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RINASCE CON LA TERZA GENERAZIONE IL MARCHIO BRANDIMARTE
Grazie alla nipote Bianca Guscelli
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 28/12/2016 16:09:56 nella sezione "Non solo vino"
RINASCE CON LA TERZA GENERAZIONE IL MARCHIO BRANDIMARTEGrazie alla nipote Bianca Guscelli
A Firenze i fiorentini non sapevano rassegnarsi, uno dei marchi più amati – Brandimarte – silenziosamente, a piccoli passi, era uscito di scena. Ma ci voleva la terza generazione, la nipote del Brandi, Bianca Guscelli, affiancata da Stefano Marchetti, giovane imprenditore fiorentino e titolare di Remax Rinascimento a Firenze, che ha puntato sulla sua vena creativa, che riprende l’attività del nonno Brandimarte Guscelli…Bianca, nata e cresciuta nella famiglia di argentieri ed esperta in design e style, volitiva, orgogliosa della storia della sua famiglia e consapevole della grande importanza dell’artigianato italiano e del made in Italy, con Stefano Marchetti, si impegna
in una importante azione di retail, ritorna dunque a vivere e risplendere il Brand Brandimarte.

L’azienda, vanto delle “botteghe” fiorentine, tutte quelle che negli anni hanno attraversato la storia dell’Oltrarno, ha vissuto la sua storia a partire dal
laboratorio di via Lorenzo Bartolini, passando poi per il negozio di viale Ariosto, fino all’ultima reincarnazione sopra porta Romana, in via Ugo
Foscolo.

Quella della Brandimarte, fondata nel 1955, è una tipica storia fiorentina, creata da Brandimarte Guscelli, nata in un fondo di via Ponte di Mezzo, ha dato lavoro a operai, creato formazione e, per primo, dato lavoro ai carcerati, e per l’illuminato acume artigianale del suo fondatore, adottando due importanti rivoluzioni nel campo dell’argenteria, una di carattere tecnico che consisteva nel «martellare» il metallo, come aveva visto fare agli zingari col rame, l’altra rompendo con la consuetudine dell’articolo d’argento come pezzo da esibire in vetrina, Brandimarte riproponeva la tradizione delle antiche famiglie reali, che utilizzavano nel quotidiano i serviti d’argento, per creare una serie di prodotti che coniugavano bellezza e funzionalità, studiati per la vista ma anche per il tatto, lavorati a mano dai 100 dipendenti dell’azienda, trasferitasi in via Bartolini, negli anni ’80 e ’90.

Il Brand Brandimarte, gestito da Bianca Guscelli e Stefano Marchetti, avrà dunque un progetto innovativo, quello di portare l'argento di nuovo sul
mercato rispettando gusti e tendenze dei giovani, modificati nel tempo, sviluppando linee da indosso innovative, lavorate a mano, l’argento di
Brandimarte come mood iconico ritornato ad essere un Must sia in Italia che all’estero.

Brandimarte Guscelli, «quel grosso mucchio di case ammassate in Oltrarno», come scriveva Vasco Pratolini e quello era il suo regno, dove,
burbero, ironico, generoso e geniale il Brandi viveva e insegnava, apriva le porte agli amici, ai carcerati, ai ragazzi, era l’Oltrarno il suo habitat naturale, tra il vociare degli artigiani, le biciclette, i rumori degli artigiani che non ci sono più, il mercatino, guardarsi in viso, riconoscersi, il suo, nell’Oltrarno fiorentino è stato un viaggio, straordinario e meraviglioso, dove i fiorentini venivano coinvolti alla scoperta del suo mondo, la bottega di argenteria situata nel centro di Firenze, dove lo spazio di vendita si intrecciava con la produzione e con la vita quotidiana.

E Bianca la bella, la terza generazione, che ha sempre vissuto tra bagliori d’argento, frese, metallo e sogni, oggi dà un nuovo imprinting al Brand Brandimarte, affiancata da Stefano Marchetti, giovane imprenditore fiorentino e titolare di Remax Rinascimento a Firenze, che ha puntato sulla sua vena creativa, riprende l’attività del nonno Brandimarte Guscelli, per una nuova
strategia di marketing, gioielli da indossare e accessori per la casa.

Una nuova vita per l’argento del Brandi – come ci racconta la nipote - è quello che ci siamo posti Stefano ed io, il risultato è a medio e lungo termine, può arrivare anche dopo un mese di lavoro. I ritmi di lavorazione seguono regole che si tramandano di artigiano in artigiano, gli strumenti sono ancora gli stessi, anzi, alcuni non esistono neanche più. Prima l’argento veniva lavorato liscio, mio nonno Brandimarte, osservando gli zingari battere il rame, decise di farlo con l’argento per tutta la linea della casa, oggettistica
adoperata quotidianamente. Era una cosa impensabile prima di allora, ma, come tutte le mode, la linea martellata si affermò in tutte le case. Con la stessa intraprendenza mio padre Stefano creò una linea Vino totalmente in
argento, che dopo le prime titubanze, è stata apprezzata da tutti i sommelier anche per la sua capacità di interagire con la bevanda stessa.

In effetti l’argento sarà pure un metallo geloso, che a contatto con gli altri ne ruba il colore, ma essendo un materiale vivo ha moltissime proprietà. Esalta i sapori nel bene e nel male, oltre ad essere conduttore e antibatterico. Lo utilizzavano i nobili in passato per evitare di trasmettersi infezioni ed io per tutti questi motivi voglio riportarlo nella quotidianità di tutte le famiglie a partire dalla tavola.

Ritorna così, dai ricordi di Bianca, l’immagine del nonno Brandi, tra le stradine dell’Oltrarno, l'atmosfera è d'altri tempi. Gli abitanti si conoscono tutti e si chiamano per nome. Il fornaio, l'edicolante, la bottega del restauro, il
doratore, il ciabattino che risuola le scarpe, l’ebanista: sono loro i protagonisti della vita di questo piccolo borgo. La città sembra lontana, qui siamo in Oltrarno, la parte meno conosciuta di Firenze dal turismo del mordi e fuggi, ma amata dai fiorentini in quanto non meno glamour, fatta da botteghe e fondi, tra un bociare che è quasi un leit motiv affascinante, un base musicale al tran tran cittadino, “le botteghe” dei maestri d’arte dei mestieri dimenticati, tramandati, nozioni apprese da padre al figlio, locali e magazzini appartati, discreti, quasi nascosti, la fabbrica del Brandi in Via Bartolini.

Sembra di entrare in un paese incantato, fatto di oggetti favolosi, dove la bellezza del metallo, i giochi fioriti, la maestria del Liberty, dei tagli e delle incisioni si propongono agli abbinamenti, con l’armonia ai cromatismi, i giochi di luce, fatti con ramages e ricami, la luce che varia e modifica gli oggetti, calici, bicchieri, ciotole evanescenti, quasi trasparenti, impalpabili emozioni, gioielli finissimi, un sottofondo cadenzato dal rumore delle mole, dal tintinnio, dalle ruote che girano incessantemente, e poi il silenzio della fornace con gli attimi di magia che danno vita alle forme, con figure di giovani e vecchi artigiani che carezzano questi capolavori delicatissimi con mani che sembra tocchino le corde di un violino per un concerto di archi, per creare nell’insieme un opera d’arte; questa è stato il mondo del Brandi, un grande, che è un primato di passione e di lavoro, ma, principalmente, è una storia di famiglia, di uomini artigiani e oggi di una donna che riassume egregiamente come l’imprenditoria femminile si esprime e opera, ed è un vivo esempio di come, negli ultimi cento anni, in maniera non traumatica, si è consumata una
rivoluzione pacifica epocale, che ha modificato il ruolo della donna in tutto il mondo e in tutti i settori professionali.

Probabilmente Bianca e Stefano, coinvolti in un romanzo d’amore e di nostalgia revival non pensavano minimamente di diventare attori principali di una storia diventata famosa in tutto il mondo per l’argento, cesellato e interpretato in maniera diversa, materiale di un tempo, lavorato da migliaia di anni, ma rielaborato per la casa del domani, capace di diventare protagonista del design che, grazie alle sue molteplici qualità, adattato facilmente ai nuovi stili di vita e gli spazi del living.

