The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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OFFERTE VINO ONLINE
Scegli bene con Vinozio

pubblicato il 25/06/2015 17:09:05 nella sezione "News Wine"
OFFERTE VINO ONLINEScegli bene con Vinozio
"Come scegliere il vino perfetto per la vostra cena se lo acquistate tramite un’enoteca online? Basta seguire alcuni semplici consigli ed eviterete il fiasco!

Decidere quale vino abbinare ad una cena speciale è sempre difficile, ma scegliere la giusta
offerta di vino online è davvero un ‘impresa: per questa ragione abbiamo chiesto qualche consiglio al team Vinozio, una start up che offre vini delle migliori cantine italiane tramite un portale intuitivo e semplice.

“Scegliere il vino giusto per ogni piatto non è così complesso come può sembrare, basta avere una conoscenza di base degli abbinamenti più elementari perché i sapori e gli aromi si esaltino invece di coprirsi a vicenda.“ Spiega Giuseppe Piraneo, Manager di Vinozio. “Sul nostro portale potete trovare una vastissima scelta di bottiglie di altissima qualità: non sapete da che parte iniziare? La funzione Trova Vino è perfetta per voi! In pochi click vi suggeriamo le alternative ideali per accompagnare una cena memorabile!”

Ecco qualche consiglio pratico per iniziare a orientarsi nel mondo del vino:

* Identificare i componenti: per iniziare dovete fare un “esercizio di palato” cercando di capire qual è il gusto prevalente; dolce, amaro, speziato, ecc.. una volta chiarito questo dovrete spostare la vostra attenzione sul vino, ricercando l’equilibrio perfetto: se il piatto che avete intenzione di preparare ha un sapore deciso servirà un vino corposo, mentre se è delicato è importante optare per un vino che non sovrasti il sapore del piatto.

* Vino bianco o vino rosso? La regola generale vuole che si cominci sempre dal bianco, più fresco e leggero, passando poi per il rosso, perfetto per accompagnare i secondi piatti, solitamente più impegnativi e consistenti. Non è una regola assoluta chiaramente, ma è un’informazione utile da sapere se non si sa bene da dove cominciare.

* Vino che crescono: per assaporare i vini al meglio è importante berli in maniera progressiva passando da quelli più giovani a quelli invecchiati caratterizzati da un aroma più articolato e intenso.

* Sperimentare: il nostro ultimo consiglio è quello di provare! Se il vino è di ottima qualità non rischierete di certo il fiasco, ma al massimo proporrete ai vostri ospite un abbinamento non ottimale. Dopotutto non siete sommelier!





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UVA, DENTRO E FUORI LA SPA
Alto Adige. Autunno in bellezza con i trattamenti all’uva di Terme Merano
trentino-alto adige (bolzano - bozen) merano - meran

pubblicato il 22/06/2015 18:05:45 nella sezione "Salute e benessere"
UVA DENTRO E FUORI LA SPAAlto Adige. Autunno in bellezza con i trattamenti all’uva di Terme Merano
Protagonista dell’autunno, regina del meranese. L’uva è sicuramente uno dei prodotti più apprezzati della gastronomia locale, ma anche espressione della tradizione e della cultura del territorio.
Per questo riveste da sempre un posto d’onore alle Terme Merano: nel centro Spa & Vital, all’avanguardia nei trattamenti a base di prodotti naturali locali, e nel Bistro, che mette a disposizione piatti sani e genuini per una sosta rigenerante.
"L’uva nel centro Spa & Vital

Pura bellezza chicco dopo chicco. L’uva e in particolare l’olio di vinaccioli sono degli ottimi anti-age che contrastano l’invecchiamento della pelle, rendendola liscia e morbida. Numerosi i trattamenti a disposizione nel centro Spa & Vital, tra cui il Bagno al vino per due nella tinozza con bicchiere di vino rosso o succo d’uva (20 min. 43 euro) e il Peeling ai vinaccioli altoatesini per una pulizia profonda dal delicato effetto esfoliante, ideale per attivare la circolazione e favorire la produzione di nuove cellule (20 min. 34 euro).
Per una pelle particolarmente morbida e liscia, si può scegliere il Massaggio con timbri al vapore alle vinacce: grazie alla tecnica dei timbri le preziose sostanze attive penetrano delicatamente e direttamente anche negli strati più profondi della pelle (50 min. 74 euro).
A disposizione anche pacchetti completi, come ad esempio “La forza dell’uva” con: Peeling ai vinaccioli altoatesini (20 min.), Massaggio corpo all’olio di vinaccioli altoatesini (45 min.), Massaggio viso all’uva con timbri al vapore (30 min.) e ingresso di 2 ore alle Terme. Il tutto al costo di 134 euro.
"Solo nel periodo della vendemmia

