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VINI NEL MONDO 2016
Al suo undicesimo anno, il grande spettacolo del vino torna a Spoleto da 2 al 5 giugno
umbria (perugia) spoleto

pubblicato il 26/02/2016 11:32:36 nella sezione "Fiere & eventi"
VINI NEL MONDO 2016Al suo undicesimo anno il grande spettacolo del vino torna a Spoleto da 2 al 5 giugno
Una formula vincente fatta di cultura del vino, le migliori espressioni vitivinicole italiane e grande spettacolo; un appuntamento atteso da wine lovers e gourmant; una vetrina per piccoli e grandi produttori e un’occasione di interscambio con gli operatori del settore ho.re.ca. Questo e tanto altro ancora è Vini nel mondo che, dopo aver confermato la sua maturità brindando la scorsa edizione al decennale, torna come di consueto anche quest’anno all’insegna del bere responsabile, della qualità dei prodotti e del fascino unico di edifici storici che Spoleto, con i suoi percorsi artistici patrimonio Unesco, sa offrire.

Ma anche tante novità nell’edizione 2016, in programma dal 2 al 5 giugno, per una kermesse - promossa dall'Associazione Arte Gusto e Cultura e organizzata da Meet Eventi - che saprà intercettare l’interesse di quanti vogliono immergersi in un universo variegato e affascinante come quello dei vino. Per quattro giorni la Rocca Albornoziana e il Chiostro di San Niccolò si trasformeranno in suggestive location per le eccellenze delle cantine italiane in mostra. Un viaggio alla scoperta di aromi e sapori unici grazie alle sezioni espositive tematiche con banchi d’assaggio e abbinamenti wine & food: protagonisti saranno i migliori vini emergenti accanto ai grandi classici, i vini biologici e biodinamici, le bollicine, ma anche i distillati.

Non mancheranno degustazioni guidate e verticali di vini pregiati condotte da grandi personalità dell’enologia italiana; i “Vini nel Mondo Awards” che tornano per il terzo anno consecutivo; gli shoowcooking con chef stellati ma anche le partnership eccellenti, gli incontri con accademici e “wine important people”, personalità del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’industria che hanno fatto della passione per il vino una professione. Quest’anno il food, inoltre, sarà al centro di un interessante programma di eventi conviviali come cene di gala e cocktail party, ma anche all’interno dell’area espositiva con un mix dei migliori esempi di street food gourmet. Vini nel mondo 2016 è questo e tanto altro ancora. Ogni sera, infatti, le decine di migliaia di appassionati del vino e dei suoi abbinamenti potranno godere di musica rigorosamente dal vivo all’interno dei siti espositivi e festeggiare – sabato 4 giugno - l’undicesimo anno della kermesse con la Wine night show che ospiterà una ricca carrellata di artisti in Piazza Duomo, Piazza della Libertà e Piazza Garibaldi.
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IN TOSCANA LA FESTA DEL VINO AL FEMMINILE
Venti cantine si uniranno il 5 marzo 2016

pubblicato il 26/02/2016 11:27:15 nella sezione "News Wine"
IN TOSCANA LA FESTA DEL VINO AL FEMMINILEVenti cantine si uniranno il 5 marzo 2016
Venti cantine si uniranno per la prima Festa delle Donne del Vino. Il tema sarà “Il vino in tavola” con una serie di appuntamenti interpretati al femminile. La donna beve vino in maniera attenta, salutista, socializzante e edonista e rappresenta un consumatore su due, ma il dato è in crescita.

La Festa delle Donne del Vino, in programma in tutta la Toscana per sabato 5 marzo, è il primo grande appuntamento sul tema vino organizzato in Italia dalle donne e destinato alle donne. Una rivoluzione al femminile nel momento in cui le consumatrici di vino cominciano a diventare protagoniste in Usa, Giappone, Cina, Svezia e sempre di più anche in Italia. Da qui l’idea nata dall’Associazione Donne del Vino, da poco presieduta dalla produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini, di un grande evento a rete che se per quest’anno è previsto solo in Toscana in oltre venti territori del vino, già dal prossimo punta ad allargarsi a tutta Italia, sempre nella stessa data: il sabato prima dell’8 marzo, giorno in cui si festeggiano le donne. L’edizione 2016, coordinata dalla delegata regionale delle Donne del Vino Antonella D’Isanto, si svolgerà in numerosi “luoghi delle donne” di tutta la Toscana con programmi ed interpretazioni diversi ma uno stesso tema: “Il vino in tavola”.

