The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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ARCHIVIO




A VILLA MATILDE ARRIVA CECUBO
Il primo vino naturale dell'azienda
campania (caserta)

pubblicato il 31/07/2014 10:39:22 nella sezione "Le cantine"
A VILLA MATILDE ARRIVA CECUBOIl primo vino naturale dellazienda
Dalla continua attenzione allo sviluppo tecnologico, alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente e della salute, nasce il nuovo vino naturale CECUBO di Villa Matilde. Caratterizzato da un'antica storia millenaria e prodotto con uve Primitivo, Piedirosso e antiche varietà autoctone dei vigneti collinari della tenuta San Castrese, alle falde del vulcano spento di Roccamonfina, CECUBO annata 2012 è il primo vino naturale di Villa Matilde e rientra nel progetto scientifico posto in essere dal Wine Research Team (WTR) coordinato dall’enologo dell’azienda riconosciuto a livello internazionale Riccardo Cotarella. La ricerca ha come finalità quella di individuare tutte le procedure da attuare nel vigneto e in cantina per il raggiungimento di un vino di qualità superiore: un vino naturale ottenibile utilizzando esclusivamente uva perfettamente sana, vendemmiata manualmente ed in particolari condizioni e orari, senza solfiti aggiunti.
"Un lavoro delicato che parte in primis dalla vigna e dal volere ottenere le uve “perfette”. Dalla vigna alla cantina è la prima vinificazione a fare la differenza. In questo modo le caratteristiche del vino rimangono intatte

è con queste parole che l’enologo Riccardo Cotarella introduce il progetto rivoluzionario al quale si dedica da ben otto anni con il suo team composto da Fabio Mencarelli, tecnico dell’alimentazione, Riccardo Valentini, climatologo, tutti del Dipartimento per l’innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali dell’Università di Tuscia, assieme a Cesare Catelli, biologo. Il vino naturale deriva da metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Questi metodi portano i vignaioli a correre molti rischi, poiché il percorso è complesso e non sempre chiaro, per seguirlo occorre un’ampia consapevolezza e conoscenza della materia. Nei vini senza solfiti aggiunti le caratteristiche dell'uva e del terroir vengono trasferite intatte al vino e sono riscontrabili già nelle note olfattive, che poi si ripropongono anche al palato. I vini risultano strutturati, ma allo stesso tempo molto più immediati e particolarmente fruttati.
Il Cecubo senza solfiti aggiunti Villa Matilde risulta dunque perfetto in abbinamento a selvaggina, carne arrosto, formaggi stagionati e brasati ed è perfetto se servito ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18 gradi.
Con questo nuovo progetto, i fratelli Salvatore e Maria Ida Avallone, titolari di Villa Matilde, presentano l’ingresso in azienda della nuova generazione, la terza: sarà affidata infatti ai loro figli, Cristina, Matilde, Francesco, Maria Laura e Paolo questa nuova sfida capace di innovare le antiche tradizioni che si tramandano da 50 anni in famiglia e che rispettano valori e principi etici di Villa Matilde.
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UN REGALO ORIGINALE
Con vini selezionati internazionali

pubblicato il 29/07/2014 19:23:52 nella sezione "Wine World"
UN REGALO ORIGINALECon vini selezionati internazionali
Se pensi di fare un regalo originale e diverso dal solito, pensa ad un ottima bottiglia di vino Americana , Cilena, Messicana....qui puoi trovare una pregiata selezione di vini internazionali che hanno ottenuto premi internazionali.

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PREVISIONE VENDEMMIA 2014
Parla Alberto Caporal, enologo per Dogarina
veneto (treviso) treviso

pubblicato il 29/07/2014 11:31:36 nella sezione "Le cantine"
PREVISIONE VENDEMMIA 2014Parla Alberto Caporal enologo per Dogarina
"A fronte di un’estate che tarda ad arrivare e complici le continue ed abbondanti piogge, la stagione della vendemmia all’azienda vitivinicola Dogarina di Campodipietra-Tv-, secondo l’enologo Alberto Caporal, è prevista leggermente tardiva ma regolare

In un’annata quanto mai particolare e che continua a serbare sorprese dal punto di vista meteorologico, con un inverno mai freddo ed un’estate iniziata in netto ritardo con abbondanti piogge, le anticipazioni di come sarà la vendemmia 2014 all’azienda vitivinicola Dogarina di Campodipietra (Tv) sono tutt’altro che facili da prevedere.

Secondo il parere dell’enologo dell’azienda veneta, Alberto Caporal “È stata un’annata parecchio anomala, con temperature medie stagionali inferiori alla norma che hanno portato ad un allungamento dei tempi tra la fioritura e la maturazione ed una piovosità abbondante che ha spinto i vigneti a svilupparsi soprattutto dal punto di vista vegetativo. – Continua l’enologo - Forse è ancora prematuro fare una previsione certa, ma solo se nel prossimo mese la temperatura andrà a stabilizzarsi con buone escursioni termiche si potrà avere una maturazione favorevole degli acini”.

