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COTARELLA: ENOLOGHI A LEZIONE DI COMUNICAZIONE E MARKETING
Imparare a comunicare per vendere vino

pubblicato il 29/05/2015 16:01:51 nella sezione "News Wine"
COTARELLA: ENOLOGHI A LEZIONE DI COMUNICAZIONE E MARKETINGImparare a comunicare per vendere vino
Troppo spesso sentiamo parlare di problemi del mercato vitivinicolo, il vino non si vende più, l’Italia non rappresenta più una fetta di mercato interessante, meglio l’estero…
Ma quale è il vero problema del mercato vitivinicolo italiano ad oggi? Risponde Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, che ha recentemente rilasciato un’intervista a Cronache di Gusto.it dove sottolinea l’importanza della comunicazione e del marketing perché, si può produrre il miglior vino del mondo ma se non lo si fa conoscere comunicandolo nel modo giusto, rischia di rimanere invenduto. Così l’enologo, diventa la figura più importante della filiera del vino, che segue tutta la produzione, dalla vigna all’imbottigliamento.
“L’enologo non è più solo un chimico, considerato alla stregua di un ricettario ambulante che faceva un vino e via. Puoi fare il vino migliore del mondo, ma se non sai comunicarlo te lo bevi da solo. Oggi, l’enologo deve essere un grande esperto di marketing e comunicazione, oserei dire, l’uomo più importante di tutta la filiera del vino”
La comunicazione e il marketing però non sono classiche materie di studio e si imparano seguendo corsi appropriati ma anche vivendo un determinato settore, in questo caso quello del vino, in una determinata area geografica.
Un’altra cosa da sottolineare è il fattore “estero”. Tutti vorrebbero vendere all’estero ma è fondamentale capire che comunicare, e quindi vendere, negli USA sarà differente dal comunicare in Cina. Addirittura dice Cotarella:
“Quando mi parlano di mercato americano, io li correggo: il mercato americano non è uno solo, ma sono 52, tanti quanti gli Stati, diversi, ognuno con il suo gusto, le sue voglie, e i desideri diversi uno dall'altro”

Intervista completa di Riccardo Cotarella su
CronachediGusto.it

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MIGLIOR SOMMELIER DI LAMBRUSCO
Al via la prima edizione del concorso
emilia-romagna (reggio nell'emilia) quattro castella

pubblicato il 29/05/2015 15:29:01 nella sezione "Fiere & eventi"
MIGLIOR SOMMELIER DI LAMBRUSCOAl via la prima edizione del concorso
Il Lambrusco è il vitigno italiano più conosciuto nel mondo. Export e qualità hanno preso il volo negli ultimi anni, sino a cambiarne identità e reputazione. Tra Doc e Igt, nei territori di Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova, se ne producono circa 200 milioni di bottiglie, con il mercato americano che ne assorbe circa 22 milioni all’anno e una massiccia diffusione in Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Giappone e Russia. Sono lontani i tempi nei quali quantità faceva a pugni con poca qualità. Oggi il Lambrusco è uno dei testimonial del ‘made in Italy’ nel mondo e non è azzardato definirlo il nostro ambasciatore enologico nel panorama internazionale.

Ma quanto è conosciuto il Lambrusco nel panorama della sommellerie italiana, ovvero dai principali divulgatori del vino presso il pubblico? Nasce da questo interrogativo tanto semplice quanto importante la prima edizione del Concorso Miglior Sommelier Emilia/Master del Lambrusco, promosso dall’Ais Emilia (Associazione Italiana Sommelier) in collaborazione con il Consorzio Tutela vini Emilia insieme al Consorzio Marchio storico Lambruschi modenesi, Enoteca Regionale e il patrocinio della Regione Emilia Romagna. Insieme al master, per celebrare questo ‘re padano’, una serie di altre iniziative: degustazioni popolari con protagoniste decine di etichette di lambrusco e un convegno di approfondimento sul panorama enologico del territorio. Il tutto nell’ambito delle iniziative in occasione del 900° anniversario della morte di Matilde di Canossa.

Teatro del Master e delle iniziative collaterali è la Corte degli Ulivi del Castello del Bianello nel Comune di Quattro Castella (Reggio Emilia), che sabato 13 e domenica 14 giugno 2015 ospiterà ben 30 sommelier da tutta la Penisola.

“Si tratta del numero più alto di partecipanti a un concorso tematico in Italia – spiega Annalisa Barison, Presidente di Ais Emilia – Interessante è il fatto che i partecipanti arrivano da

tutta Italia: Toscana, Romagna, Liguria, Lombardia e Veneto. Un bel biglietto da visita per il Lambrusco, ambasciatore del vino italiano nel mondo”.

Prove scritte e conoscenza delle diverse Doc (Colli di Parma Doc, Reggiano Doc, Colli di Scandiano e Canossa Doc, Modena Doc, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc, Lambrusco di Salamino di Santa Croce Doc, Lambrusco di Sorbara Doc), degustazione raccontata, abbinamento cibo-vino: sono le sfide che metteranno alla prova tutti i partecipanti per arrivare poi a una rosa di tre finalisti a cui saranno chieste ulteriori prove tecniche (abbinamento del Lambrusco a un menù, correzione di una carta de vini, prova di comunicazione).

“Questo non è semplicemente un concorso ma la rappresentazione di un territorio, della sua cultura, della sua storia, della sua identità – spiega Gaetano Palombella Presidente di Ais Emilia – Tutte le zone del Lambrusco saranno rappresentate con in degustazione i vini di ben 38 aziende”.

