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ANTEPRIMA SAGRANTINO
Appuntamento con l'annata 2012 il 22 e 23 febbraio 2016
umbria (perugia) montefalco

pubblicato il 24/11/2015 10:21:08 nella sezione "Fiere & eventi"
ANTEPRIMA SAGRANTINOAppuntamento con lannata 2012 il 22 e 23 febbraio 2016
"Il Consorzio Tutela Vini Montefalco conferma la formula di “Anteprima Sagrantino”: due giorni di degustazioni per giornalisti, ristoratori e buyers dedicate alle nuove uscite dei vini del territorio

Il Consorzio Tutela Vini Montefalco e il suo Sagrantino,uno dei vini più conosciuti al mondo, danno appuntamento a giornalisti, ristoratori e buyers per la seconda edizione di Anteprima Sagrantino.Il 22 e 23 febbraio 2016 Montefalco si prepara ad accogliere esperti da tutto il mondo per la presentazione dell’annata 2012 del MontefalcoSagrantino DOCG e delleannate in uscita sul mercatodegli altri vini del territorio.

Dopo il grande successo della prima edizione che ha coinvolto 150operatori del settore e oltre 60 rappresentanti della stampa italiana ed estera - questi ultimi giunti da 15 Paesi – la formula dell’evento mirerà a rinsaldare i concetti di autenticità e promozione del territorio che hanno concorso a costruire negli anni la forte identità dei vini di Montefalco.

“Quando si dice Montefalco, nel mondo si pensa immediatamente al Sagrantino, un vitigno autoctono dalle enormi potenzialità qualitative. Si pensa anche a una terra capace di regalare grandi vini – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – Epromuovere questi vini con una nuova Anteprima significa per noi produttori del territorio raccogliere la sfida dei mercati mondiali lavorando alla costruzione di un successo che ci vede fianco a fianco”.

Dal 2000 ad oggi, con una superficie di vigneti DOCG quintuplicata (da 122 a 650 ettari), la produzione del Montefalco SagrantinoDOCG è triplicata passando da 660mila bottiglie a oltre 1,5milioni per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro. Dati che influiscono, anche e soprattutto, sull’economia del territorio che ha registrato un aumento del 3% circa di occupazione e 36% circa di attività produttive.

Il 22 e il 23 febbraio 2016 a Montefalco si degusteranno in anteprima:Montefalco Sagrantino DOCG 2012 secco e passito;Montefalco Rosso DOC 2013;Montefalco Rosso DOC Riserva 2012 e Montefalco Bianco DOC.

A breve saranno disponibili l’elenco delle aziende partecipanti e il programma della due giorni.



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SERATA “JACQUESSON” ALLA BOTTEGA DEL VINO
A Verona una serata a base di Champagne
veneto (verona) verona

pubblicato il 24/11/2015 10:08:34 nella sezione "Fiere & eventi"
SERATA JACQUESSON ALLA BOTTEGA DEL VINOA Verona una serata a base di Champagne
Mercoledì 25 novembre, dalle ore 19.00, presso l’Antica Bottega del Vino a Verona avrà luogo una degustazione di Champagne alla presenza del produttore Jean-Hervé Chiquet.
La serata organizzata in collaborazione con Pellegrini Spa, vedrà la partecipazione di un ristretto numero di appassionati.



In degustazione:
Champagne Jacquesson Cuvée n. 739 (anteprima in Italia)
Champagne Jacquesson Cuvée n. 734 Dégorgement Tardif
Champagne Jacquesson Champ Caïn Avize Grand Cru 2005
Champagne Jacquesson Corne Bautray Dizy 1er Cru 2005
Champagne Jacquesson Vauzelle Terme Ay Grand Cru 2005



La storica azienda di Champagne Jacquesson, fondata nel lontano 1789 e insignita della medaglia d’oro da Napoleone I, è stata completamente rivisitata dal genio di Jean-Hervé e Laurent Chiquet che fin dal loro arrivo in azienda nel 1974 decisero di diminuire la produzione in favore dell’eccellenza. Nel 2008 poi, l’eliminazione di erbicidi e fertilizzanti chimici per un approccio più organico. La Cuvée numerata, peculiare a Jacquesson, vuole rappresentare in maniera unica ogni annata, si cominciò con la 728, ma particolarmente importante divenne la 736, quella della svolta organica, fino ad arrivare ad oggi, con la presentazione della 739.



La Bottega del Vino, riconosciuta da Wine Spectator tra gli 81 Ristoranti con la migliore Carta Vini al Mondo, si conferma luogo ideale per gli appuntamenti importanti legati all’eccellenza e alla cultura del vino.



Ingresso solo con invito


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BRUNELLO A PALAZZO
Associazione Decant annuncia la prima edizione

pubblicato il 18/11/2015 15:48:25 nella sezione "Fiere & eventi"
BRUNELLO A PALAZZOAssociazione Decant annuncia la prima edizione
Associazione Decant di nuovo protagonista, dopo “Franciacorta in Villa”, annuncia la prima edizione di “Brunello a Palazzo”. La degustazione eno-gastronomica si terrà presso lo storico Palazzo Caetani a Fondi la prima domenica di dicembre e più precisamente il giorno 6. La location, che nel XV secolo è stata la dimora della Nobildonna Giulia Gonzaga, è il fiore all’occhiello e orgoglio per l’intera cittadinanza.

Protagonista della serata, naturalmente, il Brunello di Montalcino, vino che ha reso celebre l’Italia nel mondo, un’eccellenza che tutti ci invidiano e che ora approda come evento anche nella Piana Fondana. Tutto ciò è stato possibile solo attraverso la passione degli Amici di Decant e alla preziosa collaborazione di Davide Bonucci dell’Enoclub Siena, che si dal 2010 si propone come obiettivo la diffusione della cultura del vino, forti di un territorio, quello Toscano, con la maggiore vocazione vitivinicola al mondo.