Una vendemmia 2014 quindi che si prospetta ancora come un’incognita, contraddistinta da un diffuso ritardo nei tempi di maturazione dell’uva, dove le temperature giocano un ruolo fondamentale nella produzione del vino, ma che si stima ottima dal punto di vista qualitativo; sempre stando alle parole dell’enologo dell’azienda vitivinicola Dogarina “Queste condizioni climatiche però tendono a favorire soprattutto la produzione di Prosecco Doc, oggi attore principe dei mercati nazionali ed esteri, tanto che in azienda Dogarina prevediamo una produzione del 4-5% in più rispetto allo scorso anno e stimiamo un numero di bottiglie di Prosecco Doc in aumento del 10%, anche grazie all’incremento della richiesta”.

L’export come valore aggiunto

L’azienda agricola Dogarina di Campodipietra (Tv), leader nella produzione di Prosecco Doc e Vini del Piave, ha chiuso il 2013 con un +40% di fatturato e ben 2,7 milioni di bottiglie di vino vendute. Un successo conclamato dai vertici aziendali che si riconduce ad una mirata politica produttiva e commerciale in paesi quali Inghilterra, Russia, Belgio, negli emergenti Cina e Giappone e che proclama anche quest’anno il Prosecco Doc leader del settore vinicolo italiano, oltre che motore dell’economia veneta e trevigiana.

L’azienda vitivinicola esporta attualmente in più di 20 Paesi e l’export rappresenta oltre il 65% del fatturato globale. Il successo di Dogarina è anche da attribuire ad una scrupolosa conduzione agronomica in vigna, supportata da investimenti in moderni impianti di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio.

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NOBILE DI MONTEPULCIANO VS MONTEPULCIANO D'ABRUZZO
Per la prima volta a confronto due grandi vini italiani
abruzzo (teramo) roseto degli abruzzi

pubblicato il 29/07/2014 10:58:41 nella sezione "Fiere & eventi"
NOBILE DI MONTEPULCIANO VS MONTEPULCIANO DABRUZZOPer la prima volta a confronto due grandi vini italiani
Il Nobile di Montepulciano e il Montepulciano d’Abruzzo per la prima volta a confronto a Montepagano. Apertura dedicata allo “storico” confronto tra le due eccellenze vitivinicole del made in Italy per la 43esima Mostra dei Vini d’Abruzzo che, ieri pomeriggio, ha aperto i battenti nel suggestivo borgo medievale. Fino a domani, domenica 27, il borgo “Divino” farà da location naturale ad eventi legati al mondo del vino e dell’eccellenza enogastronomica: dai wine show con giornalisti ed esperti di settore ai classici percorsi degustazione tra gli antichi fondaci del centro storico che quest’anno ospitano ben 26 tra cantine, aziende vitivinicole e agroalimentari della regione

“Ancora una volta la rassegna si conferma tra gli eventi di punta per il nostro territorio e una grande occasione di promozione delle nostre eccellenze”, ha esordito il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone, durante la cerimonia inaugurale della mostra che, come da tradizione, ha dato il via ufficiale alla mostra vitivinicola più antica d’Abruzzo. “Quest’anno abbiamo scelto un abbinamento importante – ha aggiunto il primo cittadino – quello tra Nobile di Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo, un connubio originale tra due grandi vini che hanno deciso di incontrarsi e dialogare tra loro. E per noi è un onore ospitare questo storico incontro qui sul nostro territorio”. Tanti i rappresentanti istituzionali intervenuti all’inaugurazione: tra questi, oltre al sindaco e l’assessore al Turismo e Cultura di Roseto, Maristella Urbini, l’assessore regionale all’Agricoltura Dino Pepe, il presidente del Consorzio di Tutela Montepulciano Docg Colline Teramane Alessandro Nicodemi e i parlamentari teramani Paolo Tancredi e Tommaso Ginoble.



Poi il tradizionale taglio del nastro del percorso degustazione con il saluto del sindaco alle 25 aziende tra cantine e espositori del food che, fino a domani sera, esporranno i loro vini e i loro prodotti negli antichi fondaci del borgo medievale (le cantine sono Abruzzo Tipico, ANFRA, Azienda Agricola Ausonia, Fratelli Barba, Cantina Tollo, Cantina Vagli, Cantine Torri, Tenuta Cerulli Irelli Spinozzi, Azienda Agricola Cioti, Azienda Agricola Colle Del Sole, De Angelis Corvi, Azienda Agricola Lidia e Amato, Azienda Agricola Mazzarosa, Azienda Agricola Monti, Fattoria Nicodemi, Azienda Agricola Orlandi Contucci Ponno, Pepe Stefania Vini Biologici e Biodinamici, Scialletti 1884, Azienda Agricola Tenuta Torretta, Azienda Agricola Vaddinelli, Vini La Quercia; gli espositori del food sono Azienda Agricola Di Pancrazio, Fracassa, Giardino Officinale, Lu Cavalire, Malatesta e Vecchio Forno). Posti tutti esauriti in serata per l’attesissima degustazione speciale “Montepulciano&Montepulciano”, curata dal giornalista e critico di settore Antonio Paolini, ospite la giornalista Cristina Mosca, direttore della rivista culturale enogastronomica abruzzese “C come Magazine”. Per la prima volta i due top wines sono andati oltre il legame, incidentale ma insieme impressionante (l’identità tra il nome del vitigno dell’abruzzese e la “patria” esclusiva del toscano) che li unisce, e hanno “raccontato” attraverso la voce dei produttori l’unicità e la diversità che li contraddistinguono e che da sempre sono “marchio di garanzia” per entrambe le produzioni.