In palio per il primo classificato una Borsa di studio di 1500 euro e soprattutto il prestigio di essere il numero uno del Lambrusco a livello nazionale. Non solo: il vincitore avrà la possibilità di presentare una ricerca studio sul Lambrusco che sarà pubblicata sulla rivista ufficiale di Ais nazionale. Per il secondo e il terzo classificato due borse di studio del valore di 300 euro.

Sarà il Presidente nazionale Ais Antonello Maietta a giudicare i concorrenti. Insieme a lui il responsabile nazionale dei Concorsi Ais Cristiano Cini, il Presidente Ais Emilia Annalisa Barison, il Presidente Ais delegazione di Reggio Emilia Gaetano Palombella, il Direttore del Consorzio Marchio storico Lambruschi modenesi Ermi Bagni, il giornalista Maurizio Magni direttore della guida Ais ‘Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”.

A corollario del Master i banchi d’assaggio gestiti dai sommelier di Ais trasformeranno la Corte degli Ulivi del Castello del Bianello a Quattro Castella in una cittadella del vino tenendo a battesimo la prima edizione della manifestazione ‘Vini dei domini Matildici’. Grandi protagonisti delle degustazioni saranno gli antichi vitigni dei terroir matildici, nel tempo caduti nel dimenticatoio e riscoperti ai giorni nostri, insieme ovviamente al lambrusco nelle varie declinazioni, espressione delle diverse Doc e dei vari terroir di produzione. I banchi d’assaggio saranno aperti al pubblico dalle 11 alle 19 di domenica 14 giugno. Nella giornata di sabato alle 16.30 in programma anche un convegno sulla storia della viticoltura e degli antichi vitigni dei domini Matildici con approfondimenti tecnici e tematici, interventi dei protagonisti della filiera, contributi da parte delle istituzioni, stimoli dalla stampa specializzata e degustazioni guidate.


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ALLA SCOPERTA DEI COLLI FIORENTINI
Giovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano
lombardia (milano) milano

pubblicato il 29/05/2015 15:24:17 nella sezione "Fiere & eventi"
ALLA SCOPERTA DEI COLLI FIORENTINIGiovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano
Gli artigiani del gusto toscano saranno protagonisti con i propri prodotti dell’appuntamento “Antichi sapori dei Colli Fiorentini. Un percorso tra i produttori della Toscana”, in programma giovedì 4 giugno al Bobino Club Peugeot di Milano, in Alzaia Naviglio Grande 116.

L’iniziativa – parte integrante del calendario di appuntamenti “VersaMI” del Bobino Club Peugeot – si svolgerà dalle 18.00 alle 22.30 e coinvolgerà 13 produttori del Consorzio Chianti Colli Fiorentini insieme ad alcune eccellenze agroalimentari della regione, una occasione per scoprire vini e sapori della tradizione Toscana nella città cuore dell’Expo 2015.

Se la biodiversità e il rispetto del paesaggio e delle tradizioni agricole, spesso antiche e di impronta tipicamente artigianale, sono uno dei classici simboli della Toscana, il comprensorio collinare che abbraccia Firenze ne è certamente uno degli esempi più affascinanti e degni di nota. È dunque un legame profondo e antico - con numerose testimonianze nella letteratura e nella pittura - quello che lega la capitale toscana alla produzione agricola circostante, in primis con il mondo vinicolo.

È anche per valorizzare questo prezioso patrimonio che nel 1994 nasce il Consorzio Chianti Colli Fiorentini. Una realtà - che riunisce oggi 26 aziende agricole - nata con l’obiettivo di preservare e custodire territorio e tradizione dei Colli Fiorentini attraverso un appassionato lavoro di valorizzazione della denominazione di origine controllata e garantita.

“È un piacere per il nostro Consorzio organizzare un appuntamento in grado di offrire al pubblico di Milano un banco di assaggio dedicato ai vini dei Colli Fiorentini”, afferma Marina Malenchini, presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini. “Si tratta di una iniziativa di squadra che ci vedrà protagonisti insieme ad altre eccellenze del nostro territorio per valorizzare gli antichi sapori della nostra tradizione: un binomio più che vincente, quello tra vino e cibo, soprattutto nella città che ospita l’Expo”.

L’appuntamento milanese sarà l’occasione per conoscere lo stile e la filosofia che anima la produzione del Chianti Colli Fiorentini e al tempo stesso assaporare anche altri grandi esempi di prodotti agroalimentari del territorio, che insieme faranno “rete” per far degustare i propri prodotti nella città dell’Expo: dall’olio extravergine di oliva Toscano Igp alla pasta e al pane, ottenuti dalla coltivazione di grani di varietà antiche come Senatore Cappelli e Verna. Non mancheranno inoltre le dolci golosità prodotte in modo artigianale da un pasticciere di grande esperienza come Andrea Bonaiuti.

L’iniziativa conterà anche sulla presenza di Sonia Donati, coordinatrice per la Toscana guida extra vergini Slow Food, che condurrà un momento didattico.

L’ingresso all’evento è riservato alla stampa (ore 18.00 – 19.30) e al pubblico (ore 19.30 - 22.30).
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VINI NEL MONDO 2015
Spoleto Capitale del Made in Italy per quattro giorni
umbria (perugia) spoleto

pubblicato il 29/05/2015 15:20:22 nella sezione "Fiere & eventi"
VINI NEL MONDO 2015Spoleto Capitale del Made in Italy per quattro giorni
Chi l’ha detto che si brinda solo con le “bollicine”? A Vini nel Mondo 2015 quest’anno si festeggerà il decennale con calici dei migliori vini italiani, oltre che di pregiati champagne francesi e spumanti nostrani. Dal 30 maggio al 2 giugno Spoleto, gioiello umbro patrimonio Unesco, sarà la Capitale del Made in Italy ospitando alcune delle eccellenze vitivinicole italiane che tanto contribuiscono al successo del nostro export. Patrocinata dal Mipaaf e da Expo 2015, la manifestazione - promossa dall'Associazione Arte Gusto e Cultura presieduta da Fernando Leonardi e organizzata dalla Meet Eventi di Alessandro Casali – regalerà alle migliaia di visitatori una panoramica del Bel Paese che ama i vini di qualità, che crede nel bere responsabile, che intende innovare forte di radici ben piantate nel territorio.