«Dai dati che abbiamo emerge il bisogno di parlare di vino in modo più concreto: come lo servo, con cosa lo abbino, che bicchieri uso – spiega il presidente dell’Associazione Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini - ecco che il nettare di Bacco diventa un complemento della socialità come i vestiti, come il trucco o la conversazione e proprio questo aspetto lo abbiamo voluto sottolineare nella prima edizione dell'evento». «Possiamo dirci soddisfatte per questa prima edizione – aggiunge Antonella D’Isanto, delegata per la regione Toscana della Donne del Vino – che ha riscosso molta partecipazione ed entusiasmo da parte delle nostre associate».



L’evento. A partire dal tema “Il vino in tavola”, le aziende aderenti, in tutto venti cantine, promuoveranno nell’arco della giornata quindici eventi di diversa natura. Si va dal corso di bon ton a tavola, all’abbinamento vino e cibo (rigorosamente fatto tra chef, produttrice e sommelier donna), passando per veri e propri corsi su come si comunica il vino alle donne e tanto altro ancora.



Le donne e il vino.Dall'analisi degli ultimi dati risulta che è donna il 41% dei consumatori di vino. E, nell'ambito enologico, il ruolo femminile è sempre più rilevante. A partire dalle produttrici, che oggi rappresentano oltre il 30 per cento delle aziende italiane, ma anche le sommelier che hanno superato il 40%. Le donne bevono meno spesso ma forse in modo più attento, anche perché usano il vino come strumento di socializzazione e persino di emancipazione. Sempre di più spetta ad una lei scegliere il vino al ristorante e persino a provarlo prima del servizio. Le bevitrici in rosa hanno smesso di sentirsi in imbarazzo e c’è persino, fra i maschi, chi le trova sexy. Le consumatrici italiane sono per metà laureate o diplomate, hanno iniziato a bere vino intorno ai 20 anni, non privilegiano le bottiglie della propria regione e se sono esperte assaggiano volentieri anche i vini esteri. In linea di massima le donne preferiscono i vini freschi e fragranti, come le bollicine di cui sono grandi consumatrici e, in seconda battuta i rossi corposi. Il gentil sesso vorrebbe comprare vino in enoteca e, se è veramente un’esperta lo fa, ma in realtà lo shopping in rosa di vino avviene ancora prevalentemente nella GDO. Il 61% delle donne che amavano bere vino dice no all’uomo astemio, ritenuto poco attraente. Invece il maschio che apprezza il vino è visto come ricco di cultura (32%), interessante (26%), divertente (24%). Il 74% delle donne apprezza bere vino con il proprio partner.



L’associazione Donne del Vino è nata a Firenze nel 1988 per opera di Elisabetta Tognana che ne è stata la prima presidente. Riunisce circa 650 socie di tutte le regioni italiane e di tutta la filiera: produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste ed esperte. L’associazione lavora per accrescere la cultura del vino e il consumo responsabile, promuove il ruolo delle donne del vino nella società e nel lavoro e porta la voce delle donne alle istituzioni e alle altre organizzazioni del vino italiane e estere.



L’elenco delle cantine partecipanti e i relativi programmi sarà disponibile su
www.festadonnedelvino.it


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EMOZIONI IN CANTINA
Ecco l'enoturismo di Claudio Quarta vignaiolo

pubblicato il 19/02/2016 16:47:44 nella sezione "Le cantine"
EMOZIONI IN CANTINAEcco lenoturismo di Claudio Quarta vignaiolo
Unica azienda vitivinicola protagonista del BTM - Business Tourism Management di Lecce

Wine&Art Tour, degustazioni a tema, la Cena dal Vignaiolo ©, sono alcune delle offerte che il gruppo Claudio Quarta Vignaiolo proporrà alla seconda edizione del BTM, Business tourism management, che si svolgerà nel Convento dei Teatini di Lecce, sabato 20 e domenica 21 febbraio, dove sono attesi 80 buyer stranieri e 2000 visitatori.

