The wine italia, il nuovo modo di conoscere il vino. Testata giornalistica in corso di registrazione. Direttore Responsabile Alessandra Conforti. TheWineItalia è un prodotto "Web Mouse Consulting Srl" Strada di Paderna, 2, 47895 Domagnano (RSM), e-mail info@thewineitalia.com
Strip Sinistra
Strip Destra
VINI ITALIANI
Condividi nei social network   

Amarone


pubblicato il 22/12/2012 12:24:02 nella sezione "Vini Italiani"


Amarone
L'Amarone della Valpolicella è un vino a DOCG prodotto in numerosi comuni della provincia di Verona.
I vitigni con cui è consentito produrlo sono Corvina veronese (40-45%), Corvinone che può sostituire il precedente nella misura massima del 50%, Rondinella dal 5 % al 30 % e altri vitigni a bacca rossa non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona fino ad un massimo del 15% con un limite del 10% per ogni singolo vitigno.
Esistono anche altri vitigni classificati autoctoni italiani, a bacca rossa, ammessi alla coltivazione per la Provincia di Verona per il 10% totale. L'Amarono ha un colore rosso carico che tende, con l'invecchiamento, al granato e un sapore pieno, vellutato e caldo. La gradazione minima prevista è di 14º. Per i più corposi può raggiungere anche i 16º.Il nome di questo rosso veronese strutturato, Amarone, deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto della Valpolicella da cui ebbe, seppure involontariamente, origine.

Il nuovo epiteto Amarone per indicare il Recioto Amaro o Recioto Secco nasce nella primavera del 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella, al tempo con sede presso Villa Mosconi ad Arbizzano di Valpolicella, ad opera del capocantina Adelino Lucchese, palato e fiuto eccezionali che, grazie al fortunato ritrovamento di una botte di recioto dimenticata in cantina e spillando il Recioto Amaro dal fusto di fermentazione, uscì in una esclamazione entusiastica: “Questo non è un Amaro, è un Amarone”. Il capocantina aveva regalato alla Valpolicella la parola magica e il direttore Gaetano Dall’Ora la usò subito in etichetta. La Cantina Sociale di Negrar nell’ingresso attuale ostenta giustamente una lettera di spedizione del 1942 con descrizione di “Fiaschetti di Amarone 1938”. Praticamente il recioto, messo in botte e poi dimenticato, continuò a fermentare fino a diventare secco. Gli zuccheri si sono così trasformati tutti in alcol e hanno fatto perdere la dolcezza al vino, al quale, in contrapposizione a quello che avrebbe dovuto essere, è stato dato il nome di Amarone. Fatta la scoperta, non è che l’Amarone fu subito perfetto. Anzi, a volte veniva fuori per combinazione, per fortuna, ancora dolce ma con un sapore finale di mandorla, magari risultato di una partita di Recioto in cui la fermentazione era sfuggita al controllo del produttore.

Di "vino amaro" si parlava fin dai tempi di Catullo nel Carme n. 27 (49 circa a.C.) reclama “calices amariores” (bicchieri più amari). Ma ben altri documenti ne danno testimonianza.

Cassiodoro, nei primi anni del IV secolo, ricerca l’Acinatico della Valpolicella, rosso e bianco per la mensa del re ostrogoto Teodorico: si ritiene che fosse un "recchiotto amaro", scrive G. B. Peres nel 1900, opinione coincidente con quella del Panvinio, che nell’Acinàtico di Cassiodoro riconosce il Rètico di Augusto[2] e del Sarayna (1543) che parla dei vini della Valpolicella "neri, dolci, racenti e maturi".

Tracce della predilezione per questo vino e per le uve che lo producono si ritrova anche nell'Editto di Rotari che stabiliva pene molto severe per chi arrecava danno alle viti e multe salate per chi rubava i grappoli. Per gli anni successivi al 1000 d.C. vi è traccia di alcuni atti d'acquisto e vendita di vigneti nella zona di produzione di "Amarone della Valpolicella", anzi il vino è considerato al pari del denaro per pagare i diritti feudali. Nei secoli successivi prosegue la presenza di "Amarone della Valpolicella" nei documenti ufficiali e negli scritti degli umanisti. Un estimo del 1503 attesta che la zona di produzione di "Amarone della Valpolicella" era una valle ricca e famosa grazie ai suoi vini. Fama che è continuata sino all' epoca illuministica quando Scipione Maffei in un importante testo ha proposto la dizione "amaro" per indicare il vino «d'una grazia particolare prodotto in Valpolicella».

Ma forse più di ogni altro vale il giudizio emesso da assaggiatori francesi a Parigi nel 1845 su una partita di vino "Rosso Austero Costa Calda" di San Vito di Negrar vecchio di 11 anni: "Supremo vino d’Italia... preferibile a diversi Bordeaux ed Hermitage".