Quattro giorni e non più tre all’insegna di degustazioni guidate, cooking show, lezioni a cura di celebri sommelier in alcuni dei più suggestivi palazzi storici della città come il Chiostro di S. Nicolò e la Rocca Albornoziana. L’appuntamento è per domani alle 11.30 al Chiostro di S. Nicolò con il consueto taglio del nastro alla presenza di autorità e istituzioni per brindare a un decennale memorabile. Interverranno il Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli; il Prefetto di Perugia Antonella De Miro; il Vice Presidente della Camera Marina Sereni; il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Interno Gianpiero Bocci; il Patron della manifestazione Alessandro Casali e il Presidente dell’Associazione Arte, Gusto e Cultura Fernando Leonardi. L’inaugurazione della kermesse spoletina darà il via alle esposizioni (ore 12.00, Chiostro San Nicolò e Rocca Albornoziana) e a seguire al cooking show “Umbria gourmet” (ore 13.00, Chiostro San Nicolò - Smeg Point).

Secondo appuntamento della giornata da non mancare sarà la tavola rotonda (ore 16.00, Chiostro San Nicolò) “Vino e vita nell’anno dell'EXPO . Qualità, innovazione, sostenibilità, sviluppo, salute. Il caso Italia”. Nell’anno dell’Expo il Convegno - co-organizzato sotto il profilo scientifico con la Scuola di Specializzazione in Scienza della Nutrizione dell’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" diretta dal Professore Antonino De Lorenzo - vedrà alti rappresentanti delle Istituzioni, del mondo dell’informazione, della medicina, delle scienze applicate, del vino confrontarsi su come il nostro Paese – al centro dell’attenzione mondiale – sta affrontando questi cinque punti strategici di rilevanza internazionale. Dalla dieta mediterranea ai rischi del bere in gravidanza, dall’utilizzo di droni nelle vigne alla tradizione di famiglia espressione di qualità nel mondo, fino al ruolo della buona informazione al servizio delle passioni di una vita.

Sempre alle 16.00 al Chiostro San Nicolò gli appassionati dei migliori vini campani non potranno perdere la degustazione guidata “I grandi vini italiani 1. Nobile Sud. Dalla casata Mastroberardino, il pluripremiato Radici Taurasi 2007”, mentre alle ore 17.00 presso l’Hotel Clitunno l’esclusiva degustazione orizzontale che ripercorre un decennio d’oro, 2005 – 2015, dell’Amarone dal titolo “I catulliani “calices amariores” della Valpolicella”. A condurre gli astanti in questo percorso alla scoperta di vini dal prestigio internazionale sarà il noto sommelier umbro Giuseppe Rosati, selezionato dalla Vinitaly International Academy, come uno dei 26 Italian Wine Ambassador. Dalle vigne venete della Valpolicella a quelle marchigiane di Ripatransone (AP) alla presenza del “Signore degli Anelli” Juri Chechi. La medaglia d’oro olimpica racconterà la sua esperienza tra le colline e le vigne del Piceno, tra una Passerina 92, un Pecorino DiCaNaFè e un Rosso Piceno Mimmo. L’appuntamento quindi è per le ore 18.00 al Chiostro San Nicolò con la degustazione guidata - a cura di Nedo Di Fortunato – dal titolo “Colle del Giglio: una storia di amicizia e passione per il vino”. Saranno poi le Cascine Ballarin, Rivetto e Ricossa le protagoniste della degustazione guidata (ore 18.30, Rocca Albornoziana) a cura dei docenti FIS “I grandi vini italiani 2. Sua Maestà il Barolo”.

La Sala XVII Settembre del Teatro Nuovo di Spoleto sarà, invece, alle ore 20.00 palcoscenico della consueta Cerimonia di premiazione dei Vini nel Mondo Awards 2015, ovvero i riconoscimenti a chi, con il proprio lavoro quotidiano, dà vita al mondo del vino. Premiati quest’anno saranno Angela Aliani, delegata regionale dell’Associazione Le Donne del Vino; i produttori di vino Jury Chechi, Alessandro Profumo e Massimo D’Alema; il Consorzio di Tutela del Montefalco, espressione della capacità unica degli umbri di esprimere valore; Giuseppe Rosati, sommelier umbro dalla carriera internazionale; Luca Gardini, una delle punte di diamante della sommellerie italiana; il Professor Franco Cotana, Direttore del Centro di Ricerca sulle Biomasse dell’Università degli Studi di Perugia; Piero Mastroberardino produttore di vino simbolo del Made in Italy; il Professor Luigi Tarani, pediatra e genetista, dirigente medico all’Università di Roma “La Sapienza” - Policlinico Umberto I; Marcello Masi e Rocco Tolfa, ideatori nonché conduttori de “I Signori del Vino”, un format televisivo della Rai dedicato al grande vino italiano.

Non solo vino a Spoleto. Vini nel Mondo 2015 infatti, per le quattro serate, animerà la città umbra con musica dal vivo (dalle 19.00 alle 22.00): la sera del 30 maggio saranno di scena alla Rocca Albornoziana il Pyramid Jazz Trio ed al Chiostro San Nicolò White Rose.


