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POLPENAZZE
Dopo due giorni la Fiera è già da record

pubblicato il 29/05/2016 18:32:39 nella sezione "Fiere & eventi"
POLPENAZZEDopo due giorni la Fiera è già da record
"La 67esima edizione della Fiera di Polpenazze è stata inaugurata ufficialmente questa mattina, domenica 29 maggio, con la consueta cerimonia della domenica alla presenza di una vasta rappresentanza di autorità: a 38 etichette la qualifica di “Eccellente” conferita dal concorso enologico nazionale Doc Valtènesi-Garda Classico istituito dal Ministero per le Politiche Agricole. Stimate circa 30 mila presenze solo nelle prime due giornate.

Successo senza precedenti per la 67esima edizione della Fiera del Vino Valtènesi-Garda Classico Doc di Polpenazze: grazie ad un clima di stampo estivo, le prime due giornate hanno richiamato un pubblico da guinness. Gli organizzatori stimano circa 30 mila presenze solo nelle prime due giornate: più o meno lo stesso afflusso raggiunto nell’intera edizione del 2015. Boom anche alla Corte degli Assaggi, lo spazio per le degustazioni comparate dei vini in concorso, a dimostrazione di come la Fiera richiami un pubblico sempre più vasto di appassionati e winelovers: venerdì e sabato sono stati più di 600 i vassoi da sei tipologie serviti, per un totale di oltre 2400 calici somministrati.

Il maltempo della mattinata di domenica 29 non è quindi riuscito a guastare la soddisfazione per i risultati raggiunti, e nemmeno il consueto cerimoniale di inaugurazione che si è puntualmente svolto di fronte a numerose autorità. Nel corso della mattinata sono stati resi noti i nomi delle etichette vincitrici del concorso enologico nazionale Doc Valtènesi-Garda Classico, istituito dal Ministero per le Politiche Agricole: su 70 etichette presentate sono 38 gli “Eccellenti” di questa edizione, cioè i vini arrivati ad un punteggio minimo di 85/100. C’è stato un vero e proprio boom per i Chiaretti dell’annata 2015: ben 21 quelli premiati con l'Eccellenza, che concorreranno al Trofeo Pompeo Molmenti, assegnato nell'ambito della nona edizione di Italia in Rosa in programma a Moniga del Garda (Bs) dal 10 al 12 giugno. Alle Cantine Scolari di Raffa di Puegnago e a Podere dei Folli di Polpenazze sono andati i premi speciali dell’amministrazione comunale rispettivamente per i migliori Valtènesi Chiaretto Doc e Valtènesi Doc. La Bcc del Garda ha invece premiato le cantine Sergio Delai e Franzosi (entrambe di Puegnago) per i migliori Garda Classico Groppello e Garda Classico Rosso Superiore Doc (quest’ultimo dell’annata 2012). Fiorenzo Bertoletti infine è il vincitore del 23° Gran Premio Del Salame, seguito al secondo posto da Raffaello Dolci.

Lunedì 30, la giornata conclusiva con l’ultima tornata di degustazioni dei vini delle 23 aziende presenti in fiera, accompagnate dal classico spiedo e da altre tipicità del territorio fino al gran finale in serata con un suggestivo spettacolo pirotecnico.


Nella foto un'eloquente istantanea sul pubblico della fiera scattata nella serata di sabato 28 maggio.


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I SETTE PECCATI MORTALI NELL'ACCOSTARE CIBO E VINO
The Wine Bible

pubblicato il 23/05/2016 21:50:31 nella sezione "News Wine"
I SETTE PECCATI MORTALI NELLACCOSTARE CIBO E VINOThe Wine Bible
L’esperta di vini Karen MacNeil ha costruito negli anni una lista mentale di cibi e vini che non si devono mettere insieme. In questo articolo per Vivino, svela quali sono

Karen MacNeil, autrice di “The Wine Bible”, editorialista per WineSpeed e contributing editor per Vivino