A seconda della stagione, ogni anno tra settembre e ottobre, solo nel periodo della vendemmia le Terme Merano mettono a disposizione anche “L’originale: pacchetto all’uva meranese” comprensivo di: Impacco corpo con crema all’uva fresca (20 min.), Bagno con mosto d’uva fresco (20 min.), Massaggio alla schiena con olio di semi d’uva (20 min.) e ingresso di 2 ore alle Terme. Costo di 98 euro. Un pacchetto da non perdere per chi si trova in vacanza alle Terme Merano giusto nel momento in cui l’uva fresca meranese giunge a maturazione!
Coltivata in più varietà, l’uva ricopre le vallate e offre eccellenti vini e grappe di alta qualità. Il vitigno tipico locale è la Schiava e tutti i vini prodotti a base di quest’uva possono fregiarsi della denominazione DOC Alto Adige Merano. Ci sono poi il Pinot Nero e il Merlot, il Pinot Bianco e il Savignon.
Per rendere più frizzante la propria vacanza ci si può dedicare alla visita delle cantine della zona, a disposizione per far degustare i propri prodotti. Molto nota è la Cantina Merano Burggräfler che raduna 380 piccoli produttori di vigneti, dislocati lungo i migliori pendii di Merano e dei vicini comuni dei dintorni.
"L’uva nel Bistro Terme Merano

Il posto più naturale dove trovare l’uva? La cucina! E così è anche alle Terme Merano, dove il frutto autunnale rientra nelle portate leggere e genuine che vengono servite al Bistro.
Per gustare l’uva nel Bistro delle Terme Merano si può scegliere un millefoglie di cioccolato con mousse d’uva fragola, ma anche un primo o secondo piatto. È il caso ad esempio degli spaghetti di patate e spuma di cappucci rossi e ancora del filetto di cervo scaloppato con mosto d’uva e cioccolato amaro.
Una ricetta facile e veloce da provare anche a casa è quella del Semifreddo all’uva fragola.
Gli ingredienti per lo sciroppo: 250 gr. di zucchero e 150 gr. di succo di uva fragola; mentre per il semifreddo: 4 tuorli, 50 gr. di zucchero, 360 gr. di panna, 1 foglio di gelatina.
Per prima cosa si prepara lo sciroppo: mettere a bollire lo zucchero con il succo di uva e lasciarlo sobbollire per un paio di minuti. Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere 200 gr. dello sciroppo caldo appena ottenuto e la gelatina precedentemente ammollata e strizzata. Continuare a montare fino a quando la massa non si sarà raffreddata. A questo punto aggiungere la panna semimontata mescolando dal basso verso l’alto. Sistemare la massa negli stampi desiderati e porre in congelatore. Una volta che il semifreddo si sarà congelato, servire con lo sciroppo rimasto e decorare con acini d’uva.

bold:(|Tradizione, gastronomia e tanta musica)
Così importante da dedicarle una manifestazione: la Festa dell’uva!
È uno degli eventi clou del meranese, ma anche dell’Alto Adige, dal momento che risale addirittura al 1886 e rappresenta un omaggio alla vitivinicoltura, così importante per il territorio. Si terrà da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2015 e quest’anno sarà abbinata alla “Landesmusikfest”, il raduno delle bande musicali sudtirolesi: una festa nella festa, che porterà a Merano non meno di quattromila musicisti!
Per una vacanza a Merano si può scegliere tra le proposte delle numerose strutture partner delle Terme. Tra queste l’Hotel Westend*** propone il pacchetto “Sleep & Shop a Merano” valido per tutto il mese di settembre 2015. L’offerta comprende: 3 notti con prima colazione, ingresso di 2 ore alle Terme Merano, 1 Sleep and Shop Card per sconti sui negozi meranesi. Il tutto a partire da 177 euro a persona.
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TRACCIABILITA' DEL VINO ATTRAVERSO IL SUO DNA IN SOLI 30 MINUTI
Nuove tecnologie a favore dell'autenticità agroalimentare

pubblicato il 16/06/2015 16:34:14 nella sezione "News Wine"
TRACCIABILITA DEL VINO ATTRAVERSO IL SUO DNA IN SOLI 30 MINUTI Nuove tecnologie a favore dellautenticità agroalimentare
L.P.

Si sente spesso parlare di contraffazione di prodotti enogastronomici e soprattutto di quelli tipici italiani, famosi in tutto il mondo. L'imitazione o l'adulterazione di prodotti che finiscono sulla nostra tavola è una delle lotte più difficili da contrastare, in quanto non è sempre facile verificare l'originalità di un prodotto. Allo stesso modo anche il vino è soggetto a contraffazioni e sofisticazioni ma è stato trovato il modo di verificare l'effettiva provenienza e l'originalità, anche rispetto alle informazioni che sono riportate sull'etichetta del prodotto stesso.

Il test del DNA per il vino

La regione Sicilia, sede di importanti aziende vitivinicole e cantine, ha finanziato la sperimentazione di un test del DNA, messo a punto dall’
Istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr, la cui sede di Palermo ha incontrato anche la preziosa collaborazione della Bionat Italia Srl, che è una società dedita alla ricerca e allo sviluppo. Il test del DNA in questione messo a punto non è dissimile da quello che viene effettuato su tessuti e sulle tracce biologiche nei casi di omicidio o comunque per le indagini svolte al fine di risalire al colpevole di un crimine.