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SPUMANTI ITALIANI SUPERSTAR
A Natale 62 milioni di bottiglie

pubblicato il 19/12/2016 14:27:51 nella sezione "News Wine"
SPUMANTI ITALIANI SUPERSTARA Natale 62 milioni di bottiglie
"E L’EXPORT CONTINUA A CRESCERE +24%. PREMIATA LA QUALITÀ


Rallo: “Record delle bollicine tricolori in Italia e all’estero. Il Prosecco sia da traino per valorizzare tutta la ricca famiglia degli spumanti italiani che conta quasi 190 tipologie a denominazione e indicazione geografica oltre a decine di altre tra varietali autorizzati, generici e di qualità. Un primato mondiale”.

Roma, 19 dicembre 2016 – Spumanti italiani “superstar” a Natale: durante le prossime festività, nel nostro Paese verranno stappate 62 milioni di bottiglie di spumanti italiani (+10% sul 2015; bottiglie da 0,75l), mentre all’estero 158 milioni (+20%). Dalle stime dell’Osservatorio del Vino, su base dati Ismea, emerge che il comparto nazionale dei vini spumanti chiuderà il 2016 con una produzione di circa 625 milioni di bottiglie (4,69 mln di hl, +18% sul 2015) ed un export di 3,4 milioni di ettolitri (oltre 450 milioni di bottiglie da. 0,75l) se fosse confermato il trend gennaio-settembre dell’anno.
“Il prossimo Natale conclude un anno che ha visto le bollicine italiane trainate dal Prosecco raggiungere un importante record di vendite sul mercato interno e nell’export – ha commentato Antonio Rallo, presidente dell’Osservatorio del Vino. I nostri spumanti stanno conquistando nuovi consumatori, stimolano modalità e occasioni di consumo innovative e moderne rivelandosi un eccellente apripista per gli altri vini di qualità del nostro Paese. Una famiglia, quella degli spumanti italiani, da record mondiale per biodiversità e ricchezza organolettica con 153 tipologie DOC, 18 DOCG, 17 IGT oltre a diverse decine di altri tra varietali autorizzati, generici e di qualità. Patrimonio unico di eccellenza e tradizione che con il prossimo Natale vogliamo far conoscere di più ai nostri consumatori grazie al “traino” offerto dallo straordinario successo del Prosecco. Perché la festa è tradizione, e le bollicine raccontano tante storie affascinanti dei nostri territori. Storie di passione e cultura che strizzano l’occhio al piacere di stare insieme. Per condividere il gusto, i molteplici gusti, del Natale”.
Dall’analisi Ismea, con il contributo del Cirve dell’Università degli Studi di Padova, all’interno dell’Osservatorio del Vino, emerge un quadro nel quale il crescente interesse del pubblico per i vini spumanti potrà offrire interessanti opportunità di diversificazione anche nelle aree non specializzate in questi prodotti. Nel generale successo degli spumanti Italiani, si conferma nel 2016 il notevole dinamismo delle tipologie minori, ossia i vini spumanti prodotti in denominazioni diverse da quelle principali o varietali che rappresentano ormai più di un quinto della produzione nazionale.
Molto bene l’export che, trainato dallo spumante a Denominazione di Origine (+23% a volume e +29% a valore) e, in particolare, dal Prosecco (+28% a volume e +38% a valore), da gennaio a settembre 2016 ha fatto registrare già oltre 2 milioni di ettolitri di vendite oltre i confini nazionali, con incrementi su base annua a volume del 21% e a valore del 24%.
E’ bene evidenziare che l’export è orientato verso gli spumanti di qualità rispetto sia agli spumanti “comuni”, che guadagnano un 7% a volume perdendo un 3% a valore, sia agli spumanti cosiddetti ‘varietali’, che perdono 1% a volume e 2% a valore sullo scorso anno. Tra i principali Paesi clienti, il Regno Unito rappresenta ancora il primo mercato in termini di esportazioni per lo spumante italiano, dove si registra, sullo stesso periodo 2015, un incremento in valore del 46% per un corrispettivo di 236 milioni di euro (+30% in volume per circa 700mila hl). Per gli Stati Uniti l’export vale oltre 185 milioni di euro (+31%) con una crescita anche in volume del 23% (465mila hl). Dato interessante sulla Francia, che importa per 28 milioni di euro (+57% a valore e +75% a volume). Anche la Spagna mostra grande interesse per lo spumante italiano: +71% a valore e +289% a volume. In ripresa il mercato interno trainato soprattutto dalle vendite presso la GDO (+13% a volume e +15% a valore), a fronte di una sostanziale stabilità del vino non spumante.

Marco Barabanti
Journalist
Head of Press Office & Media Relations

UIV
Unione Italiana Vini
Confederazione Italiana della Vite e del Vino
Mob. 3346954364

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SEMPRE PIU’ ECCELLENZE AL SALONE GUSTUS DI NAPOLI
Dal 20 al 22 Novembre 2016
campania (napoli) napoli

pubblicato il 21/11/2016 10:49:37 nella sezione "Fiere & eventi"
SEMPRE PIU’ ECCELLENZE AL SALONE GUSTUS DI NAPOLIDal 20 al 22 Novembre 2016
Da ieri fino a martedì apre Gustus, Expo dei Sapori Mediterranei, la kermesse riservata agli operatori del settore food che si svolge da tre anni alla mostra d’oltremare di Napoli. Molta Campania ma non solo in questa vetrina di eccellenze che quest’anno ha incrementato il numero di espositori e di buyers. In evidenza le tipicità del Meridione e uno spazio dedicato anche ad alcune aziende di Norcia e del centro-Italia la cui economia è stata ferita dai recenti sisma. Giornata inaugurale con Gianfranco Vissani, chef stellato e testimonial dell’evento che ha visitato con particolare interesse gli stand delle province campane e che terrà uno show-cooking insieme al giovane collega Gennaro Amitrano.
Gustus è anche un ricco contenitore di convegni e corsi di aggiornamento riservati agli operatori dell’ho.re.ca. Fin dalla prima edizione, il Salone partenopeo mira alla valorizzazione e alla tutela della Dieta Mediterranea, riconosciuta sei anni fa dall’UNESCO quale Patrimonio immateriale dell’umanità. A questo importante tema è dedicato il convegno in programma lunedì con la proiezione del docu-film “Mediterranean diet example to the world” e gli interventi di docenti ed esperti di alimentazione.

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CANTINE LA PERGOLA: da Moniga del Garda (BS) la sfida bio di un nuovo brand da 300 mila bottiglie

pubblicato il 21/11/2016 10:36:55 nella sezione "Le cantine"
CANTINE LA PERGOLA: da Moniga del Garda (BS) la sfida bio di un nuovo brand da 300 mila bottiglie
L’evento festeggiato con la pubblicazione di “Agricoltura e cooperazione sul Garda Bresciano (1841-2016)”

È stata ufficializzata sabato 12 novembre la nascita di “Cantine La Pergola”, il nuovo brand aziendale di Civielle (acronimo di Cantine della Valtènesi e della Lugana), storica cooperativa gardesana fondata nel 1979. La nuova denominazione, già presente sul mercato con relativo restyling di marchio e packaging, punta a distinguere la vocazionalità produttiva della cooperativa dagli altri rami aziendali di attività (fornitura di servizi a supporto di aziende agricole e cantine del comprensorio).

Cantine La Pergola è oggi l’unica cooperativa della riviera bresciana del lago di Garda attiva nel comparto vitivinicolo. È formata da 45 soci -30 dei quali sono viticoltori- e 3 cooperative agricole: gli ettari coltivati sono circa 80, condotti in regime di agricoltura biologica, con una produzione media annua di 300 mila bottiglie tra Lugana Doc (un terzo del totale), Valtènesi Chiaretto e Groppello della Riviera del Garda Classico. Circa la metà approdano attualmente sul mercato certificate bio. L’obiettivo è quello di raggiungere in breve tempo il 100% di produzione certificata commercializzata. L’export vale attualmente il 30% del giro d’affari complessivo, con ramificazioni non solo in Europa ma in tutti e 5 i Continenti (Corea, Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Cina, Etiopia, Brasile, Canada…).

