The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Rovereta 42, 47891 Falciano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
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FOGLIA DI VITE CIACCIONI
Il buon vino toscano per le feste
toscana (siena) san casciano dei bagni

pubblicato il 21/12/2015 17:29:16 nella sezione "News Wine"
FOGLIA DI VITE CIACCIONIIl buon vino toscano per le feste
A cura di Alessandra Conforti

Se siete alla ricerca di un buon vino d’eccellenza che rallegri le vostre festività natalizie, Foglia di Vite dell’Azienda Agricola Ciaccioni, è quello che fa per voi.

Ho recentemente avuto l’occasione di degustare questo buon vino da pochissimo sul mercato, che porta con sé il sapore tipico dei vini pieni e forti della Toscana. Devo dire che, essendo particolarmente innamorata del Sangiovese, il Foglia di Vite è entrato subito fra i miei vini preferiti. Ma vediamo di scoprirlo insieme.

Appena versato nel calice si presenta con un bellissimo rosso rubino intenso e subito lascia espandere nell’aria un ottimo profumo che ricorda la ciliegia e i frutti rossi con note di vaniglia e quell’aroma unico che solo i vini che trascorrono lungo tempo nel legno sanno offrire. È un vino che riposa in botti di rovere per 12 mesi per poi completare l’affinamento in bottiglia, vi consigliamo quindi di non stapparlo al momento; con il tempo infatti acquisisce maggiore carattere. Al gusto è morbido, avvolgente e ben strutturato e la presenza del Merlot riesce bene ad ingentilire il Sangiovese.

Come consigliato dalla cantina che lo produce, l’ho accompagnato a della carne alla brace perché un vino così robusto ha bisogno di un piatto dal sapore forte ed, effettivamente, il risultato è stato eccellente.

Devo confessare però, di aver fatto alcuni esperimenti riuscitissimi. L’ho abbinato durante l’antipasto a una serie di pecorini di varia stagionatura fra cui uno particolare con tartufo. Questo vino è perfetto per piatti dai sapori carichi, come il pecorino appunto, o come i salumi tipici toscani ma anche per piatti a base di cacciagione.
Viste le festività natalizie in arrivo, è da provare assolutamente con i ricciarelli al cioccolato fondente …io l’ho fatto!

Potete trovare maggiori informazioni su Foglia di Vite, sul sito dell’
Azienda Agricola Ciaccioni.
Potete acquistarlo su Vino&Vigne a un ottimo prezzo.

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ANTEPRIMA SAGRANTINO 2012
quattro concorsi per diffondere la cultura del celebre vitigno

pubblicato il 21/12/2015 17:14:38 nella sezione "Fiere & eventi"
ANTEPRIMA SAGRANTINO 2012quattro concorsi per diffondere la cultura del celebre vitigno
Dopo l’annuncio delle date ufficiali, Anteprima Sagrantino 2012 – a Montefalco, il 22 e 23 febbraio 2016 – torna a far parlare di sè allargando gli orizzonti della manifestazione alla promozione culturale dei vini di Montefalco.

Nel corso della due giorni, dedicata a giornalisti, ristoratori e buyers, non avrà luogo solo la presentazione dell’annata 2012 del MontefalcoSagrantino DOCG e delleannate in uscita sul mercatodegli altri vini del territorio. Il Consorzio Tutela Vini Montefalco, infatti, rinnova il suo impegno con l’arte e la cultura lanciando oggi i quattro concorsi: “Etichetta d’Autore 2012”, “Sagrantino nel piatto” , “Miglior Carta dei Vini Montefalco” e “Gran Premio del Sagrantino”.

“In un calice di Sagrantinosi incontrano itinerari storici, artistici, letterarilegati al territorio di Montefalco e a quello nazionale che conferiscono a questo vino un'importante eredità culturale – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – Eredità culturale che vogliamo arricchire, anno dopo anno, di nuova linfa per dar modo ad artisti, chef e operatori di raccontare attraverso i nostri calici una storia sempre nuova”.

“Etichetta d’Autore 2012” si rivolge a fumettistiche abbiano compiuto il 18esimo anno di età e operino su tutto il territorio nazionale. I partecipanti saranno chiamati a interpretare il “Il Montefalco Sagrantino DOCG” e a candidare il proprio lavoro artistico entro l’8 Febbraio 2016. L'opera vincente, premiata il 22 febbraio 2016 a Montefalco, diventerà l'etichetta celebrativa dell'annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG.

Con un respiro più ampio rispetto alla passata edizione, “Sagrantino nel piatto” aperto per Anteprima Sagrantino 2012ai cultori della cucina nazionale. Gli chef dovranno sfidarsi nell’ideazione di ricette – dalla cucinatradizionale o innovativa fino alle rielaborazioni e alla fusion - che abbiano come ingrediente il Sagrantino. Antipasti, dessert, primi o secondi piatti finalisti – candidati entro l’8 febbraio 2016 - saranno preparati e presentati dagli chef stessi alla presenza della giuria giudicante il 22 febbraio 2016.



Assoluta novità, il concorso “Miglior Carta dei Vini Montefalco” nato con lo scopo di selezionare e premiare il ristoranteumbro con la carta dei vini più rappresentativa del Sagrantino e dei vini di Montefalco. La carta dei vini, infatti, oltre a sancire l’armonia tra la proposta di cucina e gli abbinamenti enologici possibili, rappresenta un’impronta identitaria del ristorante stesso. Il ConsorzioTutela Vini Montefalco,per il primo anno, consegnerà questo riconoscimento a chi si sarà fatto promotore della cultura enologica montefalchese.

Giunto all’ottava edizione il “Gran Premio del Sagrantino”: una vera e propria competizione professionale tra oltre 15 sommelier. I migliori tre, selezionati tra i partecipanti provenienti da tutta Italia, si sfideranno, in un evento pubblico, per aggiudicarsi le borse di studio istituite dal Consorzio per sviluppare la conoscenza tecnica dei vini prodotti nell’area di Montefalco. Un’occasione unica, per ammirare sommelier professionisti all’opera con degustazioni, abbinamenti, carte dei vini e tutto quanto concerne la corretta comunicazione del Sagrantino all’interno di un ristorante.