Per questa prima edizione la scommessa è quella di associare i sapori locali, come la mozzarella di bufala, la salsiccia nostrana e di altre pietanza di cui la cucina del Basso Lazio è piena, al Principe dei vini Italiani. L’obiettivo è affidato ai migliori operatori del luogo come: Antica salumeria Monacelli (Fondi), Caseificio Paolella (Fondi), Macelleria Mattei (Fondi), Norcineria Petrillo (Fondi), Magni Ricevimenti (Fondi), Ristorante la Cocina di Popolla (Gaeta), Ristorante Le Cinèma (Fondi – Terracina), Ristorante Centosedici (Terracina), Ristorante Riso Amaro (Fondi), Kinefarina Ciaravolo (Fondi).

Ricordiamo agli appassionati il disciplinare del Brunello, diventato ufficiale il 19/05/1988, che prevede che il vino sia prodotto da uve Sangiovese grosso, presenti nel comune di Montalcino (SI), ha un primo affinamento in botte di rovere di almeno 2 anni, segue un ulteriore affinamento in bottiglia di altri 4 mesi (6 per il riserva) e viene messo in commercio dopo 5 anni dalla vendemmia (6 per il riserva), altra caratteristica è la bottiglia che deve avere una forma del tipo “Bordolese”, ricordiamo, inoltre che il Brunello ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita con D.P.R del 1° luglio 1980.

L’Evento è patrocinato dal Comune di Fondi e dal Parco degli Ausoni e Lago di Fondi, collaborano alla realizzazione del progetto l’Azienda Gino Vaccaro, “CONAD Superstore Fondi”. Per il limitato numero di posti si consiglia di prenotare con largo anticipo consultando il sito web www.brunelloapalazzo.it.
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GRANDE SUCCESSO A HONG KONG PER LE CANTINE RAVAZZI
All’Hong Kong Wine and Spirit Fair spopolano i vini Ravazzi
toscana (siena) san casciano dei bagni

pubblicato il 18/11/2015 15:45:01 nella sezione "Le cantine"
GRANDE SUCCESSO A HONG KONG PER LE CANTINE RAVAZZIAll’Hong Kong Wine and Spirit Fair spopolano i vini Ravazzi
Si è da poco conclusa la più importante fiera asiatica del mondo del vino, l’Hong Kong Wine and Spirit Fair, che riunisce a Hong Kong i migliori produttori del panorama internazionale, anche le Cantine Ravazzi hanno partecipato all’evento suscitando grande interesse con i propri vini. Alberto Ravazzi, presente personalmente all’evento nello stand del Consorzio Chianti, si è dichiarato molto soddisfatto per l’interesse mostrato dagli operatori cinesi e dai tanti curiosi presenti all’evento.

“I cinesi amano il vino italiano, - racconta Alberto Ravazzi – e quest’anno ho trovato un grande miglioramento nella loro preparazione. Sono nate molte scuole di degustazione e in Cina sta nascendo una cultura del vino. Insomma sono sempre di più le persone capaci di distinguere un buon prodotto anche se il loro gusto è differente da quello degli europei”.

E infatti il mercato cinese sembra prediligere i vini dolci e fruttati, sicuramente uno svantaggio per i vini strutturati e corposi tipici della Toscana eppure, i vini della Collezione Privata Alberto Ravazzi, hanno spopolato, suscitando un grandissimo interesse. Attirati in principio dalle bottiglie particolari, gli operatori si sono dichiarati favorevolmente colpiti dal gusto e dagli aromi del Prezioso e hanno apprezzato anche il Chianti Riserva, più strutturato e morbido rispetto al Chianti.

Uno dei problemi che più preoccupa i produttori però è la sofisticazione.

“La sofisticazione è sicuramente un problema – prosegue Alberto Ravazzi – i cinesi apprendono in fretta e cercano di imitare i prodotti che amano, riproducendoli perfettamente. Nel mondo vitivinicolo auspichiamo tutti però che la cultura del buon vino abbia il sopravvento, spingendo questo popolo straordinario a diventare un concorrente corretto con cui confrontarsi”.

I vini Ravazzi si preparano adesso per un nuovo appuntamento asiatico a Singapore, per un evento che si svolgerà il 3 dicembre prossimo e che, ci si augura, avrà lo stesso grande successo della scorsa edizione dell’Hong Kong Wine and Spirit Fair.

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PRESENTATO IL VEDETTA REVERSE
Al Food&Wine in Progress di Firenze
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 17/11/2015 17:16:04 nella sezione "Le cantine"
PRESENTATO IL VEDETTA REVERSEAl Food&Wine in Progress di Firenze
E' stato presentato in anteprima alla fiera Food & wine in progress di Firenze il Vedetta Reverse, nuovo formato del vino di punta della cantina La Cura di Massa Marittima (GR). Una bottiglia capovolta, posta in un’elegante cassetta di legno. Un rivoluzionario accorgimento che permette al vino di esser conservato in posizione corretta anche in verticale, con etichetta leggibile perché alla rovescia. Tra i primi ad apprezzare il design del Vedetta Reverse, è stato il cantante e presentatore tv Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, in visita allo stand della cantina La Cura.


Il vino dei desideri all’incontrario va: una bottiglia con etichetta alla rovescia e posta a testa in giù. Dietro il design accattivante del nuovo Vedetta Reverse c'è uno studio sulla conservazione del nettare di Bacco.