È molto difficile sostenere che ogni vino debba essere sempre perfettamente accostato a un piatto. Per quanto mi riguarda, preferisco bere e mangiare a seconda del mio umore. Penso infatti sia più importante accompagnare il vino al proprio stato d’animo piuttosto che al cibo. Riflettendo, la filosofia dell’accostare cibo e vino in un perfetto connubio è un fenomeno recente. Dubito che una mamma un centinaio di anni fa pensasse al livello di acidità del sugo, prima di mettere una bottiglia di vino in tavola. È anche vero che allora come oggi, vino e cibo non devono essere sempre combinati per essere deliziosi in ogni caso. Il cibo può essere incredibile anche quando questo matrimonio non è perfetto. Personalmente non apprezzo l’approccio all’accostamento cibo vino in stile concorso di bellezza, ma ritengo che certi vini siano così terribili con alcune pietanze da far venire i brividi. Nel corso degli anni ho messo insieme una lista mentale di cibi e vini che insieme sono ad alto rischio. Nel mondo degli abbinamenti gastronomici, i cibi che seguono sono come i sette peccati capitali. Attenzione! Carciofi I carciofi contengono la cinarina, un aminoacido che può dare l’impressione di una dolcezza stucchevole o di un gusto metallico non piacevole nei vini. Bere Cabernet Sauvignon o altri vini tannici con i carciofi darà al vino lo stesso sapore di un cavo o di una lattina.

Asparagi Gli asparagi contengono mercaptano, un composto maleodorante associato al deterioramento nel vino. Se si vuole che un vino da 20 euro abbia lo stesso sapore di uno a buon mercato, gli asparagi sono la soluzione. Consiglio: cuocere gli asparagi alla griglia inzuppandoli nel burro li rende più accostabili al vino.

Verdure Crucifere Broccoli, cavolfiori e cavoli sono esempi di verdure crucifere. Tutti i membri di questa salutare famiglia contengono zolfo e lo rilasciano quando vengono cucinati,

contribuendo ad alterare il sapore del vino. Con queste verdure un Cabernet avrà il sapore di fagiolini in scatola e un Pinot Noir saprà di palude.

Uova Anche le uova contengono zolfo e lo rilasciano quando vengono cucinate, alterando spesso il sapore del vino. Sulla lista degli accostamenti veramente disgustosi troviamo uova e Chardonnay.

Peperoncini I peperoncini contengono la capsaicina, che può rendere i vini con un’alta gradazione alcolica sgradevolmente caldi e accentuare la secchezza nei vini tannici. Bere Zinfandel e peperoncini, per esempio, potrebbe far esplodere la testa a causa dell’alcol e del calore.

Aceto L’aceto e i cibi sottaceto contengono un’alta concentrazione di acido acetico, che può privare i cibi del loro aroma fruttato e dare l’impressione di un gusto amaro e acido. Meglio condire l’insalata con un limone al posto dell’aceto e servirla con un vino bianco altamente acido.

Aglio e cipolla cruda L’aglio e la cipolla cruda sono così stridenti e coprenti che tolgono sapore alla maggior parte dei vini. I cuochi intelligenti soffriggono l'aglio e la cipolla prima di utilizzarli, se hanno intenzione di bere vino. L’accostamento perfetto per una guacamole di cipolle crude o per un hamburger pieno di cipolle? La birra.

editor per Vivino
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ARTIMINO
Cantine Aperte fra vino, sigari e cooking lesson

pubblicato il 23/05/2016 21:45:31 nella sezione "Fiere & eventi"
ARTIMINOCantine Aperte fra vino sigari e cooking lesson
"Appuntamento domenica 29 maggio: visite alla cantina e alla villa medicea
“La Ferdinanda”, degustazioni guidate di miele e cioccolato

Torna domenica 29 maggio l’appuntamento con Cantine Aperte, la giornata dedicata alla cultura del bere consapevole organizzata dal Movimento Turismo del Vino. Per il secondo anno, anche la Tenuta di Artimino aprirà le porte della sua cantina – ma anche della villa medicea “La Ferdinanda”, patrimonio Unesco dal 2013 – con tante proposte per il pubblico di curiosi e appassionati.



I visitatori riceveranno al loro arrivo il programma dettagliato e una cartina della tenuta: potranno così scandire i momenti della giornata a loro piacimento, fra una visita guidata alla villa e al suo giardino (alle 12, alle 15 e alle 16), un giro della cantina e della sala di affinamento (alle 11 e alle 15), wine tasting alla scoperta del Carmignano Docg, visite al Museo etrusco, cooking lesson dedicate ai sapori della Toscana e molto altro. Particolare spazio è dedicato ai corsi di degustazione di miele, sigari e cioccolato: “Chocomoments” insegnerà ai presenti come nasce una pralina, alle 16 si terrà una lezione sull’abbinamento vino-sigari con Leonardo Taddei, Delegato Ais e relatore Sigaro Toscano® mentre allo stand di “Puro Carmignano” sono previste tante degustazioni di miele e momenti didattici. Per gli amanti del gelato, invece, sarà presente il divertente chiosco di “Gelatofrullallà”. I bambini, dal canto loro, potranno divertirsi nell’area baby a loro dedicata con intrattenimento ad hoc. Grazie a un accordo con i Vespa Club, Artimino è pronto ad ospitare gli amanti dello scooter più famoso del mondo, che proprio quest’anno celebra il suo 70° compleanno: per loro, così come per i soci Ais, Onav e Fisar, è stato pensato uno sconto del 10% sull’acquisto dei vini della Tenuta e sul pranzo o la cena al ristorante Biagio Pignatta, vicino alla villa e all’hotel Paggeria Medicea, che per l’occasione servirà alcune proposte a tema.



