The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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Buon Anno!!!

pubblicato il 31/12/2012 15:51:56 nella sezione "News Wine"
Buon Anno!!!
The Wine Italia augura a tutti i suoi lettori un buon anno e vi aspetta per tenervi compagnia nel 2013 con notizie e curiosità sul mondo del vino!
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Quando il panettone si sforna dietro le sbarre

pubblicato il 31/12/2012 15:46:27 nella sezione "News Wine"
Quando il panettone si sforna dietro le sbarre
Oltre 63.000 panettoni sfornati, declinati in ben 7 versioni, con un incremento del 15% rispetto alla produzione dell'anno scorso anno. E per le vendite non è ancora finita, visto che fino al 6 gennaio sarà possibile effettuare ordini on-line, anche se alcuni tipi di dolci hanno registrato il tutto esaurito (www.idolcidigiotto.it). La Pasticceria del Carcere di Padova chiude l'anno decisamente in bellezza, benedetta, è proprio il caso di dirlo, dagli ordini di Papa Ratzinger, che ne ha voluti 300 pezzi, e da un successo di pubblico senza precedenti.

Perché i panettoni che escono di qui sono squisiti, artigianali al 100%. Dal 2005 infatti presso l'istituto di pena Due Palazzi di Padova la cooperativa Officina Giotto ha aperto un laboratorio di pasticceria. Scopo: riabilitare i detenuti attraverso il lavoro all'interno del carcere. "La realizzazione di prodotti di qualità sta alla base dell'intero progetto", spiega Matteo Florean, responsabile del laboratorio e ingegnere dei materiali, "perché era nostra intenzione, fin dall'inizio, creare opportunità di guadagno e non fare dell'assistenzialismo. E infatti i 30 detenuti che lavorano in pasticceria, compresi gli addetti al confezionamento, hanno un contratto, quello nazionale delle cooperative, e ricevono un regolare stipendio. Non prima di essere stati ritenuti idonei da un team di psicologhe, che ne ha valutato il desiderio di intraprendere un'attività e la volontà di ricominciare da capo.

In tutto il carcere i lavoratori, impiegati anche in altri settori, sono 120: un gran numero se si pensa che Italia i detenuti effettivamente contrattualizzati sono solo 800". Ma come mai la scelta di realizzare prodotti completamente a mano? "Perché la manualità porta alla passione per il lavoro", continua Florean. "Non a caso per produrre un panettone industriale occorrono 12 minuti, per il nostro 72 ore". Ma la passione non c'é dubbio contribuisce al processo di recupero: si calcola infatti che dopo l'impiego nel settore agro-alimentare il tasso di recidiva negli ex detenuti crolli al 2%, contro l'80% normalmente stimato. E si inizia già a contare il numero coloro che, una volta fuori, si sono impiegati nel settore pasticceria.

Commercializzati con il marchio "I Dolci di Giotto" (il comune diede anni fa la concessione delle immagini della Cappella degli Scrovegni, dal cui celebre autore deriva il nome), i prodotti del carcere spaziano dai biscotti classici alle preparazioni tradizionali (in questo periodo va fortissimo a Padova la torta pazientina, a base di cioccolato e zabaione). Ma le paste lievitate, non a caso oggetto a più riprese di premi e riconoscimenti (l'ultimo è del Gambero Rosso), rimangono il cavallo di battaglia della pasticceria. Oltre quello all'uvetta e l'originale alla birra, è stato l'ultimo nato del 2012, il panettone al Moscato di Pantelleria Kabir, realizzato con l'azienda Donnafugata, a realizzare il totale sold out. Rosee prospettive per il futuro dunque? Neanche per sogno: un tale successo pare non interessare infatti più di tanto il mondo politico. "Il decreto di stabilità approvato poco prima di Natale ha cancellato i fondi destinati a rifinanziare la legge Smuraglia", spiega ancora Florean, "che prevede lo sgravio sui contributi per gli operatori sociali e le cooperative che portano lavoro nelle carceri. Questo significa che nel prossimo futuro potremo impiegare via via un minor numero di detenuti".

(Fonte ANSA)
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Campania, spesi tutti i fondi Ue per l'agricoltura

pubblicato il 31/12/2012 15:42:11 nella sezione "News Wine"
Campania spesi tutti i fondi Ue per lagricoltura
Guai a dire che al Sud le risorse europee si spendono male o tornano al mittente. Dall'ultimo rapporto dall'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e' emerso che l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania ha superato di quasi 19 milioni di euro gli obiettivi di spesa fissati dall'Unione europea per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

''Non solo e' stato evitato il disimpegno automatico - dice il delegato all'Agricoltura della Campania, Daniela Nugnes - ma la nostra regione si conferma al primo posto tra le regioni del Sud e al quarto posto in Italia per quel che riguarda la spesa degli importi Feasr''. Secondo i numeri dell'assessorato, oltre il 90% delle risorse assegnate sono state impegnate per la realizzazione di vari interventi. In termini di spesa l'andamento e' leggermente piu' lento, attorno al 41%, ma si tratta di un ritardo 'fisiologico' dovuto alla rendicontazione. La dotazione complessiva del Programma di sviluppo rurale (Psr) e' di 1 miliardo e 800 milioni e negli ultimi anni sono stati assegnati circa 600 milioni di euro da spendere.