Nel giorno di chiusura della fiera Food & wine in progress, allestita alla stazione Leopolda di Firenze, la cantina La Cura di Massa Marittima (GR) ha presentato, in anteprima, il suo ultimo progetto. Si tratta di una bottiglia capovolta, posta in un’elegante cassetta di legno. Un piccolo e rivoluzionario accorgimento che permette al vino di esser conservato in posizione corretta, anche in verticale. “Capita troppo spesso – spiega il proprietario dell’azienda Enrico Corsi – che ristoranti ed enoteche, per ragioni commerciali, tendano a lasciare le bottiglie in piedi, in bella mostra, per mettere in risalto l’etichetta. Ma se il tappo non rimane bagnato, come quando il vino è in posizione orizzontale, rischia di seccarsi. Il sughero asciutto si restringe, non aderisce bene al collo della bottiglia e lascia passare troppa aria dall’esterno, aumentando il rischio che il vino si ossidi. Un produttore può curare ogni minimo dettaglio nei passaggi tra vigna e cantina, tra botte e bottiglia, ma se poi il vino non viene conservato in maniera corretta tutto il lavoro sarà stato inutile”.

E quanto delicato sia l'equilibrio delle condizioni per far resistere un gran vino nel tempo lo ha spiegato – in maniera scientifica ma chiara - un esperto presente alla conferenza, la dottoressa Alessandra Biondi Bartolini, agronomo e consulente in ricerca e sviluppo. “L’ossigeno partecipa a tutta vita del vino, nel bene e nel male. Louis Pasteur, che tra i tanti altri meriti è stato il primo a portare la scienza nella tecnica enologica, diceva che 'è l’ossigeno che fa il vino ed è l’ossigeno che lo distrugge'. In ogni fase della vinificazione e della conservazione ci sono rischi e benefici legati al contatto dell’ossigeno con il vino che i produttori devono gestire. L’evoluzione che avviene grazie all’ossigeno e che nei vini rossi strutturati è fondamentale, prosegue anche nell’ambiente confinato della bottiglia, pertanto la scelta del tappo e le modalità di conservazione sono importanti per gestire le fasi finali del matrimonio tra vino e ossigeno”.

Quanto possa far comodo una bottiglia che ben con serva il vino pur esposta verticalmente lo assicura Roberto Ducceschi, sommelier dal 2001, professionista del servizio con un passato da titolare dell’enoteca Re di Coppe a Pistoia. “Nei miei anni di esperienza – assicura - ho capito che la vita di un vino non dipende soltanto dalla qualità del vitigno, dalla corretta lavorazione o dalle caratteristiche dell’annata. Dipende anche e soprattutto dalla sua conservazione”. E il Vedetta Reverse va incontro ad entrambe le esigenze dei ristoratori: il vino può essere conservato verticalmente e rimanere col tappo bagnato. L’etichetta rovesciata (e ben leggibile) fa il resto.

Nei giorni di Food and Wine in progress sono stati tanti i visitatori accorsi alla stazione Leopolda che hanno sostato allo stand della cantina La Cura, ammirando in anteprima la rivoluzionaria bottiglia, chiedendo spiegazioni, informandosi. Segno di un interesse nuovo per il vino: per il duro lavoro di chi lo produce, per un territorio – la Maremma – dalle grandi e finora poco conosciute potenzialità. Tra i tanti appassionati e curiosi, si è intrattenuto allo stand della Cura anche il noto cantante e presentatore tv Enzo Ghinazzi, meglio conosciuto come Pupo, colpito dalla novità del Vedetta Reverse. Pupo ha anche assaggiato il vino, rimanendone affascinato. “Quando andrò al mare a Follonica la prossima volta – dice il cantante – passerò sicuramente dalla cantina La Cura”.


Etichetta in braille e Qrcode interattivo

Il Vedetta, da tempo in commercio, viene prodotto solo nelle migliori annate con una speciale selezione di cabernet sauvignon, proveniente da un piccolo podere chiamato “Monte di Muro”. E' stata la prima etichetta della Cantina La Cura adattata alle esigenze di ciechi e ipovedenti, grazie alla collaborazione con l'Uici sezione Grosseto. La bottiglia è più pesante rispetto a quelle tradizionali, per esser meglio maneggiata da chi non possiede il senso della vista, presenta un'etichetta in braille e un QRcode interattivo, a cui è collegata una spiegazione vocale del vino, attivabile tramite smartphone. Oggi, l’etichetta con caratteri in braille è estesa a tutta la gamma dei vini prodotti. Il Vedetta Reverse si presenta in elegante cofanetto di legno protetta da plexiglas, con etichetta alla rovescia rispetto alle bottiglie tradizionali, per poter esser letta conservando – verticalmente - la bottiglia capovolta.

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MILLESIMO 2012 IN DEGUSTAZIONE
Nella storica enoteca Vino&Cioccolato I Coloniali

campania (caserta) cellole

pubblicato il 17/11/2015 16:58:47 nella sezione "Fiere & eventi"
MILLESIMO 2012 IN DEGUSTAZIONE Nella storica enoteca Vino&Cioccolato I Coloniali
Una serata aperta al pubblico per scoprire il millesimo 2012 di Villa Matilde presso la storica enoteca Vino&Cioccolato I Coloniali. Gli ospiti potranno assaggiare tre bicchieri di vino in abbinamento a cibi ricercati e di territorio.

Il Millesimo 2012 sarà declinato in tre diverse tipologie di gamma. Si parte da una elegante bollicina di Villa Matilde, Il Mata un aglianico in purezza per poi assaggiare il vino storico Cecubo prodotto con primitivo, piedirosso e antiche varietà autoctone dei vigneti collinari della tenuta di San Castrese alle falde del vulcano spento di Roccamonfina. E infine La vigna Caracci riserva 2012 prodotto da 100% Falanghina dal biotipo della vigna caracci.