Ad Artimino, l’appuntamento con Cantine Aperte andrà in scena dalle 11 alle 17 e sarà l’occasione per conoscere più da vicino la storia affascinante di questo angolo di Toscana, già così amato dalla famiglia de’ Medici e oggi esempio virtuoso del bon vivre, fra panorami suggestivi, buon Carmignano Docg, arte, storia e cultura. Il biglietto d’ingresso è di 10 euro.


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LE BOLLICINE COSTARUEL CONQUISTANO LA FRANCIA
gli Spumanti made in Conegliano

pubblicato il 23/05/2016 21:25:33 nella sezione "News Wine"
LE BOLLICINE COSTARUEL CONQUISTANO LA FRANCIAgli Spumanti made in Conegliano
"Nati meno di 10 anni fa, gli Spumanti made in Conegliano incantano la francese Gilbert&Gaillard e le degustatrici di Feminalise prima di volare ad Hong Kong

San Vendemiano (TV), 20 maggio 2016 - Lo spirito giovane delle bollicine Costaruél seducono i palati della francese Gilbert&Gaillard e inanellano un’altra preziosa vittoria che va ad arricchire il medagliere, già consistente, di questa fresca realtà.



La nota guida enologica d’oltralpe, da 30 anni punto di riferimento per il mondo del vino, ha premiato infatti 3 dei vini della collezione Costaruél, consegnando la medaglia d’oro allo Spumante Prosecco Brut D.O.C.G., che grazie all’amabile sapore dal gusto fruttato, si guadagna così il diritto a far parte della prossima guida della Gilbert&Gaillard in uscita a settembre 2016.



Grande soddisfazione e orgoglio per un brand fondato solo nel 2007, ma che in meno di dieci anni, puntando sulla qualità e l’eleganza del gusto, ha saputo distinguersi in numerosi contesti nazionali ed internazionali, suggellando il successo di questa etichetta.

Un marchio giovane quello Costaruél, con alle spalle tutta l’esperienza e i valori della famiglia Lovadina che da oltre 30 anni a San Vendemiano (TV) ha la sua attività principale, quella della produzione di conserve alimentari.



A far parte della guida francese saranno anche altre 2 creazioni Costaruél: lo Spumante Rosato Cuvée Concerto e il Prosecco Superiore D.O.C.G. Extra-Dry, che con i suoi 87/100 punti si conferma quanto più irresistibile: infatti, proprio l’Extra-Dry Costaruél dal 24 al 26 maggio sarà protagonista a VinExpo Hong Kong, tra le più grandi manifestazioni del mondo asiatico dedicate al vino.

Le bollicine verranno nell’occasione degustate nel corso dello speciale evento organizzato dal Concorso francese Feminalise, dedicato a tutti i vini premiati nell’omonima competizione e che ha visto l’assegnazione della medaglia d’argento al Prosecco Extra Dry Costaruél lo scorso aprile da parte delle oltre 700 degustatrici giunte da tutte il mondo.



La produzione della famiglia Lovadina è alla ricerca del costante miglioramento e volta al futuro, rimanendo guidata dagli stessi ideali di una volta: “Crediamo più che mai nel valore della tradizione – spiega Gianni Lovadina, che assieme al padre Mirco guida le redini dell’attività – ma siamo per nostra natura inclini a cogliere con anticipo i bisogni e le tendenze del mercato”.



“Proprio questo nostro spirito – continua l’amministratore delegato – ci ha portato a diversificare la produzione dei nostri vini, arricchendola anche di 3 fermi, per arrivare così alle 13 tipologie disponibili attualmente”.



“La varietà delle nostre selezioni, ci ha permesso di sviluppare standard qualitativi e gusti internazionali – aggiunge Mirco, fondatore e titolare di Lovadina – che ora ci consentono di rivolgere una percentuale sempre maggiore della produzione direttamente al mercato estero”.