Il nuovo brand è moderno, giovane e accattivante: i disegni del sole e della luna che per anni hanno contraddistinto le etichette bio di Civielle, si sono convertiti in eleganti e raffinate grafiche di Cantine La Pergola. I nomi, invece, sono rimasti gli stessi, musicali ed evocativi: Biocòra, Selene, Eos, Elianto, Zublì, Brol, Trepiò e Carpio.

“Con il lancio di “Cantine La Pergola”, la cooperativa intende evidenziare l’alta qualità dei propri vini, ottenuti dai vigneti coltivati direttamente: una attività centrale, a cui da sempre si affianca quella di supporto e servizio a decine di cantine e imprese agricole, che tutte assieme formano una rete di imprese ante litteram – spiega il presidente Sante Bonomo -. Inoltre, con la scelta di questo nome, la cooperativa si riappropria del toponimo di appartenenza, rafforzando il legame con il territorio: la località di Moniga, chiamata “La Pergola”, rappresenta infatti da sempre uno snodo fondamentale del comparto vitivinicolo dell’intera Valtènesi, ed è da ormai quasi quarant’anni la sede dell’attività produttiva della cooperativa”.

Per sottolineare questo forte radicamento territoriale, la cooperativa ha voluto accompagnare il lancio del marchio “Cantine La Pergola” con la pubblicazione del volume “Agricoltura e cooperazione sul Garda Bresciano (1841- 2016)”, scritto dal giornalista e ricercatore gardesano Pier Giuseppe Pasini e presentato a Moniga nel corso dell’evento di lancio del brand.

Cantine La Pergola


Il libro “Agricoltura e cooperazione sul Garda Bresciano” in pdf, può essere sfogliato sul sito
www.cantinelapergola.it oppure richiesto a info@cantinelapergola.it


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ENOARTE E LA PUGLIA
Al Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti
toscana (firenze) firenze

pubblicato il 21/11/2016 10:22:57 nella sezione "Arte Wine"
ENOARTE E LA PUGLIAAl Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti
"Dalla Puglia a Firenze, il food, il vino e la pietra Al Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti


A Firenze si accendono le luci, Il Gourmettino, l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti, apre i battenti con una serata dedicata agli amici, per una cena particolare: l’omaggio alla Puglia dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai.
Ascoltare il tempo e la natura per un magico incontro, quello di Elisabetta Rogai con la Puglia, a Firenze al nuovo locale di Domenico Cilenti, Il Gourmettino, una performance live di EnoArte con una lastra di pietra dell’Azienda Dell’Erbe, leader mondiale, arrivata da Apricena nel Gargano, il Nero di Troia de le Cantine Le Grotte di Apricena (FG) e la cucina di Domenico Cilenti; a Firenze il segno tangibile di una evoluzione che racconta la capacità di produrre una qualità senza eguali, la storia, la natura e la cultura del territorio, così unici per caratteristiche e ricchezza, conferiscono ai prodotti della terra pugliese un valore aggiunto che, se pienamente utilizzato, può creare le condizioni di una nuova stagione di sviluppo condiviso.
Ed Elisabetta Rogai coglie l’attimo, usa i prodotti per “contaminarli” con la sua EnoArte, li vive, trasformandoli in un momento evocativo, ma anche innovazione, pensato, riflesso dai suoi pensieri, dalla sua curiosità, dal suo eclettismo…..nasce una nuova materia dove dipingere con il vino, la pietra garganica di Apricena, che lei domina, con grazia e con sapienza, la fa vivere, la plasma di colore, gli da un anima.
E l’eclettismo della Rogai ci porta per la prima volta ad un inedito abbinamento, pietra e vino, la pietra usata come inedita tela d’artista per dipingere con il vino, un abbinamento insolito ma anche logico, quello di unire, con l’arte, due prodotti della terra che ci rappresentano in maniera efficace, con tutte le caratteristiche della cultura come tradizioni, storia e la proiezione verso il futuro, stagione dopo stagione; niente, infatti, come il vino e la pietra parlano della nostra terra, che, coinvolgendo le emozioni in un bicchiere di vino suggeriscono la ricerca per individuare l’evoluzione delle aspettative, gesti armonizzati da un rapporto che acquisisce le sfumature più sofisticate per far nascere un capolavoro della natura.
DOMENICO CILENTI: L’EXECUTIVE CHEF DE IL GOURMETTINO


Nato a Peschici nel 1972, inizia la sua carriera culinaria nella cucina del ristorante di famiglia. Parte poi in Svizzera per lavorare come sous chef nelle cucine di Dario Ranza, executive chef della Villa Principe Leopoldo di Lugano.
Dal 2003, con l’apertura del suo ristorante “Porta di Basso”, contribuisce alla riscoperta del Gargano e del suo patrimonio gastronomico, grazie alla sua cucina d’innovazione pugliese.
La cucina di Domenico è focalizzata sulla creazione di un’esperienza totale fatta di sfumature nette e di sapori brillanti tipici del sud Italia, composta da prodotti interamente biologici, biodinamici o selvatici.
Lo stile audace che caratterizza gli abbinamenti dei suoi piatti gli permette nel 2003, a un anno dall’apertura, di entrare nella guida Michelin. Nel 2006 vince il premio come miglior giovane chef della Puglia, nel 2008 quello di miglior giovane chef del Mezzogiorno a cura di Luigi Cremona, noto giornalista del mondo culinario e nello stesso anno è insignito del titolo di chef dell’anno in Puglia.
Oggi Domenico Cilenti è riconosciuto come uno dei più influenti

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ACETO BALSAMICO DEL DUCA CELEBRA I 125 ANNI DI STORIA
Bottiglia limited edition dal logo in lamina d'oro

pubblicato il 14/10/2016 09:30:23 nella sezione "Non solo vino"
ACETO BALSAMICO DEL DUCA CELEBRA I 125 ANNI DI STORIABottiglia limited edition dal logo in lamina doro
"L’azienda di Modena festeggia l’anniversario portando al Sial di Parigi -16/20 ottobre- il design di Giugiaro in un esclusivo packaging di lusso


Spilamberto, ottobre 2016

Un packaging di lusso per la preziosa bottiglia d’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP disegnata dal guru del design italiano Giorgetto Giugiaro: è così che l’Aceto Balsamico Del Duca festeggia i suoi 125 anni di storia. È infatti nell’anno 1891 che l’azienda della famiglia Grosoli celebra l’iscrizione nel registro della Camera di Commercio di Modena, dando il via a una storia di eccellenza made in Italy che continua ancora oggi con la quarta generazione della famiglia. Per l’occasione è stata realizzata una limited edition da 100 ml in duecento esemplari della bottiglia griffata Giugiaro, con libretto esplicativo che illustra il prodotto, la sua storia e il corretto utilizzo. Grande attenzione è stata riservata al packaging: la bottiglia celebrativa è stata infatti racchiusa in un raffinato cofanetto il cui logo aziendale è in lamina d’oro 24 carati, accompagnata da una pergamena numerata firmata da Adriano Grosoli, nipote del fondatore.

“L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP – spiegano con soddisfazione Mariangela e Alessandra Grosoli – rappresenta l’eccellenza della nostra terra, e abbiamo scelto di celebrarla con una bottiglia e un packaging che sottolineassero il valore intrinseco di ciò che cerchiamo di offrire ogni giorno a chi cerca nel Balsamico un equilibrio di sapori tra il dolce e l’agro, un’armonica acidità, una vellutata corposità e un profumo indimenticabile”.

La preziosa confezione per i 125 anni di Aceto Balsamico del Duca verrà presentata a Parigi dal 16 al 20 ottobre 2016 in occasione del Sial (www.sialparis.fr), il salone internazionale dell’alimentazione (pad. 1, stand F 29) che su un’area di 242mila mq metterà a confronto circa 160mila visitatori e 7mila espositori, di cui l’85% non francesi, in rappresentanza di 104 Paesi.