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DEBUTTA ANNA'S SECRET
Dalla Maremma un Sangiovese in purezza
toscana (grosseto) grosseto

pubblicato il 29/05/2015 14:49:01 nella sezione "Le cantine"
DEBUTTA ANNAS SECRETDalla Maremma un Sangiovese in purezza
"Nella patria del Morellino, il podere Val di Toro ha creato un Sangiovese in purezza in grado di competere coi rosati provenzali

Nella patria del Morellino, il podere
Val di Toro ha creato un rosato utilizzando un Sangiovese in purezza in grado di competere con i grandi rosati provenzali. Si gioca sul crinale a cavallo tra la tradizione francese e le peculiarità del terroir maremmano, la sfida che la cantina lancia sul mercato del vino d’alta fascia con Anna’s Secret.



Quando la produttrice Anna Maria Cruciata ha deciso di arricchire il panorama delle etichette di Val di Toro con un rosé che andasse ad aggiungersi all’Alfa Tauri (la stella più luminosa della costellazione del Toro), non ha avuto dubbi: serviva un vino che fosse rappresentativo del territorio – le morbide colline patria del Morellino di Scansano – ma che allo stesso tempo avesse tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo importante nel panorama dei vini giovani, trendy, di carattere.



Tutto nasce a metà settembre con la raccolta a mano di uve Sangiovese selezionate e raccolte con circa una settimana di anticipo rispetto a quelle con cui produrre i rossi. Segue una brevissima macerazione e pressatura, e finita la fermentazione il vino ottenuto viene tenuto per circa 5 mesi in tini d’acciaio a una temperatura di circa 4 gradi.



Quest’anno debutta così Anna’s Secret, vino intrigante e di stile, che trova il suo punto di forza nell’equilibrio tra un packaging accattivante – basti pensare alla forma particolare della bottiglia o all’eleganza minimale dell’etichetta – e un vino dal colore tenue che richiama la buccia della pesca, con riflessi vivaci e brillanti, ma che in bocca offre note fresche e fragranti con un finale sapido e minerale, secco e pulito. Anna's Secret è sicuramente destinato a colmare una lacuna nel panorama dei rosati italiani che abbiano riconoscibilità e branding sul mercato internazionale ma anche il mercato italiano, tradizionalmente un po’ meno interessato a questa tipologia di vino, sta già apprezzandone entusiasticamente la qualità.


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VALTENESI IN FESTA
Nel ponte del 2 giugno torna la Fiera del Vino di Polpenazze
lombardia (brescia) polpenazze del garda

pubblicato il 22/05/2015 09:57:51 nella sezione "Fiere & eventi"
VALTENESI IN FESTANel ponte del 2 giugno torna la Fiera del Vino di Polpenazze
"La Fiera del Vino di Polpenazze del Garda -Bs- si prepara a tagliare il traguardo dell’edizione numero 66: cinque giorni di festa nel ponte del 2 giugno per celebrare i vini, i sapori e le tradizioni di un microcosmo unico sulla riviera bresciana del lago di Garda. 43 su 66 gli Eccellenti del concorso enologico

E’ una manifestazione che fa ormai parte del vissuto e della storia del lago di Garda: la celebrazione di una terra fortunata attraverso le sue tradizioni, la sua cultura, e soprattutto i suoi prodotti tipici, a partire ovviamente dal vino. Sono questi gli ingredienti della Fiera del Vino Valtènesi-Garda Classico Doc di Polpenazze del Garda (Bs), che dal 29 maggio al 2 giugno torna in scena per tagliare il traguardo dell’edizione numero 66. In cartellone, cinque giorni di festa nel ponte del 2 giugno, per una rassegna dal grande appeal popolare, destinata quest’anno a richiamare anche i tanti turisti in visita sul più grande lago italiano.
“La Fiera del Vino è ormai un appuntamento irrinunciabile per la nostra comunità – spiega il sindaco nonché presidente della Fiera Andrea Dal Prete-. E’ un importante momento di aggregazione e coesione sociale, ma negli anni ha saputo crescere per diventare anche e soprattutto un fondamentale veicolo di promozione per il territorio e per un’agricoltura di eccellenza che rappresenta ormai un elemento di fondamentale richiamo anche per l’economia turistica”.
Fedele a questo mandato di valorizzazione della qualità dei prodotti autoctoni, la Fiera mette come sempre al centro del proprio programma il concorso enologico nazionale dedicato alle produzioni vinicole del territorio, istituito nel 2006 dal Ministero per le Politiche Agricole per la Doc Garda Classico, ed aperto in seguito anche alla nuova Doc Valtènesi. Sono 66 le etichette iscritte quest’anno al concorso: ben 43 quelle cui le commissioni di assaggio, riunite nella mattina di martedì 19 marzo per le degustazioni ufficiali, hanno assegnato la qualifica di Vino Eccellente, corrispondente ad un punteggio di almeno 85/100, e che verranno premiate durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione nella mattinata di domenica 31 maggio. Da ricordare che i Chiaretti ritenuti eccellenti dalla commissione proseguiranno il loro cammino per una seconda degustazione nella quale verrà scelto il vincitore del Trofeo Pompeo Molmenti, che verrà attribuito nell’ambito di Italia in Rosa a Moniga del Garda nel weekend successivo, dal 5 al 7 giugno. Saranno inoltre assegnati dei premi speciali al miglior Valtènesi e Valtènesi Chiaretto, voluti dall’amministrazione comunale, ed al miglior Groppello e Rosso Superiore, istituiti con il contributo della Banca di Credito Cooperativo del Garda.
La manifestazione vera e propria si terrà come sempre nelle contrade e nelle piazze del centro storico medievale di Polpenazze, dal quale si può ammirare uno dei più suggestivi panorami del lago di Garda. Come sempre, i visitatori potranno degustare i vini delle 21 aziende presenti in fiera con proprio stand (tre in più rispetto allo scorso anno), acquistando all’ingresso sacca e bicchiere a cinque euro, cui si dovrà aggiungere poi 1 euro per ogni degustazione prescelta.
Non mancheranno la Corte degli Assaggi, dove si potranno effettuare degustazioni comparate dei vini in concorso in abbinamento ai migliori formaggi della zona, il Borgo Bio, dedicato ai sempre più numerosi produttori di Valtènesi che hanno scelto l’agricoltura biologica, mentre in piazza si servirà infine per cinque giorni il tradizionale e sempre gettonatissimo spiedo gardesano. In programma anche l’ormai consueto Palio del Salame dedicato au numerosi norcini locali e degustazioni guidate di olio extravergine Garda Dop a cura dell’Apol, Numerosi momenti culturali e di intrattenimento completano il programma: chiusura lunedì 2 con grande spettacolo pirotecnico.