“Questi ultimi riconoscimenti ai nostri Spumanti – prosegue Gianni Lovadina- sono per noi una ricompensa per l’impegno e la dedizione versata ogni giorno in questo lavoro, e il fatto che le nostre bollicine siano state premiate proprio nella terra dello Champagne, rivale per antonomasia del simbolo per eccellenza di questo territorio, il Prosecco, ci fa capire che la strada intrapresa è senz’ombra di dubbio quella giusta e da percorrere”.



“Proprio per proseguire questo percorso nella maniera ottimale, e consci del valore della comunicazione – conclude – dopo aver modernizzato il nostro logo, ora stiamo ultimando il restyling del nostro sito internet e affinando la presenza online, in modo da rendere perfetta quella vetrina che la globalizzazione richiede e che ci permetterà di affrontare le sfide dei mercati globali, verso cui già siamo proiettati e in parte già ci vedono protagonisti”.

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VINI NEL MONDO 2016
Il grande spettacolo del vino torna a Spoleto da 2 al 5 giugno
umbria (perugia) spoleto

pubblicato il 23/05/2016 21:20:39 nella sezione "Fiere & eventi"
VINI NEL MONDO 2016Il grande spettacolo del vino torna a Spoleto da 2 al 5 giugno
"Al suo undicesimo anno, il grande spettacolo del vino torna a Spoleto da 2 al 5 giugno

Una formula vincente fatta di cultura del vino, le migliori espressioni vitivinicole italiane e grande spettacolo; un appuntamento atteso da wine lovers e gourmant; una vetrina per piccoli e grandi produttori e un’occasione di interscambio con gli operatori del settore ho.re.ca. Questo e tanto altro ancora è Vini nel mondo che, dopo aver confermato la sua maturità brindando la scorsa edizione al decennale, torna anche quest’anno all’insegna del bere responsabile, della qualità dei prodotti e del fascino unico di edifici storici che Spoleto, con i suoi percorsi artistici patrimonio Unesco, sa offrire.

Ma anche tante novità nell’edizione 2016, in programma dal 2 al 5 giugno, per una kermesse - promossa dall'Associazione Arte Gusto e Cultura e organizzata da Meet Eventi - che saprà intercettare l’interesse di quanti vogliono immergersi in un universo affascinante come quello dei vino. Per quattro giorni il Chiostro di San Nicolò e i meravigliosi siti che gravitano intorno a Piazza Duomo si trasformeranno in suggestive location per le eccellenze delle cantine italiane in mostra. Dal Teatrino delle Sei all’Ex Museo Civico fino al foyer del Teatro Caio Melisso e alla strepitosa Terrazza Frau, quest’anno Vini nel Mondo torna nel cuore del centro storico cittadino con una variazione sul tema alla Rocca Albornoziana, sede della Masterclass Champagne Bollinger.

Un viaggio alla scoperta di aromi e sapori unici grazie alle sezioni espositive tematiche con banchi d’assaggio e abbinamenti wine & food: protagonisti saranno i migliori vini emergenti accanto ai grandi classici, i vini biologici e biodinamici, le bollicine, ma anche i distillati.

Non mancheranno degustazioni guidate e verticali di vini pregiati condotte da grandi personalità dell’enologia italiana in collaborazione con la Fondazione Italiana Sommelier Umbria, per il secondo anno consecutivo partner tecnico dell’evento sotto la guida di Davide Marotta. Quest’anno tornano, giunti alla la terza edizione i “Vini nel Mondo Awards” con la presenza di personalità che della passione per il vino hanno fatto una professione.

Vini nel Mondo 2016 avrà partnership eccellenti e sarà l’occasione per partecipare a shoowcooking con chef stellati e a incontri con accademici e “wine important people”. Tante le personalità del mondo dello spettacolo, come Gianmarco Tognazzi presente a Spoleto con la Sua cantina La Tognazza Amata.

Inoltre quest’anno il food sarà al centro di un interessante programma di eventi conviviali come cene di gala e cocktail party, ma sarà anche all’interno dell’area espositiva con un mix dei migliori esempi di street food gourmet. Vini nel mondo è anche spettacoli e musica. Ogni sera, infatti, le decine di migliaia di appassionati del vino e del gusto potranno ascoltare musica con numerosi Dj Set all’interno dei siti espositivi e festeggiare l’undicesimo anno della kermesse con la Wine night show che sabato 4 luglio, a partire dalle ore 22, ospiterà una ricca carrellata di artisti in Piazza Duomo, Piazza della Libertà e Piazza Garibaldi.