''Il primo risultato positivo - dice il coordinatore dell'Area agricoltura della Regione Campania, Francesco Massaro - e' che abbiamo evitato il disimpegno delle risorse. Ora dobbiamo apportare delle modifiche al programma che ci consentiranno di utilizzare bene le risorse disponibili per il 2013''. Modifiche che, spiegano dall'assessorato, saranno soprattutto di carattere applicativo per i progetti integrati di filiera o di indirizzo su alcune misure in particolare: investimenti in favore degli agricoltori, interventi specifici per l'ambiente, condizionalita', etc. ''Il piano - dice il rapporter Ue del Psr-Regione Campania, Piero Mora - ha raggiunto una velocita' di crociera tale che le risorse assegnate verranno completamente assorbite. L'implementazione nel 2012 ha dato buoni risultati in termini di spesa, di realizzazione e di ottenimento di risultati''. Ma da subito si apre una nuova sfida, quella del prossimo Psr che, spiegano gli esperti dell'assessorato, avra' piu' risorse, ma anche una maggiore pressione per la realizzare delle spese importanti. ''Con questo nuovo piano - dice Mora - non si privilegera' un settore o un altro, ma si puntera' alla riduzione dei costi di produzione e gestione. Si procedera' con interventi strutturali nelle aziende, su tutta la parte meccanica per esempio, alla risistemazione fondiaria e a tutto cio' che non punta tanto all'incremento della produzione, ma della competitivita'''.

Intanto pero' resta la soddisfazione per il risultato raggiunto.

''E' stato reso possibile soprattutto grazie all'impegno della dirigenza dell'assessorato che ha lavorato nonostante le difficolta' - dice il delegato all'Agricoltura, Nugnes - I fondi europei sono una risorsa strategica per lo sviluppo della nostra regione e per dare ossigeno a un settore come l'agricoltura che, per rimanere al passo con i tempi, ha bisogno di investimenti costanti. In un momento cosi' delicato e' fondamentale il contributo dell'Europa. Si tratta di una opportunita' che non possiamo farci sfuggire''.


(Fonte ANSA)
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In breve:Vino In Purezza

pubblicato il 31/12/2012 15:28:37 nella sezione "Enologo e agronomo"
In breve:Vino In Purezza
di Alessandra Conforti per The Wine Italia


Si sente spesso parlare di vini in purezza ma cosa sono?
La maggior parte dei vini è realizzata dalla vinificazione di più uvaggi, cioè differenti tipi di uve in varie percentuali. le percentuali vengono poi regolamentate per poter appartenere a igt, doc o docg o ancora per far si che un vino possa fregiarsi di un determinato "nome". Quando un vino viene invece ricavato da grappoli di una sola uva, e quindi si ha il 100% di quel dato vitigno, si parla di vini in purezza. In alternativa si utilizza anche i termini "varietale" o "monovitigno" ma "purezza" è sicuramente il termine preferito perché più suggestivo ma anche più ricco di significato. Si intende quindi un vino puro, senza impurità.
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Controguerra Passerina

pubblicato il 30/12/2012 18:09:54 nella sezione "Vini Italiani"
Controguerra Passerina
Il Controguerra Passerina è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Teramo.

Caratteristiche organolettiche:
colore: giallo paglierino con riflessi dorati
odore: tenue
sapore: fresco, sapido

Controguerra ha ricevuto la denominazione DOC nel 1996 diventando la denominazione più giovane d’Abruzzo Il territorio di questa DOC è quello dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella, includendo gia vini di gran pregio in diverse tipologie. Le principali sono fondamentalmente due, il "Rosso", ottenuto da uve Montepulciano e in minima parte da Merlot e/o Cabernet Sauvignon, e il "Bianco", ottenuto da Trebbiano Toscano e Passerina, con una minima aggiunta di altri vitigni raccomandati.