Una storia di successo, quella della famiglia Grosoli, che affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento: è nel 1891 che il capostipite Adriano apre la “Premiata salumeria” dove inizia la vendita di specialità alimentari, tra cui l’aceto balsamico. Da subito l’azienda si distingue per la qualità dei prodotti, riconosciuta già nel 1927 a Genova, in occasione dell’Esposizione Internazionale, durante la quale viene conferito il “Diploma di Gran Premio e Medaglia d’Oro per la speciale lavorazione di prodotti tradizionali”. Gli anni passano e le specialità della Premiata Salumeria Grosoli diventano sempre più rinomate: si fa strada l’idea di ampliare la produzione di aceto balsamico, passione di famiglia.
È così che insieme alla moglie Luciana, Adriano - nipote e omonimo del fondatore - sceglie di variare il nome in “Aceto Balsamico del Duca” e decide di contraddistinguere il prodotto con l’immagine del Duca Francesco I d’Este, tra i più famosi e appassionati produttori di quel balsamo molto apprezzato alla corte degli Estensi.

L’azienda oggi rappresenta l’esperienza di quattro generazioni, che utilizzando le originali ricette di famiglia, con dedizione realizza un’eccellenza apprezzata in tutto il mondo. Nel 1980 entrano nella gestione le figlie Mariangela e Alessandra, portando l’azienda ad una notevole espansione ed aumentandone il prestigio sui mercati esteri.
Aceto Balsamico del Duca ancora oggi ha sede a San Vito di Spilamberto, dove conserva il sito storico, dedicato all’invecchiamento del prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, in oltre 600 barili posti in un’antica fornace per la cottura dei mattoni, edificata intorno al 1600. Nel 1992 è stato inaugurato un nuovo stabilimento, ulteriormente ampliato tra il 2004 e il 2008 ed arricchito di un elegante show room, con vendita diretta al pubblico. Nel nuovo stabilimento sono collocati i grandi tini di rovere destinati alla maturazione di Aceto Balsamico di Modena IGP, oltre a moderne linee d’imbottigliamento, con tecnologie atte a garantire la massima qualità.
Tra le eccellenze che posizionano l'azienda ai vertici della produzione di Balsamico, vanno ricordate l’Aceto Balsamico di Modena IGP Biologico, di cui l’azienda è stata pioniere e il “Solo Modena”, un balsamico a filiera corta ottenuto da sole uve raccolte nella provincia di Modena e insignito del “Premio 2009 - 2010 Responsabilità Sociale di Impresa” della Provincia di Modena.

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ROSE' 2012 DI BARONE PIZZINI
Miglior metodo classico Bio d'Italia
lombardia (brescia) provaglio d'iseo

pubblicato il 16/09/2016 11:45:02 nella sezione "Le cantine"
ROSE 2012 DI BARONE PIZZINIMiglior metodo classico Bio dItalia
Provaglio di Iseo (Brescia) – Miglior metodo classico “Bio” italiano: questo il titolo che Legambiente ha attribuito al Rosè 2012 della Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo, confermando nuovamente il percorso da pioniere che la cantina diretta da Silvano Brescianini ha intrapreso prima fra tutti in Franciacorta.
La XXVIesima edizione della "Rassegna-degustazione dei vini biologici e biodinamici d'Italia", che si è tenuta a Grosseto promossa da Legambiente in collaborazione con l'Università di Pisa, l'Enoteca Italiana e diverse riviste di settore, ha visto il Rosè 2012 con le sue note di sottobosco e i sentori di rosa, oltre che la densa trama intessuta in un buon vigore acido, conquistare la giuria presieduta dal professor Giuseppe Ferroni del Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa. Decisamente soddisfatto Silvano Brescianini: “I continui riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni da vini e cantina dimostrano come il biologico non è il fine, ma il mezzo per raggiungere la qualità: ovvero in campagna viti sempre più “sane”, presupposto per poter avere uve e di conseguenza vini sempre migliori. Spinti dalla nostra filosofia aziendale di grande attenzione all'ambiente e al consumatore, siamo stati i primi a produrre Franciacorta da viticoltura biologica, utilizzando per la coltivazione e il nutrimento delle viti solamente sostanze naturali o che l'uomo può ottenere con processi semplici senza ricorrere a prodotti chimici, scelta che consente ai nostri vigneti di esprimersi al massimo del loro potenziale”.
Anche quest'anno, quindi, come nei tre anni precedenti, viene premiata la qualità dei vini Barone Pizzini, che hanno ottenuto la pole-position in uno dei concorsi “Bio” più autorevoli a livello nazionale e che si dimostra essere oltre che un'importante vetrina, anche un efficace veicolo divulgativo verso i consumatori più attenti della cultura biologica, grazie al costante impegno di Legambiente.
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MARTA FALANGHINA
Il nuovo spumante di Villa Matilde
campania (caserta) cellole

pubblicato il 16/09/2016 11:29:11 nella sezione "News Wine"
MARTA FALANGHINAIl nuovo spumante di Villa Matilde
C’è aria di novità tra le colline dell’Alto Casertano: la storica azienda vitivinicola Villa Matilde ha appena immesso nel mercato Mata, uno spumante Brut Metodo Classico da uve Falanghina in purezza interamente prodotto in Azienda con una permanenza di 60 mesi sui lieviti.

Ci sono voluti sei anni di lavoro e assaggi perché in cantina e in azienda tutti fossero soddisfatti del risultato, e oggi Mata è la nuova fresca etichetta di Villa Matilde. Le uve 100% Falanghina provengono dalle vigne storiche dell’azienda nella Tenuta di San Castrese – a Sessa Aurunca (CE), nel territorio dell'Ager Falernus lungo le pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in provincia di Caserta con vigne di quasi 50 anni a 150 metri sul livello del mare, su terreni di matrice vulcanica. La vendemmia è quella del 2010. Il colore è giallo paglierino con caldi riflessi dorati e un perlage fine ed elegante grazie alla lunga permanenza sui lieviti. Basta accostare il naso al bicchiere per percepire profumi delicati di frutta matura misti a sentori di lieviti e di crosta di pane.

Al gusto si presenta fresco, elegante ed armonioso, con finale acidulo ed intense note fruttate tipiche della Falanghina cui si accostano piacevoli sensazioni ammandorlate.



Villa Matilde non è nuova al progetto bollicine. Mata Falanghina Brut si aggiunge a Mata Aglianico che i fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone hanno presentato al Vinitaly nel 2014 per ampliare la ricca gamma di vini campani Docg, Doc e Igt che l’azienda produce da oltre cinquant’anni.



"Abbiamo deciso di investire sul metodo classico perché crediamo che il nostro territorio sia in grado di produrre anche spumanti interessanti. Ha dichiarato Salvatore Avallone - Il nostro Mata conserva l’essenza delle uve Falanghina. Un vino complesso, elegante dotato di una buona persistenza aromatica. Gli spumanti Mata, realizzati con il metodo classico, arricchiscono la nostra linea di gamma: L'Aglianico è dotato di morbidezza e rotondità, la Falanghina è una bollicina incisiva che sfrutta la componente acido/sapida con grande equilibrio.”


Qualità, cultura del territorio e della tradizione, rispetto dell’Ambiente e uno sguardo spalancato sull’innovazione sono oggi i punti di forza di Villa Matilde. L’aver riportato in vita l’antico Falerno e la grande attenzione prestata al territorio e ai vitigni autoctoni pongono i vini Villa Matilde nel solco di una robusta tradizione; la ricerca costante, il ricorso a tecnologie all’avanguardia, colorano la tradizione con un’innovazione intelligente e dinamica.





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MERCATO DEI VINI FIVI
Una festa di incontri

pubblicato il 16/09/2016 11:20:41 nella sezione "Fiere & eventi"
MERCATO DEI VINI FIVIUna festa di incontri
Sabato 26 e domenica 27 novembre a Piacenza la sesta edizione del mercato con 400 vignaioli. Assaggi, incontri e quattro degustazioni.