Molti altri scrittori e studiosi si sono interessati a questo vino nei secoli successivi per arrivare alle prime analisi organolettiche su questo vino riportate nel bollettino della stazione agraria sperimentale di Verona della fine del 1800. I primi esemplari di bottiglie di "Amarone" senza etichetta arrivarono solo nei primi anni del Novecento per un uso familiare o destinati agli amici.

Per trovare la prima etichetta e il primo documento di vendita dobbiamo arrivare al 1938, ma venne ufficialmente commercializzato a partire dal 1953 da parte della cantina Bolla[3], anno di messa in commercio dell'Amarone fatto per scelta e non per fortuna. Ottenne subito un grande successo, anche se presso un pubblico contenuto di appassionati come era e rimane la produzione di questo vino, che copre il 10% di tutta la produzione dei vini del territorio, dominati dal Valpolicella e dal Valpolicella Superiore, rossi giovani e profumati, spesso da bere subito, freschi e gustosi.

Nel 1968 si è giunti all'approvazione ufficiale del primo disciplinare di produzione e al riconoscimento della DOC. Allo scopo di tutelare l'identità delle diverse tipologie inserite nella denominazione "Valpolicella", "Valpolicella Ripasso", "Recioto della Valpolicella" e "Amarone della Valpolicella", il 24 marzo 2010 sono stati adottati appositi decreti ministeriali con i quali le quattro tipologie sono state rese autonome. Il successo di "Amarone della Valpolicella" ha attraversato indenne i secoli, arrivando fino ad oggi come testimoniato dall'attenzione che continuano a tributargli giornalisti ed esperti di vino, che ne riconoscono la peculiarità inserendolo nelle più importanti guide enologiche come Buoni Vini d'Italia Touring Club, Vini d'Italia Gambero Rosso, Veronelli, Luca Maroni, Espresso, Enogea, Wine Enthusiast.
Indicaci il tuo apprezzamento nei social network   
Leggi articoli simili
trentino-alto adige (bolzano - bozen) termeno sulla strada del vino - tramin an der weinstrasse
Alto Adige Chardonnay Cantina Tramin
toscana (siena) san casciano dei bagni
IL VINO PI PREZIOSODalle Cantine Ravazzi agli amanti del buon vino
Vernaccia di Oristano
Montefalco Sagrantino
The Wine Italia Consiglia....I Vini Per le Vostre Feste!
valle d'aosta (aosta) saint-christophe
Pinot Noir  2011 dalla Cantina Noussan
veneto (treviso) valdobbiadene
Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze Spumante  Dry
Franciacorta
Nobile di Montepulciano
The Wine Italia Consiglia...I Rossi Per Le Feste!!!
Prenota Degustazioni
Cerca il tuo vino
per territorio, caratteristiche e prezzo