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ECCO I VINI CHE CONCORRONO IL
19 MAGGIO PER 5 SFUMATURE DI VINO

pubblicato il 17/05/2016 18:43:19 nella sezione "Fiere & eventi"
ECCO I VINI CHE CONCORRONO IL 19 MAGGIO PER 5 SFUMATURE DI VINO
L'Azienda Agr. Massucco ,sempre in collaborazione con EG News, Giovedì 19 Maggio presso il Ristorante di famiglia "Le Vigne e i Falò" in Via Serra, 21 a Castagnito (CN) ripropone"5 Sfumature di Vino" questa volta una sfida con 5 vini bianchi Italiani.
Un format di grande successo che Massucco ripropone con una degustazione alla cieca dove il pubblico esperto e appassionato di vino diventa il protagonista, nel bene e male delle sorti di un etichetta.

Una cena con cinque vini bianchi nei bicchieri, rigorosamente anonimi per i partecipanti, ma le 5 etichette saranno in bella mostra in bacheca, dove tutti sapranno quali sono i vini, ma nessuno conoscerà la sequenza. Il tutto accompagnato da un menù prelibato studiato ad hoc, proposto dallo Chef Gabriella Massucco del Ristorante Le Vigne e i Falò, che sposerà questi vini per risaltarne i gusti, i sapori e che hanno come caratteristica comune l’unicità dei vitigni autoctoni. Il gioco sta nel scoprire la piacevolezza e la bevibilità dei vini serviti, ovviamente il vincitore è solo simbolico.

Questa sfida oltre ad un giudizio da parte degli appassionati di vino sarà confrontato con un giudizio di una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore vitivinicolo.
Tra i personaggi della giuria tecnica ci saranno nomi illustri come Gianni Fabrizio del Gambero Rosso, Antonio Paolini della Guida Vini dell'Espresso, Mario Busso di Vinibuoni d'Italia, Mario Bevione AIS Piemonte , Francesco d’Agostino direttore Cucina e Vini, Prof. Maestro Marco Rissone assaggiatore ONAV e ONAF e Giancarlo Montaldo Direttore Barolo&Co.,

I quattro produttori presenti alla serata che sfideranno Massucco saranno:
- Muller Thurgau DOC 2014 a Società Agricola Zanotelli (Trentino Alto Adige) rappresentata da Zanotelli Nicola
- Fiano di Avellino DOCG 2015 della Cantina Terredora di Paolo Mastroberardino (Campania) rappresentata da Paolo Mastroberardino
- Vermentino di Gallura DOCG 2014 Superiore della Tenute AiniVini (Sardegna) rappresentata da Aldo Aini - Grillo DOC Etna 2014 di Cantine Patria (Sicilia) rappresentata dal Dott. Giuseppe di Marco

I quattro produttori sfideranno il Roero Arneis DOCG 2015 di Massucco. Alla serata parteciperanno oltre al pubblico, giornalisti rappresentanti di quotidiani locali e nazionali, radio e TV e non mancherà l'intervento del Presidente del Consorzio di Tutela del Roero Francesco Monchiero e del Direttore dell'Enoteca Regionale di Canale Luciano Bertello.


Per informazioni e prenotazioni:+39 0173 21 26 97 mobile +39 331 35 65 807 oppure info@levigneeifalo.com e www.massuccovini.com
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POLPENAZZE FIERA
Un weekend di festa con i sapori del Garda
lombardia (brescia) polpenazze del garda

pubblicato il 04/05/2016 16:02:29 nella sezione "Fiere & eventi"
POLPENAZZE FIERAUn weekend di festa con i sapori del Garda
E’ partito anche quest’anno come da tradizione il conto alla rovescia per uno dei più popolari eventi enogastronomici del lago di Garda: dal 27 al 30 maggio torna la Fiera del vino Valtènesi-Garda Classico Doc di Polpenazze del Garda (Bs), storica manifestazione nata nell’immediato Dopoguerra che taglia quest’anno il traguardo della 67esima edizione.

Dopo il successo record del 2015, quando si sono conteggiati oltre 30 mila visitatori nel ponte del 2 giugno, la Fiera torna in scena mantenendosi fedele ad una formula di successo, legata alle finalità originarie di promozione del territorio attraverso i suoi vini ed i suoi sapori.

