The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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ARCHIVIO




VINO E BENESSERE
Tutto il buono del vino
toscana (siena) chianciano terme

pubblicato il 18/12/2014 15:24:12 nella sezione "Salute e benessere"

WINE GALLERY EXPERIENCE: IL VINO TROVA CASA IN GALLERIA
Si affaccia su Piazza Duomo a Milano uno spazio eventi dedicato al mondo del vino.
lombardia (milano) milano

pubblicato il 18/12/2014 12:10:43 nella sezione "News Wine"
WINE GALLERY EXPERIENCE: IL VINO TROVA CASA IN GALLERIASi affaccia su Piazza Duomo a Milano uno spazio eventi dedicato al mondo del vino.
Inaugurata a Milano la Wine Gallery Experience. Uno spazio eventi allestito all'interno del prestigioso Hotel Seven Stars di piazza Duomo pensato per ospitare durante Expo 2015 corsi, degustazioni ed eventi esclusivi dedicati al mondo del vino.
“Finora in Galleria – ha spiegato Alessandro Rosso, presidente di A. Rosso Group – mancava un settore fondamentale del Made in Italy come il vino. Oggi abbiamo colmato un vuoto”.
Nella Wine Gallery, che sarà gestita dalla società Marco Polo Experience in partnership con Wineverse, trova spazio il Wine Temple, un'enoteca con oltre 1000 etichette di grandi vini e produttori emergenti, tutte disponibili online sul sito Wineverse.it.
Vini che potranno essere degustati durante gli eventi e che saranno acquistabili online su Wineverse, per essere ritirati direttamente al Wine Temple oppure comodamente recapitati a casa entro 48 ore.
A partire dalla fine di gennaio prenderà così vita un calendario di serate che vedrà la presenza attiva dei produttori. Eventi e degustazioni che potranno essere riservati a pubblici specifici, come stampa o buyer, oppure aperti al pubblico, in particolare ai visitatori attesi ad Expo.
La brigata di cucina della Gallery preparerà piatti e abbinamenti per valorizzare i vini, attraverso percorsi di degustazione specifici. E per chi volesse fermarsi, il Seven Stars propone 14 suite progettate da 14 architetti italiani.
Per l'inaugurazione della struttura, Fiera Milano Media – divisione Business International, ha organizzato un convegno sul tema: Crescere, sviluppare, competere: il contributo delle eccellenze italiane del vino per e in Expo 2015, a cui hanno preso parte esponenti del mondo accademico e produttori. Si è parlato di come è suddiviso l’indotto economico complessivo di Expo 2015 e quali sono i ritorni per i produttori vitivinicoli, quali sono le opportunità date dai sei mesi di visibilità mondiale che avrà il nostro paese, come gestire al meglio questa occasione per valorizzare il proprio brand, la propria azienda e il proprio territorio. Nel dettaglio, il professor Eugenio Pomarici, (docente di Economia alla Federico II di Napoli) ha spiegato come il vino italiano debba rivolgersi con più decisione ai mercati emergenti, recuperando la capacità di dialogare con consumatori che si approcciano per la prima volta al vino e ricercano prodotti unici e differenti. Stefano Cordero di Montezemolo (Economista e Coordinatore Scientifico del Wine Business Executive Program) ha invitato i produttori a non allargare troppo il portfolio prodotti, ma a puntare sui vini a maggiore caratterizzazione territoriale. Vincenzo Russo ( Direttore del Master in Food and Wine Communication allo IULM) ha posto l'attenzione sugli aspetti emozionali del vino, rilanciando le tecniche applicate dal neuromarketing.

Si è quindi aperto un tavolo di confronto tra produttori e operatori del mondo del vino. Sono intervenuti: Marilisa Allegrini (Presidente Allegrini); Anselmo Guerrieri Gonzaga (Amministratore Tenuta San Leonardo); Giancarlo Moretti Polegato (Presidente, Gruppo La Gioiosa - Villa Sandi); Lamberto Vallarino Gancia (Padiglione Vino Expo 2015); Annalisa Zorzettig (Amministratore Zorzettig Vini); Ennio Capasa (Stilista e fondatore di Costume National, Amministratore di Cantine Alimini); Filippo Chiusano (CEO Wineverse); Alessandro Costantini (CEO Wine O'Clock).
Molto elevate le aspettative espresse da tutti per l'Esposizione Universale, i cui frutti è opinione comune potranno essere raccolti nel lungo periodo. Come ha chiosato Lamberto Gancia: “Lavoriamo per l'Expo, ma soprattutto per il dopo Expo”.
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LE CENE DI GRANGUSTO
L'appuntamento gastronomico natalizio di Grangusto
campania (napoli) napoli

pubblicato il 12/12/2014 09:57:53 nella sezione "Fiere & eventi"
LE CENE DI GRANGUSTOLappuntamento gastronomico natalizio di Grangusto
Il guizzo creativo dello chef Gianni Vanacore si confronta con tre grandi vini per una cena inedita aspettando il Natale. Giovedì 18 dicembre, alle ore 21, lo chef propone un menu per soddisfare i palati di tutti i food lovers giocando con abbinamenti e sapori: l’anguilla affumicata, i datterini gialli, la pregiata pasta del Cavalier Giuseppe Cocco, la scarola croccante ed altro ancora. Ad accompagnare la cena saranno tre etichette speciali selezionate dai sommelier di Grangusto: si parte con il Franciacorta Brut dei pregiati vigneti di Castello Gussago, si prosegue con il Grillo Cavallo di Tasca d'Almerita e si conclude con lo spagnolo Pedro Ximenez in abbinamento al dessert.