Lo stesso vino lascia delle tracce biologiche e quindi la sua impronta è verificabile tramite il DNA. Tutto questo è possibile grazie all'identificazione genetica con cui si può risalire alla sequenza dei vitigni da confrontare poi con l'effettiva composizione della bottiglia di vino analizzata. Per eseguire il test bastano poche gocce e un tempo relativamente breve (30 minuti). Il prototipo del test del DNA sul vino

Il CNR ha messo a punto un prototipo per le prime sperimentazioni che ha dato ottimi risultati ma ha avuto costi relativamente alti. Saranno in ogni caso più bassi di quelli affrontati a seguito di una produzione a livello industriale. Il Dott. Francesco Carimi che lavora presso l’Istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr di Palermo, ha affermato in un'intervista rilasciata a Radio Cusano Campus che, quando il test verrà messo a punto per l'utilizzo massivo, sarà certamente compatibile con le spese che si affrontano per una produzione vitivinicola su grande scala. Tutti i produttori ma anche i consumatori potranno usufruirne così di grandi vantaggi.

I vantaggi del test del DNA sul vino

Proprio a Radio Cusano Campus, la radio dell'università telematica Niccolò Cusano, lo stesso Dott. Carimi ha parlato delle implicazioni decisamente positive rispetto all'utilizzo del DNA sul vino. E' la diffusione dell'informazione che porta beneficio anche in termini di comunicazione trasparente e accessibile a tutti. Il test del DNA può diventare parte integrante di queste nuove frontiere a beneficio della salute pubblica: porta con se anche l'iniziativa virtuosa non solo della tracciabilità dei vitigni ma anche della valorizzazione del territorio e, in taluni casi, anche della riscoperta di vini che erano stati "dimenticati" dalla tradizione enogastronomica estremamente ricca e variegata del nostro paese.

E' fondamentale sapere cosa arriva sulle tavole per essere consapevoli di acquisti e prodotti genuini e di qualità superiore. Si tratta quindi di un modo per tutelare sia i produttori che i consumatori da eventuali speculazioni, ormai molto diffuse, che danneggiano anche l'economia del comparto food&beverage. Le contraffazioni e le imitazioni sono soprattutto state riscontrate sui mercati asiatici e anche su quelli statunitensi, soprattutto per prodotti come l'olio e i formaggi. La competizione messa in atto da certi paesi è poco corretta e porta seri danni non solo alla nostra economia ma anche all'immagine stessa dei prodotti. Applicare il test del DNA anche su altri prodotti

Lo stesso test del DNA sul vino potrà essere effettuato anche su altri prodotti e questo rassicura maggiormente rispetto alla difesa delle origini e alle stesse procedure di lavorazione della produzione agroalimentare. Accanto alla tutela dell'originalità e della tracciabilità, il kit per verificare il DNA di prodotti potrà essere anche un modo per valorizzare la storia del territorio e attraverso chi produce questi prodotti. E' importante infatti far si che non vada perduta la memoria storica che sono i racconti dei vecchi contadini, che potrebbero essere raccolti e portati a conoscenza del grande pubblico o comunque di chi vuole apprezzare le tipicità del nostro paese.
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COSA SIGNIFICA VINIFICARE IN PUREZZA
E quali sono i migliori vini in purezza

pubblicato il 15/06/2015 14:36:01 nella sezione "News Wine"
COSA SIGNIFICA VINIFICARE IN PUREZZAE quali sono i migliori vini in purezza
Dietro un buon vino non c’è solo una buona uva ma tanto lavoro e grande professionalità. Ogni bottiglia è spesso frutto di differenti tipi di uve (Merlot, Chardonnay, Chianti…), sapientemente miscelate per creare quei sapori, quei profumi e quel gusto particolare che contraddistingue quel particolare vino. Le percentuali di uvaggi utilizzate sono solitamente disciplinate da regolamenti che decretano se un vino può essere etichettato come igt, doc o docg oppure ottenere un determinato nome.
Esistono poi vini prodotti con un solo tipo di uva che vengono solitamente definiti “vini in purezza” o anche “monovitigno” prodotti con il 100% di un determinato uvaggio. Quali sono i migliori vitigni per produrre vini in purezza? Non è certo possibile fare una classifica, alcuni sono divenuti famosi in tutto il mondo, come il Sangiovese che dà vita ad alcuni ottimi vini, sia in purezza che non.
Il Sangiovese insieme al Barbera è uno dei vitigni più diffusi in Italia e in Toscana soprattutto. Entra negli uvaggi di centinaia di vini, tra i quali alcuni dei più prestigiosi vini italiani come il Chianti e il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino o il Vino Nobile di Montepulciano o ancora il Montefalco rosso, il Sangiovese di Romagna, il Morellino di Scansano e molti altri meno conosciuti ma comunque di alta qualità.
Insomma per vino in purezza si intende un vino prodotto con un solo tipo di uve, si parla quindi di Merlot in purezza o Sangiovese in purezza e così via. Certo questi gusti così decisi non piacciono a tutti e si deve essere dei veri intenditori per apprezzarli. Se però non amate i gusti decisi potrete scegliere uno dei tantissimi vini di qualità prodotti nella nostra splendida Penisola.

