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Il patronato Inac presenta il progetto “Cittadini del mondo”: apprendistato nel mondo del lavoro per i giovani del Servizio civile
pubblicato il 24/01/2013 15:28:25
Il 18 gennaio scorso, nella caratteristica cornice del Museo del Sannio di Benevento, si è svolto il convegno promosso dal patronato Inac sul tema: “Servizio civile e giovani: una strada per il futuro”. Alla presenza dei rappresentati delle istituzioni nazionali e locali e dei dirigenti dell’Inac e della Cia, organizzazione promotrice del patronato, gli intervenuti hanno declinato vari aspetti legati al servizio civile, opportunità di crescita e formazione per i giovani.
Introducendo i lavori della giornata, il direttore generale Inac, Corrado Franci, ha ripercorso le tappe che hanno condotto l’Inac ad accreditarsi come ente di Servizio Civile, con l’obiettivo di coniugare il ruolo sociale del patronato con quello del Servizio Civile e offrire ai giovani un’esperienza di “apprendistato” coinvolgendoli nel mondo del lavoro. Percorso che si è concretizzato con l’approvazione del progetto “Cittadini del mondo”, a cui partecipano otto ragazzi impegnati nelle sedi provinciali Inac di Benevento e Caserta, in attività d’informazione, assistenza e tutela dei cittadini nell’ambito previdenziale e della sicurezza sociale.
Il prof. Francesco Vespasiano, dell’Università del Sannio, intervenendo ai lavori, ha parlato del rapporto tra Università e Servizio civile, ponendo l’accento sull’importanza di questo binomio per la formazione dei cittadini rivolta a una visione collettiva e democratica della società, Raffaele Del Vecchio, vicesindaco di Benevento, ha messo in risalto l’arricchimento che i giovani del servizio civile possono portare alle aziende, in termini di nuove idee e conoscenza tecnologica e Anna Chiara Palmieri, assessore della Provincia di Benevento, ha messo in evidenza il servizio civile come esperienza per migliorare il territorio e come possibilità di confronto per le nuove generazioni.
Le prospettive future del Servizio civile sono state illustrate dal direttore dell’Ufficio nazionale Servizio civile Raffaele De Cicco che, nel suo intervento, ha valorizzato questo strumento come esperienza di realizzazione personale e di accrescimento delle opportunità di sbocchi occupazionali. In tal senso ha ipotizzato collegamenti con il ministero delle Politiche giovanili e Protocolli di intesa con gli Enti che realizzano i progetti.
Il presidente Inac, Carla Donnini, chiudendo i lavori della giornata, ha espresso la propria soddisfazione per il risultato ottenuto dall’Inac nell’ambito del Servizio Civile, dopo anni in cui con tenacia, ha continuato a investire risorse umane ed economiche, per portare le proprie professionalità all’interno di un settore così importante.
Rilanciando il Servizio Civile come “trampolino di lancio” per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, il presidente ha auspicato che il prossimo governo possa impegnarsi a innovare il Servizio civile nazionale trovando le giuste modalità di collegamento con la cittadinanza, le Università e il mondo delle professioni. Su questo versante l’Inac avanza già la sua proposta per valorizzare le competenze acquisite dai giovani: prolungare il loro impegno per un ulteriore periodo di tempo, oltre l’anno di servizio civile, prevedendo anche una compartecipazione alle spese per non gravare troppo sui fondi statali.
A conclusione del suo intervento, Carla Donnini ha ringraziato i giovani volontari sperando che la loro testimonianza possa essere di stimolo ad altri giovani, per scegliere un’esperienza bella e concreta, utile agli altri e a se stessi.
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