Qualità delle materie prime e innovazione creativa sono la firma del giovane chef Vanacore, alla guida del ristorante di Grangusto dalla scorsa estate dove propone il Mediterraneo in chiave nuova e alleggerita, giocando tra orto e mare.

Il calendario di cene proposte dal food store napoletano offre la possibilità di sperimentare con un menu fisso ad un prezzo contenuto abbinamenti cibo-vino con alcuni dei grandi vini presenti nell'enoteca.

Il menù:

Benvenuto dello chef

*

Insalatina di pescato del giorno con scarola croccante e patate

In abbinamento Franciacorta Brut, Castello di Gussago

*

Virgole Cav. Giuseppe Cocco con datterini gialli, anguilla affumicata e croccante al nero

Tonno scottato con coulis di pomodorino pizzuto

In abbinamento Grillo Cavallo delle Fate 2013 , Tasca D'Almerita

*

Dessert dello chef

In abbinamento Pedro Ximenez, Hidalgo

Il costo della cena è di 30,00 euro a persona _Su prenotazione

Grangusto:
Aperto tutti i giorni

bar: da lunedì a venerdì 07:00/23:30 sabato e domenica 9:00/22:00

supermercato: da lunedì a venerdì 8:30/22 sabato e domenica 9:00/22:00

ristorante/pizzeria : 12:00/15:30 19:30/23:30
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LE STAGIONI DEL GUSTO: VIAGGIO ENOGASTRONOMICO SUI COLLI BERICI

Il libro di Anna Maria Zanchetta ripercorre i Berici tra ricordi, emozioni e sapori di stagione con oltre 50 ricette. Edito dalla Strada dei vini dei Colli Berici

pubblicato il 12/12/2014 09:50:12 nella sezione "Fiere & eventi"
LE STAGIONI DEL GUSTO: VIAGGIO ENOGASTRONOMICO SUI COLLI BERICIIl libro di Anna Maria Zanchetta ripercorre i Berici tra ricordi emozioni e sapori di stagione con oltre 50 ricette. Edito dalla Strada dei vini dei Colli Berici
La Strada dei Vini dei Colli Berici presenta il libro di Anna Maria Zanchetta, intitolato Le Stagioni del Gusto. Un viaggio nel tempo e nello spazio per ripercorrere idealmente i due versanti dei Colli Berici alla ricerca di emozioni che affondano le radici nella società rurale e che sui Berici hanno lasciato tracce vivissime.
Scrittrice infaticabile, cuoca, appassionata di ricerca storica sul territorio, Anna Maria Zanchetta si divide tra i fornelli del ristorante di famiglia e i libri di poesia e storia locale. In questo volume - suddiviso in quattro sezioni, una per ogni stagione - riporta alla memoria le tradizioni e le usanze legate allo scorrere dell'anno. Per ciascuna stagione propone un ventaglio di ricette che si rifanno alla tradizione, senza tralasciare alcune originali varianti sul tema. Dai fondamenti della cucina veneta, come Bigoli co l'Arna, Pasta e fasoj alla moda vecia, Fegato col radiselo, Gnocchi con zucchero e cannella, la Torta Putana; a piatti più elaborati come lo Scopeton, la Coradela con patate, la Zuppa di fagiano; fino ad un excursus sulle tante varianti del Bacalà alla Vicentina. Ad ogni ricetta è abbinato un vino del territorio.
Un libro che, scrive l'autrice nella prefazione, vuole essere “un particolare riconoscimento e dono alle donne di campagna. Sono loro le vere artefici delle tante rinascite che tra i vari accadimenti ci hanno visto protagonisti, nostro malgrado”.
“Abbiamo ritenuto doveroso contribuire alla pubblicazione di questo volume – spiega Andrea Monico, coordinatore della Strada dei Vini – perché rappresenta una memoria storica molto importante, che la nostra associazione intende sostenere e sviluppare”.

La pubblicazione è finanziata dal Fondo di Sviluppo Rurale della Regione Veneto 2007/2013, Misura 313 azione 4 Asse 4 Leader Gal Terra Berica.




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PASTICHE, CULTURA MATERIALE ALLA VERONELLI

Viaggio monografico tra sensibilità e pensiero
a dieci anni dalla scomparsa del rivoluzionario critico gastronomico

pubblicato il 12/12/2014 09:47:22 nella sezione "Fiere & eventi"
PASTICHE CULTURA MATERIALE ALLA VERONELLI Viaggio monografico tra sensibilità e pensieroa dieci anni dalla scomparsa del rivoluzionario critico gastronomico
Libertario e libertino, il pensiero di Luigi Veronelli attraversa le pagine dense, eleganti e irriverenti di *Pastiche - Cultura materiale alla Veronelli. Un volume che riunisce ricordi e progetti, citazioni, traduzioni e tradimenti, una monografia che il Seminario Permanente Luigi Veronelli dedica al suo fondatore nel decennale della scomparsa

Un'opera composita, fatta di sensorialità, sensibilità sociale e approfondimento culturale, ingredienti insostituibili dell'approccio alla gastronomia proprio del rivoluzionario critico gastronomico italiano. Luigi Veronelli - occhi, naso, bocca, forza, cuore, intelligenza - ha liberato e nobilitato i piaceri quotidiani degli italiani, dando loro voce sui giornali e sui libri così come in televisione.