La degustazione, ospitata nella suggestiva location offerta dal chiostro di un palazzo ottocentesco restaurato nel cuore del borgo teramano, ha visto confrontarsi sei etichette e sei aziende del vino “re” e bandiera di Montepulciano di Toscana (le aziende sono Bindella, Le Bertille, Cantina Dei, Podere Il Macchione, Azienda Agricola Poliziano, Fattoria della Talosa) con altre sei etichette e cantine del Montepulciano d’Abruzzo (Fratelli Barba, Lidia e Amato, Masciarelli, Tenuta Ulisse, Torre Dei Beati, Valle Reale”.
Questa sera alle 21 si replica invece con “Bolle&Bianchi. L’altra faccia dell’Abruzzo da Vino”, wine show che “parlerà” delle bollicine regionali e dei vini bianchi autoctoni d’Abruzzo. A dialogare insieme ai partecipanti, oltre ad Antonio Paolini, ci sarà l’enologo Vittorio Festa. Domenica 27 alle 20.30, ultimo appuntamento a tema con l’abbinamento, per nulla scontato, “Wine & Finger Food”: gli chef di due ristoranti tra i più storici del Teramano, Beccaceci e Cipria di Mare, proporranno le loro ricette finger food, accompagnate dalle degustazione di vini abruzzesi d’eccellenza scelti su “misura”. Ospiti d’eccezione della serata, il giornalista e sommelier Alessandro Bocchetti (Gambero Rosso) e Luca Panunzio, referente per l’Abruzzo della Guida Vini AIS Italia e Vicepresidente Abruzzo AIS.


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MONT'ARQUATO SUMMER
Presto l'ultimo appuntamento

pubblicato il 29/07/2014 10:51:09 nella sezione "Fiere & eventi"
MONTARQUATO SUMMERPresto lultimo appuntamento
"Sabato 2 e domenica 3 agosto prosegue la rassegna enologica nello store delle Cantine Casabella. Ad essere protagonista di degustazioni guidate dal sommelier lo spumante “Magno”. L’incontro si svolgerà, come sempre, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 di sabato e dalle 9 alle 12.30 di domenica

La degustazione di questa settimana, ultima di questa rassegna estiva dedicata ai vini bianchi, verterà sullo spumante brut frizzante “Magno”. Prodotto tipico della Val d’Arda, il “Magno” è un Monterosso, realizzato con uve provenienti da migliori vitigni di Malvasia di Candia, Ortrugo, Trebbiano della Val Trebbia e Sauvignon. Spumante con metodo Charmat, per la presa di spuma, è idoneo come aperitivo e per i brindisi ed è ottimo accompagnamento per i dolci. Il sommelier accompagnerà una degustazione che ha il sapore della tipicità e della storia locale, con abbinamenti curiosi, e che andrà chiudere questa serie di week end di assaggi dedicati ai bianchi della linea Mont’Arquato: sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 e dalle 9 alle 12.30 di domenica.

E con questo vino Casabella rende omaggio a Castell’Arquato ed alla sua storia. Fu, infatti, il nobile Magno ad edificare il castello e la chiesa nell’VIII secolo dopo Cristo sulla sommità della collina che ora è il cuore del borgo arquatese.

Un vino poco noto ma storicamente riconosciuto come pregiato: fu Papa Paolo III ad elogiare il tipico locale durante una visita alla figlia nel piccolo borgo piacentino, tanto che il bottigliere personale del Pontefice scrisse: «Castell’Arquato fa vini perfettissimi e in gran pregio che è un gran peccato che questa collina non sia tutta vigna, che qui sono di così delicati vini quanto sia in tutta la Lombardia, tanto rossi quanto bianchi. Et qui afferma sua beatitudine si forniva per il suo viaggio anche che fosse a Ferrara e a Bologna». Ed ancora oggi nel borgo si rievoca quella visita durante il «Monterosso Val d’Arda Festival», rassegna totalmente dedicata al Monterosso della Val’Arda.
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DAI LIMONI DI SICILIA NASCE LIMONCINO BOTTEGA
Buono, fresco e ricco di virtù benefiche