In primo piano come sempre il concorso enologico ufficiale istituito nel 2006 dal Ministero per le Politiche Agricole per le Doc Garda Classico e Valtènesi: le commissioni di assaggio assegneranno la qualifica di Vino Eccellente ai vini che abbiano raggiunto almeno il punteggio di 85/100. Saranno inoltre assegnati dei premi speciali al miglior Valtènesi e Valtènesi Chiaretto, attribuiti dall’amministrazione comunale, ed al miglior Garda Classico, istituiti con il contributo della Banca di Credito Cooperativo del Garda. Da ricordare inoltre che i Chiaretti eccellenti di Polpenazze concorreranno all’assegnazione del Trofeo Pompeo Molmenti 2016, che verrà assegnato a giugno nell’ambito di Italia in Rosa a Moniga del Garda.

A far da affascinante cornice alla Fiera sarà il centro storico medievale di Polpenazze, dalla cui piazza si gode di una delle più spettacolari visuali sul lago di Garda e la Valtènesi: qui saranno ospitati gli stand delle 22 cantine ospiti, oltre al Borgo Bio, l’angolo dedicato alle aziende che praticano l’agricoltura biologica. I visitatori potranno degustare i vini del territorio muniti di sacca e bicchiere acquistati all’ingresso (5 euro, cui andrà aggiunto un euro per ogni degustazione a scelta). Non mancherà la Corte degli Assaggi, dove sarà possibile effettuare degustazioni guidate e comparate di tutti i vini premiati al concorso abbinati ai migliori formaggi della zona.

Alla Dispensa del Gusto infine si servirà l’immancabile spiedo gardesano, da sempre un must della Fiera di Polpenazze: ad arricchire la quattro giorni sono previsti inoltre spettacoli, mostre, musica dal vivo tutte le sere e, in chiusura, un grande spettacolo pirotecnico.


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FATTURATO RECORD PER IL GRUPPO BAVARIA NEL 2015
In Olanda, in Italia e nel mondo
lombardia (milano) milano

pubblicato il 04/05/2016 15:38:16 nella sezione "Non solo vino"
FATTURATO RECORD PER IL GRUPPO BAVARIA NEL 2015In Olanda in Italia e nel mondo
"Lo storico birrificio olandese ha registrato risultati importanti grazie ad un ampliamento dei propri mercati a livello mondiale, all’introduzione di innovazioni tecnologiche e all’ottimizzazione dei processi produttivi

Milano, 4 maggio 2016 – Il 2015 è stato un anno record per Bavaria. Il birrificio olandese ha infatti registrato un importante aumento di fatturato, cresciuto dai € 508,4 milioni del 2014 ai € 531,3 milioni del 2015. Il risultato netto è passato da € 24,7 milioni a € 30,2 milioni. La solvibilità e il coefficiente di liquidità sono rimasti elevati, rispettivamente al 58,2% e 1,68.

In termini di produzione, nel 2015 Bavaria ha prodotto complessivamente 5,8 milioni di ettolitri di birra.

Sono diversi i fattori che hanno contribuito al raggiungimento di questi importanti risultati: la forte crescita del brand in alcuni nuovi mercati, in Europa e nel mondo, l’ottimizzazione dei processi produttivi interni e il forte miglioramento delle performance del maltificio Holland Malt, di proprietà di Bavaria.

Una grande crescita a livello mondiale

Con la presenza di Bavaria in 5 continenti (Europa, Medio Oriente/Africa del Nord, Asia/Oceania, America e Africa), nel 2015 l’Azienda ha concretizzato la propria espansione a livello mondiale. Frank Swinkels, CFO Bavaria ha dichiarato: “Lo scorso anno abbiamo fatto grandi passi avanti, puntando alla creazione di macro regions e garantendo un mix ottimale di prodotti e mercati. Come dimostrano i risultati, questa strategia sta dando i propri frutti”. Al di fuori dell’Europa, le vendite sono infatti aumentate, a titolo di esempio, in Russia, a Cuba, in Australia, in Canada e in Corea del Sud. In Europa, invece, Italia, Francia e Regno Unito hanno incrementato la quota di mercato per Bavaria Premium, Bavaria 0.0%, 8.6 e La Trappe.

La crescita in Italia

In Italia il gruppo Bavaria nel 2015 ha registrato una crescita a volume del 17% e a valore del 21% (fonte: IRI Iper+Super+LS a.t. 2015). Si tratta di un aumento molto significativo. Luca De Zen, Amministratore Delegato di Bavaria Italia commenta così questa importante crescita: “Siamo molto orgogliosi dei risultati del 2015 che confermano la crescita costante degli ultimi anni. Abbiamo ottenuto questo successo grazie al rafforzamento nel segmento delle birre Speciali e al consolidamento sia della nostra Pilsner Bavaria Premium sia della Radler. Si tratta di risultati ancora più significativi perché raggiunti con un minor ricorso alla promozionalità di prezzo, creando quindi maggiore valore per noi e per la categoria in generale.”

