The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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ARCHIVIO




BALADIN MILANO
In Salotto con il Birraio
lombardia (milano) milano

pubblicato il 31/01/2014 10:22:55 nella sezione "Fiere & eventi"
BALADIN MILANO In Salotto con il Birraio
È stato presentato, a Baladin Milano, “Metti un martedì in salotto con il birraio” il ciclo di appuntamenti che a partire da martedì 4 febbraio, e per ogni primo martedì del mese fino a luglio, aprirà una nuova finestra sul mondo della birra artigianale italiana. Ve lo abbiamo già anticipato, e lo dice il titolo stesso degli incontri, i protagonisti delle serate saranno i birrai italiani. Quali, chi saranno? Il calendario è stato reso noto, nel corso della presentazione, da Teo Musso e Lorenzo “Kuaska” Dabove che, dopo una breve introduzione sull’evoluzione della birra artigianale in Italia, hanno raccontato degli aneddoti sui futuri birrai ospiti. Sì, perché il tema degli incontri “Metti un martedì in salotto con il birraio” non sarà un birrificio o la storia della birra, ma “l’uomo e il birraio”.
In un’atmosfera easy e aperta a chiunque sia curioso e desideroso di capire meglio cosa significhi fare birra artigianale, i birrai che ogni primo martedì del mese arriveranno a Baladin Milano si racconteranno. Racconteranno se stessi e il perché hanno deciso di intraprendere questa strada professionale, qual è il loro background, quali sono le loro passioni. E lo faranno aiutandosi con tre delle loro birre, ovvero con le tre che meglio li rappresentano. E non finisce qui! Una delle tre rimarrà come “birra ospite” al Baladin Milano per un mese, ovvero fino all’incontro successivo.

Ricordiamo che la prenotazione ai Martedì con il Birraio non è obbligatoria ma è fortemente consigliata.
Le serate non prevedono un costo d’ingresso. Il servizio è offerto da Baladin Milano,
le birre in degustazione (2 in bottiglia e 1 servita alla spina) sono invece offerte dai birrai ospiti.

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VIN BRULE'
Preparazione e Storia

pubblicato il 31/01/2014 10:09:36 nella sezione "Il ricettario"
VIN BRULEPreparazione e Storia
A cura di Alessandra Conforti

Il freddo si fa sentire, la nostra penisola combatte con pioggia, neve e venti freddi, così abbiamo pensato di regalarvi la ricetta del "Vin Brulè", una bevanda calda a base di vino utilizzata nei paesi del nord ( e non solo!) per riscaldarsi e allontanare i malanni. Si perché questa bevanda speziata, dalla leggera gradazione alcolica, bevuta molto calda, sembra abbia il potere di riscaldare il corpo e scacciare i piccoli malanni di stagione!
Non vogliamo addentrarci in questioni mediche, fatto sta che vino aromatizzato se ne è sempre bevuto fin dall'antichità, freddo o caldo, a seconda della temperatura a cui si vivesse. L'abitudine di bere vino cotto infatti si diffuse nelle popolazioni alpine e ancora oggi, durante le manifestazioni ed eventi vari, viene distribuito fra la gente per rallegrare lo spirito e scaldare i cuori.
Molti si chiedono se i vino cotto sia alcolico, un po' si. Ovviamente dire con esattezza la gradazione è un po' difficile perché dipende molto dal tipo di vino utilizzato (normalmente si usa del vino rosso), durante la lenta cottura del vino però, l'alcool etilico evapora (a 83 °C). Possiamo dire quindi che la gradazione alcolica del Vin Brulè è molto variabile (solitamente tra gli 11 e i 14 gradi alcolici) e che molto dipende dal tempo di cottura e dal tipo di fiamma utilizzata.

PREPARAZIONE
Il vin brulé si prepara riscaldando vino rosso (nella versione tradizionale) o vino bianco, aggiungendo quindi zucchero a piacere e diverse spezie, di base cannella e chiodi di garofano. In alcuni casi vi si aggiungono facoltativamente delle scorze di limone, anice stellato, e/o qualche spicchio di mandarino.