Claudio Quarta è l'unico produttore di vino presente alla manifestazione, selezionato per rappresentare l'artigianato alimentare del territorio: durante la due giorni del BTM, infatti, i vini saranno serviti agli operatori e al pubblico in occasione delle degustazioni tematiche e degli show cooking.


Con un’area dedicata all’enoturismo, il gruppo di cantine Quarta (due in Puglia ed una campana) proporranno agli operatori del settore, tutta una serie di servizi ed esperienze da vivere in cantina per turisti e winelover. Dalla possibilità di partecipare alla vendemmia, alle escursioni nei vigneti, da Lu Capucanali, la festa di fine vendemmia anni' 50 che si svolge ogni anno nelle Tenute Eméra di Lizzano (Taranto), a tour veri e propri che ripercorrono l’intero ciclo produttivo, dal vigneto al calice, da concludersi con degustazioni emozionanti in abbinamento alle specialità gastronomiche dei tre territori. Diversi servizi che potranno essere combinati per costruire dei pacchetti ad hoc per la scoperta (o riscoperta in chiave diversa) dei territori di produzione del Negroamaro e del Primitivo, per la Puglia.



Vino e territorio, dunque, con la sua cultura e le sue tradizioni, al centro delle offerte di Claudio Quarta, forte dell’indiscusso fascino delle sue cantine:

Cantina Moros a Guagnano, nel Salento leccese, una vera e propria galleria d’arte contemporanea, ricca di opere di Ercole Pignatelli e un Museo del Simposio con pregiati reperti archeologici della storia del vino, custodito nella suggestiva bottaia ipogea;

Tenute Emèra, a Lizzano con la sua incantevole masseria recuperata, la cantina ipogea, il vigneto di biodiversità del Mediterraneo, Casino Nitti, il casino di caccia appartenuto al primo Presidente del Consiglio del Regno d’Italia, del primo dopoguerra, Francesco Saverio Nitti (1919-20);

Infine Cantina Sanpaolo, in Campania, nella zona di Tufo, modello di bioarchitettura, perfettamente inserita nel paesaggio circostante, adagiata sul pendio di una collina.

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NANDORE
Bollicine di oltre 160 etichette al pallone

pubblicato il 19/02/2016 16:45:03 nella sezione "Fiere & eventi"
NANDOREBollicine di oltre 160 etichette al pallone
Procedono a ritmo incalzante le prevendite di NandoRe, in programma presso il ristorante Nando al Pallone venerdì 4 e sabato 5 marzo, dalle 14 alle 24.

Dopo il grande successo di “Vinando” che si è svolto nella struttura nel mese di ottobre registrando oltre duemila presenze in due giorni, cresce l’attesa per questo nuovo imperdibile appuntamento “NandoRe dell’effervescenza” ideato dal vulcanico titolare della struttura, Daniele Canestro.

La manifestazione, che si preannuncia già come un evento cult nel settore enologico, è caratterizzata da un’impronta ben precisa, ovvero quella di essere interamente dedicata al mondo delle bollicine, dai vini frizzanti ai prosecchi fino agli spumanti.

Una deliziosa maratona nel mondo delle migliori aziende italiane, rappresentate in oltre centosessanta etichette che vantano pregiate produzioni a livello nazionale.

Saranno presenti, oltre alle quattro docg Trento doc, Alta Langa, Franciacorta e Valdobbiadene, anche altre numerosissime cantine con l’eccellenza spumantistica tricolore, dagli charmat ai prosecchi, dai metodi classici fino alla piacevole scoperta di vitigni autoctoni e di alcuni sorprendenti spumanti meridionali con potenzialità ed espressioni finora poco conosciute.

I visitatori potranno quindi lasciarsi trasportare in uno spumeggiante percorso lungo un eccellente banco d'assaggio dove esperti sommelier sapranno, con competenza e professionalità, presentare, raccontare e vivere il vino in un’esperienza unica in tutto il centro Italia, sia per dimensione che per importanza delle case ospitate.

Le degustazioni di vini saranno accompagnate, oltre che da assaggi di prodotti tipici locali anche dalle imperdibili degustazioni proposte dai rinomati chef del ristorante Al Pallone.

Infine, altra ghiotta occasione sarà quella di poter usufruire di visite guidate alle prestigiose cantine della struttura dove si trovano oltre tremila etichette, alcune delle quali di particolare pregio per annata e rarità.