Torna, negli spazi di Piacenza Expo, sabato 26 e domenica 27 novembre 2016 la sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. La FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) è l'associazione che raccoglie e rappresenta i vignaioli che seguono l'intera filiera produttiva del vino: coltivano le vigne, imbottigliano il vino, seguendo e curando personalmente il proprio prodotto.
Saranno circa 400 quest'anno i vignaioli, provenienti da ogni regione d'Italia, che durante i due giorni incontreranno il pubblico per far conoscere non solo i propri vini, espressione della terra che coltivano con passione, ma anche le proprie storie. Due giorni di festa dove si potranno assaggiare e acquistare i vini direttamente agli stand dei produttori, veri custodi del vino come espressione diretta del territorio e della sua cultura.
Come l'anno scorso le quattro degustazioni proposte saranno condotte direttamente dai vignaioli. Un'occasione in più per conoscere il loro mondo attraverso gli occhi dei colleghi. Due le verticali previste, una di Barbacarlo di Lino Maga e una di Collio di Edi Keber e due degustazioni che sembrano un viaggio attraverso l'Italia, dal Trentino di Pojer e Sandri alla Calabria di 'A Vita.
Oltre al vino si potranno degustare le specialità gastronomiche degli Artigiani del cibo, ancor più numerosi rispetto all'anno scorso, che porteranno salumi e formaggi, pani, dolciumi e specialità gastronomiche da diversi angoli d'Italia.
Durante la manifestazione verrà consegnato il Premio Romano Levi, giunto alla terza edizione, al Vignaiolo dell'Anno e saranno premiate le foto vincitrici del contest #chinonbeveincompagnia, indetto sui canali social della FIVI.
Gli orari di apertura del Mercato dei vini sono: sabato dalle 12.30 alle 19.30 e domenica dalle 11.00 alle 19.00. Ingresso € 15.00 (ridotto € 10 per i soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD).

_________________________
Mercato dei vini in breve:
Quando: sabato 26 e domenica 27 novembre 2016
Dove: PiacenzaExpo
Orario di apertura al pubblico: Sabato dalle 12.30 alle 19.30 | Domenica dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di catalogo e bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD – possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2016
(il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso)
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.
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FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".
Attualmente sono quasi 1000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 70 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 20 % secondo i principi della lotta integrata e per il 31 % secondo la viticoltura convenzionale.


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RIVIERA GIN
Dalla Romagna il primo e unico gin italiano prodotto con distillato di vino

pubblicato il 16/09/2016 11:09:16 nella sezione "Non solo vino"
RIVIERA GINDalla Romagna il primo e unico gin italiano prodotto con distillato di vino
Nato da un’antica ricetta di famiglia, il distillato dalle note eleganti, si abbina perfettamente anche ai piatti gourmet. Riviera Gin sarà presente negli stand del Gin Day a Milano l’11 e il 12 settembre

Rimini, 10 settembre 2016. Un incontro tra due persone, un ufficiale inglese e un proprietario terriero riminese negli anni ‘40. Un sogno in comune: la ricetta di un gin unico nel suo genere. A oltre settant’anni dalla sua invenzione, ecco rivivere in tutta la propria intatta fragranza il primo Gin italiano la cui base è distillata dal vino. Così nasce Riviera Gin.

La ricetta sarebbe stata creata proprio da un ufficiale inglese di stanza durante la seconda guerra mondiale nella città di Rimini, preso dalla nostalgia per il suo distillato, e da Virgilio Leardini proprietario terriero che poi avrebbe conservato la ricetta nei cassetti di famiglia, ritrovata tanti anni dopo dal pronipote Alessandro. Riviera Gin, prodotto in un’antica distilleria toscana, ad oggi è l’unico gin in Italia che nasce da una base di vino sangiovese.

Riviera Gin, un prodotto artigianale e naturale, grazie alle sue noti eleganti e al suo gusto non invadente, si accosta perfettamente alla cucina gourmet. Infatti, già diversi ristoranti hanno scelto di inserirlo nella carta dei menu, tra questi: Guido a Rimini, una stella Michelin, Il Piastrino a Pennabilli (PU), una stella Michelin e Abocar sempre a Rimini.

In questo gin si aggiungono particolari e ricercate specie botaniche e spezie quali: coriandolo, cannella, fiori di sambuco, zenzero, ginepro, bergamotto, e arance dolci.

A oltre 70 anni dalla sua ideazione, Alessandro Zaghini, Roberto Guidi e Fabio Dellarosa, imprenditori riminesi doc, hanno deciso di scommettere su questa nuova avventura, e dallo scorso aprile, con la prima produzione di un lotto di 1440 bottiglie realizzate in perfetto stile vintage, hanno deciso di uscire sul mercato. Il loro brand ambassador è Charles Flamminio, premiato bartender che propone il Riviera Gin nei locali cult e in vari ristoranti stellati delle città italiane attraverso lo “Riviera Gin Speakeasy tour”.

«Ho iniziato questa avventura quasi per gioco, ci tenevo a ridare vita ad un’antica ricetta di mio nonno, -spiega il fondatore di Riviera Gin, Alessandro Zaghini, pronipote di Virgilio- Oggi invece ci ritroviamo ad aver venduto in pochi mesi l’intero lotto e ad

affrontare mercati internazionali. La passione e la voglia di far crescere questo progetto aumentano di giorno in giorno».

E di certo il Riviera Gin non poteva mancare al Gin Day a Milano il prossimo 11 e 12 settembre, dove i tre imprenditori insieme al mitico Charles faranno degustare agli ospiti il loro prezioso distillato.

«Il Gin Day di Milano –concludono i tre imprenditori- è la prima nostra uscita ufficiale al grande pubblico, rappresenta una grande opportunità di confronto per i bartender e, più in generale, per tutti i professionisti del settore beverage.Vi aspettiamo presso il nostro stand per farvi degustare il Riviera Gin».


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LA VENDEMMIA PER TUTTI
Cantine Aperte svela il “vigneto Toscana”

pubblicato il 13/09/2016 12:16:11 nella sezione "Fiere & eventi"
LA VENDEMMIA PER TUTTICantine Aperte svela il vigneto Toscana
"Dal 17 al 18 settembre torna anche in Toscana Cantine Aperte in Vendemmia in tantissime aziende

Oltre venti aziende organizzano in tutta la Toscana iniziative per far vivere a tutti il rito della vendemmia. Il Movimento Turismo del Vino dà vita alla raccolta fondi per i terremotati “MTV per Amatrice”: parte del costo di visite e acquisti in cantina sarà devoluto al Comune di Amatrice

Dal 17 al 18 settembre tutti potranno partecipare al rito della vendemmia grazie al Movimento Turismo del Vino Toscana che organizza Cantine Aperte in Vendemmia l’evento che permetterà a tutti gli appassionati di vino di entrare nelle aziende vitivinicole della Toscana in uno dei momenti più suggestivi dell’anno. Dal Brunello al Vino Nobile passando per il Chianti Classico, sono oltre venti le aziende che hanno aderito all’iniziativa proponendo programmi che metteranno al centro dell’attenzione l’enoturista, dai grandi ai più piccoli, con tante iniziative che avranno come obiettivo quello di far conoscere la complessità, ma al contempo l’atmosfera di uno dei momenti più importanti nella realizzazione di un vino. «Un momento unico per tutti gli amanti di questo prodotto per vivere in prima persona la vendemmia sotto varie sfaccettature – dice il Presidente di MTV Toscana, Violante Gardini – una iniziativa che rimarca l’importanza di coinvolgere il turista nel mondo del vino, vero traino negli ultimi anni».



“MTV per Amatrice”. Una festa vera e propria che MTV Toscana ha voluto realizzare per permettere alle migliaia di enoturisti che si troveranno in questo fine settimana in Toscana di assaporare il fascino di questa disciplina. Una festa che varrà anche un aiuto per le popolazioni colpite dal sisma di Marche e Lazio con il progetto “MTV per Amatrice”, la raccolta fondi che parte proprio con Cantine Aperte in Vendemmia per terminare a maggio 2017 con il tradizionale appuntamento di Cantine Aperte. In tutti i prossimi eventi promossi da MTV Toscana infatti una parte del ricavato delle visite, delle degustazioni e delle vendite dirette di vino, sarà devoluto in favore del Comune di Amatrice.



