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Carta dei Vini: istruzioni per l’uso
pubblicato il 17/11/2012 23:14:22
di Alessandra Conforti

La carta dei vini o lista dei vini non è solo il “menù” dei vini offerti dal ristoratore è anche l’espressione del locale e di ciò che il gestore vuole proporre ai suoi clienti. Se mangiamo in una trattoria ad esempio, la carta dei vini dovrebbe riportare vini del territorio che rispecchino la tradizione enogastronomia locale. Di conseguenza non c’è un numero fisso di vini che dovrebbe essere presente in una trattoria, questo varia a seconda della produzione di ogni territorio. Se ci spostiamo in un ristorante di medio livello la carta dei vini dovrebbe riportare almeno un centinaio di etichette, scelte dal ristoratore fra quelle dell’intero territorio nazionale, il numero delle etichette sale con il salire di livello del ristorante ed è facile arrivare a 1000, tra vini nazionali e mondiali. Dobbiamo ricordare che la carta dei vini, che deve sempre essere separata dal menu delle vivande, è un simbolo di distinzione del ristorante. Una buona carta deve essere aggiornata costantemente, deve essere divisa per tipologie (vini rossi, vini bianchi, vini da dessert…) e riportare sempre il nome del vino, del produttore, il luogo di provenienza, l’annata e il prezzo. Le migliori riportano anche il grado alcolico e la capacità della bottiglia. Un segno di qualità è la presenza dei prezzi dei vini al bicchiere che deve sempre essere proporzionato al prezzo della bottiglia. La scelta dei vini è molto importante per un ristorante, un ristoratore o un sommelier (che gestisce l’ordine e la scelta dei vini in ristoranti di alto livello) dovrebbero organizzare degustazioni periodiche per scegliere sempre nuovi vini e aggiornare la propria carta dei vini.
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