pubblicato il 29/07/2014 10:34:45 nella sezione "Non solo vino"
DAI LIMONI DI SICILIA NASCE LIMONCINO BOTTEGABuono fresco e ricco di virtù benefiche
Fresco, dolce, lievemente aspro, il limoncino è un liquore dalle piacevoli suggestioni mediterranee. Nelle ultime due decadi ha perso il carattere di prodotto essenzialmente regionale, limitato ad alcune zone dell’Italia meridionale, e si è imposto a livello nazionale e internazionale.
Bottega, dopo una lunga serie di ricerche e sperimentazioni, ha “personalizzato” il limoncino, utilizzando nell’infusione la migliore grappa veneta. Il nostro distillato di bandiera si sposa egregiamente con le scorze dei succosi limoni di Sicilia, raccolti e selezionati negli assolati agrumeti dell’isola.
I limoni prescelti vengono coltivati al naturale, senza l’impiego di fertilizzanti e trattamenti chimici. Vengono quindi sbucciati a mano, al fine di conservarne al meglio le caratteristiche organolettiche.
Limoncino Bottega è un liquore, che con i suoi 30° alcolici si rivela facile e non impegnativo, ideale per incontrare il gusto di una vasta fascia di consumatori, tra cui le donne e i giovani.
Questo prodotto va consumato freddo, come digestivo, nel gelato e nei cocktail. A questo proposito abbiamo creato “Bottega Spritz”, un long drink dissetante che si propone come un’apprezzata variante del tradizionale Spritz all’Aperol o al Bitter. Questa la ricetta: 2 parti di Limoncino Bottega, 3 parti di Prosecco Bottega, 1 parte di seltz o soda, ghiaccio, mezza fettina di limone, foglie di menta. Riempire un bicchiere da vino a stelo lungo con cubetti di ghiaccio, una mezza fetta di limone e foglie di menta. Versare il Limoncino con un movimento circolare, per evitare che si depositi sul fondo del bicchiere, aggiungere il Prosecco e finire con una spruzzata di seltz o soda.
L’immagine naturale, quasi salutistica, del prodotto è strettamente legata al limone, frutto prezioso, genuino e ricco di virtù benefiche. Il packaging pulito e accattivante è stato studiato per chi é attento alle cose genuine e al tempo stesso apprezza la cura dei dettagli estetici.

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www.buenowine.com
GRAN SELEZIONE VINI INTERNAZIONALI PREMIATI NEL MONDO.

pubblicato il 24/07/2014 17:07:10 nella sezione "Wine World"
www.buenowine.comGRAN SELEZIONE VINI INTERNAZIONALI PREMIATI NEL MONDO.
Il nostro sito offre l'opportunità di acquistare vini delle migliori cantine internazionali. In particolare i grandi vini di Argentina, Cile e Stati Uniti. Etichette premiate dalle migliori riviste di settore internazionali.
Dedicato agli appassionati che desiderano arricchire la propria cultura e conoscenza nel mondo del vino.
E' possibile acquistare anche bottiglie singole e casse miste.
Un'ottima occasione per conoscere vini di altri mondi che ormai hanno raggiunto uno standard qualitativo eccellente.
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CANTINA COLUMBIA CREST
Al 1° posto come WINE OF THE YEAR.

pubblicato il 24/07/2014 15:40:47 nella sezione "News Wine"
CANTINA COLUMBIA CRESTAl 1° posto come WINE OF THE YEAR.
Lungo il fiume Columbia nello stato di Washington, la cantina Columbia Crest ha aperto le sue porte nel cuore delle rinomate "colline del Cavallo Cielo" nel 1983. Anno dopo anno, l'azienda mantiene il suo impegno per la qualità, tradizione e innovazione in viticoltura e vinificazione di vini ECCEZIONALI.
La Columbia Valley possiede un clima perfetto per la viticoltura. Queste condizioni favorevoli, insieme alle pratiche enologiche degli esperti enologhi consente a Columbia Crest di creare vini di alta qualità e permetto alla cantina stessa di essere considerata una delle più prestigiose cantine degli Stati Uniti.

Quest' anno la prestigiosa rivista "WINE SPECTATOR" le ha dato il 1° posto come WINE OF THE YEAR.