Il Controguerra rosso è ottenuto da almeno il 60% di uve di Montepulciano d’Abruzzo, con minimo il 15% di uve di Merlot e/o Cabernet Sauvignon e da altre uve a bacca rossa autorizzate. E’ un vino di colore rosso rubino intenso, sapore asciutto, leggermente tannico, caratteristico, con grado alcolico minimo del 12%. Il vino DOC Controguerra bianco è ottenuto da uve di Trebbiano Toscano (minimo 60%), Passerina (minimo 15%) e da altre uve a bacca bianca autorizzate. E’ un vino di colore giallo paglierino, odore fruttato, sapore secco, con leggero gusto amarognolo, gradazione alcolica minimo 12%. Inoltre, fanno parte della stessa DOC: lo spumante ottenuto da uve Trebbiano (min. 60%), Chardonnay, Verdicchio, Pecorino, da soli o congiuntamente fino al 30%; il Novello, il Passito bianco, il Passito Rosso, e tutti quelli con menzione del vitigno (Merlot, Cabernet, Ciliegiolo e Pinot nero).

Ottimo come aperitivo e da abbinare con antipasti e pesce.
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Montepulciano d'Abruzzo

pubblicato il 30/12/2012 18:03:36 nella sezione "Vini Italiani"
Montepulciano dAbruzzo
Il Montepulciano d'Abruzzo rosso è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo e proviene dal vitigno dal nome Montepulciano. Non è da confondere con il Vino Nobile di Montepulciano prodotto in Toscana e proveniente da un altro vitigno. Nel 2007 il Montepulciano d'Abruzzo è risultato essere il primo vino italiano (della categoria DOC) per produzione.

Caratteristiche organolettiche:
colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendenza al granato con l'invecchiamento;
odore: profumi di frutti rossi, spezie, intenso, etereo;
sapore: pieno, asciutto, armonico, giustamente tannico;

L'uva Montepulciano è presente in Abruzzo da tempo immemore, ma solamente dal XVII secolo si inizia a chiamare quest'uva con il nome attuale.
L'origine dell'uva sembra essere comune alle altre tipologie a bacca nera del meridione, tutte chiaramente derivanti dalla Grecia. Nei secoli rimarrà l'apprezzamento che ne ebbe il condottiero cartaginese Annibale, che tenne sotto scacco Roma per molti anni, rinvigorendo uomini e cavalli con il vino prodotto nel territorio degli Aprutzi. Da più di due secoli va avanti la disputa sulla paternita del nome "montepulciano", conteso tra gli abruzzesi e i viticoltori di Montepulciano (SI). La confusione fu dovuta alla similitudine di alcune caratteristiche ampelografiche, e la capacità di produrre vini simili, anche se il montepulciano primutico (primaticcio o anche precoce) risultò essere il prugnolo gentile, clone del sangiovese grosso, quando invece l'uva degli Abruzzi era tardiva rispetto a quella toscana, dava vini decisamente più strutturati, longevi e carichi di profumi e colore. La confusione venne a crearsi nella Baronia di Carapelle, tenuta de'Medici in Abruzzo, areale nel quale vennero importate le prime tecniche viticole ed enologiche evolute dalla Toscana in Abruzzo. Il punto di partenza del Montepulciano attualmente coltivato in Abruzzo, dopo l'avvento della fillossera (Daktulosphaira vitifoliae), fu la zona di Torre de' Passeri, nell'apertura della Valle Peligna verso l'Adriatico.Si ha notizia di produzione e commercializzazione di "vino Montepulciano" fin dal 1821 nella vallata del Pescara (presumibilmente nella zona di Tocco da Casauria - Bolognano dove risiedeva la famiglia Guelfi). Tale affermazione è documentata da un rarissimo documento manoscritto di proprietà dell'arch. Tommaso Camplone di Pescara. Da diversi archivi risulta anche che alcuni cloni scampati alla devastazione della fine dell'800, vennero reperiti nella Marsica, su suoli nei quali la fillossera non riesce a diffondersi, situati probabilmente a Gioia dei Marsi, Aielli o San Pelino-Paterno. Attualmente le nuove tecniche viticole ed enologiche consentono di coltivare il Montepulciano ovunque, ma l'areale ottimale nel quale sembra acclimatarsi in maniera ideale è la Valle Peligna, tanto che ne cantò anche il poeta latino Ovidio "terra ferax Ceresis multoque feracor uvis" terra fertile cara a Cerere (dea del grano) e molto più fertile per l'uva". Dalla vendemmia 2003 alla sottozona "Colline Teramane" è stata concessa la DOCG. Con opportune modifiche al disciplinare di produzione nel 2005, ad altre aree, è stata concessa anche la menzione "Riserva"; alcune IGT sono passate a sottozone DOC, e probabilmente a breve verranno richieste altre DOCG per determinate sottozone.