*Pastiche - Cultura materiale alla Veronelli è una pubblicazione che, a partire dal vino e dall’olio, dal cibo e dalla terra, racconta la cultura gastronomica in modo critico e innovativo. È una raccolta di connessioni tra alcuni importanti percorsi dell'oggi e la prospettiva, le idee del filosofo che assaggiava, del contadino che scriveva, del giornalista che ha fatto d'ogni bicchiere un racconto intenso di luoghi e di persone.

Quello curato da Simonetta Lorigliola è, dunque, un volume nel quale autori diversissimi inseguono e incrociano il pensiero veronelliano per ribadire l'attualità del suo messaggio. Pagine firmate da Gianni Mura, Burton Anderson, Gianfranco Marrone, Joško Gravner, Ilaria Bussoni. E poi da Gigi Brozzoni, Gianni Emilio Simonetti, Marco Noferi, Ciro Tarantino, Gianni Capovilla, Luigi Moio, Joško Sirk, Angelo Gaja, La Terra Trema, J. A. Gonzalez Sainz e Marco Magnoli. Una miscela di sensorialità, sensibilità e pensiero a cui concorrono, graficamente, la fotografa Annette Fischer, l'artista Sandro Fabbri e lo studio grafico Granit Communication design, insieme a una selezione di foto d'archivio di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli.

Libero, fin dalla prima pagina, da ogni schema e consuetudine, *Pastiche - Cultura materiale alla Veronelli si presenta ai lettori con quattro copertine diverse, così che a scegliere siano i sensi prima ancora che la razionalità.

«Il nostro intento non è celebrativo o commemorativo: vogliamo piuttosto "trapiantare" nell'attualità le idee coraggiose e l'approccio rigoroso con cui Luigi Veronelli dagli anni Cinquanta ha provocato, spronato e accompagnato l'agricoltura e la cucina d'Italia. Egli è stato, infatti, protagonista della cultura materiale del nostro Paese, sostenendo in prima persona valori sociali e politici precisi. L'obiettivo dell'opera è diffondere una memoria fertile e antimonumentale» - ha commentato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione senza scopo di lucro fondata dallo stesso giornalista nel 1986.

*Pastiche - Cultura materiale alla Veronelli sarà presentato a Roma il 16 dicembre, all'Enoteca Cavour 313, quindi a Firenze per poi raggiungere Trieste, Torino, Napoli e Bari

*Pastiche - Cultura materiale alla Veronelli è acquistabile sul sito www.seminarioveronelli.com. Prezzo di copertina: 15 euro.


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MILANO ENOGASTRONOMICA: CHE PASSIONE!

pubblicato il 10/12/2014 10:03:51 nella sezione "Fiere & eventi"
MILANO ENOGASTRONOMICA: CHE PASSIONE!
Carlotta Selli

Il binomio tra vino e cucina è un classico. Se si tratta di gastronomia d’autore, come quella di Daniel Canzian, e di vini di alta qualità, come i prodotti di Fattoria La Valentina, allora il successo è assicurato.

Daniel, chef di un noto ristorante a Milano che porta il suo nome, ha regalato qualche ora di poesia a pochi eletti, che hanno avuto la fortuna di poter ammirare, anche con le papille gustative, quanto il suo estro e la sua sapienza culinaria possano esaltare in maniera magistrale vini altrettanto eccellenti.

Che La Valentina offra prodotti di qualità è ormai noto, grazie anche ad un percorso costellato di molti successi e continui apprezzamenti sia da parte di professionisti del settore che di semplici appassionati. Ciò che in questo caso ha fatto la differenza è stata l’opportunità di scoprire un lato di questi vini che, in una degustazione “canonica”, potrebbe rimanere nascosto: l’abbinamento con i giusti piatti ne ha esaltato le caratteristiche, in un reciproco arricchimento di sensazioni ed emozioni.

Lo chef ha saputo rivisitare in chiave moderna dei piatti tipicamente tradizionali, come il carpione, il brodo di gallina, ma anche il risotto con il midollo e il petto d’anatra. Un percorso gastronomico costellato da note stuzzicanti ed invernali date dagli agrumi e da sentori speziati e piccantini ha permesso di spaziare da un Trebbiano d’Abruzzo delicato ed elegante, a rossi più strutturati come il Montepulciano e l’ultimo nato di casa La Valentina, il Bellovedere.

Ogni abbinamento ha esaltato i vini nella loro eccellenza e nella loro “sincerità”, da intendersi nell’accezione più stretta e positiva del termine: vini che subiscono pratiche in vigna e in cantina meno invasive possibili, ma senza rinunciare alla qualità, caratteristica identitaria basilare per potersi inserire nell’universo dei grandi nomi che compete loro.

Quando due intenzioni così precise e consapevoli si incontrano il risultato non può che essere positivo e noi abbiamo avuto la fortuna di poter assistere alla dimostrazione che, se le parti sono qualitativamente significative, allora la loro combinazione sarà più che la semplice somma di sue unità, ma si arricchirà di una magia tutta speciale e molto coinvolgente.
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A GUSTUS IN VETRINA LE ECCELLENZE DI PROVINCIA