RICETTA
Ingredienti per 4 persone:

1 litro di vino rosso
200 gr di zucchero
2 stecche di cannella
5 chiodi di garofano
1 pizzico di noce moscata
1 arancia

Servite caldo!
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OLIMPIADI INVERNALI 2014
A Casa Italia Si Brinda Con Ferrari

pubblicato il 31/01/2014 09:49:46 nella sezione "News Wine"
OLIMPIADI INVERNALI 2014A Casa Italia Si Brinda Con Ferrari
CA

Solo Ferrari le bottiglie che verranno stappate per i brindisi a Casa Italia nelle Olimpiadi Invernali di Sochi. Così ha annunciato l'azienda vinicola simbolo del Trentodoc, l'azienda della famiglia Lunelli che porterà i suoi prodotti n entrambe le sedi di Casa Italia. Anche in questa edizione, come a Vancouver 2010, Casa Italia si farà in due, presente così sia nel Parco Olimpico di Sochi, a fianco della Medal Plaza, il luogo delle premiazioni, sia nel villaggio di montagna di Rosa Khutor, al Park Inn Hotel. Entrambe le sedi godranno di un ampio spazio lounge e di uno dedicato alla ristorazione. Ferrari sarà protagonista sia dei brindisi che seguiranno alla conquista delle medaglie azzurre sia negli altri appuntamenti di rilievo, a cominciare dall’inaugurazione.
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SAN VALENTINO 2014
……amore…prendimi per mano……
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 30/01/2014 11:44:58 nella sezione "Ristoranti"
SAN VALENTINO 2014amoreprendimi per mano
Un momento di riflessione del fotografo Fabrizio Gaeta per un San Valentino dolce, fatto di gesti e di tenerezza, di passione ma anche di complicità e rispetto, di sguardi e di mani che si cercano, si accarezzano e poi si stringono……per non lasciarsi.
Per un momento d’amore di San Valentino al Cavolo Nero Bistrot, con il menu creato dallo chef Achille Pirillo, le dolcezze cioccolatose di Revapo, i biscotti e i dolci di Jonsi & Billis, i fiori di Carla Garrafa e le foto di Fabrizio Gaeta per ricordare la serata.
CENA DI SAN VALENTINO al CAVOLO NERO BISTROT

Venerdì 14 Febbraio 2014 dalle 20.30

“L’amore in tavola” una cena per un incontro d’amore per gli innamorati con le ricette d’autore dello Chef Achille Pirillo con piatti a base di cioccolato.

Menù

dopo un brindisi di benvenuto…….
“Cupido” Antipasto caldo di pesce in conchiglia 10€

“Sapore di Te” Tagliatelle al cacao con sugo di lepre e ribes 12€

“L’Anatra innamorata” Anatra in salsa con cacao e noci 15€

“Vento di passioni” Tortino al cioccolato con fonduta calda e gelato al frutto della passione 6€
“Romeo e Giulietta” i biscottini degli innamorati
“ I cuoricini dell’Amore” Cioccolatini per chi si ama

Ad animare la serata una “riffa” con premi a sorpresa.
Inoltre saranno presenti il fotografo Fabrizio Gaeta, le composizioni della fiorista d’interni Carla Garrafa, la cioccolata di Repavo Firenze e i biscotti di Jonsi & Billis

Possibilità di parcheggio gratuito.

Per info e prenotazione chiamare allo 055-496433

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NUOVO TAPPO "ECO-FRIENDLY"
Nasce dallo Zucchero è Rinnovabile al 100%

pubblicato il 30/01/2014 09:45:17 nella sezione "News Wine"
NUOVO TAPPO ECO-FRIENDLYNasce dallo Zucchero è Rinnovabile al 100%
a cura di Alessandra Conforti

Quando si lavora con la terra la si rispetta, per questo è quasi ovvio che venga dal mondo vitivinicolo la novità più eco-friendly dell'anno: il tappo rinnovabile al 100%.
"I'm Green" nasce dallo zucchero o meglio dal polietilene che rimuove CO2 dall'atmosfera e contribuisce a ridurre l'uso dei combustibili fossili. Per ogni tonnellata prodotta infatti il polietilene "verde" riduce più di 2 tonnellate di CO2.
Queste nuove chiusure sono riciclabili al 100 per cento e attraverso l'utilizzo di una chiusura "carbon neutral" che garantisce costantemente la giusta quantità di ossigeno nella bottiglia tutte le cantine attente alla sostenibilità potranno chiudere i loro vini esattamente come intendono.
"I'm Green" è prodotto da un Gruppo brasiliano che ha iniziato la fabbricazione del polietilene nel suo impianto Triunfo nello stato di Rio Grande do Sul. L'utilizzo di prodotti agricoli come alternativa sostenibile ai combustibili fossili per produrre materiali ha un grande potenziale in Brasile che conta circa 330 milioni di ettari di terra arabile, di cui il 67% è in uso.