Ottimo da abbinare con grigliate di carne suina e ovina. I vini più vecchi sono comunque preferibili con carni rosse, pezzature nobili di bovino o ovino. Ottimo il confronto con formaggi pecorini a stagionatura crescente di pari passo con l'invecchiamento del vino.
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Dario Fo Firma la XXX Etichetta per Nittardi

pubblicato il 30/12/2012 17:47:44 nella sezione "News Wine"
Dario Fo Firma la XXX Etichetta per Nittardi
di Alessandra Conforti per The Wine Italia

L'ultima delle trenta etichette artistiche della Fattoria Nittardi è stata firmata dal celebre drammaturgo Dario Fo. Questa particolarissima galleria d’arte è stata ideata da Peter Femfert e Stafania Canali in omaggio a Michelangelo Buonarroti, il più illustre proprietario della Cantina. Dopo nomi del calibro di Yoko Ono, Giuliano Ghelli, Valerio Adami o Pierre Alechinsky, tanto per citarne alcuni, l'onore di celebrare il trentennale è andato proprio a Dario Fo che ha ideato la nuova etichetta di Casanuova di Nittardi, Chianti Classico Docg 2010 (con carta seta coordinata). L'opera si intitola “Alla fine della raccolta” e ritrae a tinte forti e contrastanti i due elementi chiave dell’attività vitivinicola: i grappoli d’uva e l’uomo. “In quest’etichetta Dario Fo ha messo insieme il cielo e la terra, ha creato un nuovo firmamento dove i grappoli d’uva brillano lì in alto come le stelle”, descrivono entusiasti Peter Femfert e la moglie Stefania Canali, dal 1981 proprietari di Nittardi.
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Abruzzo, il settore agroalimentare chiude il 2012 con il segno più

pubblicato il 30/12/2012 17:40:42 nella sezione "News Wine"
Abruzzo il settore agroalimentare chiude il 2012 con il segno più
Risultati positivi anche nel terzo trimestre 2012 per le esportazioni dell'agroalimentare. Ad annunciarlo è l'assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, che ha commentato con soddisfazione i dati forniti dall'Istat relativi al commercio estero.

Il commento dell'assessore - "A dispetto di una crisi che attanaglia il Paese e la nostra regione con un decremento generale delle esportazioni - ha commentato l'assessore alle Politiche agricole - il settore agricolo nel complesso resta un baluardo per la nostra economia e tiene nonostante le difficoltà. Rispetto all'anno precedente vorrei sottolineare che si è registrato un significativo incremento del 10% nella commercializzazione dei prodotti agricoli, in particolar modo per quanto riguarda le colture non permanenti con un saldo positivo di 4 milioni. Nel dettaglio possiamo evidenziare le performance positive nelle esportazioni della pasta con uno straordinario +3,8% (dagli 85 milioni del 2011 agli 88 del 2012) e dei vini che sono ancora in crescita, seppur lieve, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche per il 2012, nelle esportazioni del vino, riusciremo a superare i 100 milioni di euro".

I numeri - Dati alla mano dunque, la "nostra agricoltura - aggiunge Febbo - continua a lanciare segnali positivi ed incoraggianti che ci spingono a continuare a lavorare con fiducia nella direzione intrapresa affinché l'Abruzzo torni a marciare spedito. Per uscire da questo momento - conclude Febbo - è necessario puntare sulla internazionalizzazione, sulla specializzazione e anche sulla promozione dei nostri prodotti all'estero. Un altro aspetto sul quel puntiamo molto è rappresentato dai Poli di innovazione e dalle Reti di imprese che possono rappresentare un altro fattore di spinta per tutto il settore agroalimentare abruzzese".

(Fonte
www.agricoltura.it
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Toscana: 5 Bandi per lo Sviluppo Rurale

pubblicato il 30/12/2012 17:30:03 nella sezione "News Wine"

Cala del 12% la Produzione di Olio d'Oliva

pubblicato il 29/12/2012 11:42:55 nella sezione "News Wine"
Cala del 12% la Produzione di Olio dOliva
Scende sotto i 5 milioni di quintali la produzione italiana di olio di oliva di pressione nella campagna 2012/13. La previsione, formulata da Ismea attesta il nuovo dato produttivo al di sotto dei 4,8 milioni quintali, in calo del 12% rispetto ai cinque milioni e mezzo della scorsa annata.

Il risultato negativo - spiega l'Ismea - riflette le conseguenze di un andamento climatico particolarmente avverso, caratterizzato da una prolungata assenza di precipitazioni e da temperature elevate che hanno condizionato soprattutto la fruttificazione. A limitare i danni sono state solo le piogge di inizio settembre.

