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AD OGNI VINO IL GIUSTO CALICE
Scelto dagli esperti quello del Sagrantino

pubblicato il 14/06/2014 12:43:36
Alessandra Conforti

Scelto a Perugia il giusto calice per degustare al meglio il Sagrantino, uno dei vini più conosciuti d'Italia. Nella sede dell'Università dei Sapori di Perugia Trenta sommelier d'eccezione, tra produttori, enologhi e giornalisti hanno selezionato, tra 16 differenti contenitori, il calice che meglio esprime le qualità, le potenzialità e l'intensità di questo grande vino. La valutazione nasce da un progetto di ricerca e collaborazione che ha coinvolto l'Università, il Consorzio tutela vini di Montefalco, Riedel Crystal, azienda austriaca leader nella produzione di bicchieri e decanter in cristallo, il Movimento turismo del vino, Umbria Top, Strade del Vino Umbria e Strada dell'Olio Dop Umbria.
"L'Università dei Sapori ha scelto da tempo di stare dalla parte dell'Eccellenza e della qualificazione delle produzioni agroalimentari, con la volontà di rappresentare su scala internazionale uno stimolo decisivo ed efficace alla valorizzazione delle produzioni e delle tipicità regionali. Un processo che si concretizza, come in questo caso, grazie anche a partnership con realtà prestigiose come quella con l'azienda Riedel e a collaborazioni con le più importanti realtà istituzionali ed economiche del mondo vitivinicolo

Ha detto la Presidente Anna Rita Fioroni.

IL SAGRANTINO
Vitigno autoctono dell'Umbria, il Sagrantino, cresce principalmente nei territori che circondano il comune di Montefalco, con soli 670 ettari in produzione dedicati alla coltura gestiti da circa 350 produttori di uva. Gli imbottigliatori sono 89. La zona di produzione comprende l'intero territorio amministrativo del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria siti tutti in provincia di Perugia. L'uva prodotta dal vitigno è molto tannica anzi, una delle più tanniche al mondo, è da origine a vini di un bellissimo colore nero violaceo, dal bouquet fruttato che ricorda frutti rossi, cannella e terra.
Per quanto riguarda il disciplinare, il Sagrantino di Montefalco DOCG richiede il 100% di uva sagrantino, con un minimo di 30 mesi di invecchiamento, di cui almeno dodici in botti di legno.
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