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STORIA DEL FIASCO TOSCANO
L'Origine e la Storia

pubblicato il 30/01/2014 09:28:13 nella sezione "News Wine"
STORIA DEL FIASCO TOSCANOLOrigine e la Storia
Per tutti il parente povero della bottiglia in vetro, il fiasco toscano ha in realtà origini nobili ed è stato amato da grandi personaggi come Lorenzo il Magnifico che dalla madre riceveva:
"“Mandovi sedici fiaschi di vino greco vantaggiato, otto fiaschi di Poggibonsi segnato collo inchiostro rosso, otto fiaschi di Colle”

O Michelangelo che dichiarò:
"Avrei avuto più caro due fiaschi di vermiglio (Chianti
che otto camicie”)
Fatto in vetro verde, scoperto dai Fenici, e composto da sabbia silicea o dolomite, carbonato di calcio, solfato di sodio e carbone vegetale, il tutto macinato e debitamente impastato.
Dopo la formatura il fiasco cotto di nuovo per eliminare le tensioni che si formano durante la soffiatura.
Non sappiamo quando il fiasco sia nato ma ne conosciamo la storia. Tutto ebbe inizio quando un vetraio ebbe l'idea di avvolgere in erbe palustri una panciuta bottiglia, consentendo in questo modo una maggiore armonia termica al vino contenuto e, date le condizioni di fragilità, una migliore possibilità di trasporto.
Se, come abbiamo visto, il fiasco era così popolare nel Rinascimento, deve essere stato inventato molto prima!
La classica "Toscanella" però nascerà solo nel Novecento dall'idea di un nobile toscano trapiantato a Roma. Toscanelli (questo il cognome del Nobile), svolgeva un incarico governativo e si faceva spedire a Roma quantitativi di Chianti che però spesso non arrivavano, visto che i tappi di sughero uscivano dalla bocca del fiasco durante il viaggio. Toscanelli così decise di apportare una modifica e fece stringere la bocca dei fiaschi affinché i tappi rimanessero al suo posto.
Così è nato il fiasco come lo conosciamo oggi!
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CANTINA DONNARDEA
Una Famiglia, un territorio
lazio (roma) ardea

pubblicato il 29/01/2014 17:03:05 nella sezione "Aziende vinicole"
CANTINA DONNARDEAUna Famiglia un territorio
Antonio, Adriana, Veronica, Virginia e Sofia.
Un'azienda giovane e dinamica, una famiglia, un territorio.

E' insieme che abbiamo scelto di dedicarci all'amore per la terra e alla ricerca del gusto della qualità, e la nostra passione si amalgama alle potenzialità di un territorio bello e generoso, che intreccia storia, arte e cultura, a paesaggi incantevoli e rari: le terre alte di Ardea, nel cuore della campagna Romana, a pochi chilometri dalla capitale.

Un'altra dimensione, semplicità, impegno. Amore per la natura che traspare in ogni gesto di Antonio, agronomo ed enologo a Donnardea.

Dietro questa grande passione per il lavoro, la realtà imprenditoriale e la filosofia familiare, il fascino delle vigne e dei giardini ed una ricerca continua, legata all'altissima vocazione di territori come i nostri.

Vigne come giardini e giardini che anticipano vigne, nel paesaggio tutto collinare di Donnardea - quasi ritmico - che alterna vigne su dolci colline a lussureggianti fossi, dove verdeggiano boschi di sugherete centenarie. E poi, ancora colline e vigneti...

Le terre di Donnardea sono storicamente vocate alla viticoltura e si estendono su una superficie di circa 80 ettari , l a conformità del terreno è di origine vulcanica, caratterizzata in prevalenza da Potassio, Fosforo e Calcio, che contribuiscono ad una buona fertilità agronomica e freschezza del fondo.
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MORANDI E BOTTURA
Dal 27 al 30 Marzo in Mostra a Bologna
emilia-romagna (bologna) bologna

pubblicato il 29/01/2014 16:22:25 nella sezione "Arte Wine"
MORANDI E BOTTURADal 27 al 30 Marzo in Mostra a Bologna
a cura di Alessandra Conforti

C'è un legame speciale fra l'arte e il cibo, fra la pittura e il vino e questo legame speciale viene celebrato al Museo d'Arte Moderna di Bologna dal 27 al 30 Marzo con una mostra che celebra Giorgio Morandi. L'iniziativa, curata dall'associazione wonderingstars in collaborazione con Istituzione Bologna Musei e Museo di Arte Moderna di Bologna, prevede l'interpretazione da parte dei due grandi chef, Massimo Bottura e Marta Pulini, del ricettario delle sorelle Morandi con sullo sfondo l'universo dell'artista ricreato da Zucchini, curatore, expertiser e garante della Donazione Morandi al Comune di Bologna.
Ma l'evento celebra anche il design con oggetti tutti particolari che abbelliranno e apparecchieranno la tavola.
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QUANDO COME E DOVE NASCE
IL CAVATAPPI
Al Museo dei cavatappi
piemonte (cuneo) barolo

pubblicato il 29/01/2014 15:05:22 nella sezione "News Wine"
QUANDO COME E DOVE NASCEIL CAVATAPPIAl Museo dei cavatappi