pubblicato il 10/12/2014 10:01:06 nella sezione "Fiere & eventi"
A GUSTUS IN VETRINA LE ECCELLENZE DI PROVINCIA
Buona la prima edizione di Gustus Salone dell’Agroalimentare conclusosi ieri a Napoli presso la Mostra d’Oltremare. Un’iniziativa che ha puntato sulle produzioni di qualità meri-dionali, con 100 espositori e la partecipazione di numerosi buyers stranieri. Riservata ai soli operatori del settore, è stata anche un’intensa tre giorni di eventi di show-cooking. La “Fiera dei sapori mediterranei” ha visto la presenza di prodotti di eccellenza delle cinque province campane, a conferma dello straordinario patrimonio enogastronomico prove-niente dai nostri territori che, tuttavia, per affermarsi con maggior forza oltre i confini na-zionali necessita di una promozione coesa e costante per esaltare le tante esclusività della cucina mediterranea. In vetrina a Gustus valide espressioni da ogni angolo della regione, tra esse: Fattoria Albamarina di Palinuro con i suoi vini bianchi tratti da vitigni autoctoni ci-lentani, gli oli aromatizzati e l’extravergine biologico pluripremiato di Sole di Cajani, le birre artigianali dell’azienda sannita Sant John’s, i dolci e i biscotti tipici firmati Sapori di Casa da Montecorvino Rovella, e ancora i vini docg di Vigne Guadagno giovane e dinamica realtà irpina con vigneti a Montefredane e Santa Paolina.
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OFFERTA VINI INTERNAZIONALI
Promozione BuenoWine

pubblicato il 10/12/2014 09:58:46 nella sezione "Wine World"
OFFERTA VINI INTERNAZIONALIPromozione BuenoWine
Per le feste natalizie la Bueno International Wine propone la possibilità di poter degustare 5 grandi etichette di 5 differenti provenienze. Argentina, Cile, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia.

Vini pregiati da degustare durante le feste natalizie o per un regalo speciale.

PREZZO PROMOZIONALE DI SOLE 82 euro.

Consegne in tutta Italia in 3 giorni lavorativi.

Per prenotazione contattare il numero 346 5820839 oppure inviare una mail a buenowine@gmail.com
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ARRIVA LA PRIMA ETICHETTA VEGANA
Dalla Cantina Vigne del Malina
friuli-venezia giulia (udine) remanzacco

pubblicato il 06/12/2014 10:09:48 nella sezione "News Wine"
ARRIVA LA PRIMA ETICHETTA VEGANADalla Cantina Vigne del Malina
La certificazione è stata rilasciata il 24

marzo 2014 dalla Certification Europe Italia, partner di Certification Europe Ltd. L’ente certificatore, che ha stipulato un accordo con la storica Vegan Society inglese al fine di registrare prodotti e servizi italiani che rispettino gli standard vegani, ha verificato con accurati controlli documentali e ispettivi che l’iter produttivo dell’azienda friulana sia conforme ai requisiti e possa fregiarsi del noto logo con il girasole verde.

La Vegan Society è la più antica

associazione vegana esistente e deve il suo nome al proprio fondatore, Donald Watson, che per primo ha coniato il termine “vegan”. La dinamica organizzazione, riconosciuta in tutto il mondo per il famoso marchio con il fiore dal caratteristico movimento eliotropico, persegue il principio etico di rifiuto di ogni forma di coinvolgimento nei confronti degli animali.

La scelta di Vigne Del Malina ha radici

antiche. Fin dall’inizio della produzione, l’azienda di Orzano di Remanzacco ha inteso evitare prodotti di derivazione animale nella ferma convinzione che il vino, in quanto prodotto di natura vegetale, tale debba rimanere e non abbia bisogno di sofisticazioni, ne’ d’origine animale, ne’ di sintesi. Questo è il motivo per cui ama definire i propri vini puliti e semplici. Le proposte della cantina, tutte vegane certificate:

-tre rossi (Merlot, Refosco dal Peduncolo Rosso e Cabernet Franc)

-tre bianchi (Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon)

-tre macerati o orange wines (Pinot Grigio Ram, Chardonnay Aur e Sauvignon Aur).
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XIII GRAN GALA’ DEL VINO D’ABRUZZO
Montepulciano d’Abruzzo tra i primi Brand più conosciuti nel Mondo

pubblicato il 06/12/2014 09:57:52 nella sezione "Fiere & eventi"
XIII GRAN GALA’ DEL VINO D’ABRUZZOMontepulciano d’Abruzzo tra i primi Brand più conosciuti nel Mondo
L’Associazione Italiana Sommelier d’Abruzzo celebra il Principe dei Vini regionali in occasione del XIII Gran Galà del Vino venerdì 5 dicembre, alle ore 16,00 presso la sala convegno dell’Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare.

“Secondo una recente indagine di mercato della Camera di Commercio di Monza, il Montepulciano d’Abruzzo ha un valore in termini di reputazione economica pari a più di 1,1 miliardi di euro – spiega Gaudenzio D’Angelo Presidente dell’AIS Abruzzo – E’ un dato ricavato da alcuni parametri economici e di immagine, tra i quali i flussi del turismo enogastronomico, il valore dell’export del prodotto, la conoscenza del prodotto stesso all’estero e in Italia, il valore economico della zona di produzione. Insomma il nostro Montepulciano vale oro e altrettanto valore lo detiene il territorio dove viene prodotto. Perché non farne un volano di sviluppo attraverso il segmento dell’enoturismo?

Ecco perché la nostra associazione ha deciso di mettere intorno ad un tavolo i rappresentanti Nazionali delle associazioni di categoria, gli amministratori regionali e insieme a loro tracciare spunti di riflessione ma soprattutto indicazioni operative e strumenti necessari a dare vita a questo importante obiettivo”.

All’invito dell’Ais Abruzzo, che oggi conta più di 1500 soci, hanno risposto Daniela Mastroberardino Presidente Nazionale del Movimento Turismo del Vino, Pietro Iadanza Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Tonino Verna Presidente Consorzio Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi Presidente Consorzio Colline Teramane, Giuseppe Cetrullo Presidente Abruzzo Sviluppo e Giuseppe Cavaliere Responsabile Ufficio Promozione delle Produzioni Agricole Regione Abruzzo.

