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Campania, spesi tutti i fondi Ue per l'agricoltura
pubblicato il 31/12/2012 15:42:11
Guai a dire che al Sud le risorse europee si spendono male o tornano al mittente. Dall'ultimo rapporto dall'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e' emerso che l'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania ha superato di quasi 19 milioni di euro gli obiettivi di spesa fissati dall'Unione europea per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr).

''Non solo e' stato evitato il disimpegno automatico - dice il delegato all'Agricoltura della Campania, Daniela Nugnes - ma la nostra regione si conferma al primo posto tra le regioni del Sud e al quarto posto in Italia per quel che riguarda la spesa degli importi Feasr''. Secondo i numeri dell'assessorato, oltre il 90% delle risorse assegnate sono state impegnate per la realizzazione di vari interventi. In termini di spesa l'andamento e' leggermente piu' lento, attorno al 41%, ma si tratta di un ritardo 'fisiologico' dovuto alla rendicontazione. La dotazione complessiva del Programma di sviluppo rurale (Psr) e' di 1 miliardo e 800 milioni e negli ultimi anni sono stati assegnati circa 600 milioni di euro da spendere.

''Il primo risultato positivo - dice il coordinatore dell'Area agricoltura della Regione Campania, Francesco Massaro - e' che abbiamo evitato il disimpegno delle risorse. Ora dobbiamo apportare delle modifiche al programma che ci consentiranno di utilizzare bene le risorse disponibili per il 2013''. Modifiche che, spiegano dall'assessorato, saranno soprattutto di carattere applicativo per i progetti integrati di filiera o di indirizzo su alcune misure in particolare: investimenti in favore degli agricoltori, interventi specifici per l'ambiente, condizionalita', etc. ''Il piano - dice il rapporter Ue del Psr-Regione Campania, Piero Mora - ha raggiunto una velocita' di crociera tale che le risorse assegnate verranno completamente assorbite. L'implementazione nel 2012 ha dato buoni risultati in termini di spesa, di realizzazione e di ottenimento di risultati''. Ma da subito si apre una nuova sfida, quella del prossimo Psr che, spiegano gli esperti dell'assessorato, avra' piu' risorse, ma anche una maggiore pressione per la realizzare delle spese importanti. ''Con questo nuovo piano - dice Mora - non si privilegera' un settore o un altro, ma si puntera' alla riduzione dei costi di produzione e gestione. Si procedera' con interventi strutturali nelle aziende, su tutta la parte meccanica per esempio, alla risistemazione fondiaria e a tutto cio' che non punta tanto all'incremento della produzione, ma della competitivita'''.

Intanto pero' resta la soddisfazione per il risultato raggiunto.

''E' stato reso possibile soprattutto grazie all'impegno della dirigenza dell'assessorato che ha lavorato nonostante le difficolta' - dice il delegato all'Agricoltura, Nugnes - I fondi europei sono una risorsa strategica per lo sviluppo della nostra regione e per dare ossigeno a un settore come l'agricoltura che, per rimanere al passo con i tempi, ha bisogno di investimenti costanti. In un momento cosi' delicato e' fondamentale il contributo dell'Europa. Si tratta di una opportunita' che non possiamo farci sfuggire''.


(Fonte ANSA)
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