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CANTINE APERTE AD ARTIMINO
Fra arte, buongusto e vino
toscana (prato)

pubblicato il 20/05/2015 10:23:22 nella sezione "Fiere & eventi"
CANTINE APERTE AD ARTIMINOFra arte buongusto e vino
"Appuntamento domenica 31 maggio. Visite alla cantina e alla villa medicea La Ferdinanda, degustazioni guidate e molto altro

Torna domenica 31 maggio Cantine Aperte, la giornata dedicata alla cultura del bere consapevole organizzata dal Movimento Turismo del Vino. Per il primo anno, anche Artimino aprirà le porte della sua cantina – ma anche della sua villa medicea “La Ferdinanda”, patrimonio Unesco dal 2013 – con tante proposte per il pubblico di curiosi e appassionati.

I visitatori riceveranno al loro arrivo il programma dettagliato e una cartina della tenuta: potranno così scandire i momenti della giornata a loro piacimento, fra una visita guidata alla villa e al suo giardino, un giro della cantina e della sala di affinamento, wine tasting, assaggi di prodotti locali, piccoli corsi di degustazione, visite al Museo Etrusco e molto altro.

L’evento si svolgerà dalle 11:00 alle 17:30 del 31 maggio. Il ticket sarà di 8 euro e darà accesso a tutte le attività in programma, oltre ad uno sconto del 10% sull’acquisto dei vini della tenuta presso lo shop Bacco Goloso, lungo le mura del borgo di Artimino, e uno sconto del 10% sul pranzo o la cena al ristorante Biagio Pignatta, vicino alla villa e all’hotel Paggeria Medicea.

Cantine Aperte ad Artimino sarà l’occasione per conoscere più da vicino la storia affascinante di questo angolo di Toscana, già così amato dalla famiglia de’ Medici e oggi esempio virtuoso del bien vivre, fra panorami suggestivi, buon Carmignano Docg, arte, storia e cultura.


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WINE&WEDDING ITALY PRESENTA L'ITALIAN WEDDING EXPERIENCE IN TEMA EXPO
Al SiSposaItalia Collezioni

pubblicato il 20/05/2015 10:12:24 nella sezione "News Wine"
WINE&WEDDING ITALY PRESENTA LITALIAN WEDDING EXPERIENCE IN TEMA EXPOAl SiSposaItalia Collezioni
Wine&Wedding Italy, per il quarto anno sponsor ufficiale del Vip Lounge di Sì SposaItalia Collezioni, presenta a Milano l'Expo Concept Wedding per un matrimonio all'insegna dell'Italian Lifestyle.

Milano, dal 22 al 25 maggio, torna ad essere protagonista delle nuove proposte wedding 2016 dei più importanti marchi del Made in Italy e della wedding industry internazionale.

Wine&Wedding Italy, che con la sua collezione di wine resort e cantine d'autore, rappresenta l’eccellenza italiana per i destination weddings e honeymoon in Italia, presenta a Milano il suo concept Wedding in omaggio all'esposizione universale Expo 2015 coniugando ospitalità di charme, enogastronomia di qualità e wedding design.

Wine & Wedding, senza abbandonare il country luxury style, punta a sorprendere con il colore, la creatività e l’artigianalità. Un wedding design plurisensoriale che sperimenta stili, mixando fiori, agrumi, ceramiche, confetti, praline al vino e all'olio d'oliva che vuole inebriare con la bellezza della semplicità combinandola con la maestria e la precisione dell’handmade e dell’Original Italian Style. Blu come il colore che da 150 anni caratterizza le ceramiche dell'azienda abruzzese Bontempo, giallo come le sfumature degli agrumi mediterranei o dorato come il colore del grano al quale si ispirano gli intrecci dell'abito in rafia della stilista siciliana Marella Ferrera, verde come le distese di vigneti che fanno da scenografia naturale, bianco come il classico confetto alla mandorla di Avola di Antonio Maria Arbues, multicolor come i coordinati artigianali dello storico brand toscano Pineider e come il tavolo realizzato dalla flower designer lombarda Elisabetta Cardani in segno di elegante omaggio all'Italia e all’EXPO.

Gioia per gli occhi, delizie per il palato, non potevano mancare le degustazioni per l’esaltazione dell'olfatto, riservate ai possessori della Vip Card, dei pregiati vini delle aziende vinicole che fanno parte del network Wine&Wedding Italy: Baracchi, Bellavista, Bisol, Cantine Florio, Castello di Buttrio, Masciarelli, Petra, Prime Alture, Roccafiore, Rocca di Frassinello, Tenute Lunelli.