Al dibattito che sarà coordinato dal giornalista Paolo Castignani, porteranno i saluti Dino Pepe Assessore Regionale all’Agricoltura e Camillo D’Alessandro Sottosegretario alla Presidenza Regione Abruzzo, il Presidente Nazionale Ais Antonello Maietta e il Consigliere Nazionale Ais Manuela Cornelii.

Dopo il diattito Luca Panunzio, Delegato Ais Pescara presenterà la nuova Guida Vitae 2015. La giornata si concluderà con la degustazione di oltre 60 etichette dei migliori vini delle Aziende Abruzzesi.
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GRANDE SUCCESSO PER TRAME AFRICANE
Asta di solidarietà con i grandi vini campani
campania (napoli) napoli

pubblicato il 06/12/2014 09:54:12 nella sezione "Fiere & eventi"
GRANDE SUCCESSO PER TRAME AFRICANEAsta di solidarietà con i grandi vini campani
Grande successo per l’Asta di solidarietà a sostegno di Trame Africane, la Onlus italiana operante in Congo e Kenya a favore dello sviluppo delle comunità locali, che si è svolta sabato 29 novembre nella Sala Gemito della Galleria Principe di Napoli. 110 gli ospiti registrati, 43 i lotti aggiudicati per un totale di 17.600,00 euro incassati sono i numeri dell’iniziativa. Hanno partecipato 17 aziende campane d’eccellenza e ciascuna ha donato più di un vino per contribuire al progetto. Ecco tutte le aziende: Contrade di Taurasi, Fontanavecchia, Montevetrano, Reale, Villa Diamante, Pietracupa, Cantine Marisa Cuomo, Casa d’Ambra, Fattoria La Rivolta, Feudi di San Gregorio, Fonzone, Galardi, Luigi Maffini, Nanni Copè, Terre del Principe, Villa Matilde, Viticoltori De Conciliis.

Un clima di solidarietà diffusa ha contagiato tante persone, amici, conoscenti e curiosi che, con un piccolo contributo, hanno decretato il successo di un evento destinato a crescere negli anni. L’intero ricavato raccolto durante la giornata verrà impiegato da Trame Africane per portare a termine i lavori St. Therese Mission Hospital di Kiirua, nato nel 2009 al fine di arginare la grave emergenza sanitaria che attanaglia l’intera regione del Meru in Kenya.

L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie all’adesione di sponsor importanti come Alma Tecno, Cariparma, Coppola, Fontel, Unicredit; e grazie alla sensibilità e partecipazione di Amorim Cork Italia, So.Ve.Mec. etichette, nonché grazie al supporto dei sommelier dell’Ais Campania e di De Luca srl, Dipunto studio srl uffici stampa e Pr e IGM s.r.l. Tipografia Nocera Superiore



TRAME AFRICANE

Trame Africane è un’associazione composta solo da volontari che hanno un sogno in comune: dare a chi vive in situazioni di estremo disagio, in particolare nel continente africano, una concreta opportunità di riprendere in mano il proprio destino. Le persone che collaborano con la Onlus non ricevono compensi o rimborsi spese, sono volontari “autentici” la cui profonda convinzione è che chiunque voglia sostenere un’Associazione come Trame Africane lo debba fare perché condivide il desiderio di aiutare chi è meno fortunato. La filosofia di quest’Associazione può essere sintetizzata con un vecchio proverbio cinese che recita “se qualcuno ha fame non regalargli il pesce ma insegnagli a pescare”. Infatti TRAME AFRICANE non fa assistenza diffusa ma cerca di fornire, attraverso l’istruzione, l’educazione igienico-sanitaria, la formazione professionale, la creazione di opportunità di lavoro e la costruzione di infrastrutture, gli strumenti per rendere autosufficienti le persone che usufruiscono dei vari interventi. In pochi anni è divenuta un vero punto di riferimento per tantissime famiglie africane, in Congo e soprattutto in Kenya, dove sta sviluppando il “Machaka Project”. Bambini, studenti, anziani, donne, agricoltori, ragazze madri, ragazze costrette alla strada, sono tantissime le persone che hanno ritrovato il sorriso e la voglia di vivere grazie alle iniziative condotte in collaborazione con le Little Sisters of St. Therese of the Child Jesus, partner locali per l’intero progetto. Tutto sta funzionando nel migliore dei modi: il dispensario dove cure mediche ed educazione igienico-sanitaria sono assicurate a tutti; l’asilo per bambini dai due ai cinque anni strappati alla strada; la scuola di taglio e cucito per le ragazze; il laboratorio scuola di perline per le ragazze madri o in necessità; il trattore per gli agricoltori di Kiirua; le borse di studio per i tanti studenti, bravi ma poveri, che possono continuare a frequentare la scuola; l’assistenza agli anziani soli per i quali rappresenta l’unica certezza.