QUESTO VINO è POSSIBILE ACQUISTARLO DA OGGI IN ITALIA GRAZIE ALLA BUENO WINE.
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NOBILE DI MONTEPULCIANO E MONTEPULCIANO D'ABRUZZO INSIEME
Due grandi vini diversi
lazio (roma) roma

pubblicato il 18/07/2014 08:57:24 nella sezione "Fiere & eventi"
NOBILE DI MONTEPULCIANO E MONTEPULCIANO DABRUZZO INSIEMEDue grandi vini diversi
"La più antica rassegna enologica abruzzese ospita il primo, “storico”, confronto tra le due eccellenze vitivinicole. Dal 25 al 27 luglio, wine show con giornalisti ed esperti e degustazioni con oltre 20 cantine ospitate nei fondaci dell’antico borgo medievale

Il Nobile di Montepulciano e il Montepulciano d’Abruzzo per la prima volta a confronto a Montepagano. Due grandi vini uniti nella diversità s’incontrano e dialogano tra loro in un percorso di conoscenza, valorizzazione e condivisione di queste due eccellenze vitivinicole del made in Italy. A offrire l’occasione per il primo, “storico” confronto sarà la più antica Mostra dei Vini d’Abruzzo, “Borgo DiVino”, giunta quest’anno alla 43esima edizione. La manifestazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Roma nella sede dell’Anci (l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) che, da quest’anno, attraverso l’associazione Res Tipica promuoverà la mostra nei propri circuiti turistico-culturali nazionali.



Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore al Turismo e alla Cultura di Roseto degli Abruzzi, Maristella Urbini, il presidente di Res Tipica (rete che raccoglie oltre 2mila comuni italiani tra cui Città del Vino, Borghi più Belli d’Italia e Borghi Autentici) Fabrizio Montepara, e il giornalista e critico di settore Antonio Paolini.



DUE ROSSI DAL SANGUE BLU A CONFRONTO – Dal 25 al 27 luglio, il suggestivo borgo medievale di Montepagno di Roseto degli Abruzzi, provincia di Teramo, ospiterà dieci etichette dei due “rossi”, sei del Nobile (e aristocratico) vino “re” e bandiera di Montepulciano di Toscana, e sei del Montepulciano Doc d’Abruzzo e della Docg “Colline Teramane” in rappresentanza del mondo complesso e variegato del Montepulciano d’Abruzzo. Ad aprire la 43esima della mostra (venerdì 25, ore 21) sarà proprio la degustazione speciale “Montepulciano&Montepulciano”, curata dal giornalista e critico di settore Antonio Paolini, ospite la giornalista Cristina Mosca, direttore della rivista culturale enogastronomica “C come Magazine”. Per la prima volta i due top wines andranno oltre il legame, incidentale ma insieme impressionante (l’identità tra il nome del vitigno dell’abruzzese e la “patria” esclusiva del toscano) che li unisce, e “racconteranno” attraverso la voce dei produttori l’unicità e le diversità che li contraddistinguono e che da sempre sono “marchio di garanzia” per entrambe le produzioni. La degustazione, come gli altri appuntamenti a tema della mostra, sarà ospitata nella suggestiva location offerta dal chiostro di un palazzo ottocentesco restaurato nel cuore del borgo teramano. Tra le cantine toscane in degustazione Le Bertille, Vigne di Vallocaia, Podere Il Macchione, Azienda Agricola Poliziano, Fattoria della Talosa.



“Bolle&Bianchi. L’altra faccia dell’Abruzzo da Vino” è invece il wine show che, sabato 26 alle 21, “parlerà” delle bollicine regionali e dei vini bianchi autoctoni d’Abruzzo. A dialogare insieme ai partecipanti, oltre ad Antonio Paolini, ci sarà l’enologo Vittorio Festa. L’ultimo appuntamento a tema, domenica 27 alle 20.30, è con l’originale e per nulla scontato abbinamento “Wine & Finger Food”: gli chef di due ristoranti tra i più storici del Teramano, Beccaceci e Cipria di Mare, proporranno le loro ricette finger food, accompagnate dalle degustazione di vini abruzzesi d’eccellenza scelti su “misura”. Ospiti d’eccezione della serata, il giornalista e sommelier Alessandro Bocchetti (Gambero Rosso) e Luca Panunzio, referente per l’Abruzzo della Guida Vini AIS Italia e Vicepresidente Abruzzo AIS.



PERCORSI DEGUSTAZIONE – Punti di forza della “tre giorni”, come sempre, saranno i percorsi degustazione (circa 15mila i partecipanti agli eventi della passata edizione). Significativa anche quest’anno la presenza del Consorzio di Tutela del Montepulciano Docg “Colline Teramane”, con ben 15 aziende: Anfra, Ausonia, Barba, Cantine Torri, Cerulli Spinozzi, Cioti, De Angelis Corvi, La Quercia, Mazzarosa, Monti, Nicodemi, Orlandi Contucci Ponno, Scialletti, Tenuta Torretta, Vaddinelli. Tra le altre che hanno già confermato la loro partecipazione, le cantine Azienda Agricola Di Nicola, Colle del Sole, Lidia e Amato Viticoltori, Tollo e Vagli.


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LA GUIDA SUL LAMBRUSCO
86 schede con i migliori vini, le analisi sensoriali, immagini e dati tecnici di produzione

pubblicato il 18/07/2014 08:52:33 nella sezione "Guide"
LA GUIDA SUL LAMBRUSCO86 schede con i migliori vini le analisi sensoriali immagini e dati tecnici di produzione
E’ uscita da pochi giorni la quinta edizione della Guida “Terre di Lambrusco” che racchiude il meglio della produzione italiana 2014 di questo vino.