Per maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento e adesione ai concorsi:

www.consorziomontefalco.it
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QUATTRO TAPPE AL VERITAS PER "BERE GIUSTO"
Cene con grandi vini in degustazione guidata e letture
campania (napoli) napoli

pubblicato il 21/12/2015 16:41:42 nella sezione "Fiere & eventi"
QUATTRO TAPPE AL VERITAS PER BERE GIUSTOCene con grandi vini in degustazione guidata e letture
Martedì 22 dicembre ore 20.30



Il nome è un omaggio al lavoro di Gino Veronelli, padre dell’enologia italiana, ma il ciclo di quattro appuntamenti proposti per l’inverno 2015/16 dal ristorante Veritas di Napoli è un viaggio conviviale nell’enogastronomia in compagnia di grandi brani di narrativa. Martedì 22 dicembre si inaugura con un menu di sei portate ideato dallo chef Gianluca D’Agostino con sei vini in abbinamento e letture tratte dai racconti di Hans Bart, Paolo Monelli, Mario Soldati, Ugo Tognazzi, Gianni Brera, Withnail e lo Zio Monty, Jonathan Nossiter, Pablo Echaurren e naturalmente Gino Veronelli. Accanto ai padroni di casa a condurre la serata ci sarà Michele Pico Palermo, che si definisce “enoarcheologo”, architetto ed esperto di vini, curatore di guide nazionali. Di seguito il menu della cena riservata ad un numero massimo di 16 ospiti al costo di 65 euro per persona vini inclusi:



Palamita marinata con bruschetta, insalata mediterranea e yogurt ai capperi

Champagne Premier Cru extra brut Pascal Mazet



Polpo “arricciato” con crema di patate

Arcana 2010 Terre Bianche



Maruzze con seppia, indivia belga e pinoli

Tauma 2013 Pettinella



Minestra maritata

Piedirosso dei Campi Flegrei 2011 Contrada Salandra



Agnello con carciofo alla romana

Carema “etichetta bianca” 2010 Ferrando



Crema bruciata al cioccolato bianco, frutti di bosco e arance

Auslese Cuvee 2010 Kracher



Le tappe successive del percorso Bere Giusto:

Seconda Tappa – Viaggio in Italia

Terza Tappa – Duelli: Italia contro Resto del Mondo

Ultima Tappa/Passerella – Viaggio nel Tempo



Il Veritas Restaurant di Napoli è un ristorante gastronomico con una forte impronta territoriale, ma attento alle nuove tendenze e idee. Lo chef Gianluca D’Agostino propone piatti di mare e di terra che sposano tradizione e ricerca. Guizzi di design, gusto ed eleganza sono la cifra distintiva di questo spazio che coniuga cucina d’autore, estetica del piatto e buoni sapori.


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VINO E VIGNE
Un nuovo modo di acquistare vino online

pubblicato il 21/12/2015 16:34:41 nella sezione "News Wine"
VINO E VIGNEUn nuovo modo di acquistare vino online
Nasce
Vino&Vigne, un nuovo portale sul mondo del vino dove acquistare bottiglie pregiate di cantine selezionate, a buoni prezzi!

Vino & Vigne nasce dall’idea di unire pochi produttori ma di alta qualità. Le aziende, selezionate in base alla qualità dei loro prodotti ma anche per i valori che perseguono e per la loro filosofia, vengono scelte per offrire al mercato buoni vini a buon prezzo. Non un grande sito di e-commerce che vende di tutto quindi ma un piccolo portale che punta alla qualità e che si affida anche alla professionalità di esperti del settore, come un enologo e una giornalista esperta di vino, che sapranno consigliare i vini, anche in base alle loro scelte.

Per il momento è stato identificato il territorio della bassa Toscana ma, a breve, entreranno a far parte della selezione di Vino&Vigne, anche etichette dell’Umbria.

“In un mondo che spesso va troppo di corsa – ci spiega l’enologo Francesco Bacchetta – noi scegliamo di andare piano, di selezionare con calma i vini da proporre al nostro pubblico perché Vino&Vigne punta alla qualità e non alla quantità. Anche le aziende devono riflettere il nostro pensiero, abbiamo quindi selezionato cantine che producono nel rispetto dell’ambiente, seguendo i ritmi della natura, magari che scelgano il biologico”.

Una scommessa insomma quella di Vino&Vigne, che ci auguriamo avrà un bel successo.

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IL VINO TOSCANO GIUSTO PER IL TUO NATALE
Cosa scegliere e dove comprare il vino per Natale

pubblicato il 18/12/2015 16:42:15 nella sezione "News Wine"
IL VINO TOSCANO GIUSTO PER IL TUO NATALECosa scegliere e dove comprare il vino per Natale
Alessandra Conforti
"Cercate il vino giusto per il vostro pranzo di Natale? Volete brindare con un buono spumante italiano per capodanno? Ecco una serie di consigli per ogni abbinamento!

Se c’è una cosa alla quale gli italiani non rinunciano nel periodo natalizio, quella è il buon mangiare…e il buon bere naturalmente! Per noi infatti è così, la festa è imprescindibile dal pranzo o dalla cena in famiglia o con gli amici così, secondo le statistiche gli italiani passeranno buona parte di queste feste a cucinare. Pasta fatta a mano, lasagne, tortellini ma anche carne, arrosti e ricette prelibate per non parlare dei dolci, punto focale delle nostre festività natalizie. Panettone, ricciarelli, cavallucci e panforte sono solo alcune delle squisitezze che si possono gustare in questo periodo. La domanda più comune però è: quale vino abbinare? Ecco allora per voi una selezione di vini per scoprire attraverso le piccole aziende una delle regioni più affascinanti d’Italia: la Toscana.

Ogni buon pranzo o cena che si rispetti parte con un buon antipasto o un aperitivo se preferite. Per accompagnare crostini e salumi, formaggi stuzzichini, vi consigliamo un vino che arriva dall’Azienda Poggio Pilella,
Rosesenzaspine. Si tratta di un rosato molto delicato prodotto con Sangiovese e Syrah dal gusto fresco e con un livello di solfiti di molto inferiore alla media che saprà stuzzicare il vostro appetito e affascinare i vostri ospiti.

Per i vostri primi piatti vi consigliamo un buon vino, sempre toscano, sempre rosso, prodotto con uve da agricoltura biologica, Stiamo parlando del Bio Logico delle Cantine Ravazzi un’azienda che produce vini di qualità ormai da decenni e che si è recentemente rinnovata con una serie di etichette dal packaging elegante e affascinante che sta conquistano i mercati di tutto il mondo, per non parlare di quello italiano.