Paola e Lina Esposito, le padrone di casa della enoteca Vini&Cioccolato I Coloniali, accoglieranno gli ospiti servendo del cibo pensato ad hoc in abbinamento ai vini di Villa Matilde: carpaccio di bufala su crema di ricotta e pistacchi, mortadella del golfo aromatizzata agli agrumi e ai pistacchi, carne secca spezzata, provolone e formaggi semi stagionati, pane di Roccamonfina, degustazione di gelatine di mosto d'uva.

Una occasione ghiotta e accessibile per scoprire in tre diversi vini la vocazionalionalità del territorio nello stesso millesimo.

La ricerca della qualità è la regola sui cui Villa Matilde lavora ogni giorno, guadagnandosi premi e riconoscimenti della critica enologica sia italiana che estera, nonché i consensi del pubblico. Il centro aziendale di Cellole, tra il monte Massico e il mare, è stato ristrutturato nel corso del 2013 ed oggi offre oltre all’emporio aziendale una bella foresteria con giardini, piscina e un ristorante tipico dove si celebra ogni giorno la cucina a km zero.

Per prenotazioni: dalle 19.00| costo 10 euro( tre vini+ assaggi) Vini & Cioccolata I Coloniali via Francesco Giordani, 48 Napoli tel 081 7618478
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PRESENTATA A BERGAMO LA NUOVA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI
La nuova edizione della guida Oro

pubblicato il 17/11/2015 16:53:03 nella sezione "Guide"
PRESENTATA A BERGAMO LA NUOVA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLILa nuova edizione della guida Oro
Ritratto aggiornato del patrimonio vitivinicolo italiano e vademecum delle nostre eccellenze enoiche, la Guida Oro I Vini di Veronelli giunge alla sua 28esima edizione e si presenta a Bergamo, città in cui ha risieduto e operato a lungo Luigi Veronelli, il più grande assaggiatore del Novecento, e in cui, da quasi trent’anni, ha sede il Seminario Permanente da lui fondato.



In un luogo simbolo della vita culturale cittadina, il Teatro Donizetti, la Guida Oro I Vini di Veronelli 2016, edita dal Seminario Permanente Luigi Veronelli, è stata presentata dall’assessore alla Cultura, Turismo, Tempo Libero, Marketing Territoriale, Expo del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti, dal direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, Andrea Bonini, dal curatore della Guida 2016, Gigi Brozzoni, dal capo programma sovranità e sicurezza alimentare Fondazione ACRA, Giuseppe de Santis e dal CEO di Pernice Editori, Andrea Pernice.



Grazie ai loro interventi si è fatta luce sullo "stato dell’arte" del vino italiano, con particolare riferimento alle etichette bergamasche recensite dalla Guida 2016, dieci in totale, illustrando le novità introdotte a partire dall'edizione disponibile nelle librerie di tutta Italia dallo scorso 22 ottobre. Il vertice qualitativo delle decine di migliaia di campioni degustati è rappresentato dai Super Tre Stelle 2016, 301 vini che, ai vertici nelle precedenti edizioni, hanno ottenuto valutazione uguale o superiore a 94/100, dai Grandi Esordi 2016, i 29 vini che entrano per la prima volta in Guida, e dai dieci Sole 2016, vini che la Redazione segnala per originalità e valore. Dieci, straordinarie produzioni che gli ospiti hanno potuto degustare a conclusione dell’evento grazie al banco d'assaggio offerto dal Seminario Veronelli.



«Per l'edizione numero XXVIII, con l'obiettivo di rendere ancora più preziosi e significativi i riconoscimenti, abbiamo innalzato a 94/100 il punteggio minimo richiesto per l'assegnazione delle Super Tre Stelle e abbiamo dimezzato il numero dei Sole, "premi speciali" della nostra Guida. I dieci Sole 2016 sono stati assegnati a vini straordinari che non per forza hanno conseguito un punteggio elevato in degustazione, ma che rappresentano testimonianze esemplari dell'intelligenza, della creatività e della dedizione che i vignaioli italiani pongono quotidianamente nel proprio lavoro.» - ha dichiarato il direttore del Seminario Veronelli, Andrea Bonini.



Non solo: per la prima volta, la Guida ha premiato i Migliori Assaggi, cinque vini che - uno per tipologia - hanno ottenuto in assoluto il giudizio più elevato tra le oltre 15.000 referenze descritte. In particolare, per la tipologia vini spumanti Miglior Assaggio 2016 è il Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi 2006 di Ca' del Bosco (Erbusco, Brescia), tra i vini bianchi il riconoscimento va, invece, all'Alto Adige Terlaner I Grande Cuvée 2012 della Cantina Terlano (Terlano, Bolzano), mentre il Memorie Sicilia Rosato 2010 dell'azienda Fondo Antico (Trapani) è il migliore tra i vini rosati. Per la tipologia dei vini rossi il premio va al Solaia Toscana 2012 dei Marchesi Antinori (Firenze), infine, nella tipologia vini dolci o da meditazione, Miglior Assaggio 2016 è il Marsala Superiore Riserva Semisecco Aegusa 1964 di Florio (Marsala, Trapani).