Un evento, insomma, destinato a diventare un must nel settore enologico a livelli nazionali. L’appuntamento con NandoRe è il 4 e 5 marzo 2016 presso il ristorante Da Nando al Pallone a Vitorchiano.

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5 SFUMATURE DI VINO
Massucco sfida i produttori italiani
piemonte (cuneo) castagnito

pubblicato il 19/02/2016 10:40:24 nella sezione "Fiere & eventi"
5 SFUMATURE DI VINOMassucco sfida i produttori italiani
L'azienda Agr. Massucco in collaborazione con EG News Giovedì 3 Marzo presso il Ristorante di famiglia "Le Vigne e i Falò" in Via Serra, 21 a Castagnito (CN) terrà una degustazione alla cieca dal nome "5 Sfumature di VINO"; dove il pubblico esperto e appassionato di vino diventa il protagonista, nel bene e male delle sorti di un etichetta. Una sfida goliardica che Massucco lancia con altri quattro produttori di grandi vini italiani.

Una cena con cinque vini nei bicchieri, rigorosamente anonimi per i partecipanti, ma le 5 etichette saranno in bella mostra in bacheca, dove tutti sapranno quali sono i vini, ma nessuno conoscerà la sequenza. Il tutto accompagnato da un menù prelibato studiato ad hoc, proposto dallo Chef Gabriella Massucco del Ristorante Le Vigne e i Falò, che sposerà questi vini per risaltarne i gusti, i sapori e che hanno come caratteristica comune l’unicità dei vitigni autoctoni.

Durante la serata, grazie anche alla presenza del Presidente del Consorzio e Tutela Roero Francesco Monchiero ed il Presidente dell'Enoteca Regionale del Roero Luciano Bertello, verrà fatto un focus sul Roero e inoltre i partecipanti degusteranno i 2 classici vini Massucco: il Roero e Roero Arneis DOCG.

Il gioco sta nel scoprire la piacevolezza e la bevibilità dei vini serviti, ovviamente il vincitore è solo simbolico. Questa sfida oltre ad un giudizio da parte degli appassionati di vino sarà confrontato con un giudizio di una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore vitivinicolo.
Tra i personaggi della giuria tecnica ci saranno nomi illustri come Mario Busso di Vinibuoni d'Italia, Michele Alessandria Direttore nazionale dell'Onav, Alberto Lupini di Italia a Tavola, Antonio Paolini della Guida Espresso ed altri.

I quattro produttori che saranno presenti all’evento e che sfideranno Massucco, sono:

- Amarone della Valpolicella DOCG dell'Azienda Pagani, (Veneto) presentata dalla Enologa e titolare Beatrice Pagani e Marta Guiotto

- Bursòn IGT Ravenna Rosso Tenuta Uccellina (Emilia Romagna) sarà presente il produttore Alberto Rusticali

- Chianti Rufina Riserva Docg Tenuta Bossi dei Marchesi Gondi (Toscana) sarà presente il Marchese Gerardo Gondi

- Nero d'Avola Doc Az. Terre di Bruca (Sicilia) sarà presente il Produttore Daniele Barbera

Scelti perché produttori di vini con caratteristiche simili a quello prodotto da Massucco "La Luna dei Tempi". Un vino unico nel suo genere. Vitigno Barbera 100%, dove una parte di uva dello stesso vigneto viene raccolta e vinificata una settimana prima della maturità fenologica, la seconda parte è lasciata per più tempo nel vigneto, circa 30/40 giorni e poi vinificata in barriques. Alla serata parteciperanno oltre al pubblico, giornalisti rappresentanti di quotidiani locali e nazionali, radio e TV.


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SAN VALENTINO 2016
La Belle Epoque” del Valtènesi Chiaretto
lombardia (brescia) moniga del garda

pubblicato il 13/02/2016 09:52:40 nella sezione "Fiere & eventi"
SAN VALENTINO 2016La Belle Epoque del Valtènesi Chiaretto
Nel giorno di San Valentino, tradizionale festa degli innamorati, arriva in tavola la nuova annata del Valtènesi Chiaretto (2015), il rosé prodotto sulla riviera bresciana del lago di Garda con le uve del vitigno autoctono Groppello, che secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione consortile può essere immesso in commercio solo a partire dal 14 febbraio.