Da alcuni anni Trame Africane è particolarmente impegnata nella ricostruzione del St. Therese Hospital di Kiirua, sempre nella regione del Meru, in Kenya. La prima fase, che è stata portata a termine nel 2009, è consistita nella realizzazione di milleduecento metri quadrati di nuova costruzione dove hanno trovato posto il pronto soccorso, il nido, una sala parto con tre postazioni, due sale operatorie complete di tutti i servizi e le attrezzature necessarie e quindici nuove stanze per l’accoglienza dei degenti. In seguito si è provveduto ad ampliare e risistemare il Dispensario nel quale è stata inserita la radiologia, sono stati riorganizzati gli ambulatori medici, il centro vaccinazioni e il laboratorio di analisi, che danno assistenza agli abitanti dei vari villaggi dell’area, e sono stati ampliati gli spazi per la diagnostica, la cura e l’assistenza alle tante persone colpite da AIDS e TBC. Da pochi mesi sono stati completati i lavori di ristrutturazione dell’area dei servizi (amministrazione, cucina, fisioterapia, farmacia, lavanderia, magazzini, etc). Il prossimo intervento sarà quello di realizzare alcune stanze per il “private” e successivamente, risistemare i reparti di pediatria e chirurgia. Il St. Therese Mission Hospital è un obiettivo fondamentale per contribuire a risolvere la grave emergenza sanitaria che attanaglia l’intera regione del Meru. Ed è proprio a questo obiettivo che saranno destinati tutti i fondi che si raccoglieranno con l’iniziativa “Un Vino per Trame Africane”.
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IL CONSORZIO CHIANTI COLLI FIORENTINI COMPIE VENT’ANNI

Il bollino “Anniversary 1994 – 2014”, coniato per l’occasione, sarà apposto per un intero anno sulle etichette della denominazione
toscana (firenze)

pubblicato il 01/12/2014 10:13:32 nella sezione "Fiere & eventi"
IL CONSORZIO CHIANTI COLLI FIORENTINI COMPIE VENT’ANNIIl bollino Anniversary 1994  2014 coniato per l’occasione sarà apposto per un intero anno sulle etichette della denominazione
Firenze, 28 novembre 2014 – Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini festeggia il ventennale della sua costituzione. Dal 1994 al 2014, venti anni di attività dedicati alla valorizzazione e alla tutela delle denominazioni di origine Chianti Colli Fiorentini e Vin Santo del Chianti Colli Fiorentini, contraddistinte dal marchio del leone araldico che sorregge un calice di vino, “rivisitazione” del celebre Marzocco donatelliano.

Per celebrare la ricorrenza, il Consorzio Chianti Colli Fiorentini ha coniato un bollino ad hoc con impresso un leone rampante incorniciato da una filigrana dorata recante la dicitura “Anniversary 1994 - 2014”, che per un intero anno sarà apposto sulle etichette della denominazione commercializzate.

Riconosciuta e delimitata nel 1932, la Docg Chianti Colli Fiorentini comprende 18 Comuni, tra questi anche Firenze, e prevede un rigoroso disciplinare di produzione mirato a preservare le qualità di eccellenza di un vino da secoli noto e apprezzato. Custodi di questa nobile tradizione - le cui testimonianze risalgono all’epoca romana - sono le 26 aziende agricole del Consorzio, che rappresentano la quasi totalità della produzione di Chianti Colli Fiorentini.

Il Consorzio Chianti Colli Fiorentini è nato il 20 settembre 1994 con lo scopo di valorizzare il territorio e la Docg. Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali dal 14 dicembre 2004 ne ha esteso le funzioni affidandogli il compito di tutelare le denominazioni Chianti Colli Fiorentini e Vin Santo del Chianti Colli Fiorentini. Una “mission” che ha coinvolto e che coinvolge tuttora un intero patrimonio fatto di territorio, tradizione, cultura e economia e che si rispecchia nelle attività di promozione e valorizzazione portate avanti dal Consorzio sin dalla sua fondazione.

“Siamo orgogliosi di tagliare il traguardo di ben quattro lustri di presenza attiva e operativa sul nostro territorio – afferma Marina Malenchini, presidente dal 2003 del Consorzio Chianti Colli Fiorentini – venti anni nel corso dei quali il Consorzio è cresciuto e ha portato avanti numerose iniziative per la promozione della denominazione. Adesso siamo pronti per le prossime sfide. Il mio augurio è che le nuove leve possano prendere le redini di questa denominazione, in vigna e non solo”.

Il Chianti Colli Fiorentini si caratterizza per il suo corpo mai eccessivo, colori brillanti, profumi freschi e un grande equilibrio. Un vino che si declina in diverse sfumature e interpretazioni senza mai perdere di vista la propria origine e la personalità del Sangiovese, vitigno principe della denominazione al quale il Chianti Colli Fiorentini sposa altri vitigni autoctoni toscani, dal Canaiolo al Colorino.
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OSCAR REGIONALE GAMBERO ROSSO 2015
Alla Falanghina Tenuta Rocca dei Leoni 2013
campania (caserta) cellole

pubblicato il 24/11/2014 11:08:04 nella sezione "News Wine"
OSCAR REGIONALE GAMBERO ROSSO 2015Alla Falanghina Tenuta Rocca dei Leoni 2013
Berebene 2015, la storica Guida del Gambero Rosso, che da sempre seleziona i migliori vini italiani per rapporto qualità-prezzo, vini che non superano i 10 euro di costo sullo scaffale premiando in ogni regione le etichette migliori, ha assegnato l’Oscar regionale, alla Falanghina Tenuta Rocca dei Leoni 2013 di Villa Matilde.

L’azienda vinicola di Cellole (CE) dei fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone, ottiene ancora un importante riconoscimento, a testimonianza dell’impegno costante che Villa Matilde riserva nella produzione di etichette di grande qualità. Tutti i vini Villa Matilde sono prodotti nel totale rispetto del territorio con strumenti all’avanguardia che non cancellano un saper fare artigianale, in grado di garantire il giusto prezzo di mercato.