Per un secondo a base di carne, magari arrosto, vi consigliamo un buon Chianti, vino corposo e ben strutturato che saprà esaltare i vostri piatti. Vi proponiamo ad esempio la Cantina Giacomo Mori, una cantina antica bella anche da visitare, che saprà di certo stupirvi! Per finire in bellezza poi non può mancare una buona bottiglia di Vinsanto, un vino liquoroso tipico della toscana e una bella bottiglia di bollicine da perlage finissimo e dall’aroma fruttato.

Se cercate un e-commerce dove acquistare vino toscano di qualità e consigliati da esperti del settore, scoprite Vino&Vigne resterete piacevolmente sorpresi!

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INTERVISTA A CHIARA CAPRETTINI
Ideatrice del blog e autrice del libro Nordfoodovestest

pubblicato il 02/12/2015 12:37:49 nella sezione "News Wine"
INTERVISTA A CHIARA CAPRETTINIIdeatrice del blog e autrice del libro Nordfoodovestest
La redazione di The Wine Italia ha incontrato Chiara Caprettini ideatrice del blog Norfoodovestest che mira a far conoscere i piccoli produttori italiani e non e che, dal prossimo gennaio, si trasformerà anche in un libro.
"Chiara, come nasce il tuo blog?

Ho creato nordfoodovestest circa due mesi fa. Il nome reca in sé un progetto che ho in mente da anni: scrivere e soprattutto raccontare dei piccoli produttori e ristoratori italiani e non che trasferiscono nel proprio lavoro tutta la loro passione unita al rispetto di lunghe tradizioni famigliari.
"Da dove arriva questa tua passione per il vino e il cibo?

Ho una formazione linguistica: mi sono laureata in filologia germanica, e la mia passione per la cultura del cibo è nata proprio lì, leggendo di Odino e dei culti collegati alla birra; unitamente a mio nonno materno, cuoco per nave da cui mangiavo il pollo al curry migliore del mondo. Per poi arrivare al mondo del vino e al diploma da sommelier AIS. Unendo tutto ciò ho creato
www.nordfoodovestest.wordpress.com, che è l'occasione per parlare di piccole aziende spagnole produttrici di vino, ma anche bistrot francesi, maison nello Champagne o hamburgerie americane sconosciute.
"Quindi viaggi molto?

Si, mi piace viaggiare e scoprire piccole perle famigliari, tornare a casa e descriverle, trasferendo a chi mi legge un po' di quel sogno e di quella magia ...
"Cosa in particolare ti piace descrivere?

Tutti i luoghi dove la poesia si sposa con la tenacia e l'amore verso il proprio lavoro; racconti di dolci d'epoca, di piatti della tradizione, di primi sconosciuti e secondi mai provati. Passando da nord a sud, fermandosi sul lago, contemplando quella spiaggia, assaggiando quel vino; e poi a est e ovest, mossi dal vento e in compagnia di quel delizioso piatto di sardine alla brace. Respirando le energie dell'uomo e i miracoli della terra...

"Nord food ovest est" è anche un libro in uscita a gennaio per i tipi Cartman Edizioni.

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SCUDERIA ITALIA ALLA FIERA DI HONG KONG
Si conferma ambasciatrice del vino italiano di eccellenza

pubblicato il 01/12/2015 11:30:10 nella sezione "Le cantine"
SCUDERIA ITALIA ALLA FIERA DI HONG KONGSi conferma ambasciatrice del vino italiano di eccellenza
Hong Kong, una delle principali porte di accesso al vasto mercato dell’Est Asiatico: nella prima settimana di novembre Scuderia Italia ha portato in Estremo Oriente una selezione di vini di alta qualità, rappresentativi della produzione italiana dalla Sicilia al Veneto.

Scuderia Italia ad Hong Kong

Flavio Sartori, amministratore delegato di Scuderia Italia, fra il 5 e il 7 novembre era all’Hong Kong International Wine and Spirits Fair: una delle più importanti fiere del settore. Il suo ruolo era quello di assistere e promuovere i rapporti commerciali di alcune tra le più prestigiose cantine italiane.
“Non si tratta solo di una via preferenziale per la grande Cina – spiega Sartori – Hong Kong stessa è una città-Stato con uno stile di vita per certi versi più simile a quello occidentale, dove i consumi di vino sono piuttosto elevati. E’ inoltre un crocevia per i commerci internazionali, vicina a Paesi come Singapore, Thailandia, Vietnam, Taiwan: gli operatori arrivano da tutto l’Est Asiatico”.

La fiera ha raggiunto l’ottava edizione e vanta un migliaio di espositori da 32 provenienze differenti.

Scuderia Italia era presente con una rappresentativa di vini di diverse fasce di prezzo e diverse località per soddisfare una pluralità di richieste: ciascun operatore conosce il proprio mercato e sa quali vini potrebbero interessargli.
Sei vini che hanno offerto un panorama – pur sintetico – dell’Italia, prodotti che hanno riscosso un bel successo.
“Per rappresentare la zona della Valpolicella abbiamo scelto l’Amarone di San Cassiano, per l’Emilia Romagna la Cuvée Palazza di Drei Donà, dalla Basilicata l’Aglianico Don Anselmo di Paternoster, la Calabria era rappresentata dal Cirò della cantina Enotria ed il vino siciliano era lo Shymer prodotto da Baglio di Pianetto. Si tratta di aziende di primaria importanza e con cui abbiamo ottimi rapporti di collaborazione. Il Chianti c’era con il nostro nome, Scuderia Italia”.

Ma come viene gestita l’organizzazione di una fiera così importante?
“C’è un lavoro preparatorio, poi la fiera vera e propria per presentare di persona i prodotti e stabilire nuovi contatti, quindi è fondamentale consolidare le relazioni una volta chiuso l’evento – spiega Sartori -. In questo è determinante l’aiuto che riceviamo dai nostri partner del posto”.

Sartori in Asia può contare sull’assistenza di un’azienda cinese, importatrice e distributrice, nata proprio alla scopo di promuovere e rappresentare i vini proposti da Scuderia Italia.

“Un primo passo è la scelta delle fiere. Per noi quest’anno sono state due nel mercato asiatico. Prima di Hong Kong c’è stata ChengDu – capitale della regione cinese del Sichuan, nel sud-ovest del Paese – presso l’hotel Kempiski. La partecipazione ad entrambe è stata promossa da Vinitaly International”.
Poi si tratta di selezionare i vini: devono incontrare i gusti del particolare mercato cui si rivolgono, risultare attrattivi per i professionisti che ne valuteranno il carattere e l’immagine. Il tutto in un mercato che cambia rapidamente.
“Per la preparazione vera e propria della fiera abbiamo invitato i vari contatti che già avevamo in Cina. Sono oltre 300 operatori selezionati con cui avevamo avuto relazioni o rapporti commerciali: importatori, distributori, ristoratori, albergatori, opinion leader – famosi sommelier, nomi della stampa – e altre figure. Stessa cosa hanno fatto i nostri collaboratori cinesi. Una parte ha dato un riscontro positivo. Va detto tuttavia che la proliferazione di fiere, a differenza di qualche anno fa, ha ridotto la disponibilità degli operatori a spostarsi”.