L’uscita del nuovo millesimo è l’occasione ideale per riscoprire un vino di tradizioni ultracentenarie, la cui genesi si intreccia ad una lontana storia d’amore: quella tra la nobildonna gardesana Amalia Brunati ed il Senatore veneziano Pompeo Molmenti. Nel 1885 il matrimonio tra i due portò Il Senatore Molmenti nei possedimenti dei Brunati a Moniga, in Valtènesi. Qui la sua passione per la viticoltura d’avanguardia e per la vinificazione in rosa, appresa nei viaggi francesi, sfociò, già nel 1896, nella codifica ufficiale del metodo di produzione di questo rosé di territorio, la cui produzione però era diffusa sulla riviera bresciana del Garda fin dal ‘500 con la denominazione “claretto”, stando ai testi dell’illustre agronomo bresciano Agostino Gallo (1499-1570).

Fu proprio il Molmenti a traghettare il Chiaretto della Valtènesi nel favoloso clima della belle époque quando il suo vino, nel 1904, venne ammesso alla famosa Esposizione Bresciana, vincendo la medaglia d’oro: un successo che galvanizzò i cantinieri gardesani, amplificando al tempo stesso la fama del rosé di riviera oltre i confini locali, e portandolo a quanto si racconta anche nel cuore dei salotti e dei locali milanesi del primo ‘900 dove divenne un richiesto aperitivo “di tendenza”, proprio come sta accadendo da qualche anno e in maniera crescente fra le giovani generazioni nei più apprezzati wine bar della Riviera gardesana.

Dalla volontà di ricordare e rivivere questi suggestivi trascorsi è nata la scelta del Consorzio Valtènesi di riportare il Chiaretto nella prestigiosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele di Milano per il déblocage in anteprima del primo magnum dell’annata, ospitato il 12 febbraio dal ristorante Il Salotto. Nella medesima giornata l rito si è poi ripetuto “In casa”, ovvero allo storico Hotel Vittoria di Brescia, il prestigioso cinque stelle della città.

“Questo doppio appuntamento di lancio preannuncia una stagione di grandi eventi in rosa che vedranno il Chiaretto 2015 protagonista di primo piano – annuncia il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago -. Dal 13 al 15 marzo torneremo per il secondo anno consecutivo al Prowein di Dusseldorf, dal 10 al 13 aprile brinderemo al 50esimo di Vinitaly, mentre dal 3 al 5 giugno ci attende la nona edizione di “Italia in Rosa”, la ormai consolidata vetrina nazionale dedicata ai rosé in programma nel castello di Moniga del Garda”.
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ANTEPRIMA VINO NOBILE 2016
Da sabato 13 febbraio la festa della Docg
toscana (siena) montepulciano

pubblicato il 11/02/2016 16:25:41 nella sezione "Fiere & eventi"
ANTEPRIMA VINO NOBILE 2016Da sabato 13 febbraio la festa della Docg
Fino a lunedì sono attesi in Fortezza oltre 3 mila persone, tra appassionati e operatori di settore, per conoscere le nuove annate in commercio. In città vetrine a festa e enoteche che propongono gli happy hour con il Rosso di Montepulciano

Ventitre edizioni, in costante crescendo, per sancire un grande amore, quello tra Montepulciano e il Vino Nobile. Nasce così, ancora sotto il segno di San Valentino, un nuovo appuntamento con l’Anteprima del pregiato ed elegante rosso Docg. Dalle 14 di sabato 13 febbraio infatti la Fortezza di Montepulciano aprirà le porte ad appassionati e operatori per conoscere le nuove annate in commercio presentate dalle 44 aziende aderenti (il record di sempre a livello di partecipazione). La coincidenza con la festa degli innamorati pare rafforzare il legame, che è anche sentimentale, tra il Vino Nobile e la sua terra. Ma sottolinea anche l’affetto che corre tra questo prodotto ed i suoi estimatori, che continuano ad essere sempre più numerosi e sempre più convinti. «Un evento che di anno in anno supera ogni aspettativa – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini – e che per quest’anno ha toccato nuovi record di partecipazione delle aziende, segno evidente che il Consorzio ha lavorato bene in questi anni creando uno spazio che va al di là ormai della semplice promozione commerciale, ma che avvicina turisti e appassionati destagionalizzando il turismo a Montepulciano».