I programmi.

Arezzo. A Civitella in Valdichiana, l’azienda agricola Camperchi propone la visita alla Vigna, Degustazione Mosti, Degustazione Vino, Degustazione Aceto Balsamico di Modena. Il tutto accompagnato da prodotti tipici.


Firenze. Podere dell’Uliveto, a San Casciano Val di Pesa farà assaggiare i vini da vasca, degustazione dei mosti, poi una passeggiata in vigna e assaggio uve ancora da cogliere ed eventuali attività in cantina come i rimestaggi. A Vinci invece la Tenuta Bacco a Petroio propone visite guidate in cantina e degustazione dei vini con la possibilità di effettuare menu degustazioni (pranzo e/o cena) nel punto ristoro. Nel Chianti Classico le Cantine Guidi (Tenuta Lo Spadaio) di Barberino Val d’Elsa offrono, oltre alla visita di vigneti e cantina in vendemmia, aperitivi in vigneto al tramonto accompagnati da musica dal vivo.

Grosseto. La Fattoria Acquaviva di Manciano apre le porte dell’azienda con visita ai vigneti alla cantina con degustazione del mosto e di 2 vini con stuzzichini, mentre Vini Montauto su prenotazione spiegheranno la vendemmia a tutti i partecipanti, con degustazione di vino. A Civitella Paganico la Tenuta L’Impostino ha pensato anche ai più piccoli facendoli partecipare alla vendemmia e alla pigiatura con i piedi. Per i più grandi invece degustazione dei mosti a vari livelli di fermentazione.

Pisa. A Palaia Usiglian del Vescovo propone visite in cantina, vigna, degustazione dei mosti, vini nuovi, assaggio della tradizionale schiacciata con l'uva. Nelle date dell’1 e 2 ottobre invece a Montopoli in Val d’Arno Varramista organizza una degustazione vini/mosti da vasca, degustazione vini da botte del 2015, degustazione annata 2009 Varramista. A San Miniato Agrisole propone una passeggia tra i vigneti alla scoperta delle origini agroalimentari toscane.Un weekend educativo all'aria aperta, un tuffo all'interno delle tradizioni culinarie della nostra regione. Non c'è momento migliore per visitare un vigneto prossimo alla raccolta.
Siena. A Montalcino Col d’Orcia comincia dal venerdì con un tour privato alla scoperta delle cantine assistendo alle operazioni di vinificazione tra cui l'accurata selezione dei grappoli sul tavolo di cernita. La Fattoria dei Barbi organizza una visita alle cantine di invecchiamento alla fine di un bel trekking in vigna durante la vendemmia con degustazione finale. Suggestive le attività promosse dal Museo del Brunello dove l’esperienza della vendemmia offrirà la possibilità di sperimentare aromi unici, di mischiare il profumo della vite tagliata per raccogliere i grappoli, all’assaggio degli acini di Sangiovese grosso che devono ancora fermentare, con quella acidità di frutta ancora in via di maturazione, che raccogli solo per fare il vino. Villa le Prata invece racconterà ai visitatori la vendemmia dal vigneto (in fuoristrada) alla cantina con assaggio di mostri, vini in vasca.
A Montepulciano le Cantine Dei aprono le porte ai turisti con tour e degustazioni in cantina. La Vecchia Cantina invece propone visite guidate di vigneti in vendemmia e cantina con la spiegazione delle varie fasi di vinificazione dalla vite alla cantina. Per chi volesse girare per vigneti in Vespa, l’agenzia Vintage Tour promuove per tutto il mese di settembre dei tour ad hoc. Nel Chianti Classico senese, a Castellina in Chianti, Rocca delle Macìe nella sola giornata di domenica porta a conoscere la maturazione ottimale del Sangiovese, una passeggiata nei vigneti con i tecnici, visita alla cantina e degustazione delle Gran Selezioni.

Cantine Aperte. E’ il marchio enoturistico che dal 1993 ha cambiato l’approccio dei turisti nei confronti delle aziende vitivinicole. Nata come manifestazione per l’ultima domenica di maggio, da qualche anno il Movimento Turismo del Vino ha reso Cantine Aperte un evento diffuso anche in Vendemmia, poi a San Martino e infine a Natale. Una manifestazione che è una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie oltre 80 fra le più prestigiose cantine del territorio,, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione.

Per scoprire le aziende aderenti a Cantine Aperte in Vendemmia e i relativi programmi con numeri e riferimenti per prenotare la propria visita, è attiva la pagina dedicata all’evento sul sito ufficiale
mtvtoscana.com.

Montalcino (Si), 13 settembre 2016 C.s. 19
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CONCERTO IN VIGNA NEL CUORE DELL'UMBRIA
La musica al "Contrario" di Maurizio Mastrini
umbria (perugia) montefalco

pubblicato il 12/09/2016 11:20:26 nella sezione "Fiere & eventi"
CONCERTO IN VIGNA NEL CUORE DELLUMBRIALa musica al Contrario di Maurizio Mastrini
"Sabato 17 settembre, a Montefalco, il concerto multisensoriale del noto pianista alla rovescia

Cosa unisce vino e musica? Il sentimento del contrario, direbbe Pirandello. Quel sentimento che lega da cinque anni il celebre pianista e compositore Maurizio Mastrini, l’unico al mondo ad eseguire partiture alla rovescia, e il vino “Contrario” della tenuta Antonelli San Marco, un grande rosso in purezza da uve Sagrantino. Un quinquennio di successi, che sarà festeggiato sabato 17 settembre (ore 21) a Montefalco, in Umbria, nella tenuta dell’azienda con il concerto “Contrario V anno” del maestro Mastrini.


Era il 18 settembre 2011 quando la tenuta Antonelli San Marco presentava per la prima volta il suo nuovo vino Sagrantino con un concerto del maestro Mastrini tratto dal suo terzo album “Contrario”. “Sono un cultore del buon bere – racconta il pianista – e uno sperimentatore a tutto tondo, costantemente alla ricerca di tutto ciò che può diventare una soddisfazione multisensoriale. L’operazione ‘Contrario’ ne è stata il risultato, siamo a arrivati a coinvolgere anche le papille gustative nell’ascolto musicale”.


Il tutto con ottimi risultati artistici e commerciali. Con le sue 20mila bottiglie l’anno, il vino “Contrario” è molto apprezzato sui mercati nazionali ed internazionali, grazie alla capacità di fondere innovazione e la tradizione del Sagrantino di Montefalco, la Docg ottenuta dalle uve dell’omonimo vitigno autoctono coltivato in Umbria. “A differenza del fratello maggiore – spiega Filippo Antonelli dell’omonima azienda -, che ha bisogno di un affinamento minimo di quattro anni in botti di legno, questo vino è già pronto in due anni e fa solo un passaggio in serbatoi di acciaio inox. Ecco perché è un Sagrantino al contrario: si parte dallo stesso vitigno per interpretarlo in modo originale, creando così un vino godibile da giovane, a tutto pasto”.


Il concerto di sabato sera sarà, quindi, un concerto multisensoriale, dove le note musicali si fonderanno con il gusto nobile di uno dei più importanti rossi del mondo. Il maestro Mastrini – in frac e piedi nudi - eseguirà brani tratti dal suo ultimo album “Heart”, dove ha sperimentato l’utilizzo del proprio battito cardiaco come supporto ritmico all’omonimo brano pianistico. “Il concerto – spiega il pianista - farà parte del mio tour internazionale ‘The Pianist’. Eseguirò i brani che più ci stanno dando soddisfazione in questo ultimo periodo, tra cui ‘Tango Clandestino’, ‘Babà Yaga’ e la richiestissima ‘Paganiniana’ con la ‘Caduta d’ottave’, il passo d’ottave suonato in piedi e diventato ormai un cult del mio repertorio”. Il concerto, inoltre, anticipa la trasferta di Londra: dal 20 al 24 settembre, infatti, il maestro Mastrini raggiungerà la capitale inglese per girare il suo nuovo videoclip.