Puglia e Calabria, che concentrano quasi due terzi della produzione nazionale, hanno accusato quest'anno flessioni rispettivamente del 12 e del 15 per cento sulla scorsa campagna. Ancora più pesante l'esito produttivo in Campania, Basilicata e Molise, a causa dei frequenti fenomeni di cascola (caduta delle olive nella fase dell'accrescimento), mentre è in controtendenza la Sicilia, regione in cui, grazie anche alle irrigazioni di soccorso, la produzione avrebbe invece segnato un aumento attorno al 5%. Al Centro Italia tiene la Toscana, mentre cede il 3% la produzione laziale. Pesante il bilancio delle perdite in Umbria (-35%), a fronte di un andamento positivo nelle Marche, dove si prevede un più 15%.

Al Nord, la Liguria, con un balzo in avanti del 20%, torna sopra la soglia dei 40mila quintali, dopo due annate di magra. Stessa performance in Lombardia, mentre conferma il dato dell'anno scorso l'Emilia Romagna, in una campagna invece fortemente negativa per il Veneto, che ha perso il 30% dei volumi.

Quanto al mercato dopo l'iniziale impennata dei prezzi nel trimestre estivo come reazione agli annunci della flessione produttiva in Spagna, con l'entrata in produzione del prodotto nuovo si è assistito, invece, ad un raffreddamento dei listini sia sul fronte nazionale sia su quello estero.

(Fonte Confagricoltura)
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San Silvestro: il Supercenone Costa meno di un Pieno di Benzina

pubblicato il 29/12/2012 11:37:15 nella sezione "News Wine"
San Silvestro: il Supercenone Costa meno di un Pieno di Benzina
La Cia stima che per un pasto di grande qualità per l’ultimo giorno dell’anno la spesa media pro capite non supererà i 70 euro. Negli agriturismi, infatti, l’offerta resta contenuta tra i 50 e 100 euro a persona.



Se per riempiere il serbatoio di una automobile di media cilindrata si spendono non meno di 80 euro, per trascorrere la notte di capodanno degustando prodotti, vini e spumanti di qualità la spesa potrà essere contenuta nei 70 euro. Ad evidenziarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ricorda come fino agli anni ’90 un buon veglione potesse costare almeno il doppio di quanto si spendeva per “fare il pieno” alla macchina.

Un trend inquietante -secondo la Cia- che fotografa fedelmente ciò che sta accadendo nei campi: prezzi stabilmente bassi per le derrate alimentari e costi per produrre arrivati alle stelle.

Un nostro monitoraggio -spiega l’organizzazione agricola- effettuato su tutto il territorio nazionale segnala come, in particolare negli agriturismi, l’offerta per il cenone dell’ultimo giorno dell’anno sia contenuta tra i 50 e i 100 euro a persona. Si tratta, prevalentemente di menù molto pregiati che annoverano ottimi vini e spumanti oltre alle portate di grande genuinità, tipicità e qualità. Molto utilizzato sarà il tartufo, così come gli insaccati artigianali di eccellenza, dai lardi, ai salami, ai culatelli per arrivare alla cacciagione e il pollame, oltre ai classici zamponi e cotechini. Immancabili le lenticchie, proposte in migliaia di ricette diverse dal nord al sud, e i vini che scorreranno a fiumi. Nelle altre tipologie di esercizi, ristoranti, alberghi e strutture diverse, i prezzi risultano leggermente superiori rispetto agli agriturismi ma sempre contenuti e con un’offerta di ottimo livello nel rapporto qualità/spesa.

Festeggiare al sud -continua la Cia- rispetto al centro-nord del Paese costerà di meno. I prezzi medi di cenoni e veglioni sono più bassi del 10/15 per cento. Inoltre -segnala la Cia- scende sensibilmente, di anno in anno, la percentuale degli italiani che chiedono nel menù di San Silvestro specialità estere come il “caviale” e il “foie gras”.

Saranno oltre 500 mila -conclude la Cia- gli italiani che alla fine delle festività (Befana compresa) avranno consumato un pasto e trascorso almeno due notti in un agriturismo.

(Fonte CIA)
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Nuovo Attentato nel Mondo del Vino- Ora Tocca a Pantelleria

pubblicato il 29/12/2012 11:11:19 nella sezione "News Wine"
Nuovo Attentato nel Mondo del Vino- Ora Tocca a Pantelleria
di Alessandra Conforti per The Wine