Il 2016 è poi un anno particolare perché vede scoccare un anniversario di quelli che contano, il 50° della assegnazione della DOC, primo passo compiuto dal Nobile (tra i primi in Italia) lungo il percorso che lo ha portato a far parte dell’elite enologica nazionale. E sempre nell’arco di questi dodici mesi il Consorzio del Vino Nobile (che il mezzo secolo di vita l’ha appena festeggiato) trasferirà la propria sede dal Palazzo del Capitano alla Fortezza, edificio storico per eccellenza nel ricco patrimonio architettonico di Montepulciano, al cui restauro hanno contribuito anche i produttori associati.

Il programma. Come sempre l’Anteprima si articolerà su due appuntamenti. Da sabato 13 a lunedì 15 febbraio la Fortezza sarà aperta a tutti coloro che vorranno degustare il Vino Nobile, confrontandosi direttamente con i produttori.

Questi gli orari di apertura al pubblico e agli operatori del settore enologico: sabato 13, dalle 14.00 alle 18.30; domenica 14, dalle 11.00 alle 18.30; lunedì 15, dalle 9.00 alle 17.00. I visitatori possono prenotare online la propria degustazione (costo 10 Euro) sul sito
www.anteprimavinonobile.it.

Le attività collaterali. La particolare vivacità che l’intero territorio di Montepulciano esprime durante l’Anteprima del Nobile, quasi a sottolineare la partecipazione di ogni sua componente, sociale ed economica, alla festa del vino, si riscontra puntualmente anche per l’edizione 2016. Collegate direttamente all’Anteprima, si ripetono due iniziative di successo. Sabato 13 e domenica 14 febbraio, dalle 18.00 alle 20.00, nelle enoteche e nei bar aderenti all’iniziativa, sarà possibile consumare un Aperitivo in Rosso (#aperitivoinrosso). Gli esercizi proporranno in degustazione tre etichette di Rosso di Montepulciano DOC in abbinamento ad assaggi di prodotti tipici del territorio e della gastronomia locale (costo, 8,00 Euro). Un modo ideale per preparare il palato e lo stomaco alle delizia di una cena da consumare in uno dei ristoranti dell’area. Dall’inizio di febbraio, poi, gli esercizi commerciali di Montepulciano hanno addobbato le proprie vetrine in tema enologico. Sono le attività che gareggiano per il premio “Le belle vetrine”; si potrà votare per gli allestimenti preferiti fotografando il negozio ed usando l’hashtag #lebellevetrine oppure direttamente in Fortezza. La premiazione si svolgerà domenica 14 febbraio alle 17.00. L’autore della migliore vetrina si aggiudicherà un week end a Verona, per il Vinitaly 2016.

I vini in degustazione. Protagoniste di questa Anteprima saranno le annate del Vino Nobile 2013 (4 stelle), pronta ad essere immessa sul mercato dopo i due anni di maturazione previsti dal Disciplinare di produzione, e quelle della Riserva 2012 (5 stelle, il massimo), e per il Rosso di Montepulciano DOC, beniamino dei consumatori, la 2014.



La Fortezza. Il Consorzio del Vino Nobile ha sempre avuto un ruolo attivo nella tutela del patrimonio storico-artistico di Montepulciano. L’esempio più evidente di questo impegno, in cui i produttori associati sono schierati a fianco dell’Amministrazione Comunale e di altri partner Istituzionali e privati, è la Fortezza, edificio di antichissime origini, la cui esistenza è già documentata addirittura nell’VIII secolo. Dai primi anni 2000, la Fortezza ha ospitato l’Anteprima del Vino Nobile; poi, nel 2007, è stato avviato un imponente progetto di restauro destinato a fare della struttura il punto di riferimento delle attività economiche del territorio nel settore vinicolo e delle produzioni tipiche e di qualità.

L’Anteprima del 2016 segna, in pratica, la conclusione dei lavori in Fortezza, che saranno consegnati in via definitiva prima dell’estate. Rimangono solo da terminare la parte destinata a eno-oliteca (in cui si sta posando il pavimento in cristallo che permetterà di fruire dei ritrovamenti archeologici venuti alla luce durante i lavori) e la copertura del cortile interno.