Wine&Wedding promuove per i matrimoni fuori porta venticinque location in nove regioni italiane: Badia a Coltibuono, Castel Monastero, Il Falconiere e Tenuta Ricrio in Toscana, Roccafiore in Umbria, Castello di Buttrio in Friuli, Capofaro della Famiglia Tasca d'Almerita e ancora Donnacarmela, Planeta Estate La Foresteria, Verdura Resort, Hotel Villa Neri e Feudi del Pisciotto in Sicilia, Castello di Semivicoli in Abruzzo, Venissa sull'Isola di Mazzorbo di fronte a Venezia, Borgo Egnazia, Masseria San Domenico, Masseria Cimino e Masseria Le Fabriche in Puglia, Monastero Santa Rosa sulla Costiera Amalfitana e Prime Alture in Lombardia. Da quest’anno il brand dedica un nuova sezione dedicata alle Cantine d’Autore presentando cinque esempi di eccellenza: dalla collina Bellavista, da cui l’omonimo brand nel cuore della Franciacorta, alle Cantine Florio nell'esteso Giardino Mediterraneo della Sicilia, passando per la magia delle Cantine Petra nel cuore della Maremma e all'anfiteatro di duemilacinquecento barriques di Rocca di Frassinello sempre in Toscana per arrivare in Umbria dove ammirare ‘Il Carapace’ del gruppo Lunelli ideato dal maestro Arnaldo Pomodoro.

Seguendo il trend in costante crescita della wedding factory all'estero e prendendo forza dai successi dell'ultimo evento di Londra durante il quale sono state intercettate oltre 1500 coppie straniere interessate a mete italiane come destinazione di nozze, Wine&Wedding ha raggiunto dei risultati altamente performanti registrando nel 2014 un incremento dell'80% di coppie straniere che hanno celebrato il proprio matrimonio nelle strutture del network.

Alla ricerca di partnership ricercate come la collaborazione con la wedding flower Elisabetta Cardani, la stilista Marella Ferrera, il confettificio Antonio Maria Arbues e lo storico brand Pineider, segue la costituzione di una proposta unica dell’eccellenza italiana offerta costantemente al pubblico internazionale attraverso la GuideBook annuale (disponibile gratuitamente presso lo stand Wine&Wedding) gli eventi internazionali, il seguitissimo portale wineweddingitaly.com e da un quotidiano lavoro di marketing internazionale e network communication.
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SILVIO DANI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO VINI COLLI BERICI E VICENZA
Rinnovato il Consiglio d'Amministrazione
veneto (vicenza) lonigo

pubblicato il 19/05/2015 12:16:19 nella sezione "News Wine"
SILVIO DANI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO VINI COLLI BERICI E VICENZA Rinnovato il Consiglio dAmministrazione
Silvio Dani è il nuovo presidente del Consorzio vini Colli Berici e Vicenza. Succede ad Andrea Cantarella che ha guidato il Palazzo del Vino di Lonigo dal 2012 e che rimane attivo nel Consiglio d'Amministrazione.

Dani, 46 anni, gestisce un'azienda agricola con circa 10 ettari di vigneto a Sarego (Vicenza). Ha maturato un'esperienza decennale nel CdA del Consorzio, a cui ha affiancato dal 2009 l'incarico di consigliere d'amministrazione di Collis e negli ultimi tre anni di vicepresidente della Cantina Colli Berici.

Due i vicepresidenti che affiancheranno Dani nella conduzione del consorzio: Alberto Marchisio, direttore della Cantina Colli Vicentini e Giancarlo Cavazza, proprietario dell'azienda agricola Cavazza. Gli altri consiglieri d'amministrazione sono: Adriano Rigolon, Gianni Mazzocco, Andrea Pretto, Pierpaolo Cielo, Nicola Dal Maso, Gianluca Graziani, Enrico Pegoraro, oltre al presidente uscente Andrea Cantarella.

La tutela e la valorizzazione del territorio sarà l'impegno del nuovo consiglio. “I Colli Berici – spiega Dani – hanno dimostrato di avere una straordinaria vocazione, in particolare per la produzione di vini rossi. Ora stiamo arrivando alla definizione di uvaggi caratteristici sui quali si concentrerà il nostro lavoro di promozione”.

Un'attività promozionale che partendo dal vino coinvolgerà l'intero territorio, da comunicare come insieme di risorse storiche, paesaggistiche, artistiche e culturali.

“L'obiettivo di fondo – prosegue Dani – è quello di caratterizzare maggiormente le produzioni DOC, sostenendole produttivamente e migliorandone la spendibilità sul mercato”.


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VINI NEL MONDO 2015
A Spoleto dal 30 Maggio al 2 Giugno
umbria (perugia) spoleto

pubblicato il 19/05/2015 12:05:10 nella sezione "Fiere & eventi"
VINI NEL MONDO 2015A Spoleto dal 30 Maggio al 2 Giugno
Spoleto - Sarà un ponte inebriante. A Spoleto. Dal 30 maggio. Così recita il claim scelto per la comunicazione di Vini nel Mondo 2015. E bene si presta a sintetizzare non solo l’entusiasmo e la creatività messi in campo da organizzatori e promotori dell’evento – la Meet Eventi di Alessandro Casali e l'Associazione Arte Gusto e Cultura presieduta da Fernando Leonardi – ma soprattutto le tante e articolate novità studiate per un’edizione speciale. Sì perché la manifestazione, in programma a Spoleto dal 30 maggio al 2 giugno 2015 e patrocinata dal Mipaaf e da Expo, quest’anno celebra il decennale. Un traguardo da festeggiare al meglio, innovando ma sempre nel solco di una tradizione ben consolidata.