Habesha: la prima birra del Gruppo in Etiopia

Nel 2013 Bavaria ha avviato la costruzione di un birrificio in Etiopia per la produzione della birra Habesha. Nell’estate del 2015 questo birrificio è entrato ufficialmente in funzione e gli 8.000 azionisti locali, che operano come ambasciatori per Habesha, hanno contribuito in modo determinante al decollo del birrificio. La distribuzione della birra man mano si è estesa dalla capitale Addis Abeba a diverse zone del Paese. Nel 2016 la capacità produttiva verrà raddoppiata con l’obiettivo di produrre fino a 600.000 ettolitri di birra. Frank Swinkels ha così commentato questa operazione internazionale: “La costruzione di un nuovo birrificio in Etiopia è stata una grande sfida ed è per noi motivo di orgoglio vedere come la birra Habesha sia diventata un successo. Per noi e per tutti gli azionisti locali.”

Innovazioni

Nel 2015 Bavaria ha infine investito per migliorare l’operatività in alcuni dei propri stabilimenti. Nel birrificio a Lieshout è stata realizzata una nuova linea di produzione dei fusti che ne controlla la qualità automaticamente, sia per quanto riguarda il contenuto che il packaging, prima di riempirli in ambiente totalmente sterile, in quello che è diventato un innovativo capolavoro tecnologico. Inoltre, nello stesso stabilimento a Lieshout, è stata ottimizzata la logistica interna attraverso l’acquisto di ulteriori AGV (Veicoli a Guida Automatica), che trasportano i prodotti dalla linea di produzione al magazzino in modo completamente automatizzato. Nel birrificio di Koningshoeven, invece, l’azienda ha investito in una nuova linea di produzione appositamente studiata per La Trappe.

Holland Malt

Il maltificio di proprietà di Bavaria ha contribuito in modo significativo all’aumento di fatturato. Mediante un più accorto impiego della propria capacità produttiva, questa realtà è stata in grado di stabilire un record di produzione e vendita. Non solo aumentando la produzione di malto Pilsner, ma anche quella del malto specialty. Quest’ultimo è stato fornito per la prima volta al settore della panificazione, oltre a quello dell’industria del whisky e della birra artigianale.

Bavaria

Bavaria ha sede a Lieshout, una cittadina a sud dell’Olanda, e, oltre ad occupare una posizione importante all’interno del mercato internazionale della birra, è una delle birrerie indipendenti a gestione familiare più grandi d’Europa. La storia di Bavaria risale al 1719, anche se documenti storici testimoniano origini antecedenti al 1680. Guidata dal 1764 dalla famiglia Swinkels, l’azienda attualmente annovera uno staff di circa 1.000 persone e produce con la stessa ricetta da 7 generazioni. La purezza degli ingredienti è alla base della qualità della birra Bavaria ed è per questo che viene utilizzata solo pura acqua di fonte di proprietà e malto di propria produzione. Il business a gestione familiare di Bavaria contribuisce a garantire la produzione di una birra con elevati standard di qualità.

Con oltre 6 milioni di ettolitri di birra prodotti annualmente, il brand esporta quasi il 65% della produzione ed è presente in oltre 120 Paesi con una vasta gamma di prodotti.

Nel 2015 Bavaria ha ricevuto il premio IMD-Lombard Odier Global Family Business Award come migliore azienda a gestione familiare nel mondo.

Bavaria è un brand di successo e ha conquistato negli ultimi anni un’importante quota sul mercato italiano. Per ulteriori informazioni visitare il sito
www.avaria.com , www.bavaria86.com

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CERBAIONA SCEGLIE PELLEGRINI S.P.A.
Per a distribuzione esclusiva in Italia del suo famoso Brunello di Montalcino

pubblicato il 04/05/2016 15:34:00 nella sezione "News Wine"
CERBAIONA SCEGLIE PELLEGRINI S.P.A.Per a distribuzione esclusiva in Italia del suo famoso Brunello di Montalcino
Cisano Bergamasco (BG), 27 aprile 2016 - Il famoso Brunello di Montalcino di Cerbaiona arricchisce il catalogo Pellegrini S.p.A., dando il via alla collaborazione tra l’azienda vitivinicola toscana e l’azienda bergamasca specializzata nell’importazione e nella distribuzione su scala nazionale di vini e distillati di elevata qualità. Cerbaiona ha scelto, infatti, Pellegrini S.p.A. come distributore ufficiale del suo pluripremiato e classico intramontabile vino di punta.