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OSCAR DEL VINO 2015 PER LE LAMPARE AL FORTINO
Per Bibenda miglior ristorante e miglior cantina
puglia (bari) trani

pubblicato il 11/06/2015 17:49:12 nella sezione "Fiere & eventi"
OSCAR DEL VINO 2015 PER LE LAMPARE AL FORTINOPer Bibenda miglior ristorante e miglior cantina
Dopo aver ricevuto il premio come Ristorante dell'Anno 2014 e i Cinque Baci 2015, lo storico slow restaurant Le Lampare al Fortino di Trani ha ritirato a Roma l’Oscar come miglior Ristorante e migliore Cantina. L’Oscar del Vino 2015 di Bibenda, uno degli eventi più glamour e attesi del vino italiano, alla sua diciassettesima edizione, ha visto la premiazione di numerose categorie alla presenza tra i vip di Al Bano, dell’artista Renato Zero, della conduttrice tv Mara Venier, dello chef tv Cesare Marretti, dell’attrice comica Maria Pia Timo e di altre star del mondo dello spettacolo.

Sul red carpet del mondo del vino con la regia di Franco Maria Ricci, alla guida della Fondazione Italiana Sommelier, tenutosi sabato scorso nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, il patron de Le Lampare al Fortino, Antonio Del Curatolo ha dichiarato: “Non c'è terra senza sole, come non c'è cibo senza vino. Vince l’umiltà nel lavoro e la passione per il proprio territorio. Il vino nel nostro ristorante è il filo d'Arianna che accompagna l'ospite in tutte le portate dalla prima all'ultima, creando una simbiosi che lo rende insostituibile. Ringrazio tutti per aver ricevuto questo
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DONNE DEL VINO IN CAMPANIA
Grande evento il 22 Giugno 2015
campania (napoli) napoli

pubblicato il 11/06/2015 17:40:36 nella sezione "Fiere & eventi"
DONNE DEL VINO IN CAMPANIAGrande evento il 22 Giugno 2015
NAPOLI - Lunedì 22 giugno, al Circolo Canottieri Napoli, le Donne del Vino della Campania presentano Sorsi di Lune ovvero il vino come occasione di incontro, confronto e convivialità: un grande appuntamento dedicato alla cultura del bere e al sodalizio rosa che vede insieme più di 50 donne tra vignaiole, ristoratrici, enotecarie, chef, sommelier.

Associazione Nazionale Donne del Vino: è nata nel 1988 per merito della produttrice toscana Elisabetta Tognana. Oggi può contare su 650 iscritte che rappresentano tutte le categorie della filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. E' uno dei sodalizi più attivi e vivaci nel vasto scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell'imprenditoria femminile tale da rappresentare un fenomeno unico al mondo. In particolare La delegazione campana dell’Associazione Nazionale Donne del Vino conta 63 iscritte. Nato nel 1988 con appena 4 socie è cresciuto negli anni in maniera esponenziale tanto da aggiudicarsi oggi il secondo posto nell’ elenco nazionale per numero di iscritte e spirito di iniziativa. La loro missione è la promozione della cultura del vino campano nel senso più ampio.

Sorsi di Lune alla sua quinta edizione e con il patrocinio morale di Slow Food Campania, di NAPOLIperEXPo’ e dell'Unione Industriali di Napoli, l’evento – ideato nel 2010 da Maria Ida Avallone che guida la Delegazione campana delle Donne del Vino - si rinnova e dà spazio e voce a chef, ristoratori e produttori vitivinicoli “amici delle Donne del vino”.

Il convegno di questo anno “Cibo e Vino, energie del futuro” è linea con i temi rilanciati da Expò Milano 2015. Il convegno vede la partecipazione straordinaria di Sveva Casati Modigliani, scrittrice di fama internazionale, Anna Maria Colao, del dipartimento endocrinologia ed oncologia molecolare e clinica Università Federico II, Bianca D'Angelo, Assessore attività produttive, Licia Granello, giornalista e scrittrice, Sabina Martusciello, Professore associato di design, Giuseppe Orefice, Presidente Slow Food Campania, Marco Rossi, Brand Marketing manager.

Alle 20.00 si apre la Grande Degustazione "La cucina di tradizione, garanzia del futuro” con un percorso eno-gastronomico a più voci che lascia parlare territori, sapori ed esperienze diverse.

Vastissima la partecipazione di chef:

Special guest Rosanna Marziale del ristorante stellato Le Colonne Casagiove (CE)

Mario e Francesco Sposito Taverna Estia -Brusciano (Na) ed i prodotti biologici di Imma Migliaccio

Nicoletta Mannato di Monzu - Napoli

Fiorella Breglia Cucino per Amore Napoli

Gabriella Ciolfi Ristorante Alosclub Pozzuoli (Na)

Antonella Cosentino Ristorante Il Gabbiano, Bacoli (Na)

Lorella Di Porzio Ristorante Umberto Napoli

Lucia Di Somma Piazzetta Milu' Castellammare (Na)

Rosaria Galdiero Ristorante Veritas Napoli

Eleonora di Pietro e Carlo Olivari Madame Bonbon Napoli

Antonietta Rossi Ristorante Napoli Mi Napoli

Fabiana Scarica Villa Chiara Vico Equense (Na)

Simona Varsallona e Lucia Turolla Ristorante Il Macello Napoli -

Panificio l'Arte Bianca Antonio Somma Bacoli (Na)

Anna Chiavazzo Il giardino di Ginevra Casapulla (CE)

Caterina D'Alessandro La locanda del Falerno Cellole (CE)

Maddalena Giuliano Ristorante Gli scacchi Casertavecchia (Na)

Ci sarà anche l'angolo delle pizze fritte realizzate da due detenute della Casa Circondariale di Pozzuoli che hanno seguito il corso per pizzaioli di Enzo Coccia e le pizze al forno di Maria Carmela Scola.