Figlia dell’omonimo concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia, la Guida “Terre di Lambrusco”, tradotta anche in lingua inglese, francese e tedesca, contiene al suo interno 86 schede illustrative, una per ogni vino selezionato nell’ambito del concorso enologico “Terre di Lambrusco-Matilde di Canossa”.

Ogni vino è accompagnato da fotografie, dati tecnici e un’accurata analisi sensoriale realizzata dagli studenti diplomati al Master Sommeliers Alma-AIS con tanto di consigli e suggerimenti per gli abbinamenti con piatti e prodotti gastronomici.

Sono 43 in tutto le aziende produttrici degli 86 vini inseriti nella Guida. Tra gli imprenditori selezionati anche tanti giovani e donne, segno che l’appeal del Lambrusco ormai ha fatto breccia a 360 gradi nel sistema economico produttivo italiano.

Il concorso enologico “Terre di Lambrusco-Matilde di Canossa” è ritenuto uno dei più importanti nel settore a livello nazionale. Lo scopo della rassegna è quello di promuovere in Italia e all’estero, le diverse tipologie dei migliori vini Lambruschi.

Il Concorso promosso dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia - autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - è realizzato in collaborazione con Assoenologi, A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) ed i quattro Consorzi che operano nelle zone tipiche di produzione del Lambrusco - Consorzio per la promozione e tutela dei Vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa, Consorzio marchio storico dei Lambruschi Modenesi, Consorzio volontario per la tutela dei vini Colli di Parma Doc e Consorzio Vini Mantovani.

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EMOZIONE E MUSICA ALLA CANTINA ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICO
I Dire Straits Legends incantano il pubblico toscano
toscana (firenze) san casciano in val di pesa

pubblicato il 17/07/2014 16:18:33 nella sezione "Fiere & eventi"
EMOZIONE E MUSICA ALLA CANTINA ANTINORI NEL CHIANTI CLASSICOI Dire Straits Legends incantano il pubblico toscano
Una serata magica quella dello scorso 15 luglio alla cantina Antinori nel Chianti Classico. I Dire Straits Legends - la band formata da Pick Withers, Danny Cummings, Phil Palmer, Mel Collins, Jack Sonni e Marco Caviglia - hanno incantato il pubblico toscano.

Sulle note di Walk of Life, Romeo & Juliet e Money for Nothing, più di 500 appassionati di vino e musica tra cui Cesara Buonamici, Lamberto Frescobaldi con la moglie Eleonora, Ferruccio Ferragamo e Gelasio Gaetani Lovatelli D'Aragona si sono lasciati trasportare dalla musica insieme ad Albiera, Allegra e Alessia Antinori.

La serata ha avuto inizio con il tour della straordinaria cantina progettata da Marco Casamonti e dello spazio museale, che custodisce le opere site-specific di artisti contemporanei di fama internazionale come Yona Friedman, Jean-Baptiste Décavèle e Rosa Barba, oltre alla nuova installazione permanente dell'argentino Tomàs Saraceno.

A seguire, un aperitivo a base di Scabrezza, il Pinot bianco prodotto nella Tenuta Monteloro, accompagnato ad assaggi di spezie esotiche e locali.
E poi, sotto un tramonto mozzafiato, la musica dei Dire Straits Legends in un contesto suggestivo dall'acustica perfetta.
In un crescendo emotivo il pubblico appassionato e coinvolto, ha voluto 30 minuti di bis.

Giovedì 17 luglio sarà invece la volta di Malika Ayane, che si esibirà interpretando i suoi più grandi successi.

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ACQUISTARE VINO ONLINE
L’ultima frontiera è il sommelier digitale