Stappare una bottiglia di vino è un rituale che ha sempre qualcosa di magico: gli occhi dei presenti sono concentrati su chi svolge l'operazione. Viene rimosso il sigillo di stagnola e posizionata la punta del cavatappi al centro del turacciolo.
La vite affonda nel sughero fino a perforarlo ed infine con lo sforzo di trazione necessario il tappo fuoriesce dal collo della bottiglia con un leggero schiocco. Il turacciolo viene estratto e annusato per verificare se presenta odore. Il nettare degli Dei ora è pronto da servire e degustare. Noi tutti siamo abituati ad utilizzare questo oggetto per stappare una bottiglia, è un gesto consueto ed automatico che ci permette di accedere ad uno dei piaceri della vita.

Ma quando inizia quest'affascinante storia? Non è facile rispondere a questa domanda, ma possiamo fare delle ipotesi attendibili. Partiamo da due certezze: il cavatappi nasce per estrarre un tappo di sughero da un recipiente di vetro anche se non necessariamente da una bottiglia contenente vino; il primo brevetto di un cavatappi risale al 1795, ed è dell’inglese Samuel Henshall. All’inizio del XVIII secolo il contenitore di vetro a bottiglia era un oggetto raro, costoso, fragile e dalla capacità non sempre uguale.

In Italia sino al 1728 il commercio del vino in contenitori di vetro era vietato e uno dei motivi principali era dato dall’esigenza di opporsi alle frodi visto che la produzione allora artigianale, non consentiva di produrre bottiglie tra loro identiche e con la stessa capacità.
Fu infatti il regio decreto del 25 maggio 1728 ad autorizzarne la vendita e questo è legato alla comparsa di bottiglie più solide, provenienti dall’Inghilterra, del tipo detto “a vetro nero” che garantivano una omogeneità di capienza. Sino ad allora il commercio del vino avveniva in fusti e botti, la bottiglia e il boccale erano utilizzati solo per portare il vino dalle cantine alla tavola e queste stesse bottiglie erano tappate con pezzi di legno cui si avvolgeva attorno della canapa o della stoppa allo scopo di renderle sufficientemente ermetiche. In seguito si utilizzarono tappi di sughero che però oltrepassavano il collo della bottiglia ed erano di conseguenza facili da rimuovere. In sostanza l’imbottigliamento era considerato una operazione destinata a durare poche ore o pochi giorni.

Gli inglesi, paese di abili commercianti e navigatori, erano anche amanti del buon vino che importavano da Italia, Francia e Portogallo, nazioni produttrici anche di sughero. Quindi vetro, vino e tappi di sughero. Abbiamo quindi tutte le premesse per l’invenzione del cavatappi, ma a cosa ci si è ispirati per realizzarlo? La teoria più attendibile ci dice che esisteva allora un oggetto metallico dalla punta attorcigliata, semplice o doppia, che serviva da cavapallottole, attrezzo in uso già a partire dalla metà del XVII secolo. Contemporanea sembra essere anche l’invenzione dei cavatappi in miniatura, spesso in materiali preziosi, che avevano la funzione di permettere l’apertura di flaconcini e ampolle contenenti profumi, unguenti di bellezza e preparazioni farmaceutiche.

Dall'interesse per la storia di questo utensile è nata la passione di collezionare cavatappi antichi da parte di Paolo Annoni, un farmacista nato a Torino e trasferitosi nelle Langhe vent'anni orsono. Scelta una bellissima e felice collocazione, una ex cantina dai soffitti con volte a botte in mattone, si è avvalso della collaborazione ispirata degli architetti albesi Danilo Manassero e Luigi Ferrando e dell'ebanista restauratore di Benevagienna Massimo Ravera.
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I MIGLIORI VINI ITALIANI A ROMA
con Luca Maroni dal 6 al 9 febbraio 2014
lazio (roma) formello

pubblicato il 29/01/2014 14:53:57 nella sezione "Fiere & eventi"
I MIGLIORI VINI ITALIANI A ROMAcon Luca Maroni dal 6 al 9 febbraio 2014
PROGRAMMA

GIOVEDI’ 6 FEBBRAIO 2014
Serata di Gala
Un vero e proprio spettacolo condotto da Luca Maroni, con momenti musicali e rappresentazioni artistiche per premiare i migliori produttori presenti nell’annuario dei Migliori Vini Italiani 2014, alla presenza della stampa specializzata, opinion Leaders, VIP, personaggi dello spettacolo, istituzioni, classe politica/dirigente della Capitale e del Paese.