I vini sono i grandi protagonisti della serata: alla mescita ci saranno le Donne del vino sommelier e per la prima volta a Sorsi di Lune sarà possibile degustare i vini spagnoli di Torres, Pares Balta e Clos de l’Obac ma anche i toscani di Fattoria di Palazzo Vecchio, gli altoatesini di Terlano, gli abruzzesi di I Fauri.

In una sola serata si potranno assaggiare i vini dal nord al sud d'Italia e viaggiare in Spagna e in Borgogna:

Napoli: Astroni: Colle Imperatrice Falanghina Campi Flegrei doc 2014; Cantine di Criscio: Falanghina Campi Flegrei doc 2014, Asprinio d' Aversa brut 2014; Cantine Scala: Lacrima Christi del Vesuvio doc rosé 2014, Falanghina Campania igp 2014; Sorrentino: Vesuvio bianco doc 2014. Avellino: Terredora: Greco di Tufo Loggia della Serra docg 2014, Rosae Novae Irpinia doc 2013; Tenuta Cavalier Pepe: Oro Vino spumante di qualità, Irpinia Campi Taurasini doc; Quintodecimo: Aglianico doc Irpinia Terra d'Eclano 2012; I favati: Fiano di Avellino docg, Aglianico Antico Castello Irpinia Falanghina doc 2013

Caserta: Villa Matilde: Mata Vino spumante di qualità, Falerno del Massico doc bianco 2014; Terre del Principe: Pallagrello Bianco doc 2014 Fontanavigna; Masseria Felicia: Falerno del Massico doc 2008 Aria Petrina. Salerno: Le vigne di Raito: Ragis rosso 2010 ed ancora dagli amici delle Donne del Vino I Borboni Castello di Petrolo Abbruzzo I Fauri Terlano Pastranaaltes-Clos de l'obac. Spagna Torres - Vina Esmeralda -Doc Catalunya -Borgogna Francia La Chablusienne – Chablis.

Sorsi di Lune è realizzato con il supporto sponsor e partner amici delle Donne del Vino. Si ringraziano E.Marinella, Kiton, Amy Gee per le sacche portabicchiere; Albano; Grafica Metelliana; Pastificio dei Campi. La serata è a scopo sociale e sostiene l’Associazione onlus "Un dono per Valentino ".

Per info sulla partecipazione alla serata: info.ddvcampania@gmail.com o Associazione Onlus “Un dono per Valentino” Tel. 081 2205474.
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ITALIA IN ROSA
Nuova Location per il Festival del Drink Pink

pubblicato il 01/06/2015 16:33:54 nella sezione "Fiere & eventi"
ITALIA IN ROSANuova Location per il Festival del Drink Pink
"L’ormai tradizionale manifestazione gardesana dedicata alla cultura del rosé cambia scenario e si sposta nella nuova, suggestiva location del Castello di Moniga del Garda: la città del Chiaretto tornerà quindi ad ospitare il festival del “bere rosa” per tre giorni di degustazioni ed approfondimenti con ospiti 116 cantine da tutta la Penisola

Si rinnova come ogni anno l’appuntamento che anticipa l’estate nel cuore della Valtènesi: dal 5 al 7 giugno 2015 torna Italia in Rosa, la prima e più importante manifestazione nazionale dedicata alla cultura dei rosè, vero e proprio punto di riferimento per il sempre crescente esercito di appassionati di questa tipologia in forte affermazione sui mercati di tutto il mondo.

La rassegna, presentata a Brescia sulla terrazza dellHotel Vittoria, unico cinque stelle della ciità taglia il traguardo dell’ottava edizione presentandosi per la prima volta in una nuova e suggestiva location, come il castello di Moniga, tipica costruzione difensiva della Valtènesi che risale al periodo tra il XIV e il XV secolo e dove ora è a disposizione una grande area per eventi, recentemente recuperata dall’amministrazione comunale, che offre un panorama di grande suggestione sul lago di Garda. La storica sede secentesca di Villa Bertanzi ospiterà invece le degustazioni tecniche per giornalisti ed addetti ai lavori.

“Questo cambio di passo è particolarmente significativo ed importante – afferma Luigi Alberti, presidente di Italia in Rosa -. L’obbiettivo è lanciare un segnale di novità al grande pubblico che ha fatto di Italia in Rosa uno dei più importanti fenomeni nel mondo delle rassegne enogastronomiche nazionali: una rassegna che, nonostante la crescita registrata ogni anno, non vuole dormire sugli allori ma preferisce continuare a rinnovarsi consolidando il suo ruolo di fondamentale viatico promozionale per il territorio”.