Aziende Vinicole

ULTIME NEWS PER CATEGORIA
News Wine
WINE GALLERY EXPERIENCE: IL VINO TROVA CASA IN GALLERIASi affaccia su Piazza Duomo a Milano uno spazio eventi dedicato al mondo del vino.
ARRIVA LA PRIMA ETICHETTA VEGANADalla Cantina Vigne del Malina
OSCAR REGIONALE GAMBERO ROSSO 2015Alla Falanghina Tenuta Rocca dei Leoni 2013
COSA VEDERE A FIRENZEMentre si degusta un bicchiere di vino
COMUNICAZIONE SOCIAL NETWORK E COMMERCELa rivoluzione del #Vinodigitale passa da qui
Wine World
OFFERTA VINI INTERNAZIONALIPromozione BuenoWine
LA PREGIATA UVA MALBECUn vitigno importante con spiccate caratteristiche
VINI UNICIBueno Wine seleziona i migliori vini dal mondo
I VINI ARGENTINI CRESCONO E si fanno apprezzare nel mondo
UN REGALO ORIGINALECon vini selezionati internazionali
Le cantine
BARONE SERGIONero dAvola con passione
NELLE MARCHE NUOVA PRODUZIONE DI VINI CERTIFICATIBIOLa Tenuta SS. Giacomo e Filippo di Urbino e i suoi vini naturali
MASSUCCO HARVEST WINEDalla storia allinnovazione
CASTELVECCHIO FA BRECCIATre bicchieri al Brecciolino 2011
NUOVI ARRIVI ALLE CANTINE RAVAZZINasce il nuovo Rosso Toscano IGT Biologico e ci prepariamo al nuovo Prezioso 2011
Enologo e agronomo
Passaporto genetico dei principali vitigni autoctoni Italia
In breve:Vino In Purezza
Roberto Cipresso
Luca DAttoma
Asso Enologi
Salute e benessere
VINO & SALUTELassociazione che promuove la ricerca scientifica sugli effetti benefici del vino.
Piante Resistenti a Malattie Fungine: Meno Anticrittogamici in Vigna
Solo in Ottobre: l’Uva Fresca di Vendemmia   SCOPRI LOFFERTA
Acini per la Bellezza: Massaggio 50 Minuti   7400
Cura Idro-Energetica in Umbria da 350 Euro
Wine style
CANTINE ENOTECHE E VINERIECome risparmiare con la tipografia online
VACANZA ENOGASTRONOMIA IN UMBRIAWine Break destate a Torgiano
CONCORSO FOTOGRAFICO PIACENZA DOROLeccellenza in uno scatto
A SPASSO PER ROMAGirovagando con gusto
INTERVISTA A ALESSANDRA CONFORTIL’importanza della comunicazione nel settore vitivinicolo
Guide
LA GUIDA SUL LAMBRUSCO86 schede con i migliori vini le analisi sensoriali immagini e dati tecnici di produzione
Slow Food presenta: Il Vino Quotidiano
La Puglia e Servita
Annuario dei Migliori Vini Italiani 2013
VERONA WINE TOP
Fiere & eventi
LE CENE DI GRANGUSTOLappuntamento gastronomico natalizio di Grangusto
LE STAGIONI DEL GUSTO: VIAGGIO ENOGASTRONOMICO SUI COLLI BERICIIl libro di Anna Maria Zanchetta ripercorre i Berici tra ricordi emozioni e sapori di stagione con oltre 50 ricette. Edito dalla Strada dei vini dei Colli Berici
PASTICHE CULTURA MATERIALE ALLA VERONELLI Viaggio monografico tra sensibilità e pensieroa dieci anni dalla scomparsa del rivoluzionario critico gastronomico
MILANO ENOGASTRONOMICA: CHE PASSIONE!
A GUSTUS IN VETRINA LE ECCELLENZE DI PROVINCIA
Ristoranti
A FIRENZE CUCINA ETRUSCADai lampascioni al garum
OSTERIA DE LORTOLANORicercatezza delle Materie Prime e Alta Qualità a Due Passi dal Duomo
TAVERNA ANGELICAAutenticità e Cortesia nel Cuore di Roma
TRANI LA CENA DEI COLORILa primavera servita a tavola
SAN VALENTINO 2014amoreprendimi per mano
Compro e vendo
VENDESI Azienda Gaiole in Chianti
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. PPEI000053
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. CSDT000345
VENDESI Azienda agricola Montepulciano - COD. RPDT000448
VENDESI Azienda agricola Grosseto - COD. RSDT000473
Il ricettario
VIN BRULEPreparazione e Storia
Torta Ubriaca con Cioccolata e Vino Rosso
Orzotto con pere e radicchio rosso affogato al Vino Rosso
Patatine Novelle al Vino Rosso
La Divina e LEbbro di Pulcinella
Arte Wine
ELISABETTA ROGAI PER UNA GIUSTACAUSAConsegna del Premio Giustacausa anno 2014
UN DECANTER ROMANO AL VINEXMuseod el Vino di Firenze
LANDS PEOPLE WINELa Puglia e larte
W L’ARTE VIVAEredi Chiarini Elisabetta Rogai e Adriano BimbiLa moda incontra l’ arte
LANDS PEOPLE WINEI vignaioli pugliesi nella mostra di Claudio Brufola
Enoteche
ENOTECA PROVINCIALE DEL TRENTINODegustazione di vini salumi e formaggi
ENOTECA VINCANTO MilanoZuppa di cipolle di Isabella
ENOTECA PALAZZO PICCOLOMINI SIENANel 1987 ho ideato a Siena Le Bollicine primo bar à vin della città del Palio.
ENOTECA REGIONALE EMILIA ROMAGNAdal 1970 per difendere i vini del territorio Emiliano
ENOTECHE ITALIANE IN RETEComunicazione tra le enoteche italiane i produttori di vino ed il numeroso pubblico di internet.
Vini Italiani
IL VINO PI PREZIOSODalle Cantine Ravazzi agli amanti del buon vino
DIVINITYTutto il prestigio delle bollicine
IL BAROLOUn Nettare che Arriva dal Nebbiolo
PROSECCOUna Storia di Duemila Anni
The Wine Italia Consiglia...I Rossi Per Le Feste!!!
Non solo vino
I CALICI DELLA MEMORIAA Venezia l11 Settembre
LAVORARE BEVENDO RUM IN GIAMAICAIl lavoro dei sogni
DAI LIMONI DI SICILIA NASCE LIMONCINO BOTTEGABuono fresco e ricco di virtù benefiche
BIRRAIO IN SALOTTOSi conclude il 1 luglio il ciclo di incontri
NASCE OLIVARTEIl giusto equilibrio tra modernità e tradizione