Nel corso della mattinata, sono stati, inoltre, presentati i dodici Luoghi del Buon Bere bergamaschi, ristoranti di Bergamo e provincia che si distinguono per l’ampia e qualificata proposta enologica e per la cura con cui il vino viene proposto e servito. Andrea Pernice, CEO di Pernice Editori, ha sottolineato la collaborazione avviata nel 2015 con il Seminario Veronelli, le modalità innovative di promozione e i progetti editoriali che saranno sviluppati nei prossimi mesi. Giuseppe de Santis, invece, capo programma sovranità e sicurezza alimentare per Fondazione ACRA, ha illustrato il progetto internazionale Hungry for Rights sostenuto dal Seminario Veronelli. Per il secondo anno consecutivo, infatti, bottiglie non utilizzate per la redazione della Guida sono state donate alla Fondazione ACRA per eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore del progetto Hungry for Rights, cofinanziato dall’Unione Europea, che ha l'obiettivo di connettere esperienze sostenibili in campo agroalimentare in Italia, Cipro, Francia, Lituania, Regno Unito e Senegal.



«In qualità di rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Bergamo non posso che complimentarmi con il lavoro svolto dal Seminario Veronelli, realtà di riferimento a livello nazionale, presente e attiva sul territorio bergamasco. La Guida presentata comunica e promuove un elemento fondamentale della nostra identità culturale riconosciuta nel campo della produzione vinicola di alta qualità. Vini e cibi sono ambiti nei quali la nostra Città vanta un know how d’eccellenza, come mostrato in occasione di Expo 2015. Qualità che sono certa continueremo a promuovere anche grazie al prezioso supporto di realtà come il Seminario Veronelli» - ha dichiarato l’assessore Nadia Ghisalberti.



La Guida Oro si conferma, dunque, uno strumento fondamentale per il Seminario Veronelli, associazione senza scopo di lucro che da trent'anni anni promuove la cultura gastronomica secondo l'approccio e i valori appresi da Luigi Veronelli che ne fu Socio Fondatore e Presidente Onorario.

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MERCATINI DI NATALE?
In Toscana si fanno con le "Cantine Aperte"

pubblicato il 11/11/2015 12:19:19 nella sezione "Fiere & eventi"
MERCATINI DI NATALE?In Toscana si fanno con le Cantine Aperte
Dal 5 all’8 dicembre il Movimento Turismo Vino Toscana promuove l’iniziativa in molte aziende Toscane.

Si parte il 4 dicembre da Certaldo (Fi) con un’asta e una cena benefiche aperte a tutti. Nel ponte dell’Immacolata oltre 20 cantine apriranno le porte a grandi e bambini per far conoscere le loro eccellenze. Violante Gardini (Presidente MTV Toscana): “Un’occasione per i regali,
ma anche per comunicare ai più piccoli”

Natale con i tuoi, ma in cantina. Sì perché dal 5 al 6 dicembre (e in alcuni casi fino all’8 dicembre) torna in Toscana Cantine Aperte a Natale, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana in tutto il territorio vitivinicolo regionale. Un’edizione ricca di novità e sorprese pensata per i turisti e gli appassionati di vino e per far vivere loro la magica atmosfera delle feste di Natale nelle più belle cantine toscane pensando ai regali da mettere sotto l’albero. Per il weekend dell’Immacolata, le aziende aderenti in tutta la Regione, oltre 20 cantine, apriranno le porte ai turisti con molti eventi e attività in programma. Una sorta di mercatini di Natale animati da degustazioni, eventi di solidarietà, musica dal vivo, mostre e laboratori di cucina e tanto altro. Dal Chianti Classico alla Val d’Orcia, da Montepulciano a Montalcino, dalla provincia di Firenze a quelle di Pistoia e Pisa. Un modo per conoscere non solo le cantine quindi, ma anche le bellezze paesaggistiche della Toscana vitivinicola.

Il tema di questa edizione sarà “Natale in cantina per grandi e piccini”, un evento pensato per coinvolgere l’intera famiglia. Le Cantine organizzeranno infatti attività didattiche rivolte a tutta la famiglia e mentre i bambini si potranno divertire con lezioni di cucina o laboratori creativi, i genitori avranno l’opportunità di vivere la loro esperienza in cantina con visite e degustazioni uniche. “Il turismo del vino in Toscana rappresenta un grande indotto non solo economico, ma anche culturale – spiega la Presidente del Movimento Turismo Vino Toscana, Violante Gardini – ed è per questo che abbiamo deciso quest’anno di proporre iniziative anche per i più piccoli, per cercare di spiegare loro il patrimonio di conoscenze e tradizioni che ruota intorno a questo prodotto”.

Un’asta per il progetto MotorHome. In Toscana Cantine Aperte a Natale avrà un prologo a scopo benefico. Venerdì 4 dicembre infatti, a Certaldo (borgo medievale in provincia di Firenze) l’MTV ha in programma un’asta e una cena benefiche aperte a tutti in favore del progetto "Motorhome" a sostegno proprio dei bambini malati. Il ricavato dell’asta servirà ad acquistare un camper per far evadere i bambini dal mondo dell’ospedale per un giorno. Il progetto, in collaborazione con l’associazione Daniele Mariano per la lotta alla leucemia e tumori infantili e con l’associazione Taxi Milano 25 di Caterina Bellandi, la taxista fiorentina con il suo taxi colorato e pieno di pupazzi conosciuta in tutto il mondo per accompagnare i bambini all'ospedale, prevede la messa all’asta di lotti offerti dalle cantine del Movimento Turismo del Vino.