Il programma si conferma fedele ad una formula che ha riscosso grande apprezzamenti, presentando al pubblico una selezione particolarmente rigorosa di 116 cantine di tutta Italia. cui si aggiungeranno quelle ospitate negli stand di Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Bardolino e Associazione Donne del Vino per un totale di oltre 180 etichette in degustazione, a rappresentare tutte le più ricercate sfumature delle produzioni vitivinicole in rosa. A far la parte del leone saranno le insegne della Valtènesi, che ne approfitterà per rivendicare la sua natura di territorio viticolo storicamente vocato ed orientato alla produzione di rosè.

Ma non mancheranno rappresentanze di altre aree di grandi tradizioni come il Salento o l’Abruzzo, oltre ad insegne del Veneto, del Piemonte, della Toscana e di molte altre regioni d’Italia.

Italia in Rosa è anche un importante momento di approfondimento culturale sulle tematiche del territorio: si inserisce in questo ambito il convegno “Valtènesi: dalle radici del rosé il futuro di un territorio”, in programma sabato 6 alle 11 a Villa Galnica di Puegnago, sede del Consorzio Valtènesi: ospite d’onore Gilles Masson, direttore del Centre de Recherche et d’Expérimentation sur le Vin Rosé di Vidauban (Provenza), che presenterà i primi dati di un progetto di ricerca triennale sul Chiaretto messo a punto lo scorso anno in collaborazione con il Consorzio Valtènesi.

In finale, dibattito con Franco Ziliani, giornalista dei blog Vino al Vino e LeMilleBolleBlog. Al termine della tavola rotonda, verrà consegnato il Trofeo Pompeo Molmenti al miglior Chiaretto della vendemmia 2014.
“Italia in Rosa rappresenta uno dei momenti chiave di una strategia promozionale fortemente incentrata sull’ internazionalizzazione del Chiaretto – afferma il presidente del Consorzio Valtènesi, Alessandro Luzzago -. La manifestazione, anno dopo anno, sta diventando un veicolo per rafforzare l’identità della Valtènesi come terra di produzione di grandi rosé: un concetto sul quale quest’anno abbiamo deciso di insistere con la volontà di rafforzare e rilanciare l’autentica vocazione del territorio”.
Da ricordare infine che Italia in Rosa è inserita nel progetto Expo per il Lago di Garda, fortemente voluto dalla Strada dei Vini e dei Sapori del Garda e dalla sua presidente Giovanna Prandini, in sinergia con il Consorzio Garda Lombardia, che prevede una messa in rete di tutte le iniziative turistico-enogastronomiche per una comunicazione integrata.
Tutte le info aggiornate su
www.italiainrosa.it.
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COTARELLA: ENOLOGHI A LEZIONE DI COMUNICAZIONE E MARKETING
Imparare a comunicare per vendere vino

pubblicato il 29/05/2015 16:01:51 nella sezione "News Wine"
COTARELLA: ENOLOGHI A LEZIONE DI COMUNICAZIONE E MARKETINGImparare a comunicare per vendere vino
Troppo spesso sentiamo parlare di problemi del mercato vitivinicolo, il vino non si vende più, l’Italia non rappresenta più una fetta di mercato interessante, meglio l’estero…
Ma quale è il vero problema del mercato vitivinicolo italiano ad oggi? Risponde Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, che ha recentemente rilasciato un’intervista a Cronache di Gusto.it dove sottolinea l’importanza della comunicazione e del marketing perché, si può produrre il miglior vino del mondo ma se non lo si fa conoscere comunicandolo nel modo giusto, rischia di rimanere invenduto. Così l’enologo, diventa la figura più importante della filiera del vino, che segue tutta la produzione, dalla vigna all’imbottigliamento.
“L’enologo non è più solo un chimico, considerato alla stregua di un ricettario ambulante che faceva un vino e via. Puoi fare il vino migliore del mondo, ma se non sai comunicarlo te lo bevi da solo. Oggi, l’enologo deve essere un grande esperto di marketing e comunicazione, oserei dire, l’uomo più importante di tutta la filiera del vino”
La comunicazione e il marketing però non sono classiche materie di studio e si imparano seguendo corsi appropriati ma anche vivendo un determinato settore, in questo caso quello del vino, in una determinata area geografica.
Un’altra cosa da sottolineare è il fattore “estero”. Tutti vorrebbero vendere all’estero ma è fondamentale capire che comunicare, e quindi vendere, negli USA sarà differente dal comunicare in Cina. Addirittura dice Cotarella:
“Quando mi parlano di mercato americano, io li correggo: il mercato americano non è uno solo, ma sono 52, tanti quanti gli Stati, diversi, ognuno con il suo gusto, le sue voglie, e i desideri diversi uno dall'altro”

Intervista completa di Riccardo Cotarella su
CronachediGusto.it

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MIGLIOR SOMMELIER DI LAMBRUSCO
Al via la prima edizione del concorso
emilia-romagna (reggio nell'emilia) quattro castella

pubblicato il 29/05/2015 15:29:01 nella sezione "Fiere & eventi"
MIGLIOR SOMMELIER DI LAMBRUSCOAl via la prima edizione del concorso
Il Lambrusco è il vitigno italiano più conosciuto nel mondo. Export e qualità hanno preso il volo negli ultimi anni, sino a cambiarne identità e reputazione. Tra Doc e Igt, nei territori di Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova, se ne producono circa 200 milioni di bottiglie, con il mercato americano che ne assorbe circa 22 milioni all’anno e una massiccia diffusione in Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Giappone e Russia. Sono lontani i tempi nei quali quantità faceva a pugni con poca qualità. Oggi il Lambrusco è uno dei testimonial del ‘made in Italy’ nel mondo e non è azzardato definirlo il nostro ambasciatore enologico nel panorama internazionale.