Flavio Sartori entra più in dettaglio su ciò che avviene in fiera: “Nell’arco della giornata si presentavano diversi operatori del settore, ai quali facevamo degustare i vini in base alle specifiche esigenze. Una volta incontrato il loro interesse si poteva discutere anche di eventuali rapporti commerciali. Si tratta comunque di momenti conoscitivi, generalmente la fiera non è il posto per formalizzare vendite e stipulare contratti. Può essere l’occasione per incontrare nuovi operatori o per fare assaggiare prodotti diversi a chi già avevamo tra i nostri contatti”.

Quali vini hanno avuto maggior successo? “Parto dal presupposto che la selezione vedeva prodotti di eccellenza e nomi di spicco del panorama enologico italiano. Ma il re incontrastato, nella nostra missione, è stato l’Amarone. L’Amarone è molto conosciuto ad Hong Kong, molto richiesto: sicuramente perché è un vino importante ma evidentemente c’è stata una promozione efficace. Un’altra denominazione che ci è stata molto richiesta è quella del Chianti, grazie alla conoscenza che ne ha il mercato. Tutta la selezione si è dimostrata comunque all’altezza della situazione e ha riscosso un ottimo gradimento dagli operatori del settore”.

Un bilancio. “Ho riscontrato una partecipazione meno numerosa, ma gli operatori presenti mi sono sembrati decisamente più professionali rispetto ad altre fiere di questo tipo. In altre occasioni parecchi “operatori” improvvisati, spacciandosi per professionisti del settore, portavano ad un considerevole dispendio di tempo ed energie. Vedendo un mercato in crescita tentavano di inserirsi millantando solidità finanziaria e qualifiche inesistenti. E’ possibile che questi, trovando una situazione meno florida e più complessa rispetto alle loro aspettative, abbiano abbandonato l’attività. Se inizialmente questa mancanza di folla in fiera poteva sembrare preoccupante, abbiamo visto poi che il tutto si è svolto con meno confusione e possiamo dirci soddisfatti del viaggio.
Gli operatori che abbiamo incontrato erano in prevalenza cinesi, seguiti a breve distanza da quelli di Hong Kong. Hanno mostrato interesse anche persone da Singapore, Thailandia e Australia.
Infine l’occasione della fiera è stata utile per formalizzare alcuni rapporti commerciali con i nostri partner cinesi e per concludere anche qualche vendita. Quindi nel complesso il bilancio della visita si può dire decisamente positivo”.

(Fonte: Staff di Scuderia Italia, www.scuderia-italia.it)

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WINEITALY
il nettare italiano incontra il 'Rinascimento'

pubblicato il 01/12/2015 11:21:25 nella sezione "Fiere & eventi"
WINEITALYil nettare italiano incontra il Rinascimento
Tre giorni di degustazioni, incontri e percorsi tematici abbinati ad assaggi di prodotti locali. Questa la mission di WineItaly un evento, unico, alla sua prima assoluta.

Nelle suggestive sale di Palazzo Caetani a Fondi, luogo le cui origini risalgono all'epoca rinascimentale, molteplici aziende vitivinicole presentano il 'rinascimento' di un prodotto che rappresenta indiscutibilmente una delle eccellenze italiane nel mondo.

La particolarità di questa manifestazione sta nel proporre nelle sere di svolgimento tante etichette da diverse regioni presentandole, sia attraverso degustazioni libere, che attraverso assaggi guidati. Una modalità quest'ultima realizzata, nella fattispecie, da Daniele Maestri (docente della F.I.S.) la cui partecipazione è a numero chiuso, e che rappresenta un'occasione unica per lasciarsi trasportare nella consapevolezza ed il piacere di un mondo straordinario dove “i sensi acquistano un valore diverso e un sorso di vino può svelare tutto l'incanto della sua storia e del suo territorio”.

L'evento rappresenta anche una notevole occasione per saggiare una serie di prodotti dell'agroalimentare, che fanno parte del circuito “Lazio Terra dei Sapori”, trattati ed elaborati in cucina dallo chef Maurizio De Filippis del ristorante Riso Amaro di Fondi.

Mercoledì 9 le degustazioni ed i percorsi tematici lasciano il posto ad un evento nell'evento, infatti sarà presentato: “Sorsi di risate”, lo showmmelier di Gianpaolo Mariani, dove vino, cibo e musica si fondono in un originale spettacolo che accompagna la presentazione di cantine e produttori.

Altra novità è legata ad una mostra sulla cultura di prodotti Kosher e la possibilità di degustarne la produzione enologica.

WineItaly è organizzato alle associazioni Festival Factory e Cultura locale. Media partner 26 Lettere.it e Canale 7. Radio ufficiale dell'evento è Radio Show Italia.
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IL GUSTO PER LA LIRICA
4 dicembre 2015 Teatro Donizetti
lombardia (bergamo) bergamo

pubblicato il 01/12/2015 11:17:10 nella sezione "Non solo vino"
IL GUSTO PER LA LIRICA4 dicembre 2015 Teatro Donizetti
4 dicembre 2015 Teatro Donizetti

DALLE NOTE AL PIATTO, SERATE D’ECCEZIONE CON I MIGLIORI CHEF D’ITALIA

L’Olimpo degli chef stellati e la lirica insieme a Bergamo per una serata nel contesto della Donizetti Revolution.

L’iniziativa Il Gusto per la Lirica avrà inizio venerdì 27 novembre in Domus, con un aperitivo sotto la regia dello chef Mario Cornali, e proseguirà il 4 dicembre con la cena di gala presso il Teatro Donizetti, con uno show cooking degli chef stellati Carlo Cracco, Enrico e Roberto Cerea, Davide Oldani.



Bergamo, 26 novembre 2015 – Musica e cibo: energie sensoriali, sapori d’eccezione. Pronta a proporsi tra le capitali internazionali dell’opera lirica, Bergamo ospita i primi, imperdibili, appuntamenti con l’iniziativa «Il gusto per la Lirica», ciclo di incontri per veri gourmand, dall’alta cucina alle melodie, ideato e coordinato dal team di Pernice Comunicazione.

