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Masi,la civiltà del vino tra cultura e impegno sociale
pubblicato il 07/10/2013 09:16:55
"Tra premiati, scrittrice iraniana e vignaioli in Laguna Venezia


Si è rinnovato a Verona l'appuntamento tra cultura, impegno sociale, scienza ed impresa e la civiltà del vino, all'insegna della qualità e della ricerca mista a tradizione, con la cerimonia di assegnazione del Premio Masi, giunto alla 32/ma edizione e organizzato dall'omonima Fondazione.
I riconoscimenti, quest'anno, sono andati a una disegnatrice e scrittrice iraniana paladina dei valori della libertà e integrità umana, a un imprenditore che difende la creatività e l'eccellenza dell'artigianato d'arte italiano, a uno scienziato scopritore dei neuroni a specchio, a un giornalista e storico acuto osservatore dell'attualità e a tre archeologi e pionieri della vite.
La giornata del Premi Masi si è aperta nella foresteria Serego Alighieri, nelle possessioni dove nel 1353 Pietro Alighieri, figlio di Dante, acquistò la tenuta dove tuttora il ventesimo discendente del Sommo Poeta, il conte Pieralvise Serego Alighieri, produce vino nel cuore della Valpolicella. "Questo premio - ha dichiarato Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi - è nato come un'idea originale, forte, e si è trasformato in qualcosa di necessario". "In questo tempo di sfiducia e crisi - ha aggiunto - è necessario mettere in luce le capacità italiane. Non è un discorso autoreferenziale; le personalità dei premiati parlano da sole, questa iniziativa è importante per tutta l'Italia, è diventata una cosa preziosa". Il "Grosso d'oro Veneziano", sezione del premio riservata a personaggi che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura nel mondo, generando quella comprensione tra i popoli che si sviluppa in solidarietà, progresso civile e pace, è stato assegnato a Marjane Satrapi, autrice del romanzo autobiografico a fumetti "Persepolis - Histoire d'un femme insoumis", diventato nel 2007 un film d'animazione in bianco e nero. La Fondazione Masi ha individuato nell'artista iraniana la capacità di rappresentare attraverso il disegno sintetico dei suoi fumetti, la spinta umoristica e satirica della narrazione un inno ai diritti umani universali, troppe volte oltraggiati in tutto il mondo. Tre i protagonisti della sezione "Civiltà Veneta". Giovanni Bonotto, imprenditore tessile vicentino, è l'originale creatore della "Fabbrica Lenta". A Molvena (Vicenza), afferma il valore della creatività e del recupero della tradizione tessile quali asset strategici per il rilancio del sistema manifatturiero italiano. Giacomo Rizzolatti, neuro scienziato friulano che vive a Parma, è un nome di spicco della comunità accademica mondiale (candidato al Nobel) e grazie alla sua scoperta dei neuroni a specchio ha contribuito in mondo significativo allo sviluppo delle neuroscienze, ponendo le basi scientifiche dell'empatia tra esseri umani. Sergio Romano, scrittore e diplomatico originario di Vicenza, è un apprezzato commentatore delle vicende italiane e internazionali. Infine il Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino ha dato lustro al progetto "Le Vigne di Venezia", accomunando le "scommesse" di tre vignaioli, uno di loro di fresca data. Flavio Franceschet con "Le Vigne ritrovate-La Laguna nel Bicchiere" da molti anni si batte per conservare e migliorare la Laguna di Venezia e con la sua associazione no-profit valorizza i prodotti del territorio, a cominciare dal vino. Michel Thoulouze, imprenditore parigino ed Ad nel settore delle telecomunicazioni, è andato a vivere nell'Isola di Sant'Erasmo, dove produce un vino (l'"Orto di Venezia") che vende in tutto il mondo. La famiglia Bisol, storici viticoltori di Valdobbiadene, hanno avviato il progetto di "Venissa in Scarpa-Volo" a Mazzorbo, isola a est di Burano. Il premio è stato ritirato da Gianluca Bisol. Dopo la tradizionale cerimonia della firma della botte del premio da parte dei vincitori, in serata la cerimonia ufficiale di premiazione al Teatro Filarmonico di Verona.


Fonte ANSA
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