Ma quanto è conosciuto il Lambrusco nel panorama della sommellerie italiana, ovvero dai principali divulgatori del vino presso il pubblico? Nasce da questo interrogativo tanto semplice quanto importante la prima edizione del Concorso Miglior Sommelier Emilia/Master del Lambrusco, promosso dall’Ais Emilia (Associazione Italiana Sommelier) in collaborazione con il Consorzio Tutela vini Emilia insieme al Consorzio Marchio storico Lambruschi modenesi, Enoteca Regionale e il patrocinio della Regione Emilia Romagna. Insieme al master, per celebrare questo ‘re padano’, una serie di altre iniziative: degustazioni popolari con protagoniste decine di etichette di lambrusco e un convegno di approfondimento sul panorama enologico del territorio. Il tutto nell’ambito delle iniziative in occasione del 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa.

Teatro del Master e delle iniziative collaterali è la Corte degli Ulivi del Castello del Bianello nel Comune di Quattro Castella (Reggio Emilia), che sabato 13 e domenica 14 giugno 2015 ospiterà ben 30 sommelier da tutta la Penisola.

“Si tratta del numero più alto di partecipanti a un concorso tematico in Italia – spiega Annalisa Barison, Presidente di Ais Emilia – Interessante è il fatto che i partecipanti arrivano da

tutta Italia: Toscana, Romagna, Liguria, Lombardia e Veneto. Un bel biglietto da visita per il Lambrusco, ambasciatore del vino italiano nel mondo”.

Prove scritte e conoscenza delle diverse Doc (Colli di Parma Doc, Reggiano Doc, Colli di Scandiano e Canossa Doc, Modena Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, Lambrusco di Salamino di Santa Croce Doc, Lambrusco di Sorbara Doc), degustazione raccontata, abbinamento cibo-vino: sono le sfide che metteranno alla prova tutti i partecipanti per arrivare poi a una rosa di tre finalisti a cui saranno chieste ulteriori prove tecniche (abbinamento del Lambrusco a un menù, correzione di una carta de vini, prova di comunicazione).

“Questo non è semplicemente un concorso ma la rappresentazione di un territorio, della sua cultura, della sua storia, della sua identità – spiega Gaetano Palombella Presidente di Ais Emilia – Tutte le zone del Lambrusco saranno rappresentate con in degustazione i vini di ben 38 aziende”.

In palio per il primo classificato una Borsa di studio di 1500 euro e soprattutto il prestigio di essere il numero uno del Lambrusco a livello nazionale. Non solo: il vincitore avrà la possibilità di presentare una ricerca studio sul Lambrusco che sarà pubblicata sulla rivista ufficiale di Ais nazionale. Per il secondo e il terzo classificato due borse di studio del valore di 300 euro.

Sarà il Presidente nazionale Ais Antonello Maietta a giudicare i concorrenti. Insieme a lui il responsabile nazionale dei Concorsi Ais Cristiano Cini, il Presidente Ais Emilia Annalisa Barison, il Presidente Ais delegazione di Reggio Emilia Gaetano Palombella, il Direttore del Consorzio Marchio storico Lambruschi modenesi Ermi Bagni, il giornalista Maurizio Magni direttore della guida Ais ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”.

A corollario del Master i banchi d’assaggio gestiti dai sommelier di Ais trasformeranno la Corte degli Ulivi del Castello del Bianello a Quattro Castella in una cittadella del vino tenendo a battesimo la prima edizione della manifestazione ‘Vini dei domini Matildici’. Grandi protagonisti delle degustazioni saranno gli antichi vitigni dei terroir matildici, nel tempo caduti nel dimenticatoio e riscoperti ai giorni nostri, insieme ovviamente al lambrusco nelle varie declinazioni, espressione delle diverse Doc e dei vari terroir di produzione. I banchi d’assaggio saranno aperti al pubblico dalle 11 alle 19 di domenica 14 giugno. Nella giornata di sabato alle 16.30 in programma anche un convegno sulla storia della viticoltura e degli antichi vitigni dei domini Matildici con approfondimenti tecnici e tematici, interventi dei protagonisti della filiera, contributi da parte delle istituzioni, stimoli dalla stampa specializzata e degustazioni guidate.


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ALLA SCOPERTA DEI COLLI FIORENTINI
Giovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano
lombardia (milano) milano

pubblicato il 29/05/2015 15:24:17 nella sezione "Fiere & eventi"
ALLA SCOPERTA DEI COLLI FIORENTINIGiovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano
Gli artigiani del gusto toscano saranno protagonisti con i propri prodotti dell’appuntamento “Antichi sapori dei Colli Fiorentini. Un percorso tra i produttori della Toscana”, in programma giovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano, in Alzaia Naviglio Grande 116.