Un progetto nato nell’ambito della Donizetti Revolution, l’iniziativa sviluppata del Direttore artistico della Fondazione Donizetti, Francesco Micheli, e sostenuta dal Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, per valorizzare il compositore bergamasco, Gaetano Donizetti, in assoluto uno dei più famosi al mondo, trasformando l’opera da forma di intrattenimento elitario a piacere per la collettività.

Da qui l’accostamento con le delizie di una cucina senza tempo. A partire dall’aperitivo musicale, venerdì 27 novembre, alle ore 19.00 presso la Domus Bergamo Wine in piazza Dante presentato da Mario Cornali, fuoriclasse bergamasco della cucina, artista delle preparazioni stagionali, che nel suo Ristorante Collina ad Almenno San Bartolomeo, ha fatto della territorialità un marchio di riconoscimento, rigorosamente artigianale. Unicità che, per l’occasione, insieme ai suoi studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool, declinerà a servizio delle note donizettiane che tanto hanno reso famosa Bergamo nel panorama della musica mondiale.

Alla prima data fa seguito il poker d’Assi della cucina italiana, venerdì 4 dicembre nel ridotto del teatro Donizetti. Per la prima volta insieme ai fornelli in un teatro, Carlo Cracco, Enrico e Roberto Cerea Davide Oldani e saranno gli straordinari interpreti della cena di gala, pronti a cucinare insieme per supportare ed esaltare la bellezza dell’opera, legandola al mondo dell’enologia e dell’alta cucina.

L'esclusiva cena di gala “Il Gusto per la Lirica” avrà luogo al termine della prima rappresentazione dell'opera La Scala di Seta, in un mix unico: nel ridotto del Donizetti la maestosità del teatro incontrerà la maestria della più rinomata alta cucina italiana. Un'occasione spettacolare, accompagnata da una accurata selezione di vini, curata dal talentuoso Luca Cinacchi, Direttore e F&B Manager del Café Trussardi e de Il Ristorante Trussardi Alla Scala di Milano, e premiato quest’anno dal Touring Club Italiano come Migliore Direttore di Sala d’Italia.

«Il Gusto per la Lirica rappresenta il modo migliore per chiudere gli appuntamenti di questa stagione: l’Opera diviene evento a tutto tondo oltre la musica, dall’aperitivo alla cena, in una contaminazione culturale che rappresenta una novità per Bergamo. Anche in questo modo cresce e si costruisce l’idea del Teatro Donizetti come centrale nella vita culturale cittadina.» - commenta Giorgio Gori, sindaco di Bergamo.

Per informazioni sull’aperitivo in Domus Bergamo Wine e sulla cena di gala al Teatro Donizetti, solo su prenotazione, rivolgersi a Pernice Comunicazione:

ilgustoperlalirica@pernicecom.it
tel. 035 241227.

Per la partecipazione alla cena di gala costo comprensivo del biglietto per La Scala di Seta, è di 150€.

Il ricavato di tutta l’iniziativa sarà devoluto a sostegno della stagione lirica del Teatro Donizetti.

SOSTENGONO IL GUSTO PER LA LIRICA

Main sponsor, che per primo hanno creduto nella forza dell’iniziativa a sostegno della Lirica nel nome di Gaetano Donizetti:

FORD: casa automobilistica tra le più note al mondo, partner della serata con il brand di lusso Vignale;

ELECTROLUX: leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale, fornitore degli strumenti da cucina;

Partner tecnici:

CALVISIUS: simbolo del caviale italiano, anzi bresciano doc, presente con un Original Tin in purezza e Oscietra Classic;

GUIDO BERLUCCHI: bollicine italiane d’eccezione, figlie della storica azienda adagiata sulle colline della Franciacorta;

GAMBERO ROSSO DI MAZARA: specialisti e fornitori dell’ammaru russu, crostaceo di gran pregio delle acque mediterranee;

ACQUERELLO: il riso Carnaroli Superfino Acquerello unico al mondo, coltivato e confezionato dalla famiglia Rondolino nella Tenuta Colombara, (VC);

TERRE FRANCESCANE: azienda umbra, fondata dalla famiglia Gradassi nel 1639 presente con l’olio “L’Italiano” Novello non filtrato;

SELECTA: azienda specializzata nella selezione di prodotti alimentari nazionali e internazionali con Jamòn Cinco Jotas e cioccolato Valrhona;

LAGO STORE BERGAMO: punto di riferimento dell’arredamento made in Italy, responsabile dell’allestimento delle location;

ISCHOOL: Istituto Alberghiero - Bergamo, collabora per ospitalità e servizio.


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IL MERCATO DEI VINI È DIVENTATO GRANDE
A Piacenza la quinta edizione del Mercato dei Vini
emilia-romagna (piacenza) piacenza

pubblicato il 01/12/2015 11:02:58 nella sezione "Fiere & eventi"
IL MERCATO DEI VINI  DIVENTATO GRANDEA Piacenza la quinta edizione del Mercato dei Vini
"6.000 persone alla quinta edizione del Mercato della FIVI a Piacenza. In aumento le vendite. Pieropan: “la nostra proposta finalmente compresa”

Si è chiusa a Piacenza la quinta edizione del Mercato dei Vini. Un deciso passo in avanti per la mostra mercato della FIVI, la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, che tra sabato e domenica ha sfiorato i 6.000 ingressi, con un netto aumento rispetto all'anno scorso.

“Sono state due giornate di festa – spiega Leonildo Pieropan, vicepresidente FIVI – per noi vignaioli e per i tantissimi appassionati ai quali abbiamo potuto raccontare i nostri territori e i nostri vini”.

330 gli espositori presenti da tutta Italia che hanno proposto in degustazione oltre 2000 etichette.
Il pubblico ha colto l'occasione per portare a casa le bottiglie degustate. “Abbiamo visto tanti carrelli colmi – precisa Pieropan – e molti produttori hanno venduto tutto il vino portato. La nostra proposta di mercato è stata finalmente compresa: quello di Piacenza non è un semplice banco d'assaggio, ma un momento nel quale poter comprare direttamente dai vignaioli.

Entrare nelle case della gente è un modo per essere ricordati, significa prolungare ed estendere ad altre persone l'esperienza”.
Il Mercato dei Vini è stato anche il momento scelto per la consegna del premio Romano Levi Vignaiolo dell'anno, andato a Elisabetta Fagiuoli, vignaiola in San Gimignano.