La Falanghina della Campania IGP Rocca dei Leoni è un vino gradevole, piacevolmente fresco e leggero dal colore giallo paglierino tenue, profumo intenso floreale e fruttato con note di banana, frutti tropicali, pesca bianca e sapore sapido ed equilibrato.



L’azienda fa della cultura del vino oggetto di studio e di ricerca, ha già individuato e continua a individuare i vitigni che un tempo avevano dato vita ai vini più antichi di questa terra, come l’Aglianico, cioè l’antico Hellenico, il Piedirosso da cui nasce il Falerno rosso, l’uva Falanghina che dà vita al Falerno bianco, ma rivisita e modernizza il passato con strumenti pionieristici. L’innovazione qui non si limita alla tecnologia, è frutto di un pensiero creativo che fa del territorio la propria forza nel rispetto dell’Ambiente.
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BARONE SERGIO
Nero d'Avola con passione

pubblicato il 24/11/2014 11:01:19 nella sezione "Le cantine"
BARONE SERGIONero dAvola con passione
È nella Sicilia orientale, la fertile Val di Noto, nell’area della DOC Eloro, zona tra le più vocate alla coltivazione del Nero d’Avola, che si stendono le tenute Le Mandrie e Gaudioso della famiglia del Barone Sergio. Una passione, quella per il vino, iniziata molte generazioni fa e che ha portato alla consacrazione di una storica azienda agricola che oggi, sotto la guida del Barone Giovanni Sergio, si è trasformata in una moderna realtà del settore vinicolo.

Tra gli antichi caseggiati ristrutturati e riorganizzati per accogliere impianti di vinificazione all’avanguardia si incontrano tradizione e tecnologia.

Il territorio è quello della Sicilia dove, tra naturalità e tradizione, viene coltivato un vitigno che dà vita ad un vino di grande qualità e pregio: il nero d’avola.

Il nero d’avola è una delle migliori uve siciliane il cui livello di qualità raggiunto è frutto delle particolari caratteristiche del terreno e del clima generoso.

Considerato inizialmente come vino da taglio, il nero d’avola è diventato con il tempo uno dei vini più pregiati della penisola, grazie all’inconfondibile sapore intenso e deciso e alla concentrazione zuccherina, che determina una gradazione alcolica piuttosto elevata che lo rende adatto ad accompagnare carni rosse, arrosti, formaggi semi stagionati .

Il nero d’avola Sergio di Barone Sergio è un vino rosso dal gusto deciso e imponente, il suo colore è rosso rubino brillante e al palato si presenta equilibrato, notevolmente lungo, mostrando un buon tannino ed una struttura che vanta notevole ampiezza.

La percezione olfattiva del nero d’avola DOC Eloro Sergio è piuttosto complessa, si colgono piacevoli richiami di erba fresca con note di ciliegia e amarena. La gradazione alcolica è 13%-14% vol.

Il successo dell’azienda Barone Sergio è dovuto anche alla grande professionalità di specialisti del settore quali l'enologo Giovanni Rizzo, responsabile di tutto il processo produttivo, coadiuvato dall'agronomo Prof. Lucio Brancadoro.

L'attrattiva più emozionante in una regione come la Sicilia è senz'altro la natura, oltre alla sua storia ricca di cultura e tradizione. La terra madre dei pomodori di Pachino offre una quantità di selezionatissimi vini da tavola e Barone Sergio è una delle migliori e certificate qualità della zona.

I vitigni impiantati in questo angolo di paradiso situato a 70 metri sul livello del mare sono il nero d'Avola, il cabernet sauvignon, il Grillo, il moscato di Noto ed il petit verdot.
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ANTEPRIMA DI VITIGNOITALIA 2015
100 aziende vinicole da tutta Italia e i panettoni del sole dei maestri pasticcieri campani

pubblicato il 24/11/2014 10:55:47 nella sezione "Fiere & eventi"
ANTEPRIMA DI VITIGNOITALIA 2015100 aziende vinicole da tutta Italia e i panettoni del sole dei maestri pasticcieri campani
Martedì 2 dicembre, dalle ore 17.00, il Grand Hotel Excelsior di Napoli aprirà le porte alla tradizionale Anteprima di Vitignoitalia: cento aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia presenteranno ad operatori ed eno appassionati le proprie produzioni nell’elegante Salone degli Specchi. I vini in degustazione, presentati dagli stessi produttori e dai sommelier, saranno più di cinquecento: nei calici vini altoatesini, toscani, veneti, marchigiani, campani e siciliani. La serata inaugura ufficialmente i lavori per la realizzazione dell’XI edizione di Vitignoitalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani che si svolgerà dal 24 al 26 maggio 2015 nel trecentesco Castel dell’Ovo di Napoli con il patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli e Unioncamere Campania e ITA Italian Trade Agency. Il programma è ricco ed interessante con assaggi di prodotti tipici e degustazioni.

Ad arricchire l’offerta della serata ci saranno alcune eccellenze gastronomiche della Campania e italiane: un’intera sala dello storico hotel Excelsior sarà infatti dedicata al food di qualità in perfetto abbinamento con i vini in degustazione.

Inoltre, aspettando il Natale, uno spazio sarà riservato alla degustazione dei migliori panettoni artigianali dei maestri pasticcieri della Campania raccontati nel libro I Panettoni del Sole di Donatella Bernabò Silorata edito da Malvarosa edizioni, perfetto connubio con i passiti in esposizione.