L’iniziativa – parte integrante del calendario di appuntamenti “VersaMI” del Bobino Club Peugeot – si svolgerà dalle 18.00 alle 22.30 e coinvolgerà 13 produttori del Consorzio Chianti Colli Fiorentini insieme ad alcune eccellenze agroalimentari della regione, una occasione per scoprire vini e sapori della tradizione Toscana nella città cuore dell’Expo 2015.

Se la biodiversità e il rispetto del paesaggio e delle tradizioni agricole, spesso antiche e di impronta tipicamente artigianale, sono uno dei classici simboli della Toscana, il comprensorio collinare che abbraccia Firenze ne è certamente uno degli esempi più affascinanti e degni di nota. È dunque un legame profondo e antico - con numerose testimonianze nella letteratura e nella pittura - quello che lega la capitale toscana alla produzione agricola circostante, in primis con il mondo vinicolo.

È anche per valorizzare questo prezioso patrimonio che nel 1994 nasce il Consorzio Chianti Colli Fiorentini. Una realtà - che riunisce oggi 26 aziende agricole - nata con l’obiettivo di preservare e custodire territorio e tradizione dei Colli Fiorentini attraverso un appassionato lavoro di valorizzazione della denominazione di origine controllata e garantita.

“È un piacere per il nostro Consorzio organizzare un appuntamento in grado di offrire al pubblico di Milano un banco di assaggio dedicato ai vini dei Colli Fiorentini”, afferma Marina Malenchini, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini. “Si tratta di una iniziativa di squadra che ci vedrà protagonisti insieme ad altre eccellenze del nostro territorio per valorizzare gli antichi sapori della nostra tradizione: un binomio più che vincente, quello tra vino e cibo, soprattutto nella città che ospita l’Expo”.

L’appuntamento milanese sarà l’occasione per conoscere lo stile e la filosofia che anima la produzione del Chianti Colli Fiorentini e al tempo stesso assaporare anche altri grandi esempi di prodotti agroalimentari del territorio, che insieme faranno “rete” per far degustare i propri prodotti nella città dell’Expo: dall’olio extravergine di oliva Toscano Igp alla pasta e al pane, ottenuti dalla coltivazione di grani di varietà antiche come Senatore Cappelli e Verna. Non mancheranno inoltre le dolci golosità prodotte in modo artigianale da un pasticciere di grande esperienza come Andrea Bonaiuti.

L’iniziativa conterà anche sulla presenza di Sonia Donati, coordinatrice per la Toscana guida extra vergini Slow Food, che condurrà un momento didattico.

L’ingresso all’evento è riservato alla stampa (ore 18.00 – 19.30) e al pubblico (ore 19.30 - 22.30).
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VINI NEL MONDO 2015
Spoleto Capitale del Made in Italy per quattro giorni

pubblicato il 29/05/2015 15:20:22
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DEBUTTA ANNA'S SECRET
Dalla Maremma un Sangiovese in purezza

pubblicato il 29/05/2015 14:49:01
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VALTENESI IN FESTA
Nel ponte del 2 giugno torna la Fiera del Vino di Polpenazze

pubblicato il 22/05/2015 09:57:51
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CANTINE APERTE AD ARTIMINO
Fra arte, buongusto e vino

pubblicato il 20/05/2015 10:23:22
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WINE&WEDDING ITALY PRESENTA L'ITALIAN WEDDING EXPERIENCE IN TEMA EXPO
Al SiSposaItalia Collezioni

pubblicato il 20/05/2015 10:12:24
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SILVIO DANI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO VINI COLLI BERICI E VICENZA
Rinnovato il Consiglio d'Amministrazione

pubblicato il 19/05/2015 12:16:19
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VINI NEL MONDO 2015
A Spoleto dal 30 Maggio al 2 Giugno

pubblicato il 19/05/2015 12:05:10
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DUCA CARLO GUARINI NEL SALENTO
Musica, arte e vino il 31 maggio 2015

pubblicato il 05/05/2015 11:24:52
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TRE RICONOSCIMENTI AI VINI DEL GRUPPO CEVICO
Al XXII Concorso Enologico Internazionale

pubblicato il 05/05/2015 11:19:02
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ROSSO RUBINO WINE FESTIVAL, L’EXPO AL COLOR DI LAMBRUSCO
Decima edizione delle serate nelle cantine del lambrusco di Sorbara

pubblicato il 05/05/2015 11:10:16
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SUL PALCO DEL MANCINELLI I NUOVI VINI CARDETO
Da aprile a giugno degustazioni a teatro

pubblicato il 24/04/2015 12:05:38
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ITALIA IN ROSA 2015
Chiaretto grande protagonista dell'evento

pubblicato il 25/03/2015 18:29:53
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La qualità dei nostri vini cresce e la sfida Irpinia Campania continua

pubblicato il 24/03/2015 16:43:13
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A LE MANZANE E' NATO SPRINGO, IL PROSECCO CHE SA DI PRIMAVERA
Al Vinitaly la famiglia Balbinot presenta un nuovo spumante, un Rive in edizione limitata

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Lunedì 23 marzo ospite Omar Pedrini

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pubblicato il 03/03/2015 17:13:01
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