“Il Brunello di Cerbaiona ha esordito sul mercato nel 1984 e in pochi anni è diventato un cult. Nell’autunno 2015, con il passaggio ai nuovi proprietari, si è deciso di puntare su una distribuzione di altissimo livello estesa a tutto il territorio italiano, con una predilezione per l’alta ristorazione e le enoteche specializzate. Una tipologia di distribuzione che garantisce, inoltre, prezzi stabili alla clientela. Il partner ideale di Cerbaiona non poteva essere che Pellegrini S.p.A., marchio, ma ancor prima famiglia di viticoltori, capace di valorizzare appieno questo vino: espressione di un vigneto veramente speciale e di un’enorme passione per il vino. Si aggiunga, poi, l’affinità dei valori condivisi dalle due realtà. Per questo, Cerbaiona si sente a casa nel portfolio Pellegrini S.p.A.“ - spiega il produttore Matthew Fioretti.

“Per me e per la generazione a cui appartengo, Cerbaiona rappresenta un vero e proprio mito. E’ un’etichetta amatissima dagli appassionati di vino in tutto il mondo e tra le più apprezzate anche dalla critica, sia italiana che internazionale. Siamo, pertanto, davvero onorati e orgogliosi di essere stati selezionati dalla nuova proprietà per la distribuzione esclusiva in Italia di questo Brunello cult“ - afferma Pietro Pellegrini, Presidente di Pellegrini S.p.A.

Villa padronale seicentesca con intima cappella e un giardino rinascimentale dove dimorano, da tempo immemorabile, due cipressi maremmani; un affascinante complesso che si innalza su una cintura di muri catturando lo sguardo dei viaggiatori. Questa è Cerbaiona, 400 metri sopra il livello del mare, a Nord est del Borgo di Montalcino. Ancora prima che nascesse la nota denominazione “Brunello di Montalcino” si diceva che il vino più buono venisse proprio da lì: erano le prime indicazioni di un luogo particolarmente vocato per il Sangiovese. Nel 1977 vi approdò un uomo non del posto, che si rivolse ai vicini per espandere il vigneto. Con l’annata 1981, Cerbaiona è diventata un marchio di vino, sbarcando sul mercato pochi anni dopo. Ai critici non sfuggì ciò che i locali sapevano da sempre: l’eccezionalità del territorio, indubbiamente privilegiato. Nel corso dei decenni, il Brunello di Cerbaiona si è trasformato in un cult, un mito immediatamente identificabile con la terra che lo produce. Si differenzia da ogni altro Brunello per i suoi tratti inimitabili e personali che ne fanno un vero cru, definendone il suo essere e distinguendolo da ogni altro Brunello.

L’azienda, nell’autunno 2015, è stata venduta per una cifra record a un gruppo di investitori guidati dall’americano Gary Rieschel, appassionato collezionista di vini, e da Matthew Fioretti, che gestisce ogni aspetto del podere. Ne è socio anche Andrea Mantengoli, proprietario dell’attigua azienda, La Serena, che in gioventù collaborò assiduamente con il precedente proprietario. Il gruppo è mosso dalla passione per la viticoltura, la terra, il vino e per questo luogo così speciale.

Le vigne di Cerbaiona sono costituite da tre blocchi, piantati rispettivamente nel 1978, 1983 e 2000, con meno di 3.600 piante per ettaro. Oggi, dagli 1,6 ettari di Brunello di Montalcino, Cerbaiona ricava fra le 6.000 e le 7.000 bottiglie l’anno. Con il 2016 si aggiunge un altro ettaro di Sangiovese, piantato sul declivio più ripido del colle, proprio sotto la villa, ovvero l’area più speciale di questo cru.

ll winemaking del famosissimo Brunello avviene secondo modalità tradizionali in vasche di cemento fermentate con lieviti indigeni, invecchiamento in botti di rovere da 20 ettolitri provenienti dalla Slovenia e con un minimo di travasi durante il lungo invecchiamento.

Il Brunello di Montalcino di Cerbaiona, distribuito da Pellegrini S.p.A., è disponibile nelle carte dei migliori ristoranti ed enoteche d’Italia.

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