La notizia si è diffusa già ieri sulle pagine delle maggiori riviste enogastronomiche italiane, un nuovo attentato ha colpito il mondo del vino questa volta nell'isola di Pantelleria. Nella notte tra il 27 e il 28 dicembre qualcuno si è introdotto nella cantina Abraxas di proprietà di Calogero Mannino, ex ministro dell'Agricoltura e attuale parlamentare, svuotando le vasche di parte dell'annata 2012 e 250 ettolitri di passito delle annate 2011 e 2010. Un caso che riporta alla mente quello da poco accaduto in Toscana a Case Basse, l'azienda di Gianfranco Soldera. Immediata la dichiarazione di solidarietà da parte di Irvos (Istituto Regionale Vini e Olii di Sicilia) espressa dal commissario straordinario Marcello Caruso che ha dichiarato a Cronache di Gusto “Purtroppo il mondo del vino è al centro dell’attenzione mediatica ed è maggiormente esposto sempre più a questo tipo di attacchi o ritorsioni. Per questo le istituzioni, le associazioni di categoria ei produttori devono prestare massima attenzione nel gestire le dinamiche della filiera, anche all’interno delle aziende stesse, perché la contingenza economica attuale, il tempo della crisi, può portare a questi fenomeni”.
Le indagini sono già iniziate e seguiremo la vicenda che lascia tutti gli amanti del vino inorriditi, purtroppo una seconda volta.
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"Auguri a..Mille" Torna a Torino

pubblicato il 29/12/2012 10:35:38 nella sezione "Fiere & eventi"
Auguri a..Mille Torna a Torino
di Alessandra Conforti per The Wine Italia

Anche in questo 2012 è tornato "Auguri a Mille!!!" la cena per mille indigenti organizzata da Banco Alimentare e dalla Città di Torino. I mille invitati (sono state selezionate 72 associazioni sulle 570 che il Banco Alimentare sostiene in Piemonte), sono stati serviti da 130 volontari in 100 tavoli imbanditi per l'occasione al Palaisozaki. La serata, allietata dalla voce di Cisco (ex cantante dei Modena City Ramblers), prevedeva un menu imbastito sul tema dell'integrazione dei popoli attraverso la solidarietà e la buona cucina da quattro chef coi fiocchi...o meglio con le stelle Michelin. I quattro chef, Stefano Gallo del Ristorante la Barrique di Torino, Mariangela Susigan del Ristorante La Gardenia di Caluso, Sergio Vineis del Ristorante Il Patio di Pollone e Marco Sacco del Ristorante Il Piccolo Lago di Mergozzo hanno accettato di insegnare a quattro donne a preparare un loro piatto tipico in modo particolare ed elegante, come lo presenterebbe un grande chef insomma. Per accompagnare i piatti è stato scelto il Barolo.
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Acqua: dal 31 Dicembre Aato Soppressi

pubblicato il 29/12/2012 10:17:28 nella sezione "News Wine"
Acqua: dal 31 Dicembre Aato Soppressi
ROMA - Il 31 dicembre di quest'anno saranno soppressi gli Aato, le Autorità d'ambito territoriali ottimali. Le regioni devono provvedere alla loro sostituzione, altrimenti subentra il potere di deroga dello Stato.

Così dopo alcuni rinvii e proroghe, gli Aato - che decidono dell'affidamento del Servizio idrico e sui Piani d'Ambito (programmazione e investimenti) - andranno in pensione tra quattro giorni, sostanzialmente per via di un decreto sulla razionalizzazione della spesa pubblica voluto dall'allora ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Ed il quadro che si presenta e' piuttosto variegato di regione in regione, anche se domina la trasformazione degli Aato in organi, perlopiu' dalle stessa funzioni, in aree simili ai territori delle province oppure all'interno di una struttura regionale. A rischio, per non aver ancora ad oggi legiferato, si trova per esempio la Campania.

Il capitolo acqua e' comunque ricco di sfumature, tanto che sulla testa l'Italia ha anche una condanna da parte della Corte di Giustizia Ue (arrivata nel luglio del 2012) per una procedura di infrazione sulla depurazione e il mancato adeguamento alle norme comunitarie in materia di trattamento delle acque reflue.

Non attivare subito gli interventi potrebbe significare dover pagare una sanzione pecuniaria piuttosto pesante (fino a circa 715.000 euro al giorno per ogni giorno di ritardo) e vedersi negare i finanziamenti dall'Europa. Il nodo riguarda gli investimenti e la capacità di attrarre risorse del settore. Uno degli aspetti, questo, che insieme con le funzioni di regolazione, ora e' in capo all'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