Il maestro Mastrini è disponibile per interviste e/o approfondimenti.

Laura Lana
Ufficio Stampa
Mastrini Production & Communication srl
comunicazione@mastrini.com - www.mauriziomastrini.com
mobile: +39 334 9473217
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CALICI DI STELLE FRA TOSCANA E UMBRIA
Gli eventi più interessanti del 2016

pubblicato il 05/08/2016 20:50:51 nella sezione "Fiere & eventi"
CALICI DI STELLE FRA TOSCANA E UMBRIAGli eventi più interessanti del 2016
Alessandra Conforti

In arrivo la notte delle stelle cadenti e, come tutti gli anni per gli appassionati di vino, Calici di Stelle. Tantissimi gli eventi organizzati anche in questo 2016 che vedrà numerose cantine proporre i loro vini da sabato 6 a sabato 12 agosto.

Non potendo raccontarvi gli eventi previsti in tutta Italia, di cui però potrete trovare info sul sito di
Città del Vino, abbiamo scelto di focalizzarci su quelli che si svolgeranno nel Centro Italia.

Iniziamo con Calici di Stelle organizzato venerdì 12 agosto da Fattoria dei Barbi a Montalcino. Nella patria del Brunello sarà Stefano Cinelli Colombini a fare gli onori di casa e ad accompagnare gli ospiti in una visita guidata alla Cantina e al Museo Della Comunità di Montalcino e del Brunello. Un esperto astrofilo poi insegnerà a tutti i partecipanti come riconoscere le costellazioni. Per info e prenotazione info@fattoriadeibarbi.it o 0577.841111

Se siete in zona Umbria, domani sabato 6 agosto dalle ore 19,00 non mancate a Ficulle per un Calici di Stelle affascinante che vedrà un percorso fra le vie del borgo che vi porterà a scoprire il gusto di una terra, l’Etruria, ricca di storia. In particolare il rimando è al progetto Experience Etruria che vede la collaborazione di molti comuni di questa vasta zona, con l’intento di creare un circuito culturale e artistico per sviluppare il turismo nel territorio. Domenica 7 agosto poi sarà possibile, solo su prenotazione, visitare le cantine partecipanti all’evento (Argillae – Barberani - Braccesca - Castello della Sala - Decugnano Barbi - Falesco - Garletti Poliziano -Icario - Monrubio - Podere Boscarelli – Salcheto - Tenuta Vitalonga)

Torniamo in Toscana con un altro evento in un altro borgo più che affascinante: il Castello di Fighine a San Casciano dei Bagni. Organizzato da Pro Pal Palazzone, il tradizionale brindisi sotto le stelle, si svolgerà dentro le mura dell’antico Castello a partire dalle 21,30 mentre esperti astrofili accompagneranno tutti i presenti alla scoperta delle costellazioni.

Per chi al vino vuole associare anche una cena, sempre il 10 agosto a Montepulciano la Contrada di Voltaia invita tutti ad una cena ricca di prelibatezze. Per informazioni info@contradadivoltaia.it

Questi sono solo alcuni degli eventi a cui potrete partecipare…stay tuned!

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PASTA FRESCA ALLE ROSOLINE DI CAMPO
Perfetto abbinamento con Prosecco Superiore DOCG

pubblicato il 27/07/2016 11:13:20 nella sezione "Il ricettario"
PASTA FRESCA ALLE ROSOLINE DI CAMPOPerfetto abbinamento con Prosecco Superiore DOCG
Rosette di pasta fresca alle rosoline di campo, ricotta di capra e semi di papavero

Ingredienti per 6/8 persone

Per la pasta fresca:

➢ 500 g. di farina di semola
➢ 3 uova
➢ 50 g. di acqua
➢ sale e un filo d’olio

Per la farcia:

➢ 500 g. di rosoline pulite, sbollentate e saltate al burro
➢ 200 g. ricotta di capra freschissima
➢ sale, pepe, Grana Padano, semi di papavero

Procedimento

Fare la pasta e stendere una sfoglia sottile e rettangolare, sbollentare brevemente e far intiepidire. Incorporare gli ingredienti della farcia. Distendere la sfoglia ben asciugata e distribuire l’impasto. Arrotolare cominciando dalla parte più stretta. Tagliare a fettine, mettere in una teglia, polverizzare con il Grana Padano, ancora un po’ di semi di papavero, un filo di burro fuso, infornare a 200° fino alla rosolatura. Servire le rosette ben calde decorando il piatto con petali di rosa o altri fiori freschi eduli.

Vino in abbinamento

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry “20.10 Millesimo” Le Manzane

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RISTORANTE "AL CAPITELLO"
L’eccellenza dai sapori “naturali”
veneto (treviso) tarzo

pubblicato il 27/07/2016 11:10:02 nella sezione "Ristoranti"
RISTORANTE AL CAPITELLOL’eccellenza dai sapori naturali
"Nella cornice suggestiva di un antico “canevon”, un locale raffinato ed accogliente tra le colline dell’Alta Marca Trevigiana

Un locale elegante ed accogliente, frutto dell'accurato restauro di un antico “canevon” (cantina) dove convivono in perfetta armonia tradizione e modernità. Il ristorante “Al Capitello” di Tarzo (TV) è un incantevole angolo verdeggiante con il suo giardino esterno dove trascorrere piacevoli serate estive allietati dalla fresca aria delle colline dell’Alta Marca Trevigiana. Appena entrati nel cortile di ghiaia ed erba, vicino al piccolo torrente, si respira ancora l’atmosfera della caratteristica corte contadina. Aperto dal martedì sera alla domenica, il ristorante “Al Capitello” è l’ambiente ideale per tranquille cene con gli amici, per tutte le ricorrenze, ma anche per esclusivi pranzi di lavoro.

I sapori autentici della cucina veneta

In un'ambientazione suggestiva si può gustare l'emozione del connubio tra i sapori unici della cucina tradizionale veneta rivisitata dalla fantasia dello chef Tiziano Poloni, dal 2006 alla guida del ristorante “Al Capitello” con la preziosa collaborazione della moglie Fiorella. Una cucina di alto livello per coloro che amano riscoprire i sapori autentici e naturali. Il cibo come risultato della continua ricerca di materie prime genuine e la maestria nella preparazione dei piatti valorizzano la qualità di tutto ciò che si assapora. Un’attenzione particolare viene riservata alla clientela vegetariana e a coloro che soffrono di intolleranze alimentari con un menù ad hoc. A soddisfare gli amanti del buon bere, un'importante carta dei vini con oltre 200 etichette di pregio provenienti soprattutto da Triveneto, Toscana e Piemonte.

Tiziano e Fiorella: creatività e tradizione

L’esperienza nelle cucine e sale da pranzo di Tiziano e Fiorella comincia già verso la fine degli anni ’70. Durante i loro quasi quarant’anni di attività, hanno visto il susseguirsi di diversi stili culinari: dalla nouvelle cuisine, di cui conservano le cotture brevi che preserva la leggerezza delle pietanze, alla cucina creativa, utile per le reinterpretazioni di piatti storici e consolidati, dalla cucina fusion e quella etnica per i multi-ingredienti ed un uso sapiente delle spezie. Tiziano e Fiorella hanno saputo far tesoro di ogni insegnamento per ricavarne un loro stile enogastronomico. Ora “subiscono” molto volentieri la cucina del territorio. Da appassionati cercatori di erbe spontanee, funghi, castagne e quanto offre a seconda delle stagioni il territorio, nei menù di primavera fioriscono le ortiche, i bruscandoli, il tarassaco, gli asparagi da “rust”. L’estate è la stagione del trionfo di prodotti del loro orto coltivato in maniera naturale. Poi subentra il dorato autunno, ricco soprattutto di funghi e castagne. Tiziano e Fiorella amano intrattenere i loro clienti e raccontare, con entusiasmo e calore professionali, l’ultima raccolta di chiodini, russole, alberelle, steccherini dorati e di splendidi e gustosi esemplari di porcini ed ovuli.