pubblicato il 17/07/2014 10:43:29 nella sezione "News Wine"
ACQUISTARE VINO ONLINEL’ultima frontiera è il sommelier digitale
La mania del food&wine è sempre più forte: in un’epoca in cui siamo tutti esperti foodies, il cibo diventa status symbol digitale, e mostrare di sapersi orientare tra prodotti
DOP e vitigni pregiati è un vero must. Se la verità è che non siete poi così esperti, meglio affidarsi ad un advisor online che raccolga i migliori e-commerce di vino e proponga descrizioni dettagliate di ciascuno. Ad esempio, advisato.it, un vero sommelier digitale che vi aiuterà a scegliere l’e-shop giusto per i vostri acquisti vinicoli.
Le enoteche online hanno subito un vero e proprio boom negli ultimi anni: se la crisi ha leggermente penalizzato le vinerie tradizionali, così come il commercio offline in generale (si calcola una diminuzione degli acquisti dello 0,6% nel 2014) e vero che l’e-shopping prende sempre più piede, anche in ambito food&wine. Si calcola che entro la fine del 2014 il commercio elettronico arriverà a superare i 6,3 miliardi di euro di volume d’affari. In particolare, l’acquisto di vino online in Italia sta diventando un fenomeno affermato.
Sono tantissime le realtà online che offrono vini pregiati di alta classe, oppure puntano sulla territorialità, con etichette di produzione locale. Spesso, inoltre, la gamma di articoli varia: non solo bottiglie accuratamente selezionate, ma anche birre artigianali realizzate ad arte in piccoli birrifici oppure liquori regionali, per non parlare di aceti balsamici e miscele extra vergini di oli d’oliva d’eccellenza Made in Italy certificata.
Gli appassionati del buon bere e del buon cibo avranno molteplici vantaggi dall’acquisto online. Innanzitutto, hanno la possibilità di osservare e valutare con calma i vari e-shop e vetrine digitali, soppesando gli articoli da mettere nel carrello in tutta calma, confrontando descrizioni, prezzi e opinioni di altri utenti. Inoltre, spesso questi portali mettono a disposizione codici sconto e promozioni davvero vantaggiose, per risparmiare e potersi permettere, magari, quella bottiglia esclusiva ma costosa che si sognava di avere in cantina da tempo
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CANTINE ENOTECHE E VINERIE
Come risparmiare con la tipografia online

pubblicato il 16/07/2014 08:32:22 nella sezione "Wine style"
CANTINE ENOTECHE E VINERIECome risparmiare con la tipografia online
Gestire un’enoteca è costoso… risparmiare sui dettagli senza rinunciare alla qualità è possibile, stampando da sé menu e volantini

Aprire un’attività in ambito wine: un sogno per tanti, un’enorme soddisfazione per chi ci riesce. La cultura del vino è radicata in Italia e si diffonde ulteriormente grazie al ritrovato amore per tutto ciò che è food&wine. Mentre i
foodies si molitplicano, però, i gestori delle enoteche si trovano comunque a fare i conti con tante spese: forniture di vini pregiati, arredi di una certa eleganza, costi vivi di varia natura… per non parlare dell’auto-promozione. Una soluzione a basso costo per risparmiare almeno dal punto di vista delle esigenze di stampa è rivolgersi a una tipografia che offra servizio online per un esempio, Cewe-Print.it.

Sono servizi guidati che, in pochi click, aiutano a liberare la creatività: ad esempio, si possono comporre bellissimi menu personalizzati, con tutte le accortezze di un esperto di grafica e i consigli forniti dall’assistenza digitale. Avere una carta dei vini ben fatta, con un mood e una palette di colori che riprendano l’immagine coordinata del locale, è fondamentale. Il vino è un prodotto d’eccellenza e grande raffinatezza: proprio per questo, deve essere presentato in maniera adeguata, fornendo forma oltre che sostanza.

Anche i biglietti da visita dell’enoteca devono riprendere il logo aziendale e richiamare il mondo della viticoltura, giocando ad esempio sui colori giallo paglierino o rosso rubino delle macro-aree vinicole.

Un’altra idea vincente è creare volantini personalizzati per pubblicizzare il locale, soprattutto a ridosso di aperture e promozioni particolari. E perché non pensare di abbellire le pareti con locandine, manifesti e stampe customizzate, per ispirare i clienti e creare quell’atmosfera rilassata ed emozionale che una vineria di classe deve avere?

Inoltre, una volta presa confidenza con il servizio di stampa online, si potranno orinare anche tovagliette all’americana, segna-posto per i tavoli ed anche materiale dedicato al personale, come i notes per annotare gli ordini.

Ci sono servizi che non si può fare a meno di esternalizzare ma ogni volta che è possibile fare da sé, è sempre un’occasione di risparmio. Perché sprecare in biglietti da visita il denaro che si potrebbe investire in una cuvée d’annata?
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BANDE NERE AL MONT'ARQUATO SUMMER

pubblicato il 15/07/2014 11:07:44 nella sezione "Fiere & eventi"
BANDE NERE AL MONTARQUATO SUMMER
"Secondo incontro con l’appuntamento dell’enoturismo estivo di Casabella: sabato 19 e domenica 20 il “Bande Nere” del Mont’Arquato

Prosegue con lo spumante metodo classico la rassegna “Mont’Arquato Summer” dedicata ai vini bianchi per l’estate delle Cantine Casabella, in programma sino ad agosto nello store delle cantine a Castell’Arquato. La proposta del sommelier sabato 19, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, e domenica 20, dalle 9 alle 12.30, si rivolge al “Bande Nere”, elegante spumante della pregiata linea “Mont’Arquato”. La degustazione guidata, che è parte di un progetto di enoturismo che la Cantina arquatese sta predisponendo in vista del grande appuntamento semestrale di Expo2015, porterà all’attenzione degli esperti e dei neofiti dell’enologia un perlage fine e persistente, adatto come aperitivo, ma ideale come accompagnamento del pasto. Dopo il successo del primo appuntamento con l’ortrugo piacentino, la casa propone ora uno spumante tipicamente italiano.