(Fonte ANSA)
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Cia Ferrara: Lo “Spread” è Anche Agricolo

pubblicato il 28/12/2012 18:28:05 nella sezione "News Wine"
Cia Ferrara: Lo Spread è Anche Agricolo
In questo periodo di acquisti e di spese in vista delle festività di fine anno non si può fare a meno di interrogarsi sui prezzi pagati per gli acquisti di prodotti agricoli e soprattutto del motivo per cui esiste un divario così consistente tra il primo e l’ultimo anello della catena commerciale. Lo afferma il presidente della Cia di Ferrara, Lorenzo Boldrini, che parla di “spread agricolo”, ossia “la differenza sostanziale tra i prezzi che vengono pagati agli agricoltori e quelli che si trovano a pagare i consumatori della piccola e grande distribuzione, al momento dell'acquisto”. Secondo Boldrini “accorciare la filiera è un bene, così come la vendita diretta è un ottimo sistema distributivo. Ma la maggior parte degli agricoltori conferisce e commercializza attraverso canali diversi ed è questa maggioranza di imprenditori che va tutelata”, precisa il presidente provinciale della Cia, che chiede “a chi ci governerà nei prossimi anni di operare con adeguati strumenti normativi per impedire che le speculazioni finanziarie sul settore agricolo raggiungano livelli ancora più insostenibili”.

(Fonte CIA)
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Capodanno: 5 Milioni di Chili di Lenticchie Nel Piatto degli Italiani

pubblicato il 28/12/2012 18:18:40 nella sezione "News Wine"
Capodanno: 5 Milioni di Chili di Lenticchie Nel Piatto degli Italiani
Secondo la Cia, la tendenza al risparmio premia ancora una volta il legume “simbolo” di San Silvestro, che costa poco e “porta fortuna”, con un aumento negli acquisti del 10% tendenziale. Trionfano anche zamponi e cotechini, con un consumo totale stimato di 2,5 milioni di chili per il cenone del 31 dicembre.

Chiuso il capitolo Natale, comincia la corsa agli acquisti per la tavola di Capodanno. E con la crisi e la necessità di risparmiare è di nuovo “boom” per i prodotti della tradizione: lenticchie, zamponi e cotechini. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
Nonostante un rincaro al dettaglio del 2 per cento circa, le lenticchie restano assolutamente a buon mercato e le famiglie non possono farne a meno per salutare il vecchio anno e accogliere quello nuovo. Rosse o verdi, piccole o grandi, cotte nel sugo di pomodoro o in bianco -osserva la Cia- gli italiani ne consumeranno il quantitativo record di oltre 5 milioni di chili, con un aumento del 10 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011.
Il 31 dicembre più di nove italiani su dieci le assaggerà per gola e tradizione, quella tradizione che attribuisce al legume il ruolo di “portafortuna” per l’anno nuovo. Il consumo pro capite -aggiunge la Cia- sarà di circa 20-30 grammi, e solo il 9 per cento non le mangerà per intolleranze e/o per gusto personale.
Il sapore delle lenticchie -prosegue la Cia- varia a seconda delle dimensioni e del colore, ma generalmente le più gustose sono quelle a seme piccolo. Dopo la raccolta vengono subito essiccate: è questa la forma più diffusa in commercio. In Italia la loro coltivazione è estesa soprattutto in località ristrette di altopiano dove le condizioni di clima e di terreno conferiscono un alto pregio qualitativo al prodotto, come per esempio gli altipiani di Castelluccio di Norcia e di Colfiorito in Umbria, o quello di Leonessa nel Lazio.
Quanto a zamponi e cotechini, quest’anno costeranno anche di meno, con i listini al dettaglio in calo in media dell’1 per cento, e le famiglie ne serviranno complessivamente in tavola 2,5 milioni di chili, con un incremento del 6 per cento tendenziale e una preferenza per il cotechino -conclude la Cia- scelto in due casi su quattro.