Ore 19.45 Spettacolo di premiazione. Suoni, luci e movimenti di scena festeggeranno le eccellenze del vino italiano.
Auditorium Conciliazione
Via della Conciliazione, 4, 00193 Roma

Ore 22.00 – 24.00 Degustazione di vini e assaggi gastronomici.
Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia
Borgo S. Spirito 2 cap 00193 Roma

Ore 22.00 – 24.00 Degustazione di vini e assaggi gastronomici.
E’ disponibile online l’acquisto del biglietto di ingresso per la serata di Gala.
Il biglietto include la degustazione che avverrà dopo lo spettacolo di premiazione.

VENERDÌ 7 E SABATO 8 FEBBRAIO 2014
14.00 – 23.00 apertura al pubblico con degustazioni enogastronomiche, presentazioni nuovi vini, degustazioni guidate da Luca Maroni e iniziative collaterali.
Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia
Borgo S. Spirito 2 cap 00193 Roma

DOMENICA 9 FEBBRAIO 2014
14.00 – 21.00 apertura al pubblico con degustazioni enogastronomiche, presentazioni nuovi vini, degustazioni guidate da Luca Maroni e iniziative collaterali.
Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia
Borgo S. Spirito 2 cap 00193 Roma

Al fine di garantire al pubblico le più adeguate condizioni di degustazione delle eccellenze enogastronomiche, gli ingressi saranno regolati da fasce orarie e saranno garantiti fino alla capienza consentita dalla location.

EVENTI COLLATERALI
• Wine tasting guidati da Luca Maroni
Le degustazioni saranno incentrate sulla metodologia di analisi sensoriale di Luca Maroni. Per ogni sessione, saranno proposti in degustazione e presentati nelle caratteristiche organolettiche circa 10 vini di aziende presenti alla manifestazione. Le degustazioni sono prenotabili qui al costo di 5 euro ed avranno luogo nei seguenti giorni ed orari

Venerdì 7 ore 19.30
Sabato 8 ore 18.00
Domenica 9 ore 18.00
• Stille di Grappa
Uno angolo riservato alla degustazione dei distillati all’interno del Wine Bar.
• Mixology
Un laboratorio dal vivo dove sperimentare inediti mix/cocktail realizzati con i vini e le specialità gastronomiche dei produttori partecipanti a cura di Alessandro Cruciani
• Italia Gustosa
Ghiotti assaggini delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese.
• Onda di vino
Diretta radio nei 4 giorni di manifestazione: i protagonisti dell’evento intervistati da Radio Roma Capitale.
…e molto altro ancora…

Ingresso al pubblico PREZZO UNICO 20,00 Euro, il prezzo include la tasca portabicchiere e il bicchiere in omaggio.

Ingresso gratuito per un giorno di manifestazione (nelle date comprese tra il 7 e il 9 febbraio) previo accredito riservato a stampa ed operatori del settore (Enoteche, Wine Bar, Distributori, Grossisti, Ristoranti, Hotels hanno diritto ad un unico ingresso ad esercizio).

L’accredito può avvenire anche nei giorni di manifestazione alle seguenti condizioni:
– Stampa: presentando al desk riservato tesserino o lettera di incarico del direttore della testata.
(Nel caso di blogger di settore o free lance, è possibile richiedere l’accredito solo via mail)
– Operatori di settore: presentando al desk riservato un biglietto da visita ed un documento d’identità.
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SATEN FRANCIACORTA DOCG
Tenuta Ambrosini
Prezzo a Bottiglia € 25,00
lombardia (brescia) cazzago san martino

pubblicato il 28/01/2014 11:04:09 nella sezione "Catalogo Vini"
SATEN FRANCIACORTA DOCGTenuta AmbrosiniPrezzo a Bottiglia  2500
Il Franciacorta Satèn Ambrosini nasce dalla meticolosa selezione dei grap- poli di uve Chardonnay e da una tecnica di vinificazione all’avanguardia. Una parte delle uve viene sottoposta a fermentazione in acciaio, mentre la restante subisce una criomacerazione pellicolare, con fermentazione in bar- riques. Segue poi una sapiente miscela delle due componenti. Di colore giallo paglierino con riflessi dorati, questo vino presenta una spuma soffice e un perlage finissimo e offre un bouquet con fragranze di lieviti, agrumi, frutti a polpa gialla e crema pasticcera; al palato si presenta con gentile freschezza grande equilibrio e buona cremosità. Le sue caratteristiche ne consigliano un abbinamento a tutto pasto, pur risultando assolutamente indicato per i piatti a base di pesce, di carni bianche o verdure.