Tradizione. Vini nel Mondo 2015 coniuga la scoperta dei migliori vini italiani con la città patrimonio Unesco di Spoleto che per l’occasione si trasformerà in una suggestiva cantina a cielo aperto. Anche quest’anno il ricco cartellone offrirà alle decine di migliaia di appassionati degustazioni guidate, cooking show, lezioni a cura di celebri sommelier in alcuni dei più suggestivi palazzi storici della città come il Chiostro di S. Nicolò e la Rocca Albornoziana. Ma anche un convegno economico che, nell’anno dell’Expo, farà il punto sul “caso Italia” e su tematiche strategiche come qualità, innovazione, economia, sostenibilità e salute. In programma il 30 maggio 2015 alle ore 16.00 negli spazi del Chiostro di S. Nicolò, la tavola rotonda è co-organizzata sotto il profilo scientifico con la Scuola di Specializzazione in Scienza della Nutrizione dell’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" diretta dal Professore Antonino De Lorenzo.



Vini nel Mondo 2015 sarà anche innovazione. Nell’approccio adottato, ma anche nei contenuti nuovi e numerosi. A partire dalla sua durata: non più tre ma quattro giornate per permettere al grande pubblico di apprezzare appieno un’offerta vitivinicola arricchita. Quest’anno ad esporre i propri vini saranno - tra gli altri - la medaglia olimpica Juri Chechi, socio conferitore della marchigiana Cantina Colle del Giglio; Marco Profumo, a. d. dell’azienda vitivinicola Mossi e Piero Mastroberardino, produttore di vino simbolo del Made in Italy. Il ponte inebriante all’insegna del bere di qualità quest’anno sarà più esteso grazie alla partnership siglata con Cantine Aperte che dal 30 e il 31 maggio farà scoprire i migliori vini proprio dove nascono. Dal 30 maggio al 2 giugno Vini nel Mondo trasformerà Spoleto nella capitale del vino, ma anche dell’intrattenimento con musica dal vivo ogni sera all’interno dei siti espositivi dalle 19.00 alle 22.00. Inoltre la Wine Night Show quest’anno vedrà non solo lo spettacolo di Piazza Duomo, ma anche eventi live in Piazza Garibaldi e Piazza Libertà. La mescita di vino al pubblico sarà allestita - durante la Wine Night Show - in caratteristici stand nelle piazze Garibaldi, della Libertà e della Signoria. Da quest’anno poi i biglietti sono acquistabili anche on line sul sito
www.vininelmondo.org e a breve anche presso un circuito di enoteche site al centro di Roma. Sul sito ufficiale della manifestazione anche le convenzioni e agevolazioni previste.


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DUCA CARLO GUARINI NEL SALENTO
Musica, arte e vino il 31 maggio 2015
puglia (lecce) scorrano

pubblicato il 05/05/2015 11:24:52 nella sezione "Fiere & eventi"
DUCA CARLO GUARINI NEL SALENTOMusica arte e vino il 31 maggio 2015
Nuovi vini da scoprire, un concerto originale, una suggestiva esposizione d’arte, la visita della cantina storica e di un antichissimo frantoio ipogeo. Questo e altro vi aspetta presso l’Azienda Agraria Duca Carlo Guarini di Scorrano, una delle più antiche e prestigiose aziende vitivinicole del Salento, che negli ultimi 10 anni ha avviato la trasformazione in biologico di tutta la produzione aziendale, mentre da sempre punta al recupero e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni: Primitivo, Negroamaro e Malvasia nera. L’appuntamento è per domenica 31 maggio in occasione di Cantine Aperte 2015, l’evento di punta del Movimento Turismo del Vino. Dalle 10 alle 13 e poi dalle 15 alle 21, la famiglia Guarini accoglierà gli enoturisti nella costruzione settecentesca, dove ha sede la cantina per una giornata all’insegna del buon “gusto”, della buona musica e dell’arte made in Salento. I luoghi del vino si trasformeranno in un palcoscenico per accogliere il concerto di Massimo Donno
www.massimodonno.it e in uno spazio espositivo, dove poter ammirare opere davvero uniche: gli oggetti in pietra leccese prodotti da Antonio De Luca per officina minima www.officinaminima.it e le creazioni dell’artista Fernando Schiavano, che lavora con materiali di recupero, come la carta (sub-colonial.blogspot.com). Alle 18 si potrà bere un calice di vino e contemporaneamente ascoltare le note originali di Partenze, l’ultimo lavoro del cantautore di Corigliano D’Otranto, un viaggio verso Sud, un Sud dal quale si parte e a cui si ritorna, che è porto di approdo e di partenza. Non solo come luogo geografico e fisico reale, ma come luogo culturale e mentale. Il viaggio di chi cerca fortuna, di chi cerca lavoro, di chi lo perde, di chi cerca di perseguire un benessere psichico, relazionale, affettivo ed emotivo, vera benzina del motore della vita. I suoni di questo disco, che si avvale della preziosa collaborazione e produzione artistica di Riccardo Tesi, nascono nel Salento, ma si lasciano contaminare dall’Africa, cugina di ritmi e melodie. Non solo musica in occasione di Cantine Aperte a Scorrano, ma anche arte: si potranno ammirare alcuni oggetti in pietra di Antonio De Luca, prodotti in un laboratorio ricavato dalla riconversione di una vecchia segheria in disuso, dove si sperimentano nuove applicazioni delle differenti varietà di pietra leccese esistenti. Nella cantina e nel frantoio ipogeo saranno esposte anche le creazioni di Fernando Schiavano, che fanno parte del suo nuovo progetto Sub-Colonial/ etichetta nera, uno studio che nasce dalla riflessione sulle buste da lettera, come simbolo della relazione tra le persone, del rapporto tra contenuto e contenitore. Le linee e le forme delle buste diventano opere di design: 60 immagini di pittura, grafica e fotografia. Naturalmente il gusto la farà da padrone e sarà possibile assaggiare friselline condite con squisito olio extravergine d’oliva e agrumato, gustose creme di ortaggi della linea agroalimentare “Le Masserie del Duca” e vini sorprendenti come Taersìa, negroamaro vinificato in bianco vincitore di Radici del Sud 2014, vini biologici come il Natìvo e il rosato Campo di Mare, vini in tiratura limitata della nuova linea 900, come il 900 Sauvignon e il 900 Primitivo. Vignaioli da 25 generazioni, con 900 anni di storia e 700 ettari di proprietà, i duchi Guarini hanno lanciato lo scorso anno la nuova linea 900 per celebrare gli anni trascorsi da quando Accardo Guarini, Conte di Valesio,nel 1114 già coltivava la sua vigna nella Tenuta Pìutri così come documentato da una pergamena coeva. Oggi Giovan Battista, Anna, Fabrizio e Ianuaria Guarini, frutto della sua discendenza, continuano a prendersi cura delle vigne, che hanno le radici nella stessa meravigliosa terra salentina. Vigne che consentono di celebrare i “900 anni da vignaioli”con una serie limitata di vini intensi e generosi.
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TRE RICONOSCIMENTI AI VINI DEL GRUPPO CEVICO
Al XXII Concorso Enologico Internazionale

