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INTERVISTA A ALESSANDRO LUZZAGO
Il Presidente del Consorzio Valtènesi Racconta il Chiaretto

pubblicato il 10/04/2014 16:14:54
Alessandra Conforti

In occasione di Vinitaly 2014 abbiamo incontrato il nuovo Presidente del Consorzio Valtènesi, Alessandro Luzzago che, da vero appassionato della propria terra (come si percepisce ascoltandolo!), ci ha parlato dei vini e dei progetti del Consorzio.
"Recentemente eletto Presidente del Consorzio Valtènesi, quali sono i suoi obiettivi e le novità che porterà?

Più che di novità vorrei parlare di priorità che sono essenzialmente due ovvero unità e identità. Unità perché è importante presentarsi come un gruppo coeso, già a questa edizione di Vinitaly ci siamo presentati con uno stand unico, su 22 aziende del consorzio solo quattro non hanno aderito. Questo ha portato sicuramente tutti i visitatori a percepire un primo cambiamento.
Per quanto riguarda la valorizzazione dell'identità della nostra terra stiamo puntando sulla ricerca. il Chiaretto è prodotto con una percentuale che varia dal 50 al 100% di Groppello e noi stiamo investendo appunto sul suo miglioramento. Proprio in questi giorni stiamo perfezionando un accordo triennale con il "Centre de Recherche et d'Expèrimentation sur le vin rosè" di Vidauban in Provenza che porterà a un approfondimento delle caratteristiche cromatiche, olfattive e gustative dei nostri chiaretti.
"Quindi anche l'intento di far riscoprire il rosato in Italia?

Si perché ancora in Italia si pensa al vino o bianco o rosso mentre è importante far capire che esiste un "tricolore": bianco, rosso e rosato. Troppo spesso relegato a vino da aperitivo quando invece può essere abbinato a molti piatti e divenire un vino da tutto pasto.
"Nel vostro stand abbiamo trovato una cartolina dove si chiede al pubblico di assaggiare tre differenti chiaretti...

Un'idea per far conoscere questo vino, chiediamo di degustare tre differenti chiaretti e collocarli nella tavolozza dei colori riportati,barrare la casella corrispondente al frutto che vi si riconosce e scegliere la "tonalità" che si preferisce. Un modo divertente per far interagire il pubblico.
"Come racconterebbe il chiaretto a chi non lo conosce?

Il chiaretto è un vino che sta evolvendo verso tonalità più tenui e delicate, non solo da un punto di vista visivo ma anche olfattivo e gustativo.
"Un pensiero su questo Vinitaly?

Una buona edizione, sta andando bene e soprattutto c'è una particolare attenzione nell'essere un gruppo unito. Il cambiamento si percepisce subito.
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