- Uvaggio: Chardonnay 100%.
- Superficie vitata aziendale: 8 ettari.
- Tipologia dei terreni: terreni morenici con presenza di scheletro.
- Sistema di allevamento: guyot.
- Densità impianto: 4500 ceppi per ettaro.
- Resa per ettaro: 90 quintali.
- Periodo di raccolta: fine agosto.
- Vinificazione: raccolta manuale con selezione dei grappoli; 80% delle uve pigiatura soffice in pressa pneumatica e fermentazione in acciaio a temperatura controllata; restante 20%: criomacerazione pellicolare con fermentazione in barriques nuove e di primo passaggio.
- Affinamento: 7 mesi, in acciaio o in barriques.
- Presa di spuma: nella primavera successiva alla vendemmia.
- Affinamento sui lieviti: almeno 26 mesi.
- Affinamento post sboccatura: 6-7 mesi.
- N° bottiglie prodotte: 15000.

Caratteristiche organolettiche: giallo paglierino con riflessi dorati, spuma soffice e perlage finissimo, bouquet con fragranze di lieviti, agrumi, frutti a polpa gialla e crema pasticcera; al palato si presenta con gentile freschezza, grande equilibrio e buona cremosità.

Abbinamenti: da bersi a tutto pasto; ottimo con piatti a base di pesce, carni bianche o verdure.

Magnum Satèn DOCG bottiglie da 3 lt - 6 lt - 9 lt in confezioni di legno.
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ROSE' FRANCIACORTA DOCG
Tenuta Ambrosini
Prezzo a Bottiglia € 22,00
lombardia (brescia) cazzago san martino

pubblicato il 28/01/2014 10:56:59 nella sezione "Catalogo Vini"
ROSE FRANCIACORTA DOCGTenuta AmbrosiniPrezzo a Bottiglia  2200
Le uve utilizzate, Chardonnay 45% e Pinot nero 55%, vengono raccolte manualmente al giusto grado di maturazione. La pigiatura dei grappoli di Pinot nero viene preceduta da una macera- zione di poche ore, per favorire una giusta estrazione dalle bucce. Il bouquet che si ottiene è intenso, delicatamente fragrante, con sentore di ribes e fragoline e un gradevole aroma affumicato. Al palato è pieno, con un giusto grado di morbidezza. Ottimo con gli aperitivi, si abbina perfettamente anche con i piatti di mare dal sapore deciso.

- Uvaggio: Pinot nero 55% Chardonnay 45%.
- Superficie vitata aziendale: 8 ettari.
- Tipologia dei terreni: terreni morenici con presenza di scheletro.
- Sistema di allevamento: guyot.
- Densità impianto: 4500 ceppi per ettaro.
- Resa per ettaro: 90 quintali.
- Periodo di raccolta: fine agosto - inizio Settembre.

Vinificazione: raccolta manuale con selezione dei grappoli, pigiatura soffice in pressa pneumatica, fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Prima della pressatura le uve di pinot nero subiscono una breve macerazione di poche ore.

- Affinamento: 7 mesi, in acciaio.
- Presa di spuma: nella primavera successiva alla vendemmia.
- Affinamento sui lieviti: almeno 24 mesi.
- Affinamento post sboccatura: 6-7 mesi.
- N° bottiglie prodotte: 8.000

Caratteristiche organolettiche: rosa dai riflessi ramati, bouquet intenso, delicatamente fragrante, con sentori di piccoli frutti, ribes, fragoline e un gradevole sentore affumicato; al palato è pieno, con buon corpo e giusta morbidezza.

Abbinamenti: ottimo aperitivo con stuzzichini, ma anche con piatti di mare dal sapore deciso o con carni rosse leggere.

Magnum Rosè bottiglie da 3 lt - 6 lt - 9 lt in confezioni di legno.