(Fonte Cia)
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VINI UNICIBueno Wine seleziona i migliori vini dal mondo
I VINI ARGENTINI CRESCONO E si fanno apprezzare nel mondo
Le cantine
#BEVISORDO A COLLISIONIIl 13 Luglio 2017
SORDO VINIGrande successo per levento I Fantastici 8 Cru di barolo 2013
CANTINE LA PERGOLA: da Moniga del Garda (BS) la sfida bio di un nuovo brand da 300 mila bottiglie
ROSE 2012 DI BARONE PIZZINIMiglior metodo classico Bio dItalia
 DI KANDINSKY LA LIMITED EDITION DE LA GROLA 2013 DI ALLEGRINIIl Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo al Vinitaly per la presentazione ufficiale
Enologo e agronomo
Passaporto genetico dei principali vitigni autoctoni Italia
In breve:Vino In Purezza
Roberto Cipresso
Luca DAttoma
Asso Enologi
Salute e benessere
UVA DENTRO E FUORI LA SPAAlto Adige. Autunno in bellezza con i trattamenti all’uva di Terme Merano
VINO E BENESSERETutto il buono del vino
VINO & SALUTELassociazione che promuove la ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino.
Piante Resistenti a Malattie Fungine: Meno Anticrittogamici in Vigna
Solo in Ottobre: l’Uva Fresca di Vendemmia   SCOPRI LOFFERTA
Wine style
CANTINE ENOTECHE E VINERIECome risparmiare con la tipografia online
VACANZA ENOGASTRONOMIA IN UMBRIAWine Break destate a Torgiano
CONCORSO FOTOGRAFICO PIACENZA DOROLeccellenza in uno scatto
A SPASSO PER ROMAGirovagando con gusto
INTERVISTA A ALESSANDRA CONFORTIL’importanza della comunicazione nel settore vitivinicolo
Guide
PRESENTATA A BERGAMO LA NUOVA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLILa nuova edizione della guida Oro
TUTTE LE NOVIT DELLA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI 2016A Siena svelati i prestigiosi Sole
I SUPER TRE STELLE 2016 PREMIATI DALLA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLIEcco i vini
LA GUIDA SUL LAMBRUSCO86 schede con i migliori vini le analisi sensoriali immagini e dati tecnici di produzione
Slow Food presenta: Il Vino Quotidiano
Fiere & eventi
Nuovo Curatore per la Guida Oro VeronelliAndrea Alpi Responsabile Formazione
Fieragricola Enovitis in Campo fa già il Pieno di IscrizioniGrande Partecipazione ai Convegni
Main Event Cocktail Show alla sua terza edizione stupisce ancoraAl via la seconda giornata di Food&Wine in Progress
MAIN EVENT COCKTAIL SHOWIn occasione di Food&Wine in Progress a Firenze Stazione Leopolda
ORTE IN CANTINAPercorso itinerante tra specialità locali e vini di qualità
Ristoranti
RISTORANTE AL CAPITELLOL’eccellenza dai sapori naturali
A FIRENZE CUCINA ETRUSCADai lampascioni al garum
OSTERIA DE LORTOLANORicercatezza delle Materie Prime e Alta Qualità a Due Passi dal Duomo
TAVERNA ANGELICAAutenticità e Cortesia nel Cuore di Roma
TRANI LA CENA DEI COLORILa primavera servita a tavola
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Il ricettario
PASTA FRESCA ALLE ROSOLINE DI CAMPOPerfetto abbinamento con Prosecco Superiore DOCG
BISTECCA ALLA FIORENTINA E CHIANTIUno dei piatti più famosi al mondo unito ad un grande vino
VIN BRULEPreparazione e Storia
Torta Ubriaca con Cioccolata e Vino Rosso
Orzotto con pere e radicchio rosso affogato al Vino Rosso
Arte Wine
A Firenze il Chianti Classico Colle Beretoe l’EnoArte di Elisabetta Rogai brindano alla tecnologia della nuova Classe A della GMG Mercedes
ELISABETTA ROGAI A MILANORassegna Cibum Nostrum
ENOARTE E LA PUGLIAAl Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti
QUATTRO VINI DI SIENA PER ELISABETTA ROGAIL’artista fiorentina dipinge anche con il vino del territorio senese il Drappellone del Palio dell’Assunta
DIPINGERE COL VINO?Adesso è un film-documentario su Arianna Greco
Enoteche
ENOTECA PROVINCIALE DEL TRENTINODegustazione di vini salumi e formaggi
ENOTECA VINCANTO MilanoZuppa di cipolle di Isabella
ENOTECA PALAZZO PICCOLOMINI SIENANel 1987 ho ideato a Siena Le Bollicine primo bar à vin della città del Palio.
ENOTECA REGIONALE EMILIA ROMAGNAdal 1970 per difendere i vini del territorio Emiliano
ENOTECHE ITALIANE IN RETEComunicazione tra le enoteche italiane i produttori di vino ed il numeroso pubblico di internet.
Vini Italiani
NOCCHINO E FOGLIA TONDA DI PODERE EMAUn viaggio fra i sapori della Toscana
IL SOLE DEI TEMPIDa Massucco un vino da provare
IL VINO PI PREZIOSODalle Cantine Ravazzi agli amanti del buon vino
DIVINITYTutto il prestigio delle bollicine
IL BAROLOUn Nettare che Arriva dal Nebbiolo
Non solo vino
FENIMPRESE FIRENZE ADOTTA LA PIATTAFORMA DIGITALE FENPLACEPiattaforma digitale di comunicazione
RINASCE CON LA TERZA GENERAZIONE IL MARCHIO BRANDIMARTEGrazie alla nipote Bianca Guscelli
ACETO BALSAMICO DEL DUCA CELEBRA I 125 ANNI DI STORIABottiglia limited edition dal logo in lamina doro
RIVIERA GINDalla Romagna il primo e unico gin italiano prodotto con distillato di vino
FIRENZE ALLA SCOPERTA DEI SAPORI DELLA PUGLIAVenerdì 10 giugno al Ristorante Tosca