A quest’ultimo intervento, che ha riguardato il completamento del piano terra e la ristrutturazione del primo piano, il Consorzio del Vino Nobile ha contribuito in maniera consistente, insieme alla Kennesaw University della Georgia (USA) – che qui ha istituito la sua unica sede all’estero – e al Comune, per arrivare ad un totale di circa 1 milione e mezzo di Euro. Complessivamente, la ristrutturazione della Fortezza, che ha visto il Consorzio impegnarsi anche nei due precedenti stralci, ha avuto una consistenza di quasi 3 milioni di euro, derivati anche da Fondi Regionali, Risorse CIPE e contributi GAL LEADER.
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ENOTURISMO
Toscana meta preferita dai “wine lovers” e non solo

pubblicato il 11/02/2016 16:21:29 nella sezione "News Wine"
ENOTURISMOToscana meta preferita dai wine lovers e non solo
Attrattività, qualità del servizio e dell’ospitalità, multifunzionalità dell’offerta. Così le cantine toscane stregano il turismo (soprattutto straniero, ma non solo). Violante Gardini (presidente MTV Toscana): «L’enoturismo è un potenziale enorme per le aziende, sia in termini di business che di occupazione»

L’enoturismo in Toscana è un modello nazionale. A confermarlo è l’analisi che il Movimento Turismo Vino Toscana ha fatto sul XII rapporto sull’enoturismo presentato alla Bit di Milano da Città del Vino. Dei quasi 14 milioni di visitatori nelle cantine italiane nel 2015 infatti, gran parte avrebbe visitato aziende vitivinicole toscane. Per non parlare del fatturato. La stima nazionale nel 2015 è di 2,5 miliardi di euro (senza considerare l’indotto) e anche in questo caso le cantine toscane avrebbero contribuito in maniera sensibile al fenomeno dell’enoturismo. «Finalmente abbiamo il numero delle visite nelle cantine italiane con oltre 13 milioni – commenta il rapporto Violante Gardini, presidente dell’Mtv Toscana - e l’ottimo rapporto redatto dal team del Corso in Wine Business dell’Università di Salerno diretto da Giuseppe Festa per le Città del Vino, ha introdotto un metodo di analisi molto approfondito ed è inoltre riuscito a fotografare la crescita dei flussi enoturistici e la trasformazione dell’escursionismo nelle località del vino in un passatempo che si ripete più volte nel corso dell’anno».



Perché la Toscana ha successo in questo settore. «Per gli italiani il turismo del vino è fatto di gite di prossimità, spesso entro i 100 chilometri che, in Toscana, si concentrano nelle località e nelle denominazioni più note – continua Violante Gardini - un nuovo stile di fare enoturismo più diffuso e meno elitario di un tempo, in altre parole non riguarda più soprattutto i “wine lovers”». La visita nelle zone del vino è anche un itinerario romantico per le coppie e un’escursione golosa per chi, e in Toscana sono tanti, vuole anche fare un pranzo tipico con gli amici. Molti dei visitatori che arrivano a Montalcino, Montepulciano, Radda o Bolgheri sono mossi dal desiderio di trascorrere i momenti liberi fuori delle città, in campagna. Desiderano vedere luoghi suggestivi e magari assaggiare cibi e vini che non conoscono scoprendo come sono fatti, per questo nella nostra regione, oltre alle visite nelle cantine crescono le wine class e soprattutto le scuole di cucina tipica.



Il contributo del Movimento Turismo Vino Toscana. «Per tornare al rapporto credo che le cantine toscane socie del Movimento turismo del vino possano collaborare alla stesura dell’indagine 2016 fornendo un campione di aziende dove l’accoglienza enoturistica è più evoluta e articolata cioè ha dato origine a pernottamenti in agriturismo, ristoranti e scuole di cucina, degustazioni speciali, team building – chiude la presidente dell’Mtv Toscana - la Toscana infatti è in grado di mostrare a pieno il potenziale di business e di occupazione che nasce dai flussi enoturistici».