A lei, si legge nella motivazione, va un riconoscimento che vuole essere innanzitutto un grazie, di cuore. Un grazie per l'importanza della sua figura di vignaiola, per la sua sensibilità straordinaria, per il suo essere un punto di riferimento e un esempio prezioso per tutti noi vignaioli d'Italia.

“Noi Vignaioli – ha esclamato durante un applauditissimo discorso di ringraziamento – abbiamo una grande responsabilità: la nostra terra”.
Sono state quindi consegnate le targhe FIVI a nove nuovi punti di affezione. Sale così a 23 il numero di enoteche e ristoranti in tutta Italia che propongono in modo particolare i vini dei vignaioli e che possono esporre lo stemma dell'associazione.
Premiate infine le foto vincitrici del contest #indipendentipernatura, lanciato sui social media da FIVI che dall'inizio dell'estate ha raccolto 660 scatti in vigna o nella natura. 25 le foto selezionate da una giuria tecnica ed esposte in Fiera. Di queste, cinque sono state premiate. Il primo premio è andato ad Alvise Barsanti, fotografo veronese che vince un weekend enogastronomico in Maremma.

Archiviato il Mercato dei Vini, FIVI guarda già al prossimo appuntamento. Sarà il Vinitaly di Verona dal 10 al 13 aprile. La scorsa edizione, per la prima volta, la Federazione dei Vignaioli ha partecipato con uno stand collettivo con 53 aziende, nel 2016 lo spazio sarà raddoppiato e le aziende saranno circa 120.


FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".
Attualmente sono poco meno di 1000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 70 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,6 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 250 milioni di euro. I 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41% secondo la viticoltura convenzionale.


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I VINI MEDITERRANEI
SI RACCONTANO A LONDRA
Progetto europeo per la promozione dei vini del Mediterraneo

pubblicato il 01/12/2015 10:56:14 nella sezione "Fiere & eventi"
I VINI MEDITERRANEISI RACCONTANO A LONDRAProgetto europeo per la promozione dei vini del Mediterraneo
"South Europe - Mediterranean Wines presenta oltremanica il progetto europeo per la promozione dei vini del Mediterraneo. In programma eventi e workshop

I vini mediterranei si raccontano a Londra con un programma di eventi e workshop. L'iniziativa è dell'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna, della Camera di Commercio del vino della Trakia (Bulgaria) e del Consorzio Produttori della Grecia, che insieme promuovono il progetto europeo triennale “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, un programma internazionale di promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino. Gli appuntamenti inglesi saranno tra dicembre 2015 e febbraio 2016.

Le attività in programma nella capitale londinese hanno lo scopo di divulgare l'approccio mediterraneo tradizionalmente più consapevole al vino, rispetto a quanto avviene nei paesi nordici. In particolare venerdì 4 e sabato 5 dicembre 2015 sarà realizzato un evento di presentazione congiunta della campagna South Europe/Mediterranean Wine a Church House, in zona Westminster.

Il venerdì degustazioni libere dalle 17:30 alle 20:30, mentre il sabato le degustazioni saranno dalle 12 alle 15 e dalle 16 alle 19 con un break per il pranzo dalle 15 alle 16.

A febbraio in programma invece un “Food and wine workshop” realizzato in collaborazione con la rivista Decanter. All'Institute of Directors di Londra dalle 11 alle 20 ci saranno: assaggi e degustazioni per aziende e consumatori e un seminario guidato dal Master of Wines Konstantinos Lazarakis.

La campagna di sensibilizzazione si può seguire anche sui social media sotto il nome di “The Wine Soul” su Facebook, Twitter e Google+.


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ANTEPRIMA SAGRANTINO
Appuntamento con l'annata 2012 il 22 e 23 febbraio 2016
umbria (perugia) montefalco

pubblicato il 24/11/2015 10:21:08 nella sezione "Fiere & eventi"
ANTEPRIMA SAGRANTINOAppuntamento con lannata 2012 il 22 e 23 febbraio 2016
"Il Consorzio Tutela Vini Montefalco conferma la formula di “Anteprima Sagrantino”: due giorni di degustazioni per giornalisti, ristoratori e buyers dedicate alle nuove uscite dei vini del territorio

Il Consorzio Tutela Vini Montefalco e il suo Sagrantino,uno dei vini più conosciuti al mondo, danno appuntamento a giornalisti, ristoratori e buyers per la seconda edizione di Anteprima Sagrantino.Il 22 e 23 febbraio 2016 Montefalco si prepara ad accogliere esperti da tutto il mondo per la presentazione dell’annata 2012 del MontefalcoSagrantino DOCG e delleannate in uscita sul mercatodegli altri vini del territorio.

Dopo il grande successo della prima edizione che ha coinvolto 150operatori del settore e oltre 60 rappresentanti della stampa italiana ed estera - questi ultimi giunti da 15 Paesi – la formula dell’evento mirerà a rinsaldare i concetti di autenticità e promozione del territorio che hanno concorso a costruire negli anni la forte identità dei vini di Montefalco.

“Quando si dice Montefalco, nel mondo si pensa immediatamente al Sagrantino, un vitigno autoctono dalle enormi potenzialità qualitative. Si pensa anche a una terra capace di regalare grandi vini – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – Epromuovere questi vini con una nuova Anteprima significa per noi produttori del territorio raccogliere la sfida dei mercati mondiali lavorando alla costruzione di un successo che ci vede fianco a fianco”.

Dal 2000 ad oggi, con una superficie di vigneti DOCG quintuplicata (da 122 a 650 ettari), la produzione del Montefalco SagrantinoDOCG è triplicata passando da 660mila bottiglie a oltre 1,5milioni per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro. Dati che influiscono, anche e soprattutto, sull’economia del territorio che ha registrato un aumento del 3% circa di occupazione e 36% circa di attività produttive.

Il 22 e il 23 febbraio 2016 a Montefalco si degusteranno in anteprima:Montefalco Sagrantino DOCG 2012 secco e passito;Montefalco Rosso DOC 2013;Montefalco Rosso DOC Riserva 2012 e Montefalco Bianco DOC.

A breve saranno disponibili l’elenco delle aziende partecipanti e il programma della due giorni.



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SERATA “JACQUESSON” ALLA BOTTEGA DEL VINO
A Verona una serata a base di Champagne
veneto (verona) verona

pubblicato il 24/11/2015 10:08:34 nella sezione "Fiere & eventi"
SERATA JACQUESSON ALLA BOTTEGA DEL VINOA Verona una serata a base di Champagne
Mercoledì 25 novembre, dalle ore 19.00, presso l’Antica Bottega del Vino a Verona avrà luogo una degustazione di Champagne alla presenza del produttore Jean-Hervé Chiquet.
La serata organizzata in collaborazione con Pellegrini Spa, vedrà la partecipazione di un ristretto numero di appassionati.