Asta e cena aperte a tutti. Un modo quindi per fare regali di Natale di pregio: tra i lotti, oltre a bottiglie rare, anche esperienze in cantina con il produttore (degustazioni, pernottamento nella struttura ricettiva dell’azienda) e alcuni oggetti di cristallo donati dalle cristallerie di Colle Val D’Elsa, oltre a oggetti d’antiquariato o complementi d’arredo legati al mondo dell’enogastronomia. Il programma della serata partirà dalle 19 con la visita di Palazzo Pretorio e della casa di Boccaccio e con un aperitivo offerto dal MTV Toscana. L’asta, prevista al ristorante “Il Castello” per le 20 e curata dal noto battitore Curzio Mazzi, sarà seguita da una cena (su prenotazione) il cui ricavato andrà in parte anch’esso per l’iniziativa. Durante la cena saranno serviti i vini donati da due cantine fuori Toscana, quella di Elena Fucci e le Perle del Garda, mentre il menu, in abbinamento ai vini, sarà studiato da Alessandro Signorini dell’Accademia Italiana della Cucina delegazione Val d’Elsa Fiorentina. La zuppa di Certaldo sarà tra i piatti protagonisti.

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie oltre 80 fra le più prestigiose cantine del territorio,, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

Il programma delle singole aziende e tutte le informazioni su Cantine Aperte a Natale in Toscana è disponibile su
CLICCANDO QUI
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LA CENA IN BIANCO
La verticale dello storico vino San Leonardo e sua maestà il tartufo bianco

pubblicato il 11/11/2015 11:23:47 nella sezione "Fiere & eventi"
LA CENA IN BIANCOLa verticale dello storico vino San Leonardo e sua maestà il tartufo bianco
Si rinnova venerdì 20 novembre, dalle ore 20:30, l'esclusivo appuntamento con "La Cena in Bianco" presso il ristorante Le Lampare al Fortino. Trani, la città della pietra per antonomasia, ospita nell’esclusiva cornice dell’ex Chiesa di S. Antuono e del fortino, l’evento che ogni anno vede protagonisti il vino, con la verticale di Tenuta San Leonardo e il cibo, con sua maestà il tartufo bianco d’Alba.

Durante la cena gourmet a base di tartufo bianco verranno degustate in verticale le annate 2008, 2007, 2004 e 2000 del San Leonardo, le famose grappe e anche lo champagne Bauget Jouette Rose' Brut alla presenza di: Fulvio Rimini, brand manager delle cantine San Leonardo, del marchese Anselmo Guerrieri Gonzaga, proprietario della Tenuta San Leonardo, di Vittorio Cavaliere, presidente dell'associazione culturale Ricerca e Qualità e con il prezioso apporto di Francesco Alessandro Coletti, sommelier de Le Lampare al Fortino. A loro è affidato il compito di illustrare la filosofia da cui nascono i vini protagonisti della serata e di raccontare le peculiarità del territorio che li rendono particolarmente pregiati. In questa serata, ci sarà occasione per brindare insieme ai Cinque Baci 2016 ricevuti da Bibenda. Questo riconoscimento incorona i migliori ristoranti d’Italia, quelli eccellenti, dove la qualità dal cibo al servizio, è il metro essenziale di una condotta quotidiana che non si limita a stupire gli avventori, ma li coccola, accarezzandone gusto, cuore e mente e Le Lampare al Fortino di Trani può vantare l’unicità in Puglia di questo premio.
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ENOLOGICA 2015
I vini mediterranei accompagnano il Teatro dei Cuochi

pubblicato il 11/11/2015 11:16:11 nella sezione "Fiere & eventi"
ENOLOGICA 2015I vini mediterranei accompagnano il Teatro dei Cuochi
Wines from the South of Europe promuove gli appuntamenti con gli chef per raccontare la cucina emiliano-romagnola. A Bologna al 21 al 23 novembre.

Quest'anno a Enologica il Teatro dei Cuochi sarà realizzato all’interno della campagna Wines from the South of Europe – Mediterranean Wines, il progetto europeo per la promozione del consumo consapevole di vino promosso dall'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna insieme al Consortium of Greek Wine Producers della Grecia e la Trakia Regional Wine and Vine Chamber della Bulgaria. Durante le tappe del Teatro dei Cuochi l'obiettivo sarà quello di raccontare il modo mediterraneo di bere i vini: un'azione conviviale che accompagna la buona cucina della tradizione. Gli appuntamenti sono dal 21 al 23 novembre a Bologna.

Il Teatro dei Cuochi è l'evento di Enologica che ospita nei locali bolognesi gli chef emiliano-romagnoli per raccontare, tra assaggi e esibizioni, la tradizione e la forte identità di queste terre. Ogni anno gli chef sono uniti da un tema diverso. Questa edizione tocca alla pasta fresca, orgoglio regionale, nelle sue numerose declinazioni. Per Wines from the South of Europe – Mediterranean Wines accompagnare le tappe del Teatro dei Cuochi sarà un bel pretesto per ricordare la saggezza dell'approccio mediterraneo al vino: complementare al cibo e ad ogni occasione sociale. Coordina e presenta gli incontri Enrico Vignoli. Le esibizioni sono aperte e non prenotabili.

La campagna di sensibilizzazione, oltre alla presenza a fiere ed eventi, è realizzata attraverso pubblicazioni su giornali e riviste e con azioni sui social media, dove sotto il nome di “The Wine Soul” si invita il pubblico a scoprire la vera anima del vino e un modo più responsabile e consapevole di bere. Su Facebook, Twitter e Google+. Altre info su:
http://www.southeurope-mediterraneanwines.eu/
"Tutti gli appuntamenti del Teatro dei Cuochi

Sabato 21 novembre 2015, Teatro dei Cuochi.

Ore 11,30 Dai Xiaogang e Chen Xujuan Ristorante Bambù Bologna.

Presso Via con me – via S. Gervasio 5/D Bologna

Ore 15,30 Gianluca Gorini. Le Giare, Montiano (Cesena).

Presso O fiore mio, piazza Malpighi 8 Bologna

Ore 17,00 Elisabetta, Valeria e la nonna Angiolina. Pasta Fresca Naldi, Bologna.