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BRUT FRANCIACORTA DOCG
Tenuta Ambrosini
Prezzo a Bottiglia € 18,00
lombardia (brescia) cazzago san martino

pubblicato il 28/01/2014 10:48:33 nella sezione "Catalogo Vini"
BRUT FRANCIACORTA DOCGTenuta AmbrosiniPrezzo a Bottiglia  1800
Prodotto principale dell’azienda, è caratterizzato da una Cuvèe classica: 70% di uve Chardonnay, 10% Pinot bianco e 20% di Pinot nero, sapientemente unite secondo il metodo classico di produzione, con maturazione sui lieviti per ventiquattro mesi. La principale caratteristica del Brut Ambrosini è senza dubbio la sua esuberanza, sostenuta da un variegato bouquet floreale.
Ben bilanciato e morbido, è giustamente sapido al palato, sontuoso, avvolgente ed elegante. Giunge al naso in modo delicato ma intenso e si presenta giallo paglierino, con riflessi dorati. L’ottima persistenza al palato ne consiglia l’abbinamento a tutto pasto, ma anche per accompagnare gli aperitivi.

- Uvaggio: Chardonnay 70%, Pinot nero 20%, Pinot bianco 10%
- Superficie vitata aziendale: 8 ettari.
Tipologia dei terreni: terreni morenici con presenza di scheletro.
Sistema di allevamento: guyot.
- Densità impianto: 4500 ceppi per ettaro.
- Resa per ettaro: 90 quintali.
- Periodo di raccolta: fine agosto.
- Vinificazione: raccolta manuale con selezione dei grappoli, pigiatura soffice in pressa pneumatica, fermentazione in acciaio a temperatura controllata.
- Affinamento: 7 mesi, in acciaio.
- Presa di spuma: nella primavera successiva alla vendemmia.
- Affinamento sui lieviti: almeno 20 mesi.
- Affinamento post sboccatura: 6-7 mesi.
- N° bottiglie prodotte: 20.000

Caratteristiche organolettiche: giallo paglierino con riflessi dorati, perlage persistente e sottile, al naso elegante e delicato, con variegato bouquet floreale; ben bilanciato, morbido e giustamente sapido al palato.

Abbinamenti: da bersi a tutto pasto; anche come aperitivo trova perfetto e piacevole utilizzo.

Magnum Brut DOCG bottiglie da 3 lt - 6 lt - 9 lt in confezioni di legno.
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VINO & SALUTE
L'associazione che promuove la ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino.
toscana (siena) montalcino

pubblicato il 25/01/2014 09:41:44 nella sezione "Salute e benessere"
VINO & SALUTELassociazione che promuove la ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino.
L'Associazione Vino e Salute nasce a Montalcino nel gennaio 2005con lo scopo di essere il punto di riferimento della ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino. Il vino infatti contiene i polifenoli, potenti antiossidanti che hanno la proprietà di aumentare il colesterolo buono (HDL), riducendo il danno ossidativo delle cellule, di ridurre l'aggregazione piastrinica con effetto antitrombotico, di impedire la sintesi degli acidi nucleici e l'angiogenesi, cioè la vascolarizzazione tumorale e di agire inoltre aumentando la sopravvivenza e l'attività di alcune cellule, le sirtuine, prevenendo l'invecchiamento cellulare e cutaneo. Si sta quindi aprendo un nuovo comparto per il vino legato alla scienza che avrà grande sviluppo nel prossimo futuro. L'Associazione Vino e Salute ha inoltre formalizzato una convenzione con l'Università degli Studi di Siena e con l'Associazione Città del Vino, partners importanti per la realizzazione di questo prestigioso progetto di ricerca e di valorizzazione della "cultura del vino".
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TENUTA DI FIORANO
Il Fiorano di Boncompagni Ludovisi una storia di vino e di successi
lazio (roma) roma

pubblicato il 24/01/2014 23:23:54 nella sezione "Aziende vinicole"
TENUTA DI FIORANOIl Fiorano di Boncompagni Ludovisi una storia di vino e di successi
Press r.ferraro@vinotype.it

La Tenuta di Fiorano con i suoi vini, il Fiorano Rosso e il Fiorano Bianco, e la sua storia così ricca di idee innovative e di qualche mistero situata in via di Fioranello n. 19-31 a ridosso dell’Appia Antica, nelle vicinanze anche dell'aereoporto di Ciampino, è di proprietà del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

La fama della Tenuta di Fiorano è anche legata alla figura del Principe Alberico Boncompagni Ludovisi, personaggio che il tempo ha avvolto da meritata leggenda. Alberico si appassionò alla produzione del vino e scelse, da pioniere, di impiantare cabernet sauvignon e merlot, malvasia di Candia e uno sconosciuto, per l’epoca, sémillon. Tra l’amicizia con Tancredi Biondi Santi e Veronelli, aneddoti e misteri come l’inviolabile cantina, e il suo carattere riservato, Alberico continuò a produrre vini fino al 1998 quando espiantò quasi tutto il vigneto senza dare spiegazioni, con un’uscita di scena degna della fama che si era costruito negli anni.

