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Giovani e agricoltura come cambia un settore
pubblicato il 11/09/2013 11:57:02
di Alessandra Conforti per The Wine Italia


Si fa un gran parlare del ritorno all’agricoltura, questo settore è infatti uno dei pochi che è riuscito a resistere alla crisi, i governi hanno tentato di incentivarlo e promuoverlo e da pochi giorni anche il Ministro De Girolamo ha proposto due pacchetti da discutere nella legge di stabilità per aiutare i giovani a fare impresa e per snellire la burocrazia.
Ma vediamo, numeri alla mano cosa succede davvero nel mondo dell’agricoltura e cosa sta cambiando. Nel 2012 sono state più di 200.000 le aziende che hanno assunto dipendenti, molti dei quali sotto i 30 anni e tantissimi giovani hanno deciso di aprire una propria azienda o hanno rilevato l’azienda di famiglia. Si perché il primo scoglio da superare per aprire un’azienda agricola è lo start up iniziale, e trovare fondi per comprare terreni e attrezzi agricoli non è certo facile anche se la Comunità Europea ha incentivato la creazione di imprese agricole giovanili. La presenza di giovani in questo settore ha portato comunque grandi benefici. Innanzitutto la professionalità. Ben il 30% degli agricoltori oggi ha un titolo di studio elevato cioè una laurea o un diploma, cosa che ha permesso non solo una attenzione particolare alla qualità dei prodotti, ma anche l’approccio a nuove strategie di marketing e una nuova visione dell’impresa agricola, scardinandola da concezioni ormai superate.
È fortemente cresciuta poi la percentuale di donne che si dedicano all’agricoltura e che hanno saputo apportare grandi cambiamenti soprattutto se pensiamo alla qualità dei servizi e al turismo. Le aziende agricole guidate da donne infatti si sono maggiormente aperte al turismo, incentivando visite guidate e degustazioni , e hanno saputo creare servizi di qualità (pensiamo al crescente numero di fattorie didattiche, agri-nido e agri-asilo nati negli ultimi anni). Questo nuovo aspetto permette di creare posti di lavoro non solo per addetti ai lavori. Se nelle nuove imprese guidate da giovani e donne non mancano figure professionali come enologi, agronomi e biologi, le porte si aprono anche a insegnanti, psicologi, erboristi e farmacisti, senza parlare di tutte quelle figure professionali che ruotano attorno al benessere e alla cura del corpo, tutti settori che vanno a intersecarsi con quello agricolo.
Insomma il settore economico più antico del mondo è quello che ha saputo, più di altri, cambiare e rinnovarsi per affrontare la crisi dando lavoro ai giovani e alle donne, creando una nuova attenzione per la qualità dei prodotti e utilizzando nuove forme di comunicazione come social e e-commerce.
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