Il nome “Bande Nere”, come per tutte le etichette della linea “Mont’Arquato”, si rifà alla storia del territorio, fonte di ispirazione per il prodotto tipico locale. Il nome “Bande Nere” si lega, invece, ai protagonisti della storia di Castell’Arquato che vuole l’intervento decisivo di Giovanni dalle “Bande Nere” in aiuto a Sforzino Sforza per l’investitura a signore di Castell’Arquato nel 1512. Lo spumante rinnova, quindi, l’eleganza e la potenza del celebre condottiero e la storia del borgo, che proprio nel corso del Cinquecento ebbe il massimo splendore.

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VINO E VULCANI
Un'accoppiata vincente

pubblicato il 14/07/2014 11:30:59 nella sezione "News Wine"
VINO E VULCANIUnaccoppiata vincente
CA

Nasce "Vulcanic Wines" il nuovo brend che unisce 11 consorzi di tutta Italia con un filo conduttore: i vulcani e i vini che nascono nei loro territori. Soave, Lessini Durello, Gambellara, Colli Euganei, Pitigliano, Tuscia, Orvieto, Frascati, Campi Flegrei, Ischia ed Etna, questi i consorzi protagonisti di questo nuovo affascinante viaggio nel mondo del vino, e si parla di vino molto particolari. Le caratteristiche che il terreno magmatico può donare all'uva è di fatti molto differente da quelle che possono arrivare dagli altri terreni di origine alluvionale o calcarea. Così questi vini (uno per tutti: la Falanghina), risultano molto aromatici e freschi. Si preannuncia quindi un vero viaggio nel gusto!
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UN DECANTER ROMANO AL VINEX
Museod el Vino di Firenze
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 14/07/2014 11:21:49 nella sezione "Arte Wine"
UN DECANTER ROMANO AL VINEXMuseod el Vino di Firenze
FIRENZE - Un dencanter romano, un “kantharos” (coppa) etrusco, un’anfora del I secolo a.C. e una brocca medievale: sono quattro degli elementi più preziosi custoditi a “Winex”, l’esposizione permanente dedicata al ciclo di lavorazione della vite e del vino, con oltre 500 oggetti storici. Winex (sintesi di Wine Exposure) in via Martelli è aperto tutti i giorni, dalle 10 a mezzanotte (in concomitanza con gli orari del Little David), ingresso libero per i clienti del wine-bar. A ottenere dal museo Archeologico di Firenze i tre pezzi che arricchiscono il museo è stato Giuseppe Iuppa, appassionato di archeologia, di mondo etrusco e di vino, nonché titolare del ristorante Little David al cui interno sorge il museo: “Per molto tempo ho raccolto questo materiale in giro per l’Italia per piacere personale – spiega, con soddisfazione – e l’anno scorso finalmente mi sono deciso a selezionare gli esemplari più interessanti e ordinarlo secondo un criterio didascalico, in modo da dare un valore aggiunto per fiorentini e turisti. Vorrei che potesse diventare un’attrazione per far vedere ai visitatori di Firenze una parte importante del made in Italy enologico”.

Ecco una breve descrizione dei pezzi da non perdere per i wine lovers in vacanza nella città toscana:
IL DECANTER – Antenato degli odierni decanter, questo “Lagynos” di acroma risale al II secolo a.C.: presenta un collo alto e stretto, corpo largo con un’ampia spalla e un’ansa verticale tra la spalle e il limite inferiore dell’orlo. Veniva usato durante i simposi, e la sua presenza lascia intendere che i Romani si intendessero di vino e che lo gustassero con ricercatezza, rivelando particolari che vanno al di là dell’uso funzionale del decanter stesso.
IL KANTHAROS – Si tratta di una coppa per bere, diffusa sia presso i popoli greci che tra gli Etruschi, caratterizzata da due alte anse verticali che si estendono in altezza oltre l’orlo incurvandosi verso di esso, un invaso profondo e un diametro che in genere misura tra i 10 e i 15 centimetri. Arriva da Poggio Buco (scavi Vaselli 1959, tomba A camera 2) e risale alla fine del VII secolo a.C.
L’ANFORA – Si tratta di un tipo di manufatto in acroma con impasto più fine del normale, il che può far pensare che venisse utilizzata per contenere un vino più pregiato di quello consumato usualmente. Facendo un paragone con le botti moderne, quest’anfora vinaria è una sorta di “caratello” come quello usato per il vinsanto. Risale al I secolo a.C.
LA BROCCA – Il boccale trilobato da mescere in acroma depurata è stato scoperto nell’autunno del 1985 in piazza della Signoria, durante alcune operazioni di scavo, nel pozzo della Torre degli Umberti. Risale alla seconda metà del XIII secolo.
Fonte ANSA
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