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IN TOSCANA ARRIVA CALICI DI STELLE 2016
Dal 6 al 14 agosto ecco tutti gli appuntamenti

pubblicato il 27/07/2016 11:03:02 nella sezione "Fiere & eventi"
IN TOSCANA ARRIVA CALICI DI STELLE 2016Dal 6 al 14 agosto ecco tutti gli appuntamenti
Dal 6 al 14 agosto decine di eventi in tutta la Toscana per festeggiare uno degli appuntamenti più attesi
"Calici di stelle: in Toscana la strana coppia è vino e cibo di strada

Nasce la collaborazione tra Movimento Turismo Vino Toscana e Associazione Streetfood: la sera del 10 agosto alcune cantine saranno abbinate a diversi cibi di strada della tradizione per proporre un curioso abbinamento tra vino e streetfood. Inoltre musica, spettacolo e iniziative per i più piccoli



Cibo di strada e vino di qualità? Una strana coppia possibile. E’ la scommessa che il Movimento Turismo del Vino Toscana lancia insieme all’Associazione nazionale Streetfood (l’unica in Italia a certificare la qualità di questi cibi della tradizione) per la serata clou dell’evento più atteso dell’anno: Calici di Stelle. E non è finita. Per quest’anno l’evento, promosso in tutta Italia da Città del Vino e Movimento Turismo Vino, per tutta la settimana dal 6 al 14 agosto vede in Toscana la partecipazione di oltre venti aziende appartenenti al Movimento che proporranno iniziative dal tramonto in poi per avvicinare, far conoscere e far divertire le migliaia di visitatori che in quei giorni approfitteranno dell’ormai tradizionale evento dell’estate. «Una partecipazione più ampia del solito che sottolinea l’importanza del turismo del vino per le nostre imprese – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini – e proprio per questo quest’anno abbiamo deciso di presentarci come una costellazione, perché così pensiamo come Movimento le nostre aziende, una rete in grado di promuovere il sistema vino di questa regione che in quei giorni raggiungerà il picco di visitatori da tutto il mondo».



Cibo di strada con Calici di Stelle. Come detto sarà il momento di punta di tutta la settimana dei festeggiamenti. Un abbinamento insolito pensato dal Movimento Turismo del Vino Toscana per questa edizione che nella sola giornata del 10 agosto vedrà alcune delle cantine aderenti all’iniziativa ospitare un cibo di strada abbinato ai propri vini. Così capiterà di assaggiare l’Orcia Doc o il Brunello di Montalcino abbinati al cibo di strada greco, o il Vino Nobile di Montepulciano alla paella e alle tapas spagnole, o il Chianti alla trippa e al lampredotto, passando poi per i grandi rossi toscani abbinati agli hamburger di Chianina. Un ricco programma realizzato con la collaborazione dell’Associazione nazionale Streetfood, che da dieci anni riunisce in Italia i migliori produttori internazionali di cibo di strada.



I programmi. Dal 6 al 14 agosto la festa di Calici di Stelle toccherà le terre del vino toscano. Dal Brunello al Nobile, passando per Chianti, Val d’Orcia e arrivando fino alla Maremma e alle coste nord della Toscana. Le tante aziende che prenderanno parte all’iniziativa (su www.mtvtoscana.com il programma dettagliato territorio per territorio) organizzeranno inoltre, nel periodo dal 6 al 14 agosto, numerose iniziative, dalla musica all’arte, passando per lo spettacolo, con degustazioni particolari che avranno come filo conduttore il cielo stellato della Toscana.



Calici di Stelle. E’ l’evento nato oltre dieci anni fa per promuovere il vino italiano durante il periodo estivo. Il 10 agosto di ogni anno, la notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell'estate.
Movimento Turismo del Vino e Città del Vino, l'associazione dei comuni vitivinicoli d'Italia, si uniscono per dare vita ad un evento che si sviluppa con una miriade di appuntamenti, dalla Val d'Aosta alla Sicilia. Vino e offerta culturale, insieme alla magia dei territori sotto le stelle, sono l'abbinamento vincente della manifestazione, in una formula che unisce la filosofia del buon bere a eventi, spettacoli, design e arte.



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Fieragricola Enovitis in Campo fa già il Pieno di IscrizioniGrande Partecipazione ai Convegni
Main Event Cocktail Show alla sua terza edizione stupisce ancoraAl via la seconda giornata di Food&Wine in Progress
MAIN EVENT COCKTAIL SHOWIn occasione di Food&Wine in Progress a Firenze Stazione Leopolda
ORTE IN CANTINAPercorso itinerante tra specialità locali e vini di qualità
Ristoranti
RISTORANTE AL CAPITELLOL’eccellenza dai sapori naturali
A FIRENZE CUCINA ETRUSCADai lampascioni al garum
OSTERIA DE LORTOLANORicercatezza delle Materie Prime e Alta Qualità a Due Passi dal Duomo
TAVERNA ANGELICAAutenticità e Cortesia nel Cuore di Roma
TRANI LA CENA DEI COLORILa primavera servita a tavola
Compro e vendo
VENDESI Azienda Gaiole in Chianti
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. PPEI000053
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. CSDT000345
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. RPDT000448
VENDESI Azienda agricola Grosseto - COD. RSDT000473
Il ricettario
PASTA FRESCA ALLE ROSOLINE DI CAMPOPerfetto abbinamento con Prosecco Superiore DOCG
BISTECCA ALLA FIORENTINA E CHIANTIUno dei piatti più famosi al mondo unito ad un grande vino
VIN BRULEPreparazione e Storia
Torta Ubriaca con Cioccolata e Vino Rosso
Orzotto con pere e radicchio rosso affogato al Vino Rosso
Arte Wine
A Firenze il Chianti Classico Colle Beretoe l’EnoArte di Elisabetta Rogai brindano alla tecnologia della nuova Classe A della GMG Mercedes
ELISABETTA ROGAI A MILANORassegna Cibum Nostrum
ENOARTE E LA PUGLIAAl Gourmettino l’Osteria Contemporanea di Domenico Cilenti
QUATTRO VINI DI SIENA PER ELISABETTA ROGAIL’artista fiorentina dipinge anche con il vino del territorio senese il Drappellone del Palio dell’Assunta
DIPINGERE COL VINO?Adesso è un film-documentario su Arianna Greco
Enoteche
ENOTECA PROVINCIALE DEL TRENTINODegustazione di vini salumi e formaggi
ENOTECA VINCANTO MilanoZuppa di cipolle di Isabella
ENOTECA PALAZZO PICCOLOMINI SIENANel 1987 ho ideato a Siena Le Bollicine primo bar à vin della città del Palio.
ENOTECA REGIONALE EMILIA ROMAGNAdal 1970 per difendere i vini del territorio Emiliano
ENOTECHE ITALIANE IN RETEComunicazione tra le enoteche italiane i produttori di vino ed il numeroso pubblico di internet.
Vini Italiani
NOCCHINO E FOGLIA TONDA DI PODERE EMAUn viaggio fra i sapori della Toscana
IL SOLE DEI TEMPIDa Massucco un vino da provare
IL VINO PI PREZIOSODalle Cantine Ravazzi agli amanti del buon vino
DIVINITYTutto il prestigio delle bollicine
IL BAROLOUn Nettare che Arriva dal Nebbiolo
Non solo vino
FENIMPRESE FIRENZE ADOTTA LA PIATTAFORMA DIGITALE FENPLACEPiattaforma digitale di comunicazione
RINASCE CON LA TERZA GENERAZIONE IL MARCHIO BRANDIMARTEGrazie alla nipote Bianca Guscelli
ACETO BALSAMICO DEL DUCA CELEBRA I 125 ANNI DI STORIABottiglia limited edition dal logo in lamina doro
RIVIERA GINDalla Romagna il primo e unico gin italiano prodotto con distillato di vino
FIRENZE ALLA SCOPERTA DEI SAPORI DELLA PUGLIAVenerdì 10 giugno al Ristorante Tosca