pubblicato il 05/05/2015 11:19:02 nella sezione "News Wine"
TRE RICONOSCIMENTI AI VINI DEL GRUPPO CEVICOAl XXII Concorso Enologico Internazionale
I vini del Gruppo Cevico si affermano nella 22° edizione del Concorso Enologico Internazionale promosso da Vinitaly. Sui 2.600 vini presentati provenienti da 32 Paesi diversi, il gruppo cooperativo di Lugo ottiene tre riconoscimenti con premi unici nelle rispettive categorie.

Prima di tutto con il “138” Sangiovese Superiore Romagna Doc Masselina, unico Sangiovese Romagna Doc premiato nel concorso Internazionale, ha conquistato la Gran Menzione. Doppio riconoscimento anche nei vini frizzanti con gli unici Pignoletto premiati: la Medaglia di Bronzo con il Pignoletto Doc Colli d'Imola 2014 della linea Romandiola e la Gran Menzione con il Pignoletto Doc 2014 Terre Cevico.



“Questi riconoscimenti non rappresentano solo il successo di un’azienda, bensì il frutto del lavoro di una famiglia di oltre 5000 viticoltori radicati sul territorio e testimoni del patrimonio enologico della Romagna – afferma il Presidente del Gruppo Cevico Ruenza Santandrea – Il vino non è solo un alimento, ma un più ampio racconto del lavoro che si dispiega negli oltre 6.700 ettari di vigneto coltivato, identità culturale di un territorio. Il Sangiovese di Romagna e il Pignoletto (forte della recente nuova Doc), vincitori del Concorso enologico, ne sono la testimonianza diretta”.



Ottenuti dal gruppo anche riconoscimenti importanti sulla guida Berebene del Gambero Rosso sul rapporto qualità/prezzo (inferiore ai 10 euro): “I Diavoli” Sangiovese Superiore Le Rocche Malatestiane, “Novilunio” Sangiovese Superiore Romandiola, Sangiovese Superiore Vigneti Galassi, “138” Sangiovese Superiore Masselina.
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ROSSO RUBINO WINE FESTIVAL, L’EXPO AL COLOR DI LAMBRUSCO
Decima edizione delle serate nelle cantine del lambrusco di Sorbara

pubblicato il 05/05/2015 11:10:16 nella sezione "Fiere & eventi"
ROSSO RUBINO WINE FESTIVAL L’EXPO AL COLOR DI LAMBRUSCODecima edizione delle serate nelle cantine del lambrusco di Sorbara
Inconfondibile per colore e vivacità, brioso e profumato come la terra che lo produce, il Lambrusco di Sorbara si dedica una sei giorni di festa, anzi di Festival. Dal 22 maggio al 1° giugno torna per il decimo anno il ROSSO RUBINO Wine Festival con la formula collaudata e ampliata di musica, spettacolo, cene, degustazioni di vino e di prodotti tipici all’interno delle cantine di produzione. Promossa dal Comune di Bomporto (MO) con il patrocinio del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi e delle Città del Vino, il Festival si inserisce nel circuito EXPO della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Modena. Protagoniste, vestite “a festa”, saranno le cantine dei maggiori produttori del territorio: la Cantina di Carpi e Sorbara, la Aurelio Bellei, la Cantina della Volta, la Cantina Garuti, la Cantina Divinja, la Cantina Paltrinieri. Ognuna di loro proporrà un evento tra spettacolo ed enogastronomia, anche in collaborazione con rinomati chef e ristoranti del territorio. A disposizione degli ospiti e dei turisti di EXPO 2015 anche il collegamento gratuito tra Modena e le cantine con la navetta Discover Ferrari & Pavarotti Land. In occasione del Festival anche le acetaie del balsamico e i caseifici del parmigiano del territorio del Sorbara apriranno le porte per visite guidate e assaggi dei loro prodotti. Un’occasione per conoscere i sapori celebri in tutto il mondo di una zona che ha fatto dell’enogastronomia la sua eccellenza.
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