Con Lionel Joubaud, Banco 32.

Presso Banco 32 al Mercato delle Erbe, via San Gervasio 3A Bologna

Ore 18,30 Elsa Fregnani. Antichi Sapori, Modigliana.

Presso RoManzo al Mercato Di Mezzo, via Clavature 12 Bologna

Domenica 22 novembre 2015, Teatro dei Cuochi.

Ore 15,30 La San Nicola, Castelfranco Emilia (Modena). Con Eros Palmirani, Diana Bologna.

Presso Diana, via Indipendenza 24, Bologna

Ore 17,00 Ido ed Adalberto Migliari, Trattoria La Chiocciola, Portomaggiore (Ferrara).

Presso Berberè – via Giuseppe Petroni 9 Bologna

Ore 18,30Carla Aradelli. Ristorante Riva, Ponte dell’Olio (Piacenza)

Presso Camera a Sud, via Valdonica 5 Bologna(Bologna)

Ore 20,30 Cena a quattro mani con Athos Migliari e Mario Ferrara.

Presso Scacco Matto, via Broccaindosso, 63 Bologna.

Lunedì 23 novembre 2015 , Teatro dei Cuochi.

Ore 15,30 Riccardo Agostini. Il Piastrino, Pennabilli (Rimini)

Presso Enoteca Storica Faccioli, via Altabella 15/B Bologna

Ore 17,00 Massimo Spigaroli. Antica Corte Pallavicina, Polesine Parmense (Parma)

Presso Twin Side, via de’ Falegnami 6 Bologna.

Ore 18,30 Marta Scalabrini. Marta in cucina, Reggio Emilia.

Presso L'Inde le Palais, via de’ Musei, 6 Bologna

Ore 20,30 Cena di chiusura con Matteo Aloe, Fabio Fiore, Pierluigi Di Diego.

Presso Berberé, via Petroni 9 Bologna
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TAVERNE APERTE PER LE GIORNATE DELL'OLIO E DEL VINO
Nel centro storico di Gallese il 21 e 22 novembre
lazio (viterbo) gallese

pubblicato il 11/11/2015 10:58:40 nella sezione "Non solo vino"
TAVERNE APERTE PER LE GIORNATE DELLOLIO E DEL VINONel centro storico di Gallese il 21 e 22 novembre
Anche a Gallese si celebrano i due prodotti d’eccellenza della Tuscia, l’olio ed il vino.

Un intero week-end, sabato 21 e domenica 22 novembre, in cui nel pittoresco paese in provincia di Viterbo sarà possibile fare un viaggio nei sapori e nella storia, con un percorso enogastronomico tra i sapori di una volta assolutamente da non perdere.

La Giornate dell’Olio e del Vino, organizzate dalla Proloco guidata da Emanuel Demetrescu, celebrano quest’anno la nona edizione e rappresentano un atteso momento di valorizzazione del territorio e di riscoperta di piatti tradizionali, come il prelibato pane mollo che sarà condito con il gustosissimo olio nuovo.

Si tratta di un antico cibo gallesino che rischiava di andare scomparso ma che è stato appositamente riproposto per l’occasione, e sarà possibile gustare, insieme ad altri piatti tipici locali, nelle caratteristiche taverne accompagnato da ottimo vino novello, così da creare un prezioso filo diretto tra passato e presente.

Nel fitto calendario in programma, infatti, i due aspetti si mescolano l’uno all’altro in maniera perfetta, così da creare un cartellone ricco ed invitante per tutti i numerosi visitatori.

La festa si apre, sabato 21 novembre, con un interessante momento di approfondimento storico.

Alle 17, infatti, presso il centro culturale Marco Scacchi, si terrà il convegno sul tema “L’olio ed il Vino nel territorio e nei secoli”, in cui la dottoressa Rita Cosentino, esperta in materia in quanto responsabile della Necropoli della Banditaccia, terrà un importantissimo excursus storico tra Etruschi e Falisci sui due prodotti maggiormente rappresentativi del territorio.

Seguirà l’apertura del percorso enogastronomico nel centro storico del paese.

Domenica 22, altro appuntamento da non perdere per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta.

Gallese sarà il punto di partenza alla scoperta della Via dell’Olio, camminata naturalistica organizzata dal Walk in Tuscia.

Alle 10 invece, via alle visite guidate all’interno del borgo ed ai monumenti più caratteristici.

Alle 12 apertura del percorso enogastronomico.

Nel pomeriggio l’attesa dimostrazione della trasformazione del formaggio in formaggio e ricotta con un’imprevedibile sorpresa finale.

Sia sabato che domenica saranno presenti con i loro stand sia le aziende appartenenti al biodistretto delle Forre e della via Amerina sia produttori locali che esporranno in degustazione ed in vendita prodotti tipici del territorio.

Per info:
pagina Facebook Tel. 333.7146010
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IL 20.10 DE LE MANZANE DA BOLLINO ROSSO
Un nuovo riconoscimento per l’azienda di San Pietro di Feletto
veneto (treviso) san pietro di feletto

pubblicato il 09/11/2015 18:27:51 nella sezione "Le cantine"
IL 20.10 DE LE MANZANE DA BOLLINO ROSSOUn nuovo riconoscimento per l’azienda di San Pietro di Feletto
Il 20.10 de Le Manzane è da “Bollino Rosso” per la seconda volta

La cantina sarà presente all’interno della “Merano Wine Award - Area” da giovedì 5 a martedì 10 novembre

San Pietro di Feletto, 2 novembre 2015_ Il Merano Wine Festival 2015 è l'edizione che consacra il livello di qualità delle bollicine della cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (Tv). Per il secondo anno consecutivo, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra Dry “20.10 Millesimo” si è aggiudicato il “Bollino Rosso” alla prestigiosa fiera dedicata al mondo del vino, in programma dal 5 al 10 novembre.