L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie oltre 80 fra le più prestigiose cantine del territorio,, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

Montalcino (Si), 11 febbraio 2016 C.s. 03
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NOTE JAZZ PER SCOPRIRE TUTTE LE SFUMATURE DELL’AGLIANICO CLAUDIO QUARTA
Il Jazz incontra i profumi del vino
puglia (lecce) guagnano

pubblicato il 04/02/2016 18:08:20 nella sezione "Fiere & eventi"
NOTE JAZZ PER SCOPRIRE TUTTE LE SFUMATURE DELL’AGLIANICO CLAUDIO QUARTAIl Jazz incontra i profumi del vino
Le note del jazz incrociano i profumi del vino: venerdì 5 febbraio l’happy hour di cantina Moros, a Guagnano (LE), propone un percorso degustativo per scoprire tre delle prestigiose etichette Claudio Quarta Vignaiolo prodotte a Cantina Sanpaolo (Irpinia).



Aglianico e jazz, un connubio di sfumature enologiche e musicali complesse, un viaggio tra le diverse interpretazione del millenario vitigno meridionale: le bollicine rosè di Jacarando, le note rosse e fruttate dell'Irpinia Aglianico e la maestosa struttura del Taurasi DOCG, definito il "Barolo del Sud".

Un’esperienza sensoriale molto suggestiva che unirà la musica alla scoperta delle eccellenze enologiche di casa Quarta e alla degustazione di bontà gastronomiche in abbinamento.



Durante la serata agli ospiti dell’happy hour sarà applicato un “happy price” per l’acquisto delle etichette proposte in degustazione

Ore 19-22. Costo € 15, Info e prenotazioni: 342.973.8931 - 0832.704.398 info@cantinamoros.it.

Posti limitati.

Cantina Moros è a Guagnano (LE) in via Provinciale, 222.

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DONNE DEL VINO TOSCANE
Un 2016 tra formazione e solidarietà

pubblicato il 04/02/2016 17:48:26 nella sezione "Fiere & eventi"
DONNE DEL VINO TOSCANEUn 2016 tra formazione e solidarietà
Il presidente della delegazione toscana Antonella D’Isanto annuncia le linee guida dell’associazione regionale “Un convegno per imparare ad affrontare i mercati esteri e un’asta benefica”

Barberino Valdelsa, 3 febbraio 2016

Da un lato un momento di approfondimento per aiutare le imprenditrici del settore vinicolo a conoscere meglio i mercati esteri, dall’altro un’attenzione spiccata alla solidarietà. È all’insegna della dicotomia tra formazione e impegno sociale, che le “Donne del Vino” della Toscana si preparano ad affrontare un 2016 ricco di impegni. Non soltanto gli appuntamenti di promozione del vino durante l’anno, ma anche una serie di occasioni particolari in cui il tocco femminile si declina nella volontà di garantire alle socie una preparazione internazionale costante e nel desiderio di rivolgere un gesto concreto a favore di chi si trova in difficoltà.

A spiegare le linee guide delle Donne del Vino toscane è il presidente regionale Antonella D’Isanto, dell’azienda agricola “I Balzini” di Barberino Vald' Elsa, che le illustrerà alle socie il 3 febbraio nel corso di un happening in azienda per celebrare la nomina di Donatella Cinelli Colombini ai vertici nazionali dell’associazione: “ Oltre ad eventi sul territorio per far conoscere i nostri vini e le nostre cantine, organizzeremo eventi ed iniziative appositamente pensati per soffermarsi sul modo di interpretare il vino al femminile, soffermandoci sul modo di scegliere e servire il vino in tavola, sulla cultura del vino declinata al femminile. Racconta ancora Antonella “stiamo anche definendo i dettagli di un’asta benefica di bottiglie speciali per raccogliere fondi a favore di un’associazione onlus del territorio. Infine, insieme agli avvocati Serena Linopanti e Marco Giuri dello studio legala Giuri, esperti del settore vitivinicolo, organizzeremo un convegno sull’internazionalizzazione delle imprese, per ricordare alle socie come approcciarsi ai mercati esteri e come tutelare il proprio marchio fuori dai confini nazionali”.

“Sono convinta – conclude Antonella D’Isanto – che la formazione sia un aspetto fondamentale per continuare ad avere nelle vigne e nelle cantine toscane donne in grado di portare un contributo di capacità e competenze, queste ci daranno consapevolezza per entrare autorevolmente in un mondo nel quale lavoriamo da tempo, ma ancora dominato dal genere maschile, specie nei ruoli chiave".
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