In degustazione:
Champagne Jacquesson Cuvée n. 739 (anteprima in Italia)
Champagne Jacquesson Cuvée n. 734 Dégorgement Tardif
Champagne Jacquesson Champ Caïn Avize Grand Cru 2005
Champagne Jacquesson Corne Bautray Dizy 1er Cru 2005
Champagne Jacquesson Vauzelle Terme Ay Grand Cru 2005



La storica azienda di Champagne Jacquesson, fondata nel lontano 1789 e insignita della medaglia d’oro da Napoleone I, è stata completamente rivisitata dal genio di Jean-Hervé e Laurent Chiquet che fin dal loro arrivo in azienda nel 1974 decisero di diminuire la produzione in favore dell’eccellenza. Nel 2008 poi, l’eliminazione di erbicidi e fertilizzanti chimici per un approccio più organico. La Cuvée numerata, peculiare a Jacquesson, vuole rappresentare in maniera unica ogni annata, si cominciò con la 728, ma particolarmente importante divenne la 736, quella della svolta organica, fino ad arrivare ad oggi, con la presentazione della 739.



La Bottega del Vino, riconosciuta da Wine Spectator tra gli 81 Ristoranti con la migliore Carta Vini al Mondo, si conferma luogo ideale per gli appuntamenti importanti legati all’eccellenza e alla cultura del vino.



Ingresso solo con invito


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BRUNELLO A PALAZZO
Associazione Decant annuncia la prima edizione

pubblicato il 18/11/2015 15:48:25 nella sezione "Fiere & eventi"
BRUNELLO A PALAZZOAssociazione Decant annuncia la prima edizione
Associazione Decant di nuovo protagonista, dopo “Franciacorta in Villa”, annuncia la prima edizione di “Brunello a Palazzo”. La degustazione eno-gastronomica si terrà presso lo storico Palazzo Caetani a Fondi la prima domenica di dicembre e più precisamente il giorno 6. La location, che nel XV secolo è stata la dimora della Nobildonna Giulia Gonzaga, è il fiore all’occhiello e orgoglio per l’intera cittadinanza.

Protagonista della serata, naturalmente, il Brunello di Montalcino, vino che ha reso celebre l’Italia nel mondo, un’eccellenza che tutti ci invidiano e che ora approda come evento anche nella Piana Fondana. Tutto ciò è stato possibile solo attraverso la passione degli Amici di Decant e alla preziosa collaborazione di Davide Bonucci dell’Enoclub Siena, che si dal 2010 si propone come obiettivo la diffusione della cultura del vino, forti di un territorio, quello Toscano, con la maggiore vocazione vitivinicola al mondo.

Per questa prima edizione la scommessa è quella di associare i sapori locali, come la mozzarella di bufala, la salsiccia nostrana e di altre pietanza di cui la cucina del Basso Lazio è piena, al Principe dei vini Italiani. L’obiettivo è affidato ai migliori operatori del luogo come: Antica salumeria Monacelli (Fondi), Caseificio Paolella (Fondi), Macelleria Mattei (Fondi), Norcineria Petrillo (Fondi), Magni Ricevimenti (Fondi), Ristorante la Cocina di Popolla (Gaeta), Ristorante Le Cinèma (Fondi – Terracina), Ristorante Centosedici (Terracina), Ristorante Riso Amaro (Fondi), Kinefarina Ciaravolo (Fondi).

Ricordiamo agli appassionati il disciplinare del Brunello, diventato ufficiale il 19/05/1988, che prevede che il vino sia prodotto da uve Sangiovese grosso, presenti nel comune di Montalcino (SI), ha un primo affinamento in botte di rovere di almeno 2 anni, segue un ulteriore affinamento in bottiglia di altri 4 mesi (6 per il riserva) e viene messo in commercio dopo 5 anni dalla vendemmia (6 per il riserva), altra caratteristica è la bottiglia che deve avere una forma del tipo “Bordolese”, ricordiamo, inoltre che il Brunello ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita con D.P.R del 1° luglio 1980.

L’Evento è patrocinato dal Comune di Fondi e dal Parco degli Ausoni e Lago di Fondi, collaborano alla realizzazione del progetto l’Azienda Gino Vaccaro, “CONAD Superstore Fondi”. Per il limitato numero di posti si consiglia di prenotare con largo anticipo consultando il sito web www.brunelloapalazzo.it.
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GRANDE SUCCESSO A HONG KONG PER LE CANTINE RAVAZZI
All’Hong Kong Wine and Spirit Fair spopolano i vini Ravazzi
toscana (siena) san casciano dei bagni

pubblicato il 18/11/2015 15:45:01 nella sezione "Le cantine"
GRANDE SUCCESSO A HONG KONG PER LE CANTINE RAVAZZIAll’Hong Kong Wine and Spirit Fair spopolano i vini Ravazzi
Si è da poco conclusa la più importante fiera asiatica del mondo del vino, l’Hong Kong Wine and Spirit Fair, che riunisce a Hong Kong i migliori produttori del panorama internazionale, anche le Cantine Ravazzi hanno partecipato all’evento suscitando grande interesse con i propri vini. Alberto Ravazzi, presente personalmente all’evento nello stand del Consorzio Chianti, si è dichiarato molto soddisfatto per l’interesse mostrato dagli operatori cinesi e dai tanti curiosi presenti all’evento.

“I cinesi amano il vino italiano, - racconta Alberto Ravazzi – e quest’anno ho trovato un grande miglioramento nella loro preparazione. Sono nate molte scuole di degustazione e in Cina sta nascendo una cultura del vino. Insomma sono sempre di più le persone capaci di distinguere un buon prodotto anche se il loro gusto è differente da quello degli europei”.

E infatti il mercato cinese sembra prediligere i vini dolci e fruttati, sicuramente uno svantaggio per i vini strutturati e corposi tipici della Toscana eppure, i vini della Collezione Privata Alberto Ravazzi, hanno spopolato, suscitando un grandissimo interesse. Attirati in principio dalle bottiglie particolari, gli operatori si sono dichiarati favorevolmente colpiti dal gusto e dagli aromi del Prezioso e hanno apprezzato anche il Chianti Riserva, più strutturato e morbido rispetto al Chianti.