Ma la storia non finisce qui.
Non molti sanno che tra le pochissime persone che amava frequentare Alberico c'erano il cugino Paolo Boncompagni Ludovisi e suo figlio Alessandrojacopo già proprietari di una parte della Tenuta nella zona che comprende la chiesetta di Santa Fresca e la Villa vicina. Paolo e Alessandro iniziarono ad occuparsi della Tenuta sempre guidati da Alberico che, nel frattempo, a causa di problemi di salute si era ritirato a Roma e ne seguiva da lì la conduzione.
Tra il 2000 e il 2004 Alessandro acquistò altri 13 ettari di terreni vicino al nucleo iniziale. Impiantò insieme al padre un vigneto sperimentale davanti la Villa di Santa Fresca e poi, sempre con la supervisione di Alberico che gliene vendette i diritti di reimpianto, impostò un nuovo vigneto che doveva ricalcare quello in precedenza espiantato. Alessandro, allora poco più che ventenne e poco esperto, ma con grande passione, fu guidato da Alberico per la scelta dei terreni, dei cloni e dell’impianto del vigneto, tutto sempre a conduzione biologica, fino alle operazioni di vinificazione, le stesse che continuano oggi sia nel metodo di lavorazione che nell’impiego delle maestranze tra cui Gianni Valenti, la memoria storica. Tuttora, dopo la raccolta manuale, le uve vengono pressate a mano, la vinificazione avviene nella Vecchia cantina, e poi il vino, per caduta, arriva alla Cantina Storica dove prosegue con l’affinamento nelle vecchie botti e il lungo riposo in bottiglia. Alberico fece applicare in tutto la sua esperienza passata ma quando si trattò di scegliere i vitigni per i vini bianchi l’anziano cugino, senza dare spiegazioni, impose l’utilizzo di altri cloni, il grechetto e il viognier, e non volle più sentir parlare del sémillon.

Ad Alberico gli successe Alessandrojacopo che oggi con la sua Tenuta di circa 200 ettari di terreni comprende vigneti, uliveti, terreni seminativi e pascoli. E soprattutto quella Cantina Storica con i vini che gelosamente conserva al suo interno che Alberico fece visitare a pochissimi fortunati, tra i quali Veronelli, e che Alessandrojacopo, per rispetto, continua ancora oggi a tenere protetta.
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FRANCIACORTA VOLA CON ALITALIA
Da gennaio 2014, con un’edizione limitata in Classe Magnifica

pubblicato il 24/01/2014 10:52:16 nella sezione "News Wine"
FRANCIACORTA VOLA CON ALITALIADa gennaio 2014 con un’edizione limitata in Classe Magnifica
Il 2014 è iniziato portando con sé buone notizie: dal mese di gennaio, Franciacorta è ambasciatore dell’eccellenza enologica Made in Italy a bordo di ‘Magnifica’, la classe business di Alitalia.

Ad identificare questa nuova sinergia, un’etichetta speciale studiata ad hoc che vuole esprimere in modo elegante questa unione di passioni e che si propone di comunicare al pubblico esclusivo della Magnifica di Alitalia, la bellezza, la qualità, l’unicità di due realtà made in Italy, Franciacorta e Alitalia, cui tutto il mondo guarda con estrema ammirazione.

Per il Presidente del Consorzio Franciacorta Maurizio Zanella: “ Auspichiamo che la presenza del nostro vino a bordo della classe più esclusiva di Alitalia, potrà contribuire a dare un respiro internazionale al metodo Franciacorta conquistando gli amanti del buon gusto."

“Questa iniziativa rappresenta e sintetizza il concetto di Co Marketing con la finalità di ottenere importanti benefici reciproci. Da una lato Alitalia può offrire ai propri clienti una grande eccellenza italiana, dall’altro Franciacorta, potrà comunicare attraverso le molteplici opportunità di Alitalia Mediaservice il metodo di produzione, le caratteristiche del vino e stimolare i nostri clienti ad apprezzare e visitare le bellezze del territorio- dichiara Giuseppe Ferrarini Vice President Sales Advertising Services Sponsorship Co-Marketing di Alitalia - Siamo orgogliosi di offrire a bordo dei nostri voli intercontinentali, nella classe ‘Magnifica’, Il Franciacorta."
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