Su prenotazione e a numero limitato ci sarà alle 17 l'appuntamento con la storica azienda 'E Curti di Sant'Anastasia. Per la prima volta a Napoli in degustazione i cru di Nucillo ‘E Curti 2014: Vesuvio, Positano, Cilento, Alto Casertano e Taurasi. Insieme al nucillo 'E Curti sarà offerta la prima produzione del panettone artigianale di Rita Martino per Casa Santini.


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MERANO WINE FESTIVAL
Successo di pubblica per XXIII edizione
trentino-alto adige (bolzano - bozen) merano - meran

pubblicato il 21/11/2014 12:38:44 nella sezione "Fiere & eventi"
MERANO WINE FESTIVALSuccesso di pubblica per XXIII edizione
Con 6500 ingressi e un calcolo stimato di almeno 6 milioni di indotto, chiude una edizione del Merano WineFestival che sarà archiviata come una delle più riuscite degli ultimi anni. Rispetto al 2013 l’edizione appena conclusa ha confermato la grande forza dell’idea che Helmuth Köcher porta avanti da oltre un ventennio. Grandi i vini e grandi i produttori, ma anche grande l’offerta di eventi che hanno arricchito i tre giorni al Kurhaus di Merano.

CULT2014 significa obiettivo centrato.

I pionieri del vino italiano hanno portato all’evento una ventata di vera storia dell’enologia italiana. 41 produttori che hanno saputo stregare il folto pubblico di giornalisti e di appassionati che hanno visitato la sala del Pavillon des Fleurs. Un format vincente, unico nel suo genere, grazie al quale è stato possibile poter vivere da vicino l’esperienza del contatto diretto con veri mostri sacri, tra cui produttori che non frequentano quasi mai eventi con il grande pubblico, ma che hanno voluto portare comunque la loro testimonianza a CULT2014. Un’idea che ha fatto breccia e che certamente verrà proposta negli anni a venire.

WineWorld Economic Forum significa pensare ai contenuti.

Una prestigiosa tavola rotonda condotta da Giacomo Mojoli - con Oscar Farinetti (Eataly), Lamberto Vallarino Gancia (Padiglione Italia EXPO2015), Piero Jacomoni (Monnalisa), Mario Fregoni (presidente onorario OIV), Roberto Moncalvo (presidente Coldiretti), Roberto Capobianco (presidente Conflavoro), Donato Lanati (Enosis), Lorenzo Zanni (università di Siena), Hansi Felder (Provincia Autonoma di Bolzano) - ha analizzato in vista di Expo 2015 il quadro dell’export dell’agroalimentare italiano nel mondo e ha sviluppato linee guida per il futuro. Il messaggio è chiaro: valorizzazione e rilancio dell’eccellenza dei prodotti vitivinicoli e tipici dell’Italia nel mondo unendo in un ciclo virtuoso tutta la filiera produttiva sotto il capello di un marchio unico. La parola chiave condivisa da tutti gli intervenuti è: Fare Squadra.

Un workshop per definire lo stato dell’arte sui temi della sostenibilità e dell’export dell’agroalimentare italiano nel mondo. Con il Forum sulla Sostenibilità del vino – creatura appena nata eppure già molto attiva – e il gruppo Farecantine è stato possibile tracciare un quadro preciso del rapporto tra vino e ambiente, tra filosofie produttive e filosofie costruttive.

Eventi negli eventi significa migliorare l’offerta.

Il Merano WineFestival è un contenitore di molte sorprese. Anche l’edizione appena conclusa ha portato con sé molti elementi di interesse.

* La Cena di Gala ha aperto le danze, riunendo nella sala del Kursaal oltre 500 ospiti deliziati da piatti di grandi chef.

* Il premio Going Green ha evidenziato l’attenzione del MWF per i produttori rispettosi dell’ambiente.

* Il 21.mo premio Godio ha rilanciato la figura del grande chef della val d’Ultimo e la riconoscenza ancora viva nei suoi confronti a cui si è aggiunto per la prima volta il premio Hellrigl in onore di uno chef meranese che negli anni 90 era tra gli chef migliori degli Stati Uniti d’America.

* Il progetto Via Claudia Augusta ha valorizzato dal punto di vista turistico la relazione tra la cittadina di Lagundo e gli appassionati di vino.

* Il Full Moon Party ha divertito e fatto ballare all’insegna delle specialità slovene.

* La birreria Forst ha presentato la sua nuova birra “Pane Liquido”.

* La presentazione del libro di Marinela Ardelean “50 vini della Romania incontrano 50 piatti italiani d’eccellenza” ha offerto uno sguardo su un grande Paese produttore di grandi vini.

* Il film “Vino dentro”, proiettato alla presenza del regista Ferdinando Vicentini Orgnani, ha svelato che l’ispirazione della trama è proprio il Merano WineFestival.

Uno sguardo verso il 2015 significa pensare al futuro.

Chiusi i battenti del Kurhaus è subito tempo di nuovi eventi. Già a fine novembre – il 29 e 30 e il 1 dicembre – sarà tempo di Roma Food&Wine Festival, un nuovo banco di prova per le scelte di Helmuth Köcher in merito ai grandi vini. 60 grandi aziende vinicole affiancate a 18 grandi chef, le partnership di eccezione con Eataly e Identità Golose, tutto il meglio nella prestigiosa sede di Eataly Ostiense. E il 2015 porterà tutti subito a Milano per il Milano Food&Wine Festival 2015, sempre a Milano Congressi il 7-8-9 febbraio 2015. Il Merano WineFestival torna itinerante per portare la qualità e l’eccellenza dei vini italiani.

www.meranowinefestival.com
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