Uno dei problemi che più preoccupa i produttori però è la sofisticazione.

“La sofisticazione è sicuramente un problema – prosegue Alberto Ravazzi – i cinesi apprendono in fretta e cercano di imitare i prodotti che amano, riproducendoli perfettamente. Nel mondo vitivinicolo auspichiamo tutti però che la cultura del buon vino abbia il sopravvento, spingendo questo popolo straordinario a diventare un concorrente corretto con cui confrontarsi”.

I vini Ravazzi si preparano adesso per un nuovo appuntamento asiatico a Singapore, per un evento che si svolgerà il 3 dicembre prossimo e che, ci si augura, avrà lo stesso grande successo della scorsa edizione dell’Hong Kong Wine and Spirit Fair.

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PRESENTATO IL VEDETTA REVERSE
Al Food&Wine in Progress di Firenze
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 17/11/2015 17:16:04 nella sezione "Le cantine"
PRESENTATO IL VEDETTA REVERSEAl Food&Wine in Progress di Firenze
E' stato presentato in anteprima alla fiera Food & wine in progress di Firenze il Vedetta Reverse, nuovo formato del vino di punta della cantina La Cura di Massa Marittima (GR). Una bottiglia capovolta, posta in un’elegante cassetta di legno. Un rivoluzionario accorgimento che permette al vino di esser conservato in posizione corretta anche in verticale, con etichetta leggibile perché alla rovescia. Tra i primi ad apprezzare il design del Vedetta Reverse, è stato il cantante e presentatore tv Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, in visita allo stand della cantina La Cura.


Il vino dei desideri all’incontrario va: una bottiglia con etichetta alla rovescia e posta a testa in giù. Dietro il design accattivante del nuovo Vedetta Reverse c'è uno studio sulla conservazione del nettare di Bacco.

Nel giorno di chiusura della fiera Food & wine in progress, allestita alla stazione Leopolda di Firenze, la cantina La Cura di Massa Marittima (GR) ha presentato, in anteprima, il suo ultimo progetto. Si tratta di una bottiglia capovolta, posta in un’elegante cassetta di legno. Un piccolo e rivoluzionario accorgimento che permette al vino di esser conservato in posizione corretta, anche in verticale. “Capita troppo spesso – spiega il proprietario dell’azienda Enrico Corsi – che ristoranti ed enoteche, per ragioni commerciali, tendano a lasciare le bottiglie in piedi, in bella mostra, per mettere in risalto l’etichetta. Ma se il tappo non rimane bagnato, come quando il vino è in posizione orizzontale, rischia di seccarsi. Il sughero asciutto si restringe, non aderisce bene al collo della bottiglia e lascia passare troppa aria dall’esterno, aumentando il rischio che il vino si ossidi. Un produttore può curare ogni minimo dettaglio nei passaggi tra vigna e cantina, tra botte e bottiglia, ma se poi il vino non viene conservato in maniera corretta tutto il lavoro sarà stato inutile”.

E quanto delicato sia l'equilibrio delle condizioni per far resistere un gran vino nel tempo lo ha spiegato – in maniera scientifica ma chiara - un esperto presente alla conferenza, la dottoressa Alessandra Biondi Bartolini, agronomo e consulente in ricerca e sviluppo. “L’ossigeno partecipa a tutta vita del vino, nel bene e nel male. Louis Pasteur, che tra i tanti altri meriti è stato il primo a portare la scienza nella tecnica enologica, diceva che 'è l’ossigeno che fa il vino ed è l’ossigeno che lo distrugge'. In ogni fase della vinificazione e della conservazione ci sono rischi e benefici legati al contatto dell’ossigeno con il vino che i produttori devono gestire. L’evoluzione che avviene grazie all’ossigeno e che nei vini rossi strutturati è fondamentale, prosegue anche nell’ambiente confinato della bottiglia, pertanto la scelta del tappo e le modalità di conservazione sono importanti per gestire le fasi finali del matrimonio tra vino e ossigeno”.

Quanto possa far comodo una bottiglia che ben con serva il vino pur esposta verticalmente lo assicura Roberto Ducceschi, sommelier dal 2001, professionista del servizio con un passato da titolare dell’enoteca Re di Coppe a Pistoia. “Nei miei anni di esperienza – assicura - ho capito che la vita di un vino non dipende soltanto dalla qualità del vitigno, dalla corretta lavorazione o dalle caratteristiche dell’annata. Dipende anche e soprattutto dalla sua conservazione”. E il Vedetta Reverse va incontro ad entrambe le esigenze dei ristoratori: il vino può essere conservato verticalmente e rimanere col tappo bagnato. L’etichetta rovesciata (e ben leggibile) fa il resto.

Nei giorni di Food and Wine in progress sono stati tanti i visitatori accorsi alla stazione Leopolda che hanno sostato allo stand della cantina La Cura, ammirando in anteprima la rivoluzionaria bottiglia, chiedendo spiegazioni, informandosi. Segno di un interesse nuovo per il vino: per il duro lavoro di chi lo produce, per un territorio – la Maremma – dalle grandi e finora poco conosciute potenzialità. Tra i tanti appassionati e curiosi, si è intrattenuto allo stand della Cura anche il noto cantante e presentatore tv Enzo Ghinazzi, meglio conosciuto come Pupo, colpito dalla novità del Vedetta Reverse. Pupo ha anche assaggiato il vino, rimanendone affascinato. “Quando andrò al mare a Follonica la prossima volta – dice il cantante – passerò sicuramente dalla cantina La Cura”.


Etichetta in braille e Qrcode interattivo

Il Vedetta, da tempo in commercio, viene prodotto solo nelle migliori annate con una speciale selezione di cabernet sauvignon, proveniente da un piccolo podere chiamato “Monte di Muro”. E' stata la prima etichetta della Cantina La Cura adattata alle esigenze di ciechi e ipovedenti, grazie alla collaborazione con l'Uici sezione Grosseto. La bottiglia è più pesante rispetto a quelle tradizionali, per esser meglio maneggiata da chi non possiede il senso della vista, presenta un'etichetta in braille e un QRcode interattivo, a cui è collegata una spiegazione vocale del vino, attivabile tramite smartphone. Oggi, l’etichetta con caratteri in braille è estesa a tutta la gamma dei vini prodotti. Il Vedetta Reverse si presenta in elegante cofanetto di legno protetta da plexiglas, con etichetta alla rovescia rispetto alle bottiglie tradizionali, per poter esser letta conservando – verticalmente - la bottiglia capovolta.

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