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MILANO ALLA SCOPERTA DEI GRANDI BIANCHI DA EVOLUZIONE
pubblicato il 26/05/2014 16:37:25
Carlotta Selli

Quando si parla di un grande vino strutturato, complesso ma soprattutto longevo, il pensiero va istintivamente ad un rosso. Un’abitudine che, tuttavia, non sempre rispecchia la realtà dei fatti. È per questa ragione che l’associazione Go Wine ha voluto offrire al pubblico milanese un pomeriggio interamente dedicato alla scoperta dell’evoluzione nel tempo dei grandi vini bianchi. 100 etichette provenienti da tutta Italia, ciascuna delle quali a disposizione in due versioni: da una parte l’ultima annata a disposizione, dall’altra un millesimo non più recente del 2008. In questo modo gli appassionati hanno potuto degustare una sorta di “mini-verticale”, per apprezzare le potenziali evoluzioni nel tempo dei prodotti.

Molte cantine si sono distinte, grazie a vini piacevolissimi e di indiscutibile qualità.

L’azienda Negro Angelo&Figli, piccola perla a conduzione famigliare, ha portato due etichette che hanno offerto un’ottima rappresentazione del patrimonio del Roero in versione bianca. Da un lato il Serra Lupini, Arneis in purezza fresco, profumato e piacevolmente floreale, dall’altro il Perdaudin, un altro Arneis 100% maggiormente strutturato, anch’esso caratterizzato da profumi intensi ma anche da sensazioni al palato rotonde e calde. Entrambi questi vini resistono pregevolmente alla prova del tempo, mantenendo una piacevole acidità ed arricchendosi di profumi dolci e morbidezza.

Anche i vitigni aromatici o semi-aromatici sono decisamente adatti, se curati nella giusta maniera, ad essere conservati nel tempo. Il Sauvignon di Lis Neris rispecchia appieno questa analisi. Disponibile nei millesimi 2012 e 2007, ha saputo stregare il palato di molti: se l’esemplare più giovane ha dato prova di una maturità inaspettata, grazie a un equilibrio gustativo perfetto e ai tipici profumi erbacei molto intensi ma assolutamente eleganti, il 2007 si è distinto proprio grazie al mantenimento della freschezza e della punta sapida, affiancati ad una rotondità matura e ad una persistenza lunghissima.

I bianchi da invecchiamento, tuttavia, non sono solo patrimonio del nord. Un ottimo esempio può essere il Fiorduva delle cantine Marisa Cuomo. Questo vino, prodotto con un blend di vitigni autoctoni, è portatore di un eleganza innata e di un’intensità di profumi sorprendente: fiori bianchi, frutti maturi ed esotici e note speziate dolci e morbide. Al palato ha una giusta acidità, accompagnata da una morbidezza rotonda e da un’intensità incredibile. Il millesimo 2009 si è dimostrato la giusta evoluzione di tutte queste caratteristiche: note dolci di miele, marmellata e frutta candita si uniscono al bouquet di profumi, ampliandolo ulteriormente ed arricchendolo di sensazioni tipiche della lunga evoluzione. Complessità e longevità, in un connubio coinvolgente e sorprendente.

I vini bianchi possono essere longevi, complessi e strutturati quanto i grandi rossi. Certamente necessitano di molta cura e di una produzione sotto uno sguardo lungimirante e consapevole, ma queste tre cantine sono un ottimo esempio di come i grandi vini da evoluzione non conoscano colore né terra di provenienza.
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