La selezione ufficiale del Merano Wine Festival rappresenta il meglio della produzione enologica e gastronomica italiana ed internazionale, risultato del lavoro di selezione di 10 commissioni d’assaggio. Il bollino MeranoWine Award è un certificato di eccellenza per la produzione vitivinicola della cantina Le Manzane e una garanzia di qualità Superiore per il consumatore.

Il Millesimo 20.10 nasce dalle mani e dalla passione del vignaiolo Ernesto Balbinot. Si tratta di un Prosecco di grande personalità, come quella del suo autore. Solo il mosto fiore viene utilizzato per la produzione del 20.10, che viene raccolto facendolo riposare sui lieviti di fermentazione primaria per dare corpo e struttura al vino. Dal colore paglierino scarico ravvivato dal perlage fine e persistente, il 20.10 ha un profumo delicato fruttato con sfumature floreali, sapore asciutto, sapido, minerale. Il retrogusto è piacevole e persistente. Creato in occasione della nascita della nuova Docg nel 2010, la cantina Le Manzane ha voluto celebrare l’evento con uno spumante che rappresenti la massima espressione qualitativa dell’azienda dove valore, cura, passione, qualità e genuinità vanno ben oltre la nuova denominazione.

La cantina Le Manzane si trova a San Pietro di Feletto (Tv) nel cuore delle terre del Conegliano Valdobbiadene DOCG, a metà strada tra le Dolomiti e Venezia. L’azienda, a conduzione familiare, fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da più di 30 anni, distribuisce ogni anno circa 800 mila bottiglie sia in Italia che all’estero raggiungendo 27 Paesi, tra i quali il Giappone e il Brasile. L’export rappresenta attualmente il 65% del fatturato aziendale.

Al Merano Wine Festival la cantina sarà presente all’interno della “Merano Wine Award - Area” e nello stand di Enoteca Italia.


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ROSSO DI ROMA
Il Cesanese di Olevano Romano Doc presentato ai milanesi con il progetto "Rosso di Roma"

pubblicato il 09/11/2015 18:14:17 nella sezione "Fiere & eventi"
ROSSO DI ROMAIl Cesanese di Olevano Romano Doc presentato ai milanesi con il progetto Rosso di Roma
Apprezzamento, curiosità e interesse hanno caratterizzato l'evento di presentazione alla stampa e ai distributori locali delle numerose etichette di Cesanese di Olevano Romano, provenienti dal vitigno autoctono più antico del Lazio, nell'ambito del progetto divulgativo e promozionale "Il Rosso di Roma", voluto dall'Arsial Lazio e dal Comune di Olevano Romano.

Lo scorso 29 ottobre, presso lo storico locale Caffé Taveggia di Milano, l’analista sensoriale Luigi De Caro ha guidato la degustazione del CESANESE DOC DI OLEVANO ROMANO presentandolo a un pubblico di intenditori tra giornalisti e distributori di Milano.

L’evento è stato organizzato nell’ambito delle iniziative programmate dal Comune di Olevano Romano che, con il contributo di ARSIAL, ha dato vita al progetto IL ROSSO DI ROMA, finalizzato alla promozione del CESANESE DOC OLEVANO ROMANO, della sua storia millenaria legata all'enogastronomia romana della tradizione, e del suo territorio. Il vitigno da cui ha origine questo vino rosso è il più antico del Lazio.

I partecipanti hanno potuto apprezzare la qualità di questa Doc che solo da pochi anni viene valorizzata appieno, come è stato sottolineato dal sindaco di Olevano Romano Marco Mampieri che ha dichiarato inoltre: "Personalmente considero il Cesanese un'eccellenza e rivolgo il mio plauso ai produttori che con tenacia, fatica e grande dedizione riescono a far conoscere nel mondo un prodotto unico che proviene dalla nostra terra”.

I tredici Cesanese DOC, di cui alcuni biologici, proposti in una successione (in elenco) ordinata da Luigi De Caro hanno dimostrato la loro importanza per carattere ed eleganza.
La serata è stata resa vivace dalla presenza dei produttori che hanno sapientemente risposto alle domande e alle curiosità degli ospiti. Di seguito l'elenco delle etichette presentate al pubblico milanese.


1 - Giacobbe, Cesanese di Olevano R. Superiore 2013 , 14%.
2 - Compagnia di Hermes, Cesanese di Olevano R. 2010, 15%.
3 - Selva Spina, Spinello Cesanese di Olevano R. Superiore 2013, 13,5%.
4 - Le Terre del Cavaliere Lamorak, Cesanese di Olevano R. 2011,15%.
5 - Riccardi Reale, Càlitro Cesanese di Olevano R. 2013, 15%.
6 - Antonelli, Fresco d’Estate Cesanese di Olevano R. (prova di botte) 2014,12%.
7 - Buttarelli, I Colli Cesanese di Olevano R .2013, 14,5%.
8 - Le Cerquette Tranquilli, Waco Cesanese di Olevano R. Riserva 2011, 14,5%.
9 - Neri Rappai, Cesanese di Olevano R. 2013, 14%.
10 - Proietti, Vignalibus Cesanese di Olevano R. Superiore 2012, 14,5%.
11 - Damiano Ciolli, Cirsium Cesanese di Olevano R. 2009, 14%.
12 - Riccardi Reale, Collepazzo Cesanese di Olevano R. 2013,14,5%.
13 - Buttarelli, Morra Roscia Cesanese di Olevano